Eventi

La lacrima che assiste la sua compagna: le pubbliche assistenze e la Grande Guerra,  storie da Torino, Modena, Parma, Carrara, Livorno, La Spezia.

“Ma nel cuore nessuna croce manca. E' il mio cuore il paese più straziato”. La grande guerra, la guerra di trincea, quella che iniziò il 28 luglio di cento anni fa così venne raccontata da Giuseppe Ungaretti. Una guerra che coinvolse oltre trenta paesi in tutto il mondo provocando un numero di morti ancora non stimabile (si parla di oltre i 26 milioni tra militari e civili). “Un gemito nuovo pervase la patria (…) i solchi profondati dal lavoro furor riempiti del più rosso e del più gentile sangue nostro. Che far doveva l’Assistenza?” si chiede Luigi Filippo Paletti, presidente della Federazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze nel testo “La pubblica assistenza in Pace e in Guerra”, 1919. L’Italia entrò in guerra il 24 maggio del 1915, tre anni dopo il riconoscimento della Federazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze come ente morale.

In tutta Italia le pubbliche assistenze sono 451 e quasi tutte “hanno gareggiato nel porgere aiuto ai nostri fratelli reduci al fronte, istituendo posti di pronto soccorso nelle stazioni ferroviarie. e che per tener fede agli impegni hanno esaurito tutte le loro risorse”, come testimonia il presidente della Federazione, l’Avvocato Paletti.
“Una ricorrenza che, attraverso le storie degli interventi delle pubbliche assistenze, ci racconta di quanto fosse radicata la presenza e l’impegno dei padri fondatori del nostro movimento con l’allestimento di presìdi medici e assistenza al fronte nonostante la scarsità di risorse e le molte e dolorose perdite durante il conflitto” dichiara Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas. “Leggendo questa storia si intravedono anche le prime forme di formazione alla cittadinanza e di organizzazione di Protezione civile che nel documento rinvenuto dalla Croce Verde di Modena veniva chiamata Preparazione civile: concetto attualissimo che testimonia la lungimiranza di chi intendeva la protezione civile prima di tutto come prevenzione e poi, in secondo luogo, come emergenza”.

Storie nella storia

Orbene la Patria chiamò: e tutte le nostre associazioni fecero a gara di offrire quanto a loro restava di uomini e di materiale. Lettighe a mano, autoambulanze e soprattutto catene di braccia e di cuori annodati in una duplice armonia, come da un filo invisibile ma grande di entusiasmo e di passione; ecco tutti un esercito della salute allineato in lunghe file sui binari ferrati a ricevere i treni conducenti le giovinezze nostre ferite, le misere carni consunte tutta la bellezza e tutta la grandezza della Patria”, scrive Paletti.

La Croce Verde di Torino crea un ospedale e crea una squadra di volontari per effettuare servizi di disinfestazione nelle zone di guerra. La società volontaria di Soccorso di Livorno nel periodo del conflitto svolge in media circa quindicimila servizi all’anno, molti dei quali per prestare assistenza ai feriti provenienti dal fronte. La società, che ebbe oltre mille richiamati alle armi fra i suoi soci, vede questi ultimi passare dai 2.158 del 1915 ai più di tremila del febbraio 1919.

La pubblica assistenza di Parma, che ebbe nove soci caduti in guerra, già il 25 luglio 1915 si meritò un primo encomio solenne da parte del comandante del presidio militare della città. Trentasei gli iscritti dell’associazione di Carrara caduti in combattimento, mentre i soci esclusi dalla leva vengono impegnati nel trasporto dei feriti, nelle tende di medicazione allestite in città, in ospedali e in altre strutture sanitarie.
Un intenso sforzo compiuto che mette a dura prova le pubbliche assistenze: il materiale di soccorso logoro e le associazioni hanno bisogno di acquistare nuovi mezzi di trasporto, ricostruire le scorte di medicinali, di strumenti sanitari e attingere a risorse di bilancio che erano esaurite. Questo sforzo valse però un riconoscimento popolare e delle istituzioni al termine del conflitto: una lotteria nazionale aiuterà la Federazione a ripristinare, anche se in minima parte, le perdite avute durante la guerra.
“Ed ora, o Signori? Ora che i clamori di guerra più non riempiono di echi sinistri le città e le convalli, ora l’Assistenza pubblica d’Italia ritorna dalla santissim’onda rinnovellata di novella fronda alle sue antiche e diuturne opere di carità e d’amore” conclude Paletti.

