Garfagnana e Lunigiana: chiuso l'intervento di Anpas

L'intervento di Anpas

1 agosto - Chiuse le attività di prevenzione in Lunigiana e Garfagnana. Lizza (Anpas): congratulazioni e un ringraziamento a tutti i volontari che hanno partecipato.

Con la chiusura della tensostruttura a Fivizzano, si conclude l'intervento dei volontari Anpas a in Lunigiana e Garfagnana. Iniziata lo scorso 21 giugno subito dopo la scossa di magnitudo 5.2, l'azione dei volontari è stata coordinata dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile per portare supporto alla popolazione con volontari provenienti da Toscana, Liguria, Marche ed Emilia Romagna e moduli del servizio nazionale di Protezione Civile.
"Voglio sottolineare la straordinaria prova dei nostri volontari in una situazione che non era quella dell'emergenza, ma che li ha impegnati soprattutto nell'offrire supporto e prevenzione nelle comunità dell'area colpita", dice Carmine Lizza, geologo e responsabile nazionale di Protezione Civile Anpas. "Voglio quindi ringraziare i volontari che hanno partecipato e supportato tutte le operazioni in silenzio e con passione, sempre a completa disposizione di un evento insolito e delicato, sempre in stretto collegamento con i funzionari e i responsabili del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile".

 
Anpas dà appuntamento con la prevenzione sul rischio sismico al 28 e 29 settembre in oltre 200 piazze d'Italia con la campagna Terremoto io non rischio, in collaborazione con INGV, Dipartimento di Protezione Civile e Reluiss.

 

Fivizzano: i volontari Anpas smontano la tensostruttura

 


 


 

26 giugno -Disponibili i moduli per l’assistenza alla popolazione. Sono arrivati a destinazione nel pomeriggio di ieri, 24 giugno, i moduli per l’assistenza alla popolazione messi a disposizione dal Servizio Nazionale della Protezione Civile dopo la scossa di magnitudo 5.2 che il 21 giugno ha colpito la Lunigiana e la Garfagnana. In risposta alla richiesta di supporto della Regione Toscana, il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato cinque moduli completi di servizi e di personale necessario per garantire il vitto e l’alloggio alla popolazione. Al momento, d'intesa con i Sindaci dei Comuni interessati, sono state montate le sole tensostrutture attrezzate con posti letto ad integrare quanto già messo in campo dal sistema regionale e le tende per i soccorritori. Gli altri materiali sono disponibili nelle stesse aree, pronti ad essere immediatamente attrezzati e utilizzati in caso di necessità. Anpas ha messo a disposizione le prime strutture e i primi volontari provenienti da Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria e Marche, oltre ai volontari delle Pubbliche Assistenze Toscane già presenti.

 

 

Terremoto Lunigiana e Garfagnana

 

Al momento sono circa 800 le persone assistite nelle diverse aree di accoglienza, 400 in Provincia di Lucca e 400 in Provincia di Massa Carrara.

Per un efficace coordinamento delle azioni sul territorio continuano a essere in funzione in entrambe le province interessate dal sisma le Sale operative, i Centri di coordinamento provinciali e diversi Centri operativi comunali.
Proseguono le verifiche di agibilità sugli edifici pubblici e privati. Sono al lavoro sia i Vigili del Fuoco sia i tecnici del sistema regionale, per un totale di 40 squadre, 20 nella provincia di Lucca e 20 nella provincia di Massa. Dai controlli effettuati, gli edifici riportano solo danni lievi.Si rammenta che lo stato attuale delle conoscenze scientifiche non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. Si ricorda che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento. Nelle aree attualmente interessate dai fenomeni sismici, massima attenzione deve essere dedicata alla verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici che hanno subito il terremoto e, in particolare, delle strutture strategiche, di quelle più antiche e vulnerabili, monumentali e di culto, e di tutte quelle che mostrano lesioni e danneggiamenti.

Fivizzano


24 giugno - Sono trentacinque i volontari Anpas provenienti da Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria e altri cinquanta provenienti dalle pubbliche assistenze toscane, messi a disposizione dall'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze per il supporto alle comunità della Lunigiana e della Garfagnana. Anpas, in stretto raccordo con il Dipartimento della protezione civile, è stata allertata ed è a disposizione per poter allestire moduli per accogliere 750 persone.

