Feels like home: più protezione per i bimbi del Nepal, la chiusura del progetto

Si chiude con il supporto a 80 minori e 32 adulti (di cui 14 donne) il progetto di Anpas in Nepal, finanziato con il contributo della Chiesa Valdese

Feels like home3 aprile 2018 -  Tredici mesi di progetto con l'obiettivo di migliorare l'accoglienza  dei minori orfani presso l'orfanotrofio “Children’s Home”, ridurre i rischi di salute dei minori dovuti al tardivo soccorso in caso di incidenti domestici e disastri naturali, migliorare le condisizoni di vita dei bambini e di lavoro dello staff dell’orfanotrofio grazie alla formazione degli operatori e il miglioramento strutturale che ha riqualificato e messo in sicurezza l'edificio gestito da MC Nepal.

Questi i risultati del progetto concluso ufficialmente lo scorso 28 febbraio con la soddisfazione dei partner coinvolti il progetto Feels Like Home – Potenziamento dei servizi di accoglienza dei minori dell’orfanotrofio “Children’s Home” a Lalitpur, Nepal, finanziato dalla Tavola Valdese tramite i fondi dell’Otto per Mille e cofinanziato da Anpas nazionale con la raccolta fondi Emergenza Nepal, successiva al terribile terremoto che ha colpito il paese nel 2015. 

“Crediamo di aver fatto qualcosa di tangibile" dichiara Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas "non un intervento complesso ma alcune cose che speriamo miglioreranno la vita di questi ragazzi. Un intervento come sempre concreto”.

I beneficiari. Il progetto Feels Like Home ha prodotto risultati concreti e diretti a beneficio di 80 minori orfani del distretto Lalitpur,  32 adulti di cui 14 donne (fra operatori scolastici e delle strutture di accoglienza e policy makers dell’Agenzia per lo sviluppo distrettuale di Lalitpur).

Oltre alla popolazione dell’area della Lalitpur Sub-Metropolitan City e Harisiddhi (4.116 persone cairca) i beneficiari indiretti degli interventi realizzati sono i 200 alunni della scuola Pabitra Prathana Secondary School e  2 volontari e 2 pubbliche assistenze Anpas che hanno partecipato al progetto (vedi il diario)

In questi 13 mesi di progetto (iniziato il 31 gennaio 2017) è stata data soddisfazione agli obiettivi specifici prefissati in fase di pianificazione progettuale che di seguito si riportano:

  • aver migliorato il servizio di accoglienza dei minori orfani presso l’istituto beneficiario. Il raggiungimento di questo obiettivo è stato possibile grazie agli interventi di ristrutturazione e miglioria edilizia che hanno contribuito a riqualificare l’edificio gestito da MC Nepal e constatare, grazie all’intervento di un team tecnico locale, le capacità di resilienza antisismica dello stesso. I principali interventi sono stati: riparazione crepe interne ed esterne, perizia ingegneristica sulla resilienza antisismica dell’orfanotrofio, imbiancatura dei locali interni e delle facciate esterne, revisione e messa a punto dell’impianto elettrico dell’edificio, consolidamento degli aggetti della struttura, ed altri interventi di miglioria.
  • aver contribuito alla riduzione dei rischi di salute dei minori dovuti al tardivo soccorso in caso di incidenti domestici e disastri naturali. Il raggiungimento di questo obiettivo è stato possibile grazie alla realizzazione in Nepal di un corso teorico pratico di primo soccorso, sviluppato in loco da due volontari Anpas, per la formazione di operatori dell’orfanotrofio beneficiario e di altri operatori e insegnanti del territorio. L’addestramento ha previsto la verifica pratica dell’apprendimento di base dei contenuti teorici trasferiti e la verifica fattuale delle manovre insegnate e dell’uso della strumentazione disponibile, anche attraverso simulazione da parte dei discenti.
  • aver migliorato le condizioni di vita dei bambini e di lavoro dello staff dell’orfanotrofio. Questo obiettivo è stato raggiunto grazie al soddisfacimento dei bisogni primari dei bimbi e grazie alla possibilità di garantire la frequenza scolastica di tutti i minori. Le principali spese sostenute per il raggiungimento dell’obiettivo sono state: uniformi scolastiche, zaini, colori, quaderni, libri, vestiti, cibo, medicine, scarpe, tasse scolastiche.

Il progetto. Anpas, in collaborazione con il suo storico partner nepalese Motherhood Care Nepal (MC Nepal), promuove Feel Like Home - Potenziamento dei servizi di accoglienza dei minori dell’orfanotrofio “Children’s Home” a Lalitpur, Nepal, progetto finanziato dalla Tavola Valdese tramite i fondi dell’Otto per Mille e cofinanziato da Anpas nazionale con la raccolta fondi Emergenza Nepal, successiva al terribile terremoto che ha colpito il paese nel 2015.

 

 

Il progetto Feels Like Homes in sintesi


Paese Beneficiario: Nepal ( Il progetto viene realizzato nella quartiere Harisiddhi, nella Lalitpur Sub-metropolitan City - Distretto di Lalitpur, Nepal)

Enti Finanziatori: Tavola Valdese, Anpas, Motherhood Care Nepal

Costo totale dell’intervento: €32573,35 (Quote partner: Chiesa Valdese €21488,27; Anpas €10634,68*; Motherhood Care Nepal €450,40)
*di cui Euro 9.634, 71 iniziativa Namaste + Euro 1.000 Premio Roma assegnato ad ANPAS da Rotaract Roma

Contesto
Dopo i due sequenze sismiche del 25 aprile e del 12 maggio 2015 che hanno colpito il Nepal, il paese ha contato quasi 9.000 vittime, oltre 22.400 sono rimaste ferite, oltre 600.000 abitazioni distrutte, quasi 300.000 abitazioni danneggiate, 765 strutture sanitarie danneggiate o distrutte. In totale sono stati colpiti 2,8 milioni di abitanti - di cui 1,1 milioni bambini e adolescenti, che rappresentano il 40% della popolazione del paese - in 31 dei 75 distretti del paese.

Personale insufficiente

Insufficienza di risorse essenziali (alimenti, vestiario, medicinali, ecc)
Danni strutturali subiti dall’orfanotrofio conseguentemente all’evento sismico
Necessità di intervento contro i traumi post-disastro subiti dai bambini
Sono stati gli elementi che hanno portato Anpas ad intervenire attraverso il progetto Feels Like Home

Obiettivo
Migliorare il servizio di accoglienza e tutela dei minori, già offerto nell’orfanotrofio “Children’s Home” gestito da Motherhood Care Nepal, attraverso il supporto alla sua operatività, la formazione agli operatori su aspetti sanitari ed educativi, e lavori di miglioria strutturale e riparazioni post-sisma.

info e contatti: Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel: 055.30.38.21

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