ASSOCIAZIONE NAZIONALE PUBBLICHE ASSISTENZE
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 REFERENDUM SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA

parole e pensieri ...

  

Perchè vado a votare

Non riesco a credere che la maggioranza dei parlamentari sia per l'astensione ai referendum.
Non riesco a comprendere come la chiesa si occupi delle modalità di partecipazione al voto in Italia.
Una cosa è certa:
il referendum è una importante forma di consultazione dei cittadini
proporre come metodo per esercitare la propria posizione l'astensione significa vanificare il momento referendario;
infatti nessuno potrà sapere come effettivamente la pensano gli Italiani sugli importanti quesiti referendari.
Il metodo dell'astensione associato alla aggressiva campagna per l'astensione toglie la segretezza delle posizioni e quindi è anche un modo per limitare la libertà dei cittadini; nei piccoli paesi con una forte presenza di credenti chi va a votare potrebbe essere esposto a pressioni psicologiche.
I temi che sono in discussione sono molto complessi, ma non mi risulta che i parlamentari che hanno predisposto questa legge abbiano competenze specifiche, senza considerare che questa legge molto impattante sulla popolazione femminile è stata votata da una maggioranza maschile: pensiamo proprio che gli italiani debbano essere tenuti per mano e abbiano bisogno di qualcun altro, magari esterno alle istituzioni democraticamente elette, che decida per loro?
Come Presidente dell'ANPAS sento il dovere di esprimere la mia posizione a difesa della partecipazione democratica e ai suoi strumenti; Le pubbliche assistenze combattono dalle loro origini per la democrazia e per la laicità dello stato!
Non esprimo la mia posizione sulla legge ma invito tutti ad andare a votare per difendere gli strumenti della democrazia e per chiedere al Parlamento di tener conto dell'opinione dei Cittadini!
Ringrazio anche tutti quelli che fino ad oggi con e-mail, sms e altri strumenti hanno chiesto l'espressione di ANPAS e li invito a reinviare messaggi da pubblicare sul nostro sito.

   Fausto Casini Presidente ANPAS
 

 ALTRI MESSAGGI

Carissimi,
      il prossimo 12 giugno un appuntamento importante attende  tutti noi.  
    Il referendum è una occasione unica per esprimere il proprio pensiero in merito ad un determinato argomento.    
    Senza dover entrare negli atteggiamenti che ognuno legittimamente intende tenere con il suo assenso o diniego ai vari quesiti posti, relativamente alla Legge 40,  vorrei  esortare tutti affinché non si assuma un atteggiamento "forcaiolo" davanti al  voto.
  Chi ha scelto di vivere in una democrazia per vivere nella libertà, ha assunto prima di tutto un dovere:
  partecipare.
  ''La libertà non è star sopra un albero,
  non è neanche il volo di un moscone,
  la libertà non è uno spazio libero,
  la libertà è partecipazione!.''
  (come cantava Giorgio Gaber)

    Votare è un  diritto-dovere, sancito dalla Costituzione, andare a votare è un  impegno civico e operare affinché parenti amici e conoscenti  facciano altrettanto è riaffermare questo inalienabile diritto.
    Fate in modo che  questa esortazione raggiunga più  persone possibile, facciamo la storia !  
      Grazie

      Moreno Milighetti

Carissimi,
la possibilità di esprimersi su una legge che coinvolge vite, ricerca e drammi famigliari e' una opportunità.
Qualcuno suggerisce, già in passato li abbiamo sentiti, di andare al mare o comunque di non votare.
Domani e' il 25 aprile giornata nella quale si ricorda la Liberazione d'Italia e' opportuno quindi ricordare, quanto in vite e distruzioni e' costata la libertà di esprimersi e di essere un popolo libero di decidere del proprio destino.
Per questo e per molti altri motivi andrò a votare e suggerisco di fare altrettanto.
Un caro saluto a tutte e tutti

