Anpas ricorda Elisa, volontaria Anpas vittima di femminicidio

27 maggio 2018. Anpas si stringe intorno ai familiari di Elisa e ai volontari della pubblica assistenza L’Avvenire di Prato. Tutta l'Anpas, riunita in Assemblea Nazionale, ribadisce oggi con dolore la propria battaglia in tutte le sue pubbliche assistenze, con tutte le sue volontarie e i suoi volontari, contro la violenza sulle donne


L'intervento di Elsa Fulgenzi, direzione Nazionale Anpas

La notizia della tragica morte di Elisa ci è giunta durante l’Assemblea Nazionale proprio mentre stavamo lavorando insieme sul futuro di Anpas, sulla necessità di rafforzare il rapporto sui territori e la necessità di contrastare le emergenze sociali. Per questo la nostra Elisa non può essere solo un altro nome da aggiungere al lungo elenco di donne che quali ogni giorno pagano con la vita un ”no”.
A lei e a tutte loro dobbiamo dare risposta. Dobbiamo almeno provare ad invertire la rotta.
Possiamo farlo intanto al nostro interno, possiamo educarci per poi educare. Saremo credibili però solo se ciascuno di noi avrà pari dignità e rispetto senza nessuna discriminazione di genere.
Solo se negheremo con forza che nessuna donna può essere un oggetto di cui reclamare la proprietà. Potremo allora uscire dalle nostre associazioni e davvero produrre quel cambiamento sociale che ci proponiamo.
Siamo ormai abituati a fare una prevenzione efficace sui territori per preparare i cittadini a gestire le emergenze: il femminicidio è una emergenza da contrastare.
Prendiamo quindi tutti insieme l’impegno di dar voce alle nostre Elisa e Janira e portandole nel cuore facciamo la nostra parte.

Anpas ricorda Elena, volontaria Anpas vittima di femminicidio

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