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SINTESI
DEL SESTO RAPPORTO CNESC SUL SERVIZIO CIVILE IN ITALIA.
Quest'anno la CNESC tenta di dare un respiro diverso al rapporto
annuale, innovando ed estendendo l'area della ricerca, da quella
dei percorsi legislativi e di attività dell'UNSC, ad un approccio
che mira alla valutazione del rendimento dell'investimento
pubblico e della CNESC nelle attività del SCN.
A questo scopo è stata avviata una collaborazione con l'Istituto
per la ricerca Sociale (IRS) di Milano - attento lettore della
realtà del Terzo Settore - con l'intenzione di iniziare un
percorso di quantificazione e valutazione più
"scientifica" delle attività del servizio civile svolto
presso le nostre strutture.
Per la prima volta, il panorama statistico generale, delineato in
base dati forniti dall'Ufficio Nazionale Servizio Civile, è
completato da uno studio che ha fornito una misura dell'impatto
economico del servizio civile sul territorio e sugli enti presso i
quali si svolge.
Dai dati raccolti con l'indagine sul campo è emerso che sono
stati 12.319 i volontari che nel corso dell'anno solare 2003 hanno
prestato servizio fra le fila degli enti della CNESC. Essi hanno
ricoperto, in media, una percentuale pari circa all'80% dei 15.491
posti complessivamente resi disponibili dall'Ufficio nazionale del
servizio civile. Le domande di servizio civile volontario
presentate agli enti della Conferenza sono state invece 18.380
(valore superiore di circa 19 punti percentuali rispetto al totale
dei posti da coprire). Il monte orario complessivamente fornito
dall'insieme dei volontari è stato superiore ai 12 milioni di ore
annue con un ammontare medio per singolo volontario pari a 985
ore. A tale impegno corrisponde un importante impatto economico,
quantificabile, attraverso stime prudenziali, in un intervallo di
valori compreso fra 135 e 164 milioni di euro.
Il lavoro dei volontari ha permesso di servire quasi 100.000
persone. Fra queste, circa la metà nel settore dell'assistenza
che risulta ampiamente, sia per numero di progetti che per
volontari, l'area di intervento principale nella CNESC.
Per garantire la mole di servizio erogata dai volontari la CNESC
ha a sua volta messo a disposizione circa 2.200 persone - per
quasi 2 milioni di ore - nelle attività di gestione, supporto e
coordinamento dei volontari in servizio civile. A tale impegno
corrispondono costi del personale stimabili in quasi 8 milioni e
costi di struttura pari a circa 3 milioni di euro all'anno.
L'impegno economico complessivo degli enti della Conferenza viene
quindi a superare i 10 milioni di euro annui ovvero circa 880 euro
per volontario; mediamente 840.000 euro per ciascun ente.
L'impatto economico dell'attività di servizio civile negli enti
della Conferenza risulta quindi particolarmente rilevante: sono
infatti stati erogati nel 2003 servizi prudenzialmente valutabili
in circa 150 milioni di euro. Sul versante dei costi,
l'investimento annuo dell'Ufficio nazionale per il servizio civile
per i volontari in servizio presso gli enti della CNESC è
stimabile in un valore compreso tra 130 e 135 milioni di euro,
mentre i costi di gestione e coordinamento sostenuti dagli enti
della Conferenza assommano a circa 10 milioni di euro. Il saldo
sarebbe dunque positivo di un valore compreso tra i 5 e i 10
milioni di euro anche utilizzando ipotesi di tutta prudenza nella
quantificazione del valore aggiunto prodotto da un volontario.
Nella nostra ipotesi esso infatti è posto uguale al costo del
lavoro, mentre la sua produttività sarebbe comparabile con quella
di una persona retribuita. Rapportando il saldo all'ammontare
complessivo dei costi è possibile stimare un tasso di ritorno
sull'investimento pubblico compreso tra il 3,5 e il 7,0%.
Rispetto al passato, risulta infine sempre più centrale il ruolo
svolto da CNESC in rapporto all'insieme degli enti, dei progetti,
dei volontari impegnati nel servizio civile nazionale. Gli enti
della Consulta hanno infatti presentato nel 2003 più della metà
dei progetti richiedendo una quota pari al 44% dei volontari
complessivi. Tale importanza rimane confermata con riferimento ai
soli progetti di servizio civile all'estero: i 7 enti della CNESC
che gestiscono tale tipologia di attività hanno presentato, nel
2003, una quota pari al 44,7% dei progetti complessivi e al 31,2%
del totale dei posti messi a bando.
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