Volontariato e salute dei cittadini: a Roma insieme Anpas, Croce Rossa e Misericordie.

Le tre principali organizzazioni di volontariato per un nuovo incontro per condividere considerazioni sui decreti delegati della Riforma del Terzo settore: ribadita la centralità e la specificità storica dei servizi offerti da Anpas, Croce Rossa Italiana e Misericordie

Venerdì 3 marzo a Roma, presso la sede di Anpas, si sono incontrati i vertici nazionali di ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Croce Rossa Italiana e Confederazione delle Misericordie d’Italia. Obiettivo dell'incontro, erano presenti la presidenza nazionale di Anpas (Fabrizio Pregliasco, Ilario Moreschi e Carlo Castellucci), la dirigenza di Croce Rossa Italiana e Misericordie, è stato continuare la condivisione di una strategia sul futuro del volontariato sanitario nel nostro Paese, con la possibilità di continuare a garantire servizi sociosanitari adeguati e di qualità per tutti i cittadini, anche alla luce dei Decreti Delegati della Riforma del Terzo Settore in discussione in Parlamento.  

Anpas Cri e Misericordie Insieme

Secondo Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas, si è trattato di "un ulteriore importante momento di confronto dove ci siamo interrogati sulle modalità di rapporto con le pubbliche amministrazioni non solo sull’attività sanitaria. Da questo punto di vista, infatti, abbiamo condiviso le nostre considerazioni su quelli che sono i decreti delegati della Riforma del Terzo Settore attualmente in discussione e la necessità di interlocuzione tanto a livello locale quanto a livello nazionale, per continuare a dare alle comunità i servizi che storicamente, ed è la nostra peculiarità, abbiamo sempre offerto con i nostri volontari”.

Secondo Flavio Ronzi, Segretario generale di Croce Rossa Italia, "la riforma del Terzo Settore era attesa da tempo da tutti gli attori sociali ed è un bene che si stia procedendo ad una discussione sui Decreti delegati. Si tratta infatti di un momento storico. In questa discussione vogliamo esserci. L'incontro è stato costruttivo e da' seguito al lavoro iniziato dalle tre associazioni, che intendono anche e soprattutto nel futuro dare un contributo in virtù della presenza di migliaia di volontari che operano sul territorio. Una presenza ramificata che garantisce da sempre servizi storici e di qualità a tutti i cittadini: un volontariato presente e centrale nelle nostre organizzazioni".

"L'istituzione di un tavolo permanente tra le tre più grandi realtà del volontariato italiano costituisce senz'altro una importante novità" è il commento di Roberto Trucchi, presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia. "Tre realtà che  da oggi si incontrano non più e non soltanto nei momenti di criticità e di emergenza, ma decidono di intraprendere insieme un cammino di confronto e condivisione è un elemento di grande positività per il futuro del volontariato nel nostro Paese: uniti è meglio".

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