ASSOCIAZIONE NAZIONALE PUBBLICHE ASSISTENZE
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Obiezione di Coscienza
e Servizio Civile


Codice di autoregolamentazione

Le Pubbliche Assistenze che aderiscono alla Convenzione Nazionale A.N.P.AS. per l'utilizzo degli obiettori di coscienza devono garantire nella gestione del servizio civile i seguenti punti programmatici ed organizzativi:  

PIANO DI IMPIEGO DEGLI OBIETTORI: le Associazioni di P.A. convenzionate devono attenersi al piano di impiego generale A.N.P.AS. per predisporre i programmi di utilizzo degli obiettori.  

SOSTITUZIONE DI PERSONALE: il servizio civile degli obiettori deve rientrare in un programma specifico che non vada a coprire competenze di responsabilità spettanti agli operatori delle Associazioni, né tanto meno a sostituire personale dipendente eventualmente presente. Gli obiettori devono essere un complemento del personale volontario o dipendente già presente nella Associazione.  

ORARIO: gli obiettori devono essere impegnati per almeno 36 ore settimanali o in ogni caso per un periodo non superiore all'orario degli operatori della Associazione a cui sono di supporto.  

RESPONSABILE DEL SERVIZIO CIVILE: vedi piano di impiego generale.  

FORMAZIONE: i momenti formativi si devono svolgere su due livelli:  
- formazione specifica sul settore di servizio che l'obiettore dovrà svolgere. Nel caso di utilizzo nell'attività di pronto soccorso la partecipazione ad un corso di Primo Soccorso è obbligatoria nel caso in cui l'obiettore non sia già volontario della Associazione.  
- formazione generale sui temi dell'obiezione di coscienza, della pace, della nonviolenza, del servizio civile. Questa potrà concretizzarsi favorendo la partecipazione dell'obiettore a momenti formativi organizzati dall'A.N.P.AS. o da altre organizzazioni.  

 


PIANO DI IMPIEGO

Tra gli scopi fondamentali dell'A.N.P.AS. troviamo quelli (art. 4, comma f, dello STATUTO NAZIONALE) di "promuovere ed organizzare la diffusione della coscienza sanitaria e della cultura solidaristica intorno ai problemi sociosanitari, assistenziali, della protezione civile e della tutela dell'ambiente, della sicurezza sociale in generale, della lotta alla solitudine e di ogni altro aspetto della solidarietà popolare in cui si esprime la capacità aggregante e creativa della gente .  
Tali obiettivi sono alla base della politica del nostro Movimento il cui scopo ultimo è quello di FORMARE CITTADINI NUOVI: i cittadini della solidarietà, dell'accettazione del diverso, della condivisione, della difesa degli ultimi, della nonviolenza, della mondialità.  

I giovani, operanti nelle nostre Associazioni come volontari e quelli provenienti da altre realtà, se consapevoli di essere spinti da detti ideali, attraverso la scelta dell'OBIEZIONE DI COSCIENZA, cercheranno di promuoverli e svilupparli prestando SERVIZIO CIVILE all'interno delle Associazioni di Pubblica Assistenza.  
   

Il servizio civile nelle Associazioni appartenenti all'A.N.P.AS.

Il programma di utilizzo degli obiettori, in servizio civile presso le Associazioni appartenenti all'A.N.P.AS., è da concordare con gli stessi in base alle loro attitudini e capacità espresse oltre che in base alle attività svolte dall'Associazione interessata.  
Si potranno prevedere anche attività completamente nuove nelle quali l'obiettore possa esprimere, con spirito creativo, le sue scelte socio-assistenziali.  
L'obiettore non sarà destinato ad un solo settore, ma sarà lui riservato anche uno spazio consistente per la promozione della cultura della solidarietà e della nonviolenza.  
   