La Spezia
"Grande virtù o Signori, bontà infinita, se, pur tra l’attuale mareggiare di odi e di affanni, nel momento forse più tragico della umana istoria.
Ecco il ferito in mezzo alla via: il fermato brutale degli istinti immiti: la misera carne piagata dall’odio insensato e feroce. Ecco dalle aperte ferite il sangue che scende e gorgoglia. Pochi minuti di quello strazio ed il velo di morte si stenderà su quelle membra votate alla santa redenzione del lavoro. Qual pugno vittorioso strapperà quell’essere umano al suo fatale destino? Chi accorre? Contro tutte queste sciagure quale sublime fremer di pietà, quale amore che tragga sua virtù dal cielo appresterà i desiati soccorsi?
Leggera, agile, pronta è la lettiga che scivola e che vola come se il soffio di una passione celeste a guidasse nei campi sterminati del dolore, e non braccia umane la spingessero. E sono le braccia di chi soffre e colora quasi quanto la scrematura soccorsa; sono le membra non cullate nella dolcezza del riposto, ma estenuate sul calvario del macerante lavoro. Sono sciagure che soccorron le sciagure; è la miseria che va incontro al dolore, è la lacrima che cerca la sua compagna, onde il comune martirio dia più alta dignità di sofferenza per tutti. E’ insomma la cooperazione solidale nella sciagura e nel dolore. Così i militi dell’Assistenza di Spezia e d’Italia adempirono in ogni tempo al loro dovere, dettero braccio e cuore al soccorso di ogni sciagura, rinnovarono ogni giorno attraverso il dolore la sublime poesia della umana solidarietà. La patria aveva chiamato a raccolta: volontari o comandati i fratelli nostri cadevano sui campi di battaglia; i più per fortuna non spenti. Dovevamo abbandonarli perché un delitto fu quello di coloro che i primi provocano la guerra e ne causarono la morte?". Avv. Luigi Paletti  “La pubblica assistenza in Pace e in Guerra”, 1919

 

Il racconto dell’intervento della Croce Verde di Modena
"Al primo squillo della diana di guerra, la Croce Verde di Modena, - Associazione di Pubblica Assistenza, che in dieci anni di esercizio era assurta a vita prospera, sorretta dall’ausilio di ogni cittadino, senza distinzione di censo, di casta, di fede, volle onorare l’opera fino allora compiuta in soccorso fraterno degli infortunati, col dedicare ogni sua volontà, ogni sua energia, in aiuto dei figli della Patria, che sotto le bandiere dell’Esercito d’Italia, si apprestavano ad entrare nell’immane conflitto Europeo.
Fino dal’Aprile del 1915, l’Associazione, sotto gli auspici del comitato di Preparazione Civile, iniziò un corso di istruzione popolare e pratica sui “Soccorsi d’urgenza e sulla Assistenza ai feriti e a malati (Asepsi e antisepsi narcosi logli e generali, Lesioni Chiurgiche del capo e del collo, Lesioni violenti al torace e all’addome, lesioni degli arti). detti corsi riuscirono a buon esito pratico e si chiusero con pratici esperimenti e col rilascio di diplomi ai frequentanti più diligenti e assidui.
Su richiesta delle autorità politiche e sanitarie, venne approntata una squadra di 12 militi della Croce Verde da tenersi a disposizione per prestar servizio come infermieri e disinfettatoti nel caso che forme sospette di morbi esotici fossero scoppiate nel territorio del Comune.
Durate lo svolgersi di queste attività e previdenze maturò anche per l’Italia ala necessità di entrare nel mondiale conflitto, per difendere, colle altre nazioni dell’Intesa, i diritti e le giuste aspirazioni del popolo latino contro le brutali aggressioni degli Imperi Centrali che miravano a stabilire la loro egemonia.
Ben presto la Croce Verde fu chiamata ad organizzare e svolgere il pietoso e fraterno compito a favore dei Soldati d’Italia, ammalati e feriti per cause di guerra.
Tale compito si iniziò nei primi giorni della nostra guerra, con uno scarico di 103 militari malati e continuò ogni qualvolta treni ospedali od attrezzati giungano fra noi coi gloriosi feriti destinati agli Spedali della nostra città.
La Croce verde ha fatto distribuzione di utili doni ai militari degenti negli ospedali, offrendo ad essi oltre 30.000 cartoline ricordo, circa 700 bastoni o stampelle, più di 300 paia di pantofole, 1200 gelati incontrando per tali fraterne attenzioni la gratitudine più viva dei beneficati e dei dirigenti i luoghi di cura. I profughi del dolce Friuli, ebreo asilo e conforto nei locali della Croce Verde che trasformò in dormitori i locali della propria sede e diete ricovero e cibo a ben 40 profughi in media al giorno".
- Il presidente Enrico Bassi, Modena 28 aprile 1918

