Carissimi,
il prossimo 12 giugno un
appuntamento importante attende tutti
noi.
Il referendum è una occasione unica
per esprimere il proprio pensiero in
merito ad un determinato argomento.
Senza dover entrare negli
atteggiamenti che ognuno legittimamente
intende tenere con il suo assenso o
diniego ai vari quesiti posti,
relativamente alla Legge 40, vorrei esortare
tutti affinché non si assuma un
atteggiamento "forcaiolo" davanti al voto.
Chi ha scelto di vivere in una
democrazia per vivere nella libertà, ha
assunto prima di tutto un dovere:
partecipare.
''La libertà non è star sopra un
albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
la libertà è partecipazione!.''
(come cantava Giorgio Gaber)
Votare è un diritto-dovere, sancito
dalla Costituzione, andare a votare è un
impegno civico e operare affinché
parenti amici e conoscenti facciano
altrettanto è riaffermare questo
inalienabile diritto.
Fate in modo che questa esortazione raggiunga più persone possibile,
facciamo la storia !
Grazie
Moreno Milighetti
Carissimi,
la possibilità di esprimersi su una
legge che coinvolge vite, ricerca e
drammi famigliari e' una opportunità.
Qualcuno suggerisce, già in passato li
abbiamo sentiti, di andare al mare o
comunque di non votare.
Domani e' il 25 aprile giornata nella
quale si ricorda la Liberazione d'Italia
e' opportuno quindi ricordare, quanto in
vite e distruzioni e' costata la libertà
di esprimersi e di essere un popolo
libero di decidere del proprio destino.
Per questo e per molti altri motivi
andrò a votare e suggerisco di fare
altrettanto.
Un caro saluto a tutte e tutti
24 aprile 2005
Anna Bulgarelli
Carissim*, solo qualche lettera, o forse
parola di troppo, su quanto sta accadendo.
Sui Referendum che tanto o poco hanno
coinvolto, e che ancora, a
poche ore dalla consultazione, rimangono al
centro dei miei pensieri. Convinto che siano
un momento importante, decisivo quasi, in
cui si concentrano
temi e scelte fondamentali per la vita di
tutti noi, al di là del risultato che verrà.
http://www.bagnato.it/conversazioni/
a presto
Riccardo
Il
diritto-dovere al voto e una conquista
importantissima che i padri
della nostra democrazia hanno raggiunto
anche a costo della loro vita,
non possiamo ignorare tale sacrificio, la
democrazia e una conquista
fondamentale ed è DOVERE di tutti i
cittadini rispettarne il proprio DNA
e il voto e una componente di questo DNA
per questo invito tutti coloro leggano
questo spazio il 12 e 13 giugno
di recarsi alle urne per votare, secondo il
proprio orientamento, i
quesiti referendari per esercitare uno dei
tanti diritti conquistati
faticosamente e rispettando così i nostri
principi democratici.
Marco Morandi
Concordo
con le posizioni del presidente, il voto è
un diritto per il quale molte persone hanno
dato la loro vita. Questo diritto , segno di
democrazia di un paese, non può e non deve
essere messo in discussione a seconda degli
umori dei politici o dei religiosi di turno.
Pertanto io intendo esercitare sempre questo
mio diritto e invito tutti a fare
altrettanto, perchè difendendo i nostri
diritti difendiamo lo stato democratico.
Luciano Dematteis
Quella di ieri è stata una delle
giornate più tristi della nostra
democrazia...
...
constatare che la maggior parte degli
italiani può esser pilotata in questo
modo mi provoca rabbia e sconforto...
...
non c'è cosa peggiore del delegare...
della rinuncia al voto... della rinuncia
ad informarsi...
...
anzi... c'è una cosa peggiore... lo
sguardo degli scrutatori... dei
carabinieri in servizio e degli
impiegati comunali presenti nella scuola
dove ho esercitato il mio diritto di
voto... sembrava fossi un alieno... un
appestato...
...
sto leggendo in questi giorni
"L'esclusa" di Pirandello ed in quel
contesto mi son sentito io l'escluso...
quello che avrebbe dovuto vergognarsi
per aver voluto a tutti i costi
esercitare un proprio diritto...
...
mi son tornati alla mente i racconti del
nonno... quando sotto il fascismo
venivano controllati i voti e malmenati
i dissidenti...
...
quando ha lottato per la nostra libertà
ed è stato fatto prigioniero dai
nazisti... il non voto è un insulto al
25 Aprile... ai partigiani...
...
la libertà è scegliere di votare SI o
NO... questa è la libertà... non
l'astensione forzata... non l'ingerenza
di alcuni capi religiosi sulla vita
politica di uno stato laico... anche
perché in quest'ultimo caso mi fanno
venire in mente che nel loro piccolo i
talebani facevano la stessa cosa...
Marco Paolini
Carissimi,
ho apprezzato molto il messaggio di Fausto.
Anch'io mi recherò a votare perchè ritengo
che il voto è per ciascun cittadino sia un
diritto ma soprattutto un dovere civico, un
modo per poter esprimere una opinione, un
dissenso...
Inoltre non sottovaluto neanche i costi che
sopportiamo come cittadini per mettere in
piedi la macchina elettorale.
Nelle nostre associazioni ci sforziamo ad
insegnare e a trasmettere quotidianamente
valori civili, sociali e di partecipazione,
per cui sono convinto che questo invito di
Fausto non può non essere che condiviso.
Cordialmente.
Fabio Fraiese D'Amato
Secondo me il vero volto della democrazia
sta nel rispettare anche la
decisione altrui, compresa quella del non
voto. E' poi assolutamente
antidemocratico far passare per "cretini,
rincitrulliti, debosciati e
quant'altro" chi ha fatto la sua scelta del
non voto.
La stragrande maggioranza degli italiani
sono dei "relitti" che non hanno
capacità di pensiero? La presunzione di
essere i migliori è non fa parte
della democrazia.
Gabriele Grigoletto
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