Settori di utilizzo degli o.d.c.:

Le attività in cui gli obiettori saranno impegnati possono così essere espresse e schematizzate:  
  

Trasporto infermi: soccorso  trasporti secondari  trasporti secondari
Protezione Civile:  emergenza  prevenzione post-calamità
Settori Sociali:  terza età handicap extracomunitari 
Promozione:  volontariato  obiezione di coscienza
   

1 - Trasporto infermi

a) soccorso: l'obiettore potrà subito essere impegnato in questo settore solo se proviene dalle file dei volontari preparati allo scopo; altrimenti dovrà frequentare proficuamente il corso di primo soccorso e superare il previsto periodo di tirocinio: in questo caso sarà addetto a questo settore solo nel secondo periodo di servizio civile e mai come "responsabile del primo soccorso";  

b) trasporti secondari: l'impegno dell'obiettore sarà rivolto al trasporto dei pazienti, degli anziani e degli handicappati da sottoporre a dialisi, fisioterapie, a cure particolari o per dimissioni dai luoghi di cura - mediante ambulanze, mezzi speciali o normali - come l'accompagnatore o autista (se sottoscritto dallo stesso obiettore come previsto dal punto 4 delle "varie" del Prontuario per la gestione degli obiettori);  

c) gestione servizi: in ogni Associazione vi è un punto di coordinamento per la gestione del servizio trasporti infermi, l'obiettore potrà impegnarsi come coadiutore del centralino o della centrale operativa in una delle innumerevoli mansioni previste. Comunque l'obiettore impegnato in questo settore presterà solo collaborazione senza responsabilità alcuna del servizio, svolto da volontari e/o dipendenti dell'Associazione.  
   

2 - Protezione Civile

Uno dei settori principali delle Associazioni A.N.P.AS. al quale l'obiettore sembrerebbe più portato, quale area vocazionale vicina alla sua scelta di difesa alternativa della Patria.  
Attività previste dalle linee programmatiche dell'A.N.P.AS.:  

a) emergenza: l'obiettore che sceglie, di comune accordo con l'Associazione, di impegnarsi nella collaborazione dell'attività di protezione civile sarà precedentemente, se non proviene già dalle file dei volontari, preparato in maniera adeguata attraverso una formazione teorica e pratica partecipando ad esercitazioni promosse dalla stessa Associazione o da altre realtà territoriali;  

b) prevenzione (fondamentale per l'autodifesa del cittadino): l'obiettore collabora alla redazione di progetti e studi relativi ai rischi cui possono essere sottoposti i beni e gli abitanti del territorio, alla prevenzione da tali rischi ed all'educazione alla cultura della prevenzione;  

c) ricostruzione post calamità: gli obiettori, in possesso di requisiti tecnici e culturali adeguati, collaborano alla progettazione ed attuazione di programmi sociali e di animazione finalizzati al ripristino della normalità nei luoghi colpiti da eventi calamitosi.  
   

2A - Difesa Ambientale

Gli obiettori oltre a collaborare ai programmi di cui sopra (protezione civile lettere a, b, c) possono coadiuvare la realizzazione di progetti e studi relativi alla difesa ambientale del territorio circostante insieme a gruppi di volontari, enti, scuole ed associazioni ambientali del luogo.  
   

3 - Settori Sociali

a) Terza Età: presenta problemi crescenti di emarginazione e solitudine. L'o.d.c. può impegnarsi nell'assistenza agli anziani soli, ma la sua attività andrà diretta, principalmente, alla rivalutazione della funzione dell'anziano nella società ed al recupero, dov'è possibile, della dignità e dell'autodecisione;  

b) portatori di handicap: l'o.d.c. si dedica all'aiuto ed all'assistenza degli handicappati, contemporaneamente si impegna per la difesa dei loro diritti e per educarli all'autogestione;  

c) Immigrati extracomunitari: l'o.d.c. collabora ai programmi dell'Associazione relativi all'assistenza socio-sanitaria e culturale rivolta verso gli immigrati in condizioni di disagio.  

d) gli ultimi: l'o.d.c. collabora inoltre a programmi contro l'emarginazione, le nuove povertà, la tutela dei diritti delle persone.   

4 - Promozione

L'o.d.c., forte delle convinzioni che lo hanno portato alla scelta del servizio civile, dovrà dedicarsi a:  

a) formazione alla cultura del volontariato e della solidarietà: l'o.d.c. collabora alla promozione di corsi formativi, nell'ambito delle finalità istituzionali delle Pubbliche Assistenze, all'interno dell'Associazione stessa e nel rapporto con le istituzioni locali.  

b) formazione alla scelta dell'obiezione: collaborazione all'attività di informazione per le Associazioni di Pubblica Assistenza sui temi dell'obiezione di coscienza e del servizio civile.  

