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Venerdì 22 maggio - L'inaugurazione del campo base a Pietrasanta, la carovana di 100 ambulanze e il convegno sul futuro del Terzo Settore

22 maggio 2015: il primo giorno del #meetanpas

Tutta la galleria fotografica del primo giorno del #meetanpas - flickr 

Il primo giorno del XV Meeting Nazionale della solidarietà è iniziato venerdì 22 maggio a Pietrasanta. Tanta la partecipazione delle scolaresche che hanno visitato il campo base Anpas per incontrare e conoscere il volontariato di protezione civile. Poi una visita alla Croce Verde di Pietrasanta dove i ragazzi hanno imparato tecniche di primo soccorso.

22 maggio: l'incontro con le scuole e gli ultimi preparativi

Alle 13, alla presenza del sindaco l’inaugurazione di un campo Anpas intitolato ad Amanno Simonelli, volontario e dirigente della Croce Verde Pietrasanta alla presenza del Sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi e della moglie di Amanno Simonelli.

L'inaugurazione del campo base Anpas dedicato ad Amanno Simonelli

 

Poi la carovana delle 100 ambulanze dedicata a Giorgio Salvatori. Le ambulanze erano provenienti da tutta Italia e hanno toccato Querceta, Forte dei Marmi e Viareggio: le quattro pubbliche assistenze centenarie della Versilia. 

 

22 maggio 2015: il primo giorno del #meetanpas

A seguire, presso la sede della Croce Verde di Pietrasanta il convegno “150 anni di storia partecipazione e libertà. Il volontariato nella Riforma del Terzo Settore”: una occasione per riflettere sul futuro del volontariato alla luce del DDL in discussione al Senato in questi giorni. 

Il convegno: 150 di storia e il futuro del Terzo Settore

Patrizio Petrucci, nella relazione iniziale, ha sottolineato l'importanza di rimettere al centro il tema della solidarietà: "il volontariato è cresciuto nei servizi perché ha sperimentato. Il volontariato puro apre un’altro spazio che è di democrazia e partecipazione. Già il volontariato di per se è frammentato. Il pericolo che corriamo è spingere il mondo della solidarietà verso l’economia".

Riccardo Ratti, presidente della Croce Verde Pietrasanta ha ricordato la storia dell'associazione: "il fondatore sarebbe soddisfatto di vedere che questa sua idea ha dato negli anni questo risultato che vediamo oggi. Ho visto tanto entusiasmo oltre a tanti ragazzi e personalmente mi ha messo di buon umore"

 

Enzo Costa, Convol e Auser ha sottolineato quanto quella sul DDL fosse una discussione delicata: "perché entra nel vivo di qualcosa che pensavamo durasse poco, come la 266. terzo settore con una parola che è riforma, ovvero dare una forma diversa. Il Terzo settore dà economia sociale che non si misura in euro. Si misura in solidarietà e partecipazione. Il volontariato è l’unico luogo di libertà dove la partecipazione è libera"

 

Secondo Gianluca Mengozzi, portavoce forum terzo settore Toscana e presidente Arci Toscana "le esperienze del volontariato vanno protette e valorizzate e ce le aspettiamo dal legislatore e non possono essere messere a rischio da logiche di mercato. Questa è la preoccupazione di molti nostri enti. Basare un principio di merito sulla differenza tra volontariato strutturato e non è sbagliato e concorre alla marginalizzazione di esperienze che hanno dignità sul territorio.

 

Attilio Farnesi, presidente Anpas Toscana ha ricordato le figure di Mariaeletta Martini e Giorgio La Pira e ha evidenziato che "non si può ingabbiare la solidarietà e la partecipazione. sono temi fondamentali per il nostro movimento. Rischiamo di perdere un avanzamento del welfare a livello nazionale. L’azione gratuita e libera è il primo discrimine. Non si può ingabbiare la solidarietà e la partecipazione. Se diventiamo un’altra cosa, o imprese sociali, non siamo più associazioni di volontariato. La capillarità e la penetrazione nel territorio, dalle piccole alle grandi associazioni che possono fare attività commerciale facendo si che gli eventuali utili finanzino gli aspetti istituzionali dell’associazione stessa. bisogna distinguere l’attività libera, gratuita e democratica del volontariato e il personale dipendente che deve essere inquadrato nelle forme che ci siamo dati. La mia riserva sulle imprese sociali. Mi auguro che la riforma riconosca al volontariato semplice e anche a quello organizzato quelle capacità e quella forza che ha avuto di portare avanti una battaglia per il cambiamento del welfare in un momento in cui la parte economica diventa priorità".

