Io non rischio 2017: la conferenza stampa

"Io non rischio” 2017: presentata a Roma la campagna nazionale delle buone pratiche di protezione civile

 

Io non rischio 2017: la conferenza stampa

13 ottobre 2017. È stata presentata questa mattina a Roma, presso il Dipartimento della Protezione Civile, la campagna Io non rischio, giunta alla settima edizione. Si svolgerà in un’unica giornata, sabato 14 ottobre 2017, in tutti i capoluoghi di provincia. Ciascun capoluogo ospita uno o più eventi (in un’unica piazza o in luoghi vicini collegati) e riunisce tutte le organizzazioni di volontariato di protezione civile del territorio provinciale.

Secondo il Capo Dipartimento Borrelli: "La partecipazione del volontariato è imponente: domani saranno in piazza oltre 5000 volontari appartenenti a oltre 750 enti di volontariato (a livello locale e nazionale). La campagna io non rischio è una campagna importante e vuol sensibilizzare il cittadino che è attore e beneficiario di ciò che noi vogliamo fare. Il 14% dei comuni che non hanno il piano di protezione civile e bisogna colmare questo vuoto".

Carmine Lizza, responsabile protezione civile Anpas: "Siamo alla settima edizione: quando siamo partiti non immaginavamo questo successo. Dopo L’Aquila ci siamo resi conto che continuare a rincorrere le emergenza era un problema e allora abbiamo pensato a una campagna di diffusione delle buone pratiche per arrivare prima e i risultati oggi si iniziano a vedere. Oggi Anpas ha il ruolo di laboratorio della campagna stessa per sperimentare le nuove tecniche di comunicazione e portarle a tutto il volontariato"

Il Prof. Doglioni INGV: "Viviamo un Conflitto interno tra oblio e memoria che ci fa dimenticare tutte le tragedie: ecco perché il cittadino dimentica i rischi naturali che ci sono. Ecco perché dobbiamo conoscerli: dobbiamo fare attività di prevenzione come per la salute del corpo. Dobbiamo essere consapevoli delle malattie che ci sono come dobbiamo conoscere i rischi naturali".

Angelo Masi (Reluis): "Vogliamo sfatare il mito che non si possono evitare le catastrofe naturali. Abbiamo ogni tipo di risorse per riuscire: metodi, tecnologie, comunità scientifica e professionale. Ora con il Sisma Bonus abbiamo anche le risorse anche economiche per far capire ai cittadini che si può fare". 
Un ricordo, nel corso della conferenza stampa culminata con il lancio del tweetstorm, al professore Marco Mucciarelli, tra gli ideatori della campagna.


Io non rischio 2017 è speciale: la campagna si arricchisce rispetto al passato di  eventi legati alla conoscenza dei luoghi e dei rischi realmente presenti sul territorio, attraverso passeggiate urbane sulle tracce dei rischi, caccia al tesoro, eventi sportivi. In un’unica giornata di informazione e comunicazione, un evento trainante per un grande obiettivo: diffondere buone pratiche di protezione civile e sensibilizzare i cittadini sul tema della prevenzione.

Io non rischio è una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile. Ma ancora prima di questo, Io non rischio è un proposito, un’esortazione che va presa alla lettera. L’Italia è un paese esposto a molti rischi naturali, e questo è un fatto. Ma è altrettanto vero che l’esposizione individuale a questi rischi può essere sensibilmente ridotta attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti. E attraverso conoscenza, consapevolezza e buone pratiche poter dire, appunto: “io non rischio”.
Io non rischio è anche lo slogan della campagna, il cappello sotto il quale ogni rischio viene illustrato e raccontato ai cittadini insieme alle buone pratiche per minimizzarne l’impatto su persone e cose. E in questo caso il termine slogan, che in gaelico significa “grido di battaglia”, è particolarmente appropriato: è la pacifica battaglia che ciascuno di noi è chiamato a condurre per la diffusione di una consapevolezza che può contribuire a farci stare più sicuri.


“Io non rischio” è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. Partner scientifici sono, inoltre, Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.
L’elenco completo delle piazze 2017 è disponibile sul sito ufficiale della campagna www.iononrischio.it.

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