Sette giorni vissuti intensamente, consapevole del fatto che la segreteria è il cuore dell’attività e l’imbuto verso il quale converge ogni richiesta, ogni necessità ogni esigenza del campo.

Sabato 23 al mio arrivo, insieme a Nello e Silvia, abbiamo ricevuto le consegne dai volontari che ci hanno preceduto. Eravamo spaventati dalla grande mole di cose che ci sono state dette e temevamo di non essere all’altezza. Con Nello e Silvia ci siamo intesi subito e senza bisogno di parlarci  ci siamo divisi i compiti in modo naturale: Nello agli ordini e al protocollo, Silvia e io al programma che gestisce la colonna mobile e tutto quello che gli ruota intorno. L’intesa è stata subito perfetta e questo è stato il nostro punto di forza.

Campo di Novi

Da subito abbiamo iniziato a far fronte alle esigenze quotidiane: c’è da ordinare il pane, i pasti per i celiaci… Poi bisogna fare una scheda di intervento per la squadra che esce per un servizio esterno. Nel frattempo l’ambulanza deve uscire per una emergenza, prendi i nomi dell’equipaggio. Squilla il telefono: è il COC richiede i dati dei presenti e dei volontari. È necessario imparare in fretta dove sono i raccoglitori con i documenti di registrazione e archiviazione, la rubrica con i nomi, gli appunti delle procedure.

Campo di Novi

Entra Sabrina l’infermiera del Posto Medico Avanzato (PMA): ci porta l’elenco delle medicine da ordinare, dobbiamo scrivere i nomi di tutti i referenti del campo, bisogna inserire tutte le schede dei volontari registrati in ingresso ed i loro mezzi. Dove è il modulo per la distribuzione delle radio? Ci chiamano da fuori. Vieni c’è una donazione da registrare. Il caldo aumenta il ritmo diventa vertiginoso. Il campo e i cittadini che lo vivono non possono attendere. Anche Laura e Simona, alla segreteria della popolazione, lavorano a ritmi serrati


Quando pensi di aver fatto tutto, ti accorgi che bisogna ordinare le bombole del gas. Poi  domani c’è la ditta della disinfestazione. C’è da fare i turni per la sorveglianza: bene abbiamo fatto anche questo. Non è finita: i bagni sono intasati e bisogna chiamare l’autospurgo.  Inviare l’elettricista alla tenda numero 3. Mercoledì  bisogna ritirare tutta la biancheria da letto e portarla a lavare. Poi arriva la AUSL per il controllo della cucina. Incaricare i volontari deputati di fare il carico e scarico quotidiano dei magazzini.

Orario non stop dalle 7,00 alle 24,00 con turni alternati tra di noi per colazione pranzo e cena. Qualche numero della nostra settimana: oltre 40 interventi inseriti, 80 protocolli registrati, innumerevoli messaggi di chiamata via radio alla logistica, all’elettricista, alla cucina, al magazzino e al capocampo.

Tutto questo sempre con tanta voglia di fare e sempre col sorriso sulle labbra, al servizio di tutti.

Campo Novi di Modena: Nello, Silvia e Enzo

Abbiamo cercato anche di prevenire le necessità e le richieste in maniera tale che quando sorgeva il bisogno effettivo c’erano già le condizioni per soddisfarlo. Insomma si è fatto di tutto e di più: il miglior corso di formazione che ci poteva capitare.

 

Ringrazio per la esperienza condivisa Nello e Silvia ma in generale tutto il 5° contingente che ha operato al Campo di Novi del quale serberò un ricordo indelebile. A presto

Vincnzo Carlini - AVPC Praesidium

 


 

 

 

 

Anpas intervention for the earthquake in Emilia Romagna


Come aiutare le Pubbliche Assistenze Anpas colpite dal sisma


I racconti dei volontari
    

Le storie di Aldo, dal campo di Mirandola

Il 20 maggio di Valentina

Noi, sciacalli di emozioni, di Rosanna Morelli

Campo Costa Timbuktu, di Alessandro Nassisi

Campo Costa: un laboratorio multiculturale, di Rosanna Morelli

Qui per dare tanto: la settimana di Fabio

Un'antropologa al campo: l'esperienza di Rita

Le emozioni di Michela

La storia di Fabio e Elena

Maria e Andrea dal campo di Novi

La settimana-imbuto di Enzo

Sconcerto d'amore a Mirandola

Tante care cose, di Valentina Tienghi

La struttura protetta del campo di Mirandola (foto)


 

I Gas dei volontari Anpas: un sostegno alle aziende


La cucina del Campo Costa (video)
                                      

Di terremoti, false leggende e info utili (approfondimento)

                           

Anpas a lavoro a poche ore dal sisma

       

 

COSA FARE IN CASO DI TERREMOTO

Durante il terremoto
• Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave.  Ti può proteggere da eventuali crolli
• Riparati sotto un tavolo.  E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso
• Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore.  Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire
• Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.  Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami
• Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche.  Potrebbero crollare

• Stai lontano da impianti industriali e linee elettriche.  E’ possibile che si verifichino incidenti
• Stai lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine.  Si possono verificare onde di tsunami
• Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale.  Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli
• Evita di usare il telefono e l’automobile.  E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi Dopo il terremoto

• Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te. Così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso
• Non cercare di muovere persone ferite gravemente.  Potresti aggravare le loro condizioni
• Esci con prudenza indossando le scarpe.  In strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci
• Raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti.  Potrebbero caderti addosso

iononrischiohome

Prima del terremoto
• Informati sulla classificazione sismica del comune in cui risiedi.  Devi sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza
• Informati su dove si trovano e su come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e gli interruttori della luce.  Tali impianti potrebbero subire danni durante il terremoto

• Evita di tenere gli oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti. Fissa al muro gli arredi più pesanti perché potrebbero caderti addosso

• Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore ed assicurati che ogni componente della famiglia sappia dove sono riposti

• A scuola o sul luogo di lavoro informati se è stato predisposto un piano di emergenza.  Perché seguendo le istruzioni puoi collaborare alla gestione dell’emergenza


Terremoto: io non rischio

Clicca per ulteriori descrizioni dell'iniziatva promossa da Protezione Civile e ANPAS, in collaborazione con INGV e ReLUIS (Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica).

Scarica il materiale di "Terremoto-Io non rischio", prodotto nell'ambito del progetto Edurisk con la collaborazione di Giunti Progetti Educativi:


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