 

Stefano Tabò di CSV.net ha sottolineato l’importanza delle buone prassi e del radicamento territoriale: "sui voucher l’idea che le risorse delle fondazioni bancarie vengano distribuite alle Organizzazioni del volontariato e al Terzo Settore e che ognuna delle organizzazioni possa accedere a un sistema erogativi in competizione porta da una parte all’inutilità dei centri di servizio. La logica dei centri di servizio è la diffusione delle buone prassi. I voucher spostano la logica: se rimanessero i centri di servizio sarebbero espressioni di organizzazioni particolari. I centri di servizio non sono un fine, ma un mezzo per la promozione del volontariato. Vorrei che questa riforma consentisse di darci maggiore energia nel guardare al ruolo del volontariato italiano sul fronte dell’Europa e del Mediterraneo. I Centri di Servizio non sarebbero stati gli stessi senza l’apporto dei quadri e i volontari delle Pubbliche Assistenze".

 

Federico Gelli ha sottolineato la complessità e la novità della riforma: "abbiamo messo in essere una serie di scelte che si richiamano ad un bisogno che da molti di noi era denunciata. Chi usufruisce di finanziamenti provenienti dal gettito fiscale deve dimostrare i principi fondamentali della trasparenza. Sul pedaggio autostradale credo che le organizzazioni che svolgono un servizio pubblico sull’emergenza e urgenza non ci vedrei niente di strano se i costi della benzina potessero essere agevolati come per le forze dell’ordine"

  

Secondo Fabrizio Pregliasco, nelle conclusioni, ha ricordato il percorso congressuale e il progetto Anpas 2020 per creare consapevolezza di uno scenario che cambia e modificare le modalità operative e le difficoltà organizzative "C’eravamo 150 anni fa e ci siamo oggi: il volontariato è una risorsa fondamentale. Dobbiamo rilanciare l’attenzione al volontariato: importanza di un welfare sostenibile. Secondo noi ci sono tanti volontariati, c’è un nostro volontariato da valorizzare. Celebriamo i 150 della nostra storia su tutto il territorio nazionale: dalla Sicilia a Bolzano abbiamo continue celebrazioni. In Europa il volontariato come il nostro ha fatto scelte particolari e ci permette di vedere come siamo il futuro del nostro paese".

 

#meetanpas 22 maggio

Il XV Meeting nazionale della Solidarietà Anpas è realizzato in collaborazione con Cesvot e con il patrocinio del Ministero della Salute, Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comune di Camaiore, Comune di Pietrasanta, Comune di Serravezza, Comune di Viareggio, Comune di Forte dei Marmi.

#meetanpas per seguire l'evento sui social network

HOME #MEETANPAS

Il programma

Venerdì 22 maggio 2015 - meetanpas

Sabato 23 maggio 2015 - meetanpas

Domenica 24 maggio 2015 - l'Assemblea nazionale Anpas


La galleria fotografica del primo giorno


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Durante il meeting verranno raccolti i fondi per il progetto di Anpas in Nepal - il progetto


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Assemblea nazionale delle Pubbliche Assisetenze - domenica 24 maggio a Viareggio presso la Croce Verde


Patrocini e partner

L’iniziativa ha ottenuto i patrocini del Ministero della Salute, Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comune di Camaiore, Comune di Pietrasanta, Comune di Seravezza,  Comune di Forte dei Marmi.

In collaborazione con Cesvot, Centro Servizi Volontariato Toscana


Al #meetanpas le qualificazioni prossima squadra Anpas al Sami Contest 


 

Le passate edizioni del Meeting Nazionale della Solidarietà

XIV°Meeting, Bologna 2013 - sito

XIII°Meeting, Bari 2012 - sito

XII°Meeting, L'Aquila 2011 - sito


      


 

 

 

 

 

 

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Terremoto centro Italia, l'intervento Anpas

 

L’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze
è una organizzazione laica,
fatta da volontari che, ogni giorno,
costruiscono una società più giusta e solidale
attraverso lo sviluppo di una cultura 
della solidarietà e dei diritti
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in Italia e all’estero

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ANPAS IN NUMERI 89789 volontari, 351036 soci, 3171 dipedenti, più di 2000 volontari in servizio civile, 880 pubbliche assistenze, 7135 mezzi, 118 piazze Io non rischio, 9 progetti di cooperazione in 7 paesi del mondo, 843 ragazzi in 27 campi scuola Anch’io sono la protezione civile

 

 

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