 

 

L’archivio storico Anpas sul Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche 


L’archivio storico Anpas Toscana sul Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche

La fotogallery

Fonti 

http://www.archiviomemoriagrandeguerra.it/
http://www.grandeguerra100.it/
http://www.europeana1914-1918.eu/it
Il video-doc interattivo del Guardian http://www.theguardian.com/world/ng-interactive/2014/jul/23/a-global-guide-to-the-first-world-war-interactive-documentary


Nel 2009 l’Archivio storico di Anpas Nazionale ha ricevuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – So­vrintendenza Archivistica per la To­scana la dichiarazione di interesse culturale in quanto esso costituisce “una fonte di primaria importanza per lo studio dell’associazionismo di Pubblica Assistenza in Italia” e per documentare la storia sociale, la tradizione e l’innovazione dell’assistenza pubblica in Italia

L'inaugurazione dell'Archivio storico di Anpas

Consulta l'archivio storico Anpas online

 

Come e quando consultare l'Archivio Storico Anpas. L’Archivio storico di Anpas nazionale e del Comitato Regionale Anpas Toscana si trova in Via Pio Fedi 46/48 a Firenze.   È possibile la consultazione on line degli inventari attraverso la piattaforma informatica OsseeGenius.  La consultazione dei fondi archivistici è aperta ad utenti esterni previo appuntamento dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00.  

Per gli appuntamenti per la consultazione dell’Archivio scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Tel. +39 055.303821 – 055.787651

 

 

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Il V Contest di Samaritan International, Adria/Venezia 7-10 agosto 2014

Premiazioni #samicontest

10 agosto - Si è conclusa la quinta edizione del V Contest Samaritan International. Tre giorni di gare pratiche di soccorso, creatività, destrezza e cultura che hanno visto protagonisti 150 giovani volontari (12-27 anni) provenienti da 9 paesi d’Europa. "Hanno vinto tutti", ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas e vicepresidente Samaritan International. "Un evento che ha raccontato l'Europa unita di giovani appassionati di soccorso in scenari mozzafiato come Venezia e l'autodromo di Adria: volti splendidi che ci fanno sperare per un futuro migliore che è già iniziato e che, come Anpas, continueremo a sostenere".

Ad aggiudicarsi i tre giorni di gara ASB Germania (squadra B) e Croce Bianca di Bolzano (squadra B). Premi individuali gruppo B Eva Medina (Lettonia) e Antanas Zilakauskis (Lituania). Nel gruppo A i migliori  sono stati Juliane Säger (GER) e Matīs Ozols (Latvia). Nel gruppo B al secondo posto SFOP Polonia, terzo posto a LSA Latvia. Nel gruppo A il secondo posto a LSA Latvia, terzo posto a Asbö Austria. Nelle gare pratiche di primo soccorso l'Italia, rappresentata da Anpas, è stata la squadra che ha totalizzato il miglior punteggio.

