VI Conferenza Nazionale del Volontariato

Si è conclusa oggi a L’Aquila la VI Conferenza Nazionale del Volontariato. Tre giorni di condivisione, di confronto e di dibattito per riflettere sul ruolo che assume oggi il volontariato nel contesto nazionale, europeo e internazionale e su come possa apportare un fattivo contributo all’uscita dall’attuale crisi e concorrere ad un generale ripensamento del modello di società e di sviluppo.

I volontari, riuniti in otto gruppi tematici dislocati in altrettante zone simbolo della città, hanno dato vita ad un animato dibattito su alcuni temi chiave e, nel ribadire il loro impegno nella cura del bene comune e nella difesa dei diritti dei più deboli, hanno sintetizzato le loro richieste e i loro impegni in una “Lettera al Paese” rivolta alle componenti sociali, istituzionali, politiche, produttive ed economiche.

Partendo dalla richiesta di essere riconosciuto come un attore in grado di moltiplicare risorse relazionali ed economiche, e quindi di incidere non solo sull’attuazione delle politiche ma anche sulla loro determinazione, il Volontariato individua alcuni temi prioritari sui quali agire: dall’inserimento di programmi specifici nella scuola all’applicazione dei livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale;  dall’approvazione di una legge contro la corruzione che preveda il riutilizzo nel sociale delle risorse liberate e dei beni confiscati alla semplificazione delle pratiche burocratiche e amministrative; dalla stabilizzazione del 5 per mille all’istituzione di un Registro delle Reti nazionali di volontariato, senza tralasciare l’importanza strategica di una comunicazione sociale più articolata ed efficace.

Il Sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali Maria Cecilia Guerra, che in questi tre giorni ha seguito con attenzione la Conferenza, nel suo intervento conclusivo ha dichiarato quanto segue:

“Ho apprezzato il documento presentato oggi dalle principali reti del volontariato, in quanto esprime non solo richieste ma anche impegni, in mancanza dei quali l’azione del Governo non può essere risolutiva.

Mentre il volontariato si interroga sul proprio ruolo è giusto che anche lo Stato si interroghi sul proprio, ossia sul fatto che in alcuni campi - in particolare quello delle politiche sociali - bisogna riprendere con forza in mano la responsabilità nei confronti dell’insieme dei cittadini: un ruolo che in questo momento non è sufficientemente presidiato. Perché parlare di politiche sociali nel nostro Paese significa mettere in piedi istituiti e relazioni con interventi che permettono alle persone di riappropriarsi del proprio progetto di vita, progetto che può comprendere il fatto di avere figli, accudire gli anziani, partecipare alla vita sociale, cose che al momento risultano molto difficili in mancanza di un supporto adeguato.

Riguardo al 5 per mille, essenziale per la vita delle associazioni, è necessaria una prospettiva di lungo periodo. La sua stabilizzazione è già stata inserita nella proposta di legge delega fiscale presentata dal Governo in Parlamento. Per darle corpo sarà fondamentale che nei prossimi mesi il mondo del volontariato e del Terzo settore rifletta e formuli una proposta meditata e compiuta su come migliorare sia le modalità di attribuzione che di erogazione.”

 

L’Aquila, 7 ottobre 2012


Il volontariato dice la sua con un percorso di riflessione che attraversa tutto il Paese

 

Protagonista L’Aquila, punto di partenza e di arrivo di questa maratona della solidarietà

Si svolgerà all’Aquila dal 5 al 7 ottobre 2012 la VI Conferenza Nazionale del Volontariato, organizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale per il Terzo Settore e le Formazioni sociali - in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale per il Volontariato, in partenariato con la Provincia dell’Aquila e il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato - CSVnet e con il patrocinio del Comune dell’Aquila. 

L’appuntamento vedrà la partecipazione di tutto il mondo del volontariato e i soggetti istituzionali interessati ad un momento ampio di confronto e dibattito per riflettere sul ruolo che assume oggi il volontariato e su come possa rappresentare una valida risposta per uscire dalla crisi che coinvolge il nostro Paese, dando il proprio responsabile contributo per un radicale e costruttivo cambiamento. 

Attraverso questo appuntamento il volontariato vuole far emergere una nitida analisi della crisi, fatta da chi ogni giorno si confronta con i suoi effetti, e soprattutto che si mettano a fuoco le proposte per uscire da questa crisi, che non è solo economica, ma anche culturale. 

Il volontariato ha molte cose da dire in questo campo perché è presente in tutto il territorio del Paese e vi è profondamente radicato. Ha la capacità non solo di “abitare” l’ordinarietà della vita delle persone, ma anche di essere presente e attivo nello straordinario: nelle situazioni difficili, nei luoghi della precarietà, dove i diritti sono negati, dove i beni comuni sono in pericolo, ovunque ci sia una risorsa da valorizzare. 

Per favorire una Conferenza che rispecchi le attese delle Organizzazioni di Volontariato (OdV), i promotori hanno ideato un percorso partecipato di incontri di approfondimento che ha attraversato in lungo e in largo tutta l’Italia. 

Per scoprire tutte le tappe della “maratona della solidarietà” che ha raccolto contributi dal Sud al Nord Italia vai alla pagina percorso partecipato

La Conferenza è organizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali -  Direzione Generale per il Terzo Settore e le Formazioni sociali - in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale per il Volontariato e in partenariato con la Provincia de L’Aquila e il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato - CSVnet.

 


 

Si svolgerà a L'Aquila, dal 5 al 7 ottobre 2012, la VI Conferenza nazionale del volontariato, organizzata dall'Osservatorio nazionale del volontariato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Per favorire una Conferenza che rispecchi le attese delle organizzazioni di volontariato (grandi e piccole) e che sia quanto più possibile aderente al sentire della maggioranza di queste, il gruppo di lavoro che, all'interno dell'Osservatorio, si occupa della Conferenza propone un percorso partecipato di incontri di approfondimento a partire dal testo “Spunti di lavoro per il documento finale”.

L'obiettivo è quello di instaurare un dibattito con tutti i volontari, le reti e le organizzazioni di volontariato (OdV) dei territori per giungere poi a presentare un documento di sintesi durante i lavori della Conferenza.

La prima tappa del percorso con le OdV sarà proprio L'Aquila, dove, venerdì 18 maggio, alle ore 15.00, presso la Casa del Volontariato (Via Saragat, zona Campo di Pile), si terrà un dibattito con le associazioni locali sul testo “Spunti di lavoro per il documento finale”.

In attesa di questo primo appuntamento, è previsto un incontro di approfondimento con docenti, esperti e realtà di studio, che potranno contribuire a rendere ancora più concreta, utile e proficua la bozza di riflessioni.
L'incontro si terrà a Roma, venerdì 4 maggio, dalle ore 11.00 alle ore 16.00 presso la sede dei Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio (in via Liberiana 17).

In allegato il testo Spunti di lavoro per il documento finale

LEGGI: La lettera al paese

 

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