 

Quattro i volontari di Anpas Nazionale impegnati nella sala operativa nazionale per il coordinamento delle operazioni.

 

Dal sito del Dipartimento di Protezione Civile - Per rispondere alla richiesta della Regione Toscana, il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato alcuni moduli per l'assistenza alla popolazione e materiali di supporto, che arriveranno oggi in Lunigiana e Garfagnana. L’installazione dei moduli sarà concordata con le autorità locali. Sono partiti nella mattinata di oggi team del Dipartimento, per garantire il coordinamento di queste risorse messe a disposizione dal Servizio nazionale, a fianco degli Enti Locali

 

Nella foto i volontari in sala operativa nazionale

Sala Operativa

 

 


Un forte evento sismico è stato avvertito dalla popolazione tra le province di Massa Carrara e Lucca, con epicentro localizzato tra i comuni di Fivizzano e Casola in Lunigiana in provincia di Lucca e Minucciano in quella di Massa. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle ore 12.33 con magnitudo 5,2 a una profondità di circa 5 chilometri. Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile.

 

A seguito dell’evento sismico che ha interessato le zone di Massa Carrara (tra Fivizzano e Casola in Lunigiana) e Lucca (Minucciano), Anpas si è immediatamente mobilitata con i volontari delle pubbliche assistenze già presenti sul territorio e con l'apertura della Sala Operativa Nazionale e la Sala Operativa di Anpas Toscana

 

L'intervento dei volontari toscani è in stretto raccordo con la Regione Toscana e con le altre organizzazioni regionali che compongono il comitato operativo regionale del volontariato (Cri, Misericordie e Vab).

In questo momento i volontari Anpas Toscana stanno fornendo mezzi e attrezzature a sostegno della popolazione colpita. Al momento non risultano persone coinvolte e si registrano solo alcuni danni alle strutture. Sono tuttavia in corso le verifiche da parte delle strutture operative. Anpas nazionale, su richiesta del Dipartimento Protezione Civile, ha messo a disposizione della Regione Toscana 480 brandine.

 

«Questa notte i volontari delle pubbliche assistenze toscane resteranno a servizio della popolazione» dichiara Carmine Lizza, geologo e responsabile nazionale Protezione Civile Anpas. «È da più di tre anni che con i nostri volontari stiamo facendo prevenzione e sensibilizzazione nella zona con la campagna Terremoto, io non rischio sia nei confronti della popolazione che delle istituzioni».

 

Terremoto - Cosa Fare durante

 

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La fotogallery dell'intervento

  

 


La storia sismica di Lucca

 

lucca

Terremoto io non rischio: domande e risposte


COSA FARE IN CASO DI TERREMOTO

Durante il terremoto
• Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave.  Ti può proteggere da eventuali crolli
• Riparati sotto un tavolo.  E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso
• Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore.  Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire
• Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.  Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami
• Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche.  Potrebbero crollare

• Stai lontano da impianti industriali e linee elettriche.  E’ possibile che si verifichino incidenti
• Stai lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine.  Si possono verificare onde di tsunami
• Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale.  Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli
• Evita di usare il telefono e l’automobile.  E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi Dopo il terremoto

• Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te. Così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso
• Non cercare di muovere persone ferite gravemente.  Potresti aggravare le loro condizioni
• Esci con prudenza indossando le scarpe.  In strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci
• Raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti.  Potrebbero caderti addosso

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Prima del terremoto
• Informati sulla classificazione sismica del comune in cui risiedi.  Devi sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza
• Informati su dove si trovano e su come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e gli interruttori della luce.  Tali impianti potrebbero subire danni durante il terremoto

• Evita di tenere gli oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti. Fissa al muro gli arredi più pesanti perché potrebbero caderti addosso

• Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore ed assicurati che ogni componente della famiglia sappia dove sono riposti

• A scuola o sul luogo di lavoro informati se è stato predisposto un piano di emergenza.  Perché seguendo le istruzioni puoi collaborare alla gestione dell’emergenza


Terremoto: io non rischio

Clicca per ulteriori descrizioni dell'iniziatva promossa da Protezione Civile e ANPAS, in collaborazione con INGV e ReLUIS (Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica).

Scarica il materiale di "Terremoto-Io non rischio", prodotto nell'ambito del progetto Edurisk con la collaborazione di Giunti Progetti Educativi:


La pagina in inglese

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