Christian Reuter, Segretario Generale di Samaritan International: "Sono rimasto impressionato dall'organizzazione di questo Contest e devo ringraziare Anpas e Anpas Veneto per la cura del campo, dei pasti e della scelta di location suggestive a Venezia".

Tre giorni di gare sul primo soccorso rivolti al volontariato giovanile: il confronto e lo scambio di nozioni e tecniche di promo soccorso, una conoscenza diretta del valore della cittadinanza attiva europea, ma anche sport e protezione civile. Un impegno che, oltre ai partecipanti alle gare, ha visto coinvolti anche circa cento volontari provenienti dalle pubbliche assistenze Anpas da tutta Italia tra valutatori, direttori di gara, truccatori, figuranti, allestitori degli scenari.  

 

Day 3 Samicontest

 


SAMARITAN INTERNATIONAL - L'Europa unita dai volontari soccorritori. Oltre all'Italia, prenderanno parte all'evento i giovani volontari del soccorso di associazioni di volontariato provenienti da Germania, Austria, Slovacchia, Francia, Lettonia, Lituania, Polonia e Ungheria facenti parte, come Anpas, di Samaritan International, una delle principali reti di associazioni di volontariato che in Europa si occupano di soccorso sanitario, protezione civile e solidarietà internazionale, con tre milioni di soci, 130.000 volontari e 30.000 dipendenti. Un impegno quello di Anpas in Europa che oggi porta i volontari delle 881 pubbliche assistenze sparse su tutto il territorio nazionale ad agire e coprogettare insieme ad altre reti, come Samaritan International, CEV e Alda, interventi di protezione civile europea, di soccorso e di cittadinanza attiva.
Social network: il racconto #samicontest sul blog http://samicontest14.tumblr.com, twitter, facebook, instagram, flickr e youtube

 

Eroi senza superpoteri

Anpas - Sami Contest 2014 , Adria/Venice - Young Heroes Without Superpowers from andre@c on Vimeo.

 

 

 

 

 

 


 


Il SAMARITAN Contest è una competizione internazionale giovanile sul primo  soccorso, che si svolge con cadenza biennale organizzata di volta in volta da una delle associazioni europee che aderiscono a Samaritan International. 


Gli obiettivi del contest

• dare ai giovani l’opportunità di usare le loro conoscenze di primo soccorso sia teoriche 
• portare i giovani ad una valutazione critica degli ideali Europei; 
• incoraggiare i giovani a sentirsi come risorse sociali; 
• promuovere lo scambio di esperienze fra i giovani Europei. 

Come per il Meeting della Solidarietà, sono invitati a partecipare al SAMARITAN  Contest tutti i volontari Anpas, in particolare i volontari più giovani, che avranno così la  possibilità di incontrare i volontari europei che condividono con noi gli stessi ideali e che quotidianamente affrontano le nostre stesse prove. 

I volontari delle Pubbliche Assistenze potranno prendere parte all’evento per conoscere i  volontari europei e vivere con loro tutti i momenti del Contest: supportare le squadre nelle prove  e condividere gli eventi paralleli di divertimento. Alle prove ufficiali del Contest, tuttavia, potranno partecipare solo 10 volontari ANPAS, secondo le modalità di partecipazione definite da Samaritan International.

 

 

 

 

 

 

Le foto del 7 agosto: l'inaugurazione del #samicontest

Le foto dell'8 agosto: test e prove di destrezza

Le foto del 9 agosto: prove sanitarie a Venezia

Le foto della premiazione del #samicontest

Media partnership: EurActiv 

Anpas in Europa: partecipazione, protezione civile e rete


I racconti del #samicontest

Abbiamo vinto, di Miriam Colaleo

Media partnership: EurActiv 

Il blog e i social network: #samicontest

http://samicontest14.tumblr.com 


Tutte le gallerie fotografiche del contest su flickr 


I video del #samicontest

 

 

Anpas - Sami Contest 2014 , Adria/Venice - Young Heroes Without Superpowers from andre@c on Vimeo.

 

 
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Documento precongressuale Anpas 

L'assemblea Nazionale 2014

 

(Dalla premessa del Presidente nazionale Fabrizio Pregliasco)

L’ANPAS è arrivata ad un momento di verifica: il 52° Congresso Nazionale che si terrà dal 28 al 30 novembre a Roma vedrà il rinnovo delle cariche di rappresentanza nazionale, ma al di là dei nomi di chi vorrà portare questo fardello impegnativo, sarà determinante la definizione delle linee programmatiche per il prossimo quadriennio, che il Consiglio Nazionale dovrà seguire.

 

Dalla mia esperienza di volontariato nel secondo livello ANPAS (Comitato regionale e ANPAS nazionale) ritengo importante precisare e rendere patrimonio comune alcuni elementi:

- ANPAS è una Associazione di Associazioni di Volontariato che devono continuare ad avere una propria autonomia. Ruolo del secondo livello ANPAS è quello di sviluppare e favorire il consolidarsi e diffondersi degli ideali comuni e dare servizi alle Associate al fine di agevolarne l’attività.

- ANPAS è un movimento di Volontariato. Le Associazioni aderenti devono essere luoghi di inclusione sociale e di crescita della cittadinanza attiva, la casa di chi interpreta il significato di vivere come capacità di produrre e contribuire al bene comune, per gli altri e per sé.

- ANPAS è una realtà laica e pluralista e deve svolgere la sua attività all’interno e all’esterno libera da condizionamenti ideologici.

 

Il documento precongressuale è stato formalmente approvato il 21 giugno dal Consiglio nazionale come uno step di passaggio di un percorso che è cominciato il 30 novembre 2013 con il rinnovo della Presidenza e della Direzione nazionale e che ha già avuto molti momenti di discussione a livello regionale e nazionale, tra i quali:

- la Manifestazione nazionale FERMI TUTTI a Roma il 3 aprile

- la pubblicazione del Bilancio Sociale ANPAS 2013

- l’Assemblea nazionale precongressuale (Pontassieve, 16/18maggio)

- La elaborazione del contributo di ANPAS alle Linee Guida emanate dal Governo per la riforma del Terzo Settore

- la preparazione del Seminario su affidamento dei servizi sociosanitari al Volontariato (Firenze, 21 giugno)

 

Per tutti questi eventi, che hanno coinvolto molti volontari e dirigenti ANPAS, abbiamo curato la relazione ed il confronto con altre realtà che lavorano nel nostro ambito quali la Confederazione delle Misericordie D’Italia e la Croce Rossa Italiana con cui, pur con i distinguo derivanti da radici storiche diverse, è importante confrontarsi per vedere riconosciute le nostre istanze comuni ai vari livelli istituzionali.

 

Vi invito alla lettura di questo documento precongressuale non come se fosse un testo definitivo nel quale riconoscersi completamente, ma come una sorta di “bozza martire” su cui continuare il percorso di confronto e riflessione che, nei prossimi mesi, si svilupperà a livello regionale, auspicando il maggior coinvolgimento possibile di tutte le nostre associate.

 

Le altre tappe di questo percorso saranno:

- le Assemblee regionali precongressuali

- la Conferenza dei Presidenti regionali e della Direzione nazionale, prevista per il 13/14 settembre

- la riunione del Consiglio nazionale del 18 ottobre durante la quale raccoglieremo e ci confronteremo sui documenti provenienti da Comitati Regionali e da Commissioni e Gruppi di Lavoro nazionali e definiremo una prima proposta di indice per il documento finale del Congresso nazionale.

Abbiamo l’intenzione, attraverso tutti questi passaggi, di raccogliere spunti utili per rendere davvero operativo il nostro 52° Congresso nazionale e per far sì che questo diventi davvero un luogo di confronto, anche acceso, ma che ci aiuti a costruire le basi di un quadriennio che dovrà vederci impegnati al massimo.

