Roma, 3 aprile: FERMI TUTTI! 

Fermare il volontariato in sanità fermerà la salute, di tutti 

Fermi tutti: ora si proceda con la loro soluzione dei problemi.Dalla presidentessa della Camera a Franco Gabrielli, unanime il parere delle Istituzioni: “richieste di buon senso”. Boldrini «Siete l’antidoto all’indifferenza». Gabrielli «Grazie di esistere» Rifiuto del Ministero dei Trasporti a ricevere la delegazione dei volontari.

Fermitutti: Anpas a Piazza Montecitorio

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Roma 3 aprile - Questa mattina, a piazza Montecitorio erano oltre cinquecento i volontari, e settantacinque ambulanze, provenienti da tutta Italia per l’incontro che Anpas e Misericordie, in una mobilitazione unitaria, hanno voluto con le istituzioni e il parlamento. Un momento di incontro con la presidentessa della Camera dei Deputati Laura Boldrini, i rappresentanti dell’intergruppo parlamentare del Terzo Settore e, nel pomeriggio, con il Capo Dipartimento Protezione Civile, il prefetto Franco Gabrielli.
Deputati e istituzioni nazionali in piazza hanno assicurato il loro futuro impegno su quanto richiesto dalle due associazioni, ma anche le difficoltà di risolvere e coordinare regolamenti e legislazioni che sono stati la causa della mobilitazione sia per le modifiche del codice della strada per i trasporti e il soccorso sanitario, sia per le modifiche più ampie delle politiche di welfare. 

Una giornata iniziata con l’incontro con il presidente della Commissione Affari Sociali Pierpaolo Vargiu in cui Anpas e Misericordie hanno sottolineato i problemi che hanno portato alla mobilitazione: problematiche che il presidente Vargiu ha promesso di impegnarsi per risolverle, sia per quanto attiene alle problematiche del welfare, sia per quelle dei trasporti.

Nella mattinata anche un fatto increscioso occorso alla delegazione congiunta Anpas e Misericordie che non è stata ricevuta dal Ministero dei Trasporti «Ci hanno accolto sulle scale – racconta il vicepresidente dell’Anpas, Mauro Giannelli - impedendoci perfino di entrare, un comportamento riprovevole, nessuno a casa propria accoglie degli ospiti in questo modo».

«Se è vero che è mio dovere stare in Aula, è anche vero che è mio dovere stare fra la gente, in modo da poter riportare poi le vostre istanze all’interno del Parlamento», ha dichiarato dal palco di Montecitorio la presidentessa della Camera Laura Boldrini. «Voi siete l'antidoto all'indifferenza. Vi ringrazio per essere in piazza, perché così dimostrate fiducia nelle istituzioni. Cercherò di dare seguito alle vostre richieste che in fondo mi sembrano richieste di buon senso».

Franco Gabrielli, prefetto e Capo Dipartimento di Protezione civile ha dichiarato «Per me era non solo un dovere essere qui, ma anche un obbligo morale perché io dico grazie di esistere, non solo nell'ambito riferito alla quello che fate per la protezione civile, ma per quello che il volontariato svolge nel territorio nazionale.Dubito che si possa fare a meno della tanta gente, dei tanti uomini, delle tante donne che danno le proprie risorse , le loro intelligenze, il loro tempo al servizio degli altri».
Secondo Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas «è molto significativa la presenza dell’Onorevole Boldrini, che già in passato era parte del nostro mondo, ma che si è stupita dei tanti cavilli che la legislazione ci impone nell’espletamento del nostro agire volontario. Speriamo nell’impegno che si è assunta per velocizzare i lavori alla Camera sulla omogeneizzazione e la sistematizzazione delle questioni poste dalla nostra mobilitazione.Con il Capo Dipartimento di Protezione Civile, Franco Gabrielli, con il quale abbiamo invece scherzosamente sottolineato che non è usuale per un prefetto essere parte attiva in una mobilitazione sotto Palazzo Chigi».

«Aldilà dei tanti contatti con parlamentari diversi, da oggi speriamo e lavoreremo ancora per una ridefinizione di una serie di interventi legislativi sul codice della strada e una revisione della definizione di soccorso, oltre a nuovi e rapidi punti di incontro con Società Autostrade per la definizione di quell’antipatico inghippo che appesantirebbe il volontariato e allontanandolo da quel che serve che è l’operatività dei bisogni. Siamo anche lieti di aver ricevuto un segnale da Croce Rossa, attraverso il presidente Francesco Rocca che condivide, con il suo ente, le problematiche portate in piazza.
«Oltre ai tanti volontari intervenuti, un ringraziamento va a tutti i volontari rimasti nelle associazioni a garantire, come ogni giorno, il servizio e l’assistenza gratuita e di qualità in tutta Italia a tutte le persone che ne hanno bisogno», ha concluso Pregliasco.
                                                

  

 

Cosa succederebbe se le 5000 ambulanze e gli oltre 200.000 volontari delle Pubbliche Assistenze Anpas e delle Misericordie decidessero di fermarsi? Chi garantirebbe il soccorso e la salute dei cittadini e delle comunità? 

In Italia il 70% del soccorso sanitario è garantito dai volontari dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS) e della Confederazione delle Misericordie D’Italia, ma troppi e nuovi vincoli imposti da istituzioni nazionali, enti locali, concessionarie pubbliche e private, norme inadeguate stanno rendendo sempre più difficile l'operato delle associazioni di volontariato.

 

ANPAS e Confederazione delle Misericordie d'Italia, in particolare, chiedono:

- modifiche al codice della Strada su una normativa ormai obsoleta sull’esenzione del pedaggio autostradale dei mezzi impegnati nel servizio sanitario, la portata delle ambulanze, la definizione dei veicoli speciali, l’introduzione della patente di servizio per gli autisti soccorritori, trasporto familiari su mezzi di soccorso,

- l’omogeneizzazione nel sistema di affidamento dei servizi sociosanitari e il rinnovo di accordi con gli enti locali

- la garanzia del diritto dei giovani al Servizio Civile Nazionale, innovando la legislazione nazionale con la stabilizzazione dell’impegno finanziario statale e regionale il rifinanziamento del Fondo per le Politiche Sociali e per la non Autosufficienza;

- piena attuazione della Legge 328/00 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) e definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e Livelli Essenziali di Assistenza Socio Assistenziale (LIVEAS)

- la riforma della Legge Quadro sul Volontariato (L. 266/91)

- la stabilizzazione 5 per mille, il rifinanziamento del Fondo per le Politiche Sociali e per la non  Autosufficienza.


L’ultimo colpo al soccorso sanitario è stato l’imminente chiusura della convenzione di ANPAS e Misericordie con Autostrade per l’Italia spa per il rilascio gratuito di telepass esenti per le ambulanze che complica all'inverosimile l'accesso al diritto all’esenzione del pedaggio autostradale per i mezzi delle Associazioni di Volontariato impegnati nell’emergenza.

 

Fermi tutti: Roma 3 aprile 2014

 

Le dichiarazioni dei presidenti delle associazioni promotrici
«Il trasporto sanitario sta cambiando radicalmente ed è una esigenza sempre più presente nelle singole comunità: molti presidi ospedalieri stanno chiudendo a causa di una razionalizzazione dei servizi. Ciò vuol dire che le distanze tra utenti e ospedali sono aumentate e questo richiede un maggiