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Bridge - Il punto sul progetto BRIDGE: il percorso fatto e i passi del 2019

Il progetto BRIDGE – Costruiamo la rete Anpas del futuro, intervento finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi dell’art. 72 del D.Lgs. 117/2017 e dell’avviso n. 1/2017 della Dg del Terzo Settore, a quasi sei mesi di vita dal suo avvio presenta un resoconto ricco di: azioni realizzate, materiali prodotti, persone coinvolte, esperienze condivise, conoscenze acquisite.

BRIDGE, nato su impulso della recente Riforma del Terzo Settore che ha imposto alle organizzazioni del settore di guardare al futuro delle proprie attività sotto una chiave nuova e rinnovata, intende cogliere l’opportunità dettata dai tempi rafforzando la struttura di rete multilivello di Anpas, accrescendo le competenze di staff e volontari e potenziando le strumentazioni interne disponibili al fine di ampliare potenzialmente la gamma di servizi offerti a livello locale dalle pubbliche assistenze nel rispetto della trasparenza e delle normative vigenti.

A tal scopo, BRIDGE ha aperto i lavori dedicando i primi mesi di progetto alla formazione di volontari, che preventivamente selezionati, sono divenuti protagonisti di un percorso formativo dedicato agli aspetti identitari connessi ad Anpas e sensibilizzati sui temi della trasparenza, legalità, monitoraggio e partecipazione, attraverso una approfondita conoscenza del Codice Etico, della Carta d’identità, del Questionario autovalutazione.

Bridge, modulo facilitatori

La formazione, appena conclusasi con un secondo modulo tenutosi a Pontassieve in settembre, aprirà le porte, a partire dal 2019, a laboratori interregionali a conduzione degli stessi volontari, con l’obiettivo di disseminare le conoscenze acquisite e sensibilizzare sui temi identitari ed etici. Sempre nel corso del prossimo anno e grazie al bagaglio delle conoscenze ed esperienze acquisite, gli stessi volontari saranno a disposizione delle associazioni per la compilazione del Questionario di autovalutazione e per facilitare il processo di monitoraggio e autocontrollo che Anpas ha favorito attraverso strumenti ideati ad hoc e ora, anche grazie al progetto BRIDGE, aggiornati e semplificati.

Bridge

Parallelamente, è stata realizzata una prima e consistente parte del percorso formativo dedicato ai dipendenti delle segreterie regionali e nazionali, che fra gli obiettivi cardini si è prefissato di: favorire una conoscenza armoniosa e omogenea del Codice del Terzo Settore; stimolare la nascita di nuove iniziative a livello territoriale ma anche interregionale; accrescere la conoscenza reciproca favorendo lo scambio delle esperienze; aprire nuovi percorsi di crescita favoriti da una maggiore consapevolezza relativamente il sistema in cui si opera. Il percorso si è aperto con un modulo in plenaria, allo scopo di favorire la conoscenza dei partecipanti, per passare poi a un secondo modulo più tecnico focalizzato su vari aspetti della Riforma del Terzo Settore.
I numeri della prima parte del progetto. In questa prima fase BRIDGE ha visto 61 dipendenti e 21 volontari formati, 31 volontari coinvolti in attività progettuali, 13 docenti in aula, 5 tutor a supporto dei discenti, 1 grafica esterna per la realizzazione di nuovi prodotti, 4 moduli formativi realizzati, un hub di ricerca per la valutazione di aspettative e comportamenti, e molto altro ancora. Il 2018 per BRIDGE è stato non solo formazione, ma anche valutazione e pianificazione per il potenziamento delle piattaforme di lavoro di Anpas (BAD e volontariamentesicuri), realizzazione di

materiale maggiormente fruibile per associate e volontari, monitoraggio delle aspettative e impressioni dei beneficiari, e molto altro.

l calendario 2019. Il 2019 sarà un anno altrettanto ricco di attività e si aprirà con la fase conclusiva della formazione delle segreterie (29-30-31 gennaio e 1-4-5 febbraio), con l’avvio del corso consulenti su fiscalità, 231 e privacy (febbraio 2019) e del ‘corso dirigenti’ (a partire da febbraio 2019), quest’ultimo percorso dedicato alla neo dirigenza Anpas uscente dal 53° Congresso Nazionale. Seguirà poi una messa a punto delle piattaforme, anche attraverso un rinnovamento dei contenuti e la creazione di sezioni innovative e interattive.

“BRIDGE – Costruiamo la rete Anpas del futuro”. Intervento realizzato con il finanziamento concesso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l’annualità 2017 a valere sul Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore di cui all’art.72 del decreto legislativo n.117/2017

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Ottobre 2018 - Progettazione europea: gli aggiornamenti da V-IOLA e FACET

25 ottobre 2018 - Dopo l'incontro a Bruxelles con gli eurodeputati e il commissario Stylianidīs, Anpas prosegue il suo lavoro per rafforzare le capacità di gestione dei volontari in emergenza (V-IOLA) e la condivisione di protocolli e formazione di primo soccorso con i partner di Sami (progetto FACET).

V-IOLA (Volunteer-based international on line asset) è un progetto finanziato dalla DG ECHO sotto il cappello dell’iniziativa europea EU Aid Volunteers (EUAV) che vede Anpas partner di un consorzio composto da dipartimenti di protezione civile di tre Paesi (Italia, Montenegro, Serbia) e altre organizzazioni di volontariato di Italia, Ungheria, Romania, Montenegro e Serbia. L’intervento si pone come obiettivo principale quello di rafforzare le capacità di gestione dei volontari in situazioni di emergenza da parte delle stesse associazioni di volontariato, anche attraverso lo sviluppo di strumenti online a supporto degli operatori sul campo durante le crisi. La sperimentazione dedicata alla valutazione, individuazione e sviluppo di un sistema online a disposizione dei volontari permetterà, secondo gli auspici di progetto, di rafforzare i sistemi di protezione civile non solo durante le emergenze, ma anche nelle attività di prevenzione e preparazione.

Il progetto, partito ufficialmente nel mese di marzo con un kick off meeting ospitato dal Dipartimento di Protezione Civile Italiana, coordinatore della partnership, ha visto il susseguirsi di una serie di attività tecniche a cui hanno principalmente partecipato i funzionari delle varie organizzazioni e tutte indirizzate alla conoscenza dei sistemi di protezione civile locale, all’analisi dei bisogni delle organizzazioni nella catena degli interventi, all’approfondimento delle dinamiche di attivazione e gestione dei volontari durante le emergenze (Needs Assessment). I risultati di questo lavoro hanno portato da un lato a definire un possibile strumento online a supporto di volontari e dall’altro a calibrare l’azione di Anpas, titolare delle attività dedicate al potenziale conseguimento, da parte delle organizzazioni montenegrine e serbe, della certificazione EUAV, nel supportare i partner all’adeguamento delle proprie strutture, attraverso policies e procedure, secondo gli standards europei (National Roadmap).
I prossimi passi di V-IOLA. Il 2019 si aprirà con una serie di interventi specifici che vedrà un coinvolgimento più consistente di volontari e che si rifletterà nell’acquisizione di nuove conoscenze sull’online volunteering e nello scambio di esperienze e pratiche attraverso esercitazioni sul campo e tabletop. I partner di progetto sono ora a lavoro nella calendarizzazione di training, nella definizione dei profili dei volontari da coinvolgere nella formazione, nella messa a punto dello strumento online e nella programmazione di visite studio istituzionali.
Per maggiori dettagli e per essere sempre online seguite la pagina facebook e il sito web di V-IOLA: https://www.facebook.com/VIOLA-Project-1655350337909107/ e http://violaproject.eu/the-project/ 


FACET (First aid, Civic engagement, Training) è un progetto guidato da Samaritan International (SAM.I) e da altre 8 organizzazioni di volontariato europee (Germania, Italia, Lituania, Slovacchia, Macedonia, Lettonia, Austria), fra cui Anpas, e finanziato di recente all’interno della linea di finanziamento “strategic partnership” del Programma Erasmus+ con focus “adult education”.
Partendo dalle specificità dei sistemi di soccorso di ciascun Stato membro e dall’assenza di un quadro comune per il riconoscimento europeo delle competenze degli operatori di primo soccorso, l’obiettivo di FACET, che aprirà ufficialmente i lavori a Gennaio a Colonia con un kick off meeting dei partners, è potenziare, partendo dalla rete europea di SAM.I, l’offerta educativa di primo soccorso di ciascun partner attraverso la definizione di un protocollo condiviso capace di accrescere l’offerta di ciascuno attraverso lo scambio delle competenze e di buone pratiche.

Il progetto, oltre ad una serie di incontri tecnici focalizzati sulla conoscenza reciproca dei sistemi di soccorso e la definizione del protocollo, vedrà anche una visita studio in Lituania e un percorso formativo (train the trainer course) in Macedonia quali azioni pratiche nate dalla fase preparatoria e da sperimentare in quelli che si presentano come sistemi emergenti.  Per Anpas i lavori verranno seguiti a 360° da un gruppo tecnico di volontari (3 volontari) in possesso delle competenze, qualifiche e conoscenze richieste per lo sviluppo delle attività progettuale.

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Bridge: l'incontro per facilitatori a Pontassieve

Si è svolto a Pontassieve da venerdì 6 a domenica 8 luglio il corso Formazione “Essere Anpas” percorso istituzionale per la formazione facilitatori all’uso del Codice etico.

Bridge, modulo facilitatori


Con questo modulo, dopo le attività di formazione per l’offerta dei corsi essere Anpas, è iniziato il percorso di specializzazione per le attività di facilitazione sul Codice etico e di preparazione alle attività territoriali legate al progetto Bridge.
A coordinare i lavori Gerardo de Luzenberger, Facilitatore Professionista Certificato a livello internazionale (Certified Professional Facilitator) dalla IAF – Associazione Internazionale Facilitatori.

Bridge, modulo facilitatori
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Bridge: il secondo appuntamento con il progetto con l’alta formazione per dipendenti delle segreterie della rete Anpas  

Nei primi giorni di settembre a Firenze, presso la sede di Anpas Nazionale, all’interno del progetto BRIDGE, cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, 61 partecipanti, tra dipendenti e volontari delle segreterie regionali e nazionale, si sono incontrati per il secondo  modulo dedicato all’alta formazione di figure chiave e strategiche interne alla rete e volto a stimolare uno sviluppo e una visione organica e consapevole del movimento nella sua dimensione di rete associativa.

Bridge: il secondo modulo a Firenze

 

Il corso per gli operatori delle segreterie si pone, alla luce delle recenti opportunità normative innescate dalla Riforma del Terzo Settore, come obiettivo generale, oltre il rafforzamento e potenziamento dell’intero movimento e delle sue risorse umane, quello di ampliare e di valorizzare il portafoglio di servizi erogato sui territori ponendo l’accento sull’attività di monitoraggio e autovalutazione delle proprie associate.

Il percorso formativo fatto da lezioni frontali, laboratori, esercitazioni e lavori di gruppo, ha affrontato i nodi cruciali della Riforma del Terzo Settore, la modifica degli Statuti, il bilancio Sociale.

I docenti del corso: Fabrizio Pregliasco, Antonio Fici, Ilario Moreschi, Maurizio Catalano, Claudio Tamburini, Emilio Vergani e Angela Spinelli.

Bridge, la seconda sessione

 


La scheda del progetto BRIDGE

Bridge

 


Allegati

1. Abstract

2. Formulario (Modello D)

3. Piano economico (Modello E)

4. Presentazione Bridge

5. Infografica I Pilastro

6. Infografica II Pilastro

7. Infografica III Pilastro

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Anpas in missione in Serbia e Montenegro con il progetto V-IOLA

Si è svolta tra il 3 e il 7 giugno 2018 in Serbia e Montenegro la visita in loco (denominata Needs Assessment – Valutazione dei bisogni dei nostri partner) del progetto V-IOLA.

Obiettivo della missione: conoscere il quadro normativo di riferimento relativamente a gestione dei volontari, sistema di emergenza e allerta, prevenzione e risposta, rischi in loco, sistema protezione civile.

Anpas in Serbia e Montenegro con il progetto V-IOLA

Questo tipo di analisi, condotta anche attraverso il supporto di questionari, ci ha permesso di indagare circa il livello di capacità dei nostri partner di gestire volontari durante azioni di prevenzione e risposta alle emergenze. L’obiettivo finale era inoltre verificare che la loro operatività e specificità di intervento fosse regolata internamente da policies o procedure in linea con gli standards europei per poter chiedere, durante lo sviluppo di progetto, la certificazione europea come organizzazione capace di ospitare volontari europei sotto la bandiera EUAV”

Nel corso della missione sono stati incontrati i rappresentanti dei seguenti partner del progetto: FORS Montenegro – Foundation for the Development of Northern Montenegro, Red Cross of Montenegro,  Center for Disaster Risk Reduction (Serbia)


Il progetto V-IOLA

L’obiettivo generale del progetto V-IOLA (Volunteer-Based International On Line Asset), che si sviluppa in Serbia e Montenegro grazie alla presenza di partner locali, è rafforzare le capacità di gestione di volontari europei, assicurando la conformità delle organizzazioni terze (non europee) agli standards e alle procedure richieste dal meccanismo europeo di certificazione previste dall’iniziativa EU Aid Volunteers.

Il progetto, inoltre, si pone come obiettivo quello di sviluppare e testare un servizio europeo online per il volontariato utile e a supporto della protezione civile dei paesi coinvolti nel progetto nelle attività di disaster risk reduction, prevenzione e preparazione.

Partner di progetto: Dipartimento di Protezione Civile (Italia), Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (Italia), Fondazione CIMA-Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale (Italia), Máltai Szeretetszolgálat Egyesület (Ungheria), National Society of the Romanian Red Cross/ Romanian Red Cross, Fondazione Corpo Italiano di Soccorso Ordine di Malta (Italia), Associazione della Croce Rossa italiana, FORS Montenegro – Foundation for the Development of Northern Montenegro,  Ministry of Interior - Directorate for emergency management Montenegro, MINISTARSTVO UNUTRASNJIH POSLOVA REPUBLIKE SRBIJE (Serbia), Johannita Segito Szolgalat (Ungheria), Centre for Disaster Risk Reduction and Envirnomental Protection (Serbia), Red Cross of Montenegro

 

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