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ASSOCIAZIONE
NAZIONALE PUBBLICHE ASSISTENZE
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055/375.002
email: segreteria@anpas.org
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Comunicato stampa |
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Livorno, 25-27 febbraio 2005
Conclusa a Livorno l'ottava
Conferenza nazionale di
organizzazione
"insieme per sviluppare l'assistenza
nelle nostre comunità: chiediamo
alle Istituzioni più attenzione"
Si è
conclusa ieri l’ottava
conferenza dell’Anpas - Associazione
Nazionale Pubbliche Assistenze
tenutasi a Livorno
da venerdì in
collaborazione con la locale S.V.S.,
alla quale hanno partecipato
centinaia di dirigenti volontari
provenienti da tutta Italia.
Tre giorni
fitti di lavori, con alcune premesse
iniziali evidenziate dal
Presidente nazionale Fausto Casini
nella sua relazione
introduttiva: “Le conferenze di
organizzazione sono momenti di
elaborazione, e quindi alla base di
successivi processi decisionali.
Pertanto qui non verranno presentate
istanze, ma ricercheremo insieme
soluzioni, ben sapendo che
(come indicato nel documento
preparatorio) “riflettere sulle
forme organizzative diventa
essenzialmente un esercizio
politico”. "Pubblica Assistenza
significa radicarsi in una comunità
e migliorarla nella sua capacità di
“assistere” i cittadini e di
custodirne il capitale sociale e
quindi parlare di forme
organizzative significa fare scelte
programmatiche concrete e stringere
alleanze efficaci per rendere le
P.A. vive e vitali nei propri
territori e nelle proprie comunità".
"Significa utilizzare ogni mezzo,
ogni energia, ogni volontà, ogni
forza - sia questa di un lavoratore
o di un volontario - per trasformare
il nostro impegno comune in un
azione efficace di promozione
sociale".
Venerdì pomeriggio nel corso di una
tavola rotonda Fausto Casini
con Paolo Beni,
Presidente nazionale Arci,
Gino Bolognesi,
Presidente Auser Toscana
e Fabio Protasoni,
Coordinatore Dipartimento
Istituzioni Acli,
hanno messo a confronto le proprie
esperienze organizzative e convenuto
sull’importanza di “fare
sistema” valorizzando, pur
nel rispetto delle singole
peculiarità, le radici comuni e la
presenza sul territorio per il
potenziamento della valenza
politica.
Tutti hanno confermato la loro
decisa adesione al Forum del
Terzo Settore quale luogo
di rappresentanza ed elaborazione.
Un’adesione che Fausto
Casini ha sottolineato con
forza anche nella sua relazione
conclusiva.
Nell’intera
giornata di sabato cinque
partecipati gruppi
di lavoro hanno affrontato
temi importanti e cruciali per
l’Anpas: Comunicazione ed
Immagine, Statuto, Solidarietà
Internazionale, Servizio Civile e
Protezione Civile, Formazione.
Sono stati
elaborati significativi documenti
che saranno la base operativa per il
prossimo congresso di Roma.
Fausto Casini nella
sua relazione conclusiva ha espresso
grande soddisfazione per
l’andamento dei lavori, per le
numerose sollecitazioni emerse ed ha
rilanciato l’appuntamento di Roma.
“Anpas - ha ribadito il
Presidente nazionale - è e vuole
rimanere una associazione di
associazioni di volontariato che
crede nella mutualità ovvero nel
prevenire il rischio di esclusione,
sia di persone fisiche che di
strutture, e non crede alla
costruzione di ambiti chiusi di
tutela preferenziale”.
La totalità dei partecipanti ha poi
approvato con una
prolungata ovazione una
mozione che impegna la dirigenza
dell'Anpas ad avviare azioni di
sensibilizzazione su alcune
criticità e ingiustizie che
caratterizzano i rapporti tra
Istituzioni e società civile:
- il
Servizio civile, per il
quale il Governo ha impegnato
risorse inferiori rispetto al 2004
(230 milioni di euro anziché 245).
Per ritardi nella macchina
organizzativa, inoltre, le ragazze
potranno prendere servizio solo nel
luglio 2005 e non ad inizio anno,
contribuendo alla precarietà che non
giova alla qualità del servizio. E
lo potranno fare solo 30.000
giovani.
Lo
Stato quindi da un lato sancisce il
servizio civile come diritto per i
cittadini, ma dall’altro lo rende
fruibile solo ad un numero esiguo
proprio nell'anno in cui, con la
fine della leva raddoppiano gli
aventi diritto.
- la proposta di legge nota
come "Più dai meno versi” –
ovvero la deducibilità fiscale delle
donazioni alle onlus - affossata in
fase di discussione di Legge
Finanziaria e invece importantissima
per lo sviluppo delle associazioni e
la loro capacità di mettere in campo
progettualità.
- i fondi per cooperazione
allo sviluppo: fermi ancora
allo 0,11% del PIL e ben lontani
dall'impegno preso da anni dal
Governo di portarli ad almeno lo
0,7%, sono stati definiti una
vergogna del nostro Stato, una
scelta che al di là degli inutili
proclami mediatici svela la poca
importanza che viene data alla
solidarietà internazionale.
- le convenzioni:
mentre Anpas e le altre grandi
associazioni hanno appena definito
un protocollo tipo con la conferenza
degli assessori regionali per
regolamentare l'affidamento dei
servizi di trasporto sanitario, a
livello locale continuiamo ad
assistere alle gare d’appalto al
massimo ribasso che rendono
assolutamente precaria la tutela
della sicurezza degli operatori e
dei cittadini trasportati.
Ufficio
stampa nazionale: Paola Scarsi 347 3802307 |
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