 

 

 

 

 

 


 

La pagina del 52°Congresso Nazionale

Per partecipare al Congresso: info logistiche e organizzazione

Le note dei settori (sfoglia) - pdf


Scarica il documento precongressuale

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 Il concorso per l'immagine del Congresso

OST - Open space technology, 17 maggio Pontassieve 2014Il

Il bilancio economico e il bilancio sociale


INDICE

- PREMESSA del presidente nazionale Fabrizio Pregliasco

INDICE DEI TEMI

- RIFORMA TERZO SETTORE
- POLITICHE SANITARIE
- POLITICHE DI WELFARE
- PROTEZIONE CIVILE
- SERVIZIO CIVILE NAZIONALE
- POLITICHE GIOVANILI
- POLITICHE EUROPEE
- COOPERAZIONE INTERNAZIONALE


 

CONTRIBUTI ALLA RIFLESSIONE

Interventi al Consiglio nazionale del 21 giugno

- Giovanni Capece

- Fausto Casini
- Vareno Cucini
- Romano Manetti


Contributo alla riflessione precongressuale della Conferenza dei Presidenti Regionali e della Direzione nazionale (Firenze, 13/14 settembre 2014)


 

Contributo del Comitato Regionale ANPAS Sicilia

Documento finale Assemblea Regionale ANPAS Toscana

 


INDICE DEI TEMI DEL DOCUMENTO FINALE (da proporre al 52° Congresso nazionale), approvato dal Consiglio del 18 ottobre 2014


 

Assemblee Regionali 2014

 

Comitato

Dove e quando

Anpas Abruzzo

L'Aquila,

21 settembre 2014

 

Anpas Basilicata

Marsicovetere,

30 ottobre 2014

 

Anpas Calabria

Lamezia Terme,

11 ottobre 2014

 

Anpas Campania

Avellino,

9 novembre 2014

 

Anpas Emilia Romagna

Piacenza, Reggio Emilia

25 ottobre 2014

 

Anpas Lazio

Roma

5 settembre

 

Anpas Liguria

Genova

26 ottobre

 

Anpas Lombardia

Boltiere (BG)

4 ottobre 2014

 

Anpas Marche

Sirolo (AN)

25 ottobre

Anpas Piemonte

 

Grugliasco (TO)

19 luglio ore 9,00

Anpas Puglia

Cellamare (BA),

19 ottobre

 

Anpas Sardegna

 

Ghilarza (OR)

26 ottobre

 

 

 

Anpas Sicilia

Enna

28 settembre

 

Anpas Toscana

Principina, Grosseto

4/5 ottobre 2014

 

Anpas Umbria

Foligno (PG)

24 ottobre

 

Anpas Veneto

Mestre/Venezia

 

29 ottobre

 

 

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Day 3 Samicontest

Under the cheers of their team-mates and new found friends among the other young European Samaritans, the participants held up their trophies and winner's certificates. Prizes were awarded for the best teams from each of the two age groups as well as for the individual best scores in each age group.

The individual winners of the younger group A were Juliane Säger (ASB Germany) and Matīss Ozols (LSA, Latvia). In the older group B, the individual awards went to Eva Medina (LSA, Latvia) and Antanas Žilakauskis (LSB,Lithuania). In the group ranking, White Cross (WK) from South Tyrol won the 1st place for group A, with LSA, Latvia and ASBÖ, Austria on 2nd and 3rd place. ASB Germany won the 1st place for group B, followed by SFOP, Poland on 2nd and LSA, Latvia on 3rd place. The additional challenge cup for the best performance in the first aid category went to SFOP from Poland.SAM.I. Secretary General Christian Reuter commented: “This makes me hope for a safe future with well qualified first-aiders. I was impressed to see the energy and motiviation with which the young people started into the competition.”


Mr. Reuter and the present members of the SAM.I.-Presidium also took the opportunity to thank all the local organisations and municipal authorities who supported the Contest and welcomed the young Samaritans to Adria and Venice. The award ceremony on Saturday night marked the grand finale of three days of tasks which the participants had to compete in under the sunny sky of Adria and Venice.
The Contest started out on Thursday, August 7 with the creative task, in which the young Samaritans had to carry out a short stage play following the motto of the SAM.I. Year of Youth Engaged in First Aid: Heroes without superpowers. The best performance, by decision of the audience, was given by the teams from the host organisation ANPAS, Italy and from LSA, Latvia. On the second day, the theoretical knowledge in first aid was tested with a written exam. The participants then went on to compete in dexterity tasks which, fitting the location of the Adria International Raceway, were held in the form of a relay race. In the evening, the participants were welcomed in Adria, to the city's summer celebrations, where they held a parade of volunteers through the centre.

