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Lo schema tipo di protocollo di
intenti in materia di trasporto
sanitario è un accordo fortemente
voluto dall’Anpas e dalle altre
organizzazioni volontaristiche che
operano nel settore del trasporto
sanitario e che va nella direzione da
noi auspicata.
Proprio in seguito
ad una nostra richiesta il 1° ottobre
2003 si tenne a Roma, presso la sede
istituzionale della Regione Veneto, un
primo incontro tra la delegazione di
Anpas e Misericordie ed il Coordinamento
Interregionale degli Assessorati alla
Sanità. Dalla riunione scaturì un gruppo
di lavoro misto che, partendo dal
monitoraggio della situazione attuale,
doveva elaborare le linee guida in
ordine
alla definizione di criteri, condivisi
ed omogenei, per la stipula delle
convenzioni di affidamento dei
servizi in ambulanza alle organizzazioni
di volontariato.
In seguito, a questo gruppo di lavoro,
su sua esplicita richiesta, è stata
ammessa anche la Croce Rossa Italiana.
L’ 8 aprile 2004, compiuto il
monitoraggio delle situazioni esistenti,
Anpas, Misericordie e Cri sono state
invitati a Roma per una nuova riunione
alla presenza dei funzionari degli
assessorati. In quella sede vi è stata
un’ampia condivisione sia del ruolo
svolto, sia delle possibili soluzioni da
applicare nell’affidamento dei servizi.
Partendo da ciò sono emersi quindi gli
elementi irrinunciabili al fine di
giungere alla stesura di un documento da
sottoporre successivamente
all’approvazione degli assessori. La
necessità per tutti era quella di
trovare delle modalità di corretta
attuazione delle convenzioni nel
rispetto della Legge Quadro sul
volontariato. Questo anche per evitare
il contenzioso che, negli ultimi tempi,
sta crescendo in modo esponenziale.
Inoltre era necessario dimostrare
all’Unione Europea la peculiarità della
presenza del volontariato in sanità nel
nostro paese ed il rispetto delle
legislazioni che ne erano conseguite.
Dal protocollo veniva invece stralciata
la formazione in quanto una risposta
implicita alle nostre richieste era già
venuta con l’approvazione del documento
della Conferenza Stato Regioni - “Linee
guida su formazione, aggiornamento e
addestramento permanente del personale
operante nel sistema di
emergenza/urgenza” del 22 maggio 2003 -
del quale, peraltro, l’Anpas ha
ampiamente tenuto conto anche nella
predisposizione del proprio standard
formativo del volontario soccorritore.
L’iter di approvazione di quel documento
ha poi seguito la sua strada e,
finalmente, la Conferenza dei Presidenti
delle Regioni e delle Province autonome,
nella seduta del 16 dicembre 2004,
lo ha approvato senza
apportarvi sostanziali modifiche.
Questo “schema tipo” dovrebbe consentire
con il tempo di rimediare alle
distorsioni in materia di affidamento di
questo tipo di servizio a cui stiamo
ormai assistendo in diverse regioni,
nonché a costringere nel giusto alveo il
contenzioso che sta cominciando a
crearsi con l’Unione Europea.
Importante il ruolo che ci viene
attribuito nell’ambito della Consulta
istituita ai sensi del punto 3 del
documento: “A livello nazionale è
istituita una Consulta costituita dagli
Assessori alla Sanità delle Regioni
Toscana, Piemonte, Emilia Romagna,
Marche, Sicilia e Veneto e dai
rappresentanti nazionali di Anpas,
Confederazione Nazionale delle
Misericordie d’Italia e Croce Rossa
Italiana finalizzata all’analisi e
monitoraggio dei rapporti instaurati a
livello delle singole Regioni/Province
autonome con le Associazioni di
Volontariato e la Croce Rossa Italiana
in materia di soccorso e trasporto
sanitario. E’ compito della Consulta
rinviare ai singoli organismi paritetici
costituiti nelle Regioni/Province
autonome le attività rilevate ed
acquisire informazioni. Dalla data della
sua attivazione la Consulta nazionale
predispone una relazione illustrativa
sull’attività svolta per il
Coordinamento degli Assessori alla
Sanità con cadenza semestrale” |