Questi i settori in cui gli o.d.c., in servizio presso le sedi A.N.P.AS., svolgono prevalentemente la loro attività; ma il loro impegno potrebbe essere destinato anche ad altri settori socio-sanitari: dipende dalle necessità, dalla disponibilità e dalla creatività della loro azione.  

In funzione della politica sociale del nostro Movimento, l'assegnazione di o.d.c. può divenire occasione per la creazione di nuove attività associative che, grazie alla freschezza propositiva della loro scelta di obiezione, possono migliorare la qualità delle risposte in funzione dei bisogni emergenti, per una presenza più puntuale, più umana e sociale dei volontari delle Pubbliche Assistenze.  

PERTANTO L'OBIETTORE DI COSCIENZA SARA' CONSIDERATO COADIUTORE DI VARIE ATTIVITA' SOCIO-SANITARIE E NON ANDRA' MAI A SOSTITUIRE EVENTUALE PERSONALE DIPENDENTE O VOLONTARIO.  

Il responsabile del servizio civile degli o.d.c.:

Ogni Associazione, prima di fare richiesta di o.d.c. per la propria sede, dovrà operare affinché:  

1) i volontari attivi condividano o, almeno, rispettino la scelta dell'obiezione (a questo vanno educati!);  

2) l'obiezione di coscienza sia posta come una delle basi culturali della politica sociale della propria Associazione a cui mira l'attività progettuale e programmatica di tutto il gruppo dirigente.  

Altrimenti, il rapporto obiettori-Associazione sarebbe quantomeno improduttivo e l'associazione stessa fallirebbe la sua scelta di Ente di Servizio Civile.  

In base a quanto scritto fino ad ora, diviene indispensabile avere, all'interno di ogni Associazione, sede di servizio civile la figura del RESPONSABILE DEGLI OBIETTORI e del loro SERVIZIO CIVILE:  

1) il responsabile è colui che crede nell'Obiezione e nel Servizio Civile come uno dei fondamenti della scelta solidaristica del proprio movimento associativo;  

2) questa sua "fede" è oggetto di attività di formazione all'interno dei gruppi di volontari, affinché la scelta dell'obiezione sia frutto di una vera e propria scelta politica e culturale di tutta l'Associazione sui temi della nonviolenza, della tolleranza e della difesa civile come alternativa al servizio armato;  

3) acquisita l'identità di Ente di Servizio Civile, la cui attività si muove anche per lo sviluppo della cultura dell'obiezione, il responsabile si impegna nella promozione della stessa all'interno delle scuole e dei gruppi sociali.  

4) rapporto con gli obiettori: il responsabile progetterà il programma di utilizzo con gli stessi obiettori, dando la priorità alle loro capacità e preferenze; il responsabile avrà anche i compiti seguenti:  
a) aiutare gli stessi o.d.c. a maturare meglio le loro scelte;  
b) accettare le loro proposte, favorendo i loro progetti;  
c) agevolare al massimo le attività promosse dagli o.d.c. per lo sviluppo dell'obiezione e del volontariato sul territorio;  
d) favorire anche lo scambio di esperienze e di lavoro con gli o.d.c. operanti in altre Associazioni locali e non;  
e) favorire la partecipazione a corsi di formazione ed a convegni promossi dalle Associazioni degli o.d.c..      

Conclusioni

Operare come Ente di Servizio Civile qualifica ancor più il nostro movimento, pertanto l'accoglienza degli obiettori di coscienza deve essere preceduta da una precisa scelta culturale e il Responsabile degli obiettori deve tendere alla condivisione ed allo sviluppo della cultura dell'obiezione dentro e fuori la propria Associazione.  

Così l'assegnazione degli obiettori diviene un momento educativo e per gli stessi che hanno scelto la difesa alternativa della Patria e per i Volontari tutti, in funzione della crescita della CULTURA DELLA SOLIDARIETA' all'interno ed intorno l'Associazione sede di servizio civile.  


   
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