 

The centrepiece of the contest was held on Saturday, when the participants went to the city of Venice to practically test their skills in first aid. At four stations distributed across the historic city, ANPAS volunteers had set up stations with different emergency scenarios, to which the youth groups had to react. Not only their factual knowledge of first aid  was challenged, but also their ability to adapt to situations beyond text-book knowledge. Sometimes they had to calm panicking bystanders or handle the fact that some of the people they had to aid were deaf-mute, posing an extra challenge in communication with the patient. The latter aspect was specifically included to make the young first-aiders aware of the special needs that arise when people with disabilities find themselves in an emergency situation.


The event was also used as an occasion to commemorate the 20th anniversary of SAMARITAN INTERNATIONAL. Our network was founded in August 1994 by ASB Germany, ASB Austria, DKFH, Denmark and CB, France and has since grown to encompass 16 organisations in 15 countries with a total of 3 million members, 140,000 volunteers and 35,000 employees.

 

 

SAM.I. President Knut Fleckenstein thanked ANPAS for their great work in organising the event and then addressed to young volunteers: “Thanks to all of you who participated in this contest. Your enthusiasm and joy, your ambition as volunteers, your engagement and your motivation will make a major difference and will lay the foundation for a strong future of our common Europe.”

.Tutte le foto del #samicontest su https://www.flickr.com/photos/anpas/collections/72157646399200243/ 


 


SAMARITAN INTERNATIONAL - L'Europa unita dai volontari soccorritori. Oltre all'Italia, prenderanno parte all'evento i giovani volontari del soccorso di associazioni di volontariato provenienti da Germania, Austria, Slovacchia, Francia, Lettonia, Lituania, Polonia e Ungheria facenti parte, come Anpas, di Samaritan International, una delle principali reti di associazioni di volontariato che in Europa si occupano di soccorso sanitario, protezione civile e solidarietà internazionale, con tre milioni di soci, 130.000 volontari e 30.000 dipendenti. Un impegno quello di Anpas in Europa che oggi porta i volontari delle 881 pubbliche assistenze sparse su tutto il territorio nazionale ad agire e coprogettare insieme ad altre reti, come Samaritan International, CEV e Alda, interventi di protezione civile europea, di soccorso e di cittadinanza attiva.
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Media partnership: EurActiv 

Il blog e i social network: #samicontest

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I video del #samicontest

 

 

Anpas - Sami Contest 2014 , Adria/Venice - Young Heroes Without Superpowers from andre@c on Vimeo.

 

 

 
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CONCORSO PER L'ELABORAZIONE DELL'IMMAGINE DEL 52°CONGRESSO ANPAS 28/30 novembre 2014 “Passato e futuro, 110 anni di storie da intrecciare”: aperte le votazioni su Anpas Informa - facebook

Concorso 52°Congresso Anpas


Il 30 settembre gli esiti della votazione: si può votare su questo link
 https://www.facebook.com/anpasinforma/app_533012520096726

Disegni, fotografie, elaborazioni grafiche: ecco gli elaborati dei volontari ANPAS da votare sul canale facebook di Anpas Informa sul tema “Passato e futuro, 110 anni di storie da intrecciare”.

All’associazione vincitrice materiali di comunicazione del valore di 500 euro che verranno assegnati alla Associazione di appartenenza del volontario. 


Created with flickr slideshow.

 

Per maggiori informazioni o delucidazioni sul Concorso è possibile contattare l’Ufficio Comunicazione ANPAS all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

CONCORSO

MODULO DI PARTECIPAZIONE

MANUALE APPLICAZIONE LOGO ANPAS

LOGO ANPAS


Le immagini dei congressi del passatoScarica il documento precongressuale

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OST - Open space technology, 17 maggio Pontassieve 2014Il

Il bilancio economico e il bilancio sociale

51° Congresso Anpas 47°Congresso Anpas

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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