24 aprile 2005

Anna Bulgarelli


Carissim*, solo qualche lettera, o forse parola di troppo, su quanto sta accadendo. Sui Referendum che tanto o poco hanno coinvolto, e che ancora, a
poche ore dalla consultazione, rimangono al centro dei miei pensieri. Convinto che siano un momento importante, decisivo quasi, in cui si concentrano temi e scelte fondamentali per la vita di tutti noi, al di là del risultato che verrà.

http://www.bagnato.it/conversazioni/

a presto

Riccardo
 


Il diritto-dovere al voto e una conquista importantissima che i padri della nostra democrazia hanno raggiunto anche a costo della loro  vita, non possiamo ignorare tale sacrificio, la democrazia e una conquista fondamentale ed è DOVERE di tutti i cittadini rispettarne il proprio DNA e il voto e una componente di questo DNA per questo invito tutti coloro leggano questo spazio il 12 e 13 giugno di recarsi alle urne per votare, secondo il proprio orientamento, i quesiti referendari per esercitare uno dei tanti diritti conquistati faticosamente e rispettando così i nostri principi democratici.

Marco Morandi


Concordo con le posizioni del presidente, il voto è un diritto per il quale molte persone hanno dato la loro vita. Questo diritto , segno di democrazia di un paese, non può e non deve essere messo in discussione a seconda degli umori dei politici o dei religiosi di turno. Pertanto io intendo esercitare sempre questo mio diritto e invito tutti a fare altrettanto, perchè difendendo i nostri diritti difendiamo lo stato democratico.

Luciano Dematteis
 


Quella di ieri è stata una delle giornate più tristi della nostra democrazia...
... constatare che la maggior parte degli italiani può esser pilotata in questo modo mi provoca rabbia e sconforto...
... non c'è cosa peggiore del delegare... della rinuncia al voto... della rinuncia ad informarsi...
... anzi... c'è una cosa peggiore... lo sguardo degli scrutatori... dei carabinieri in servizio e degli impiegati comunali presenti nella scuola dove ho esercitato il mio diritto di voto... sembrava fossi un alieno... un appestato...
... sto leggendo in questi giorni "L'esclusa" di Pirandello ed in quel contesto mi son sentito io l'escluso... quello che avrebbe dovuto vergognarsi per aver voluto a tutti i costi esercitare un proprio diritto...
... mi son tornati alla mente i racconti del nonno... quando sotto il fascismo venivano controllati i voti e malmenati i dissidenti...
... quando ha lottato per la nostra libertà ed è stato fatto prigioniero dai nazisti... il non voto è un insulto al 25 Aprile... ai partigiani...
... la libertà è scegliere di votare SI o NO... questa è la libertà... non l'astensione forzata... non l'ingerenza di alcuni capi religiosi sulla vita politica di uno stato laico... anche perché in quest'ultimo caso mi fanno venire in mente che nel loro piccolo i talebani facevano la stessa cosa...
 
Marco Paolini

Carissimi,
ho apprezzato molto il messaggio di Fausto.
Anch'io mi recherò a votare perchè ritengo che il voto è per ciascun cittadino sia un diritto ma soprattutto un dovere civico, un modo per poter esprimere una opinione, un dissenso...
Inoltre non sottovaluto neanche i costi che sopportiamo come cittadini per mettere in piedi la macchina elettorale.
Nelle nostre associazioni ci sforziamo ad insegnare e a trasmettere quotidianamente valori civili, sociali e di partecipazione, per cui sono convinto che questo invito di Fausto non può non essere che condiviso.
Cordialmente.
 

Fabio Fraiese D'Amato


Secondo me il vero volto della democrazia sta nel rispettare anche la
decisione altrui, compresa quella del non voto. E' poi assolutamente
antidemocratico far passare per "cretini, rincitrulliti, debosciati e
quant'altro" chi ha fatto la sua scelta del non voto.
La stragrande maggioranza degli italiani sono dei "relitti" che non hanno
capacità di pensiero? La presunzione di essere i migliori è non fa parte
della democrazia.


Gabriele Grigoletto


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