La
Camera dei Deputati ha soppresso l'art. 26 (già art 17 e ex 18) del disegno di
legge sulla competitività (n.C5736), che avrebbe
ulteriormente dimezzato i fondi destinati alla gestione
dei Centri servizio del Volontariato.
Il risultato è stato ottenuto accogliendo le istanze
presentate dalla Consulta nazionale Permanente del
Volontariato presso il Forum del Terzo Settore, e delle
principali organizzazioni nazionali.
Lo scorso aprile la Consulta, coordinata da Luigi
Bulleri, aveva promosso la campagna “Il Governo
non cambi la legge sul Volontariato per Decreto e non ne
limiti autonomia e risorse”, a seguito del tentativo
del Governo di modificare la legge quadro del
Volontariato con due diversi provvedimenti, con il
rischio che quello relativo ai Centri di Servizio fosse
inserito all’interno del Decreto Legge sulla
Competitività ed approvato con il voto di fiducia.
Grazie all’adesione di oltre 2.500 grandi e piccole
associazioni di tutto il territorio nazionale che hanno
inviato migliaia di fax al Presidente della Repubblica,
del Consiglio dei Ministri, delle Camere, ed ai
Ministeri competenti, c’era stato un primo stralcio
dell’articolo sui Centri di Servizio il quale era stato
inserito in un altro provvedimento (Disegno di legge di
iniziativa governativa n. C.5736).
Con
l’approssimarsi dell’esame del provvedimento, lo scorso
21 giugno la Consulta del Volontariato, insieme
alla CONVOL (Conferenza dei Presidenti delle
organizzazioni e federazioni nazionali di volontariato),
ha organizzato una Manifestazione a Piazza
Montecitorio (Roma) per sostenere le posizioni del
Volontariato e chiedere lo stralcio dell’art. 18 del
Disegno di legge (già art. 17). In quella occasione la
delegazione dell’Anpas era la più numerosa con oltre 160
volontari e molti mezzi provenienti da Basilicata,
Campania, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte e Toscana. Al
termine dell’iniziativa una delegazione
della Consulta e della Convol ha avuto incontrato i
Gruppi Parlamentari DS, Margherita, Alleanza Nazionale,
UDC ed ha avviato i contatti con alcuni parlamentari di
Forza Italia.
Dopo un ulteriore rinvio dell’esame in Parlamento, martedì
5 luglio la Camera dei Deputati ha definitivamente
stralciato l’art. 26 dal Decreto legge sulla
competitività.
Grande la soddisfazione della
Consulta del Volontariato, che nei giorni precedenti
aveva raccolto la disponibilità dell’ACRI, Associazione
delle Casse di Risparmio italiane e delle fondazioni di
origine bancaria, a discutere sull’uso
delle risorse nel campo sociale in tutto il paese.
L’Anpas, oltre a sottolineare il ruolo decisivo svolto
in questa azione dalle proprie rappresentanze, ed in
particolare da Luigi Bulleri, auspica che in futuro si
torni a dialogare con il Volontariato utilizzando le
sedi istituzionali (Osservatorio nazionale del
Volontariato) ed altri momenti seminariali, nell’ottica
di una maggiore concertazione tra i diversi soggetti
sulle norme che li riguardano.
La grande mobilitazione unitaria del mondo del
Volontariato fa ben sperare su una nuova stagione di
partecipazione e su una maggiore integrazione con tutto
il resto del Terzo Settore, ed in particolare su una
maggiore concretezza nel dialogo tra le fondazioni ed il
resto del mondo del privato sociale no profit.
Un altro elemento significativo è stato la strategica
collaborazione tra il Coordinamento nazionale dei Centri
di servizio (CSV.net) e le grandi associazioni nazionali
di volontariato, che in questa occasione hanno
sperimentato una migliore definizione dei ruoli di
rappresentanza che dovrà servire ad esempio anche in
ambiti territoriali più ristretti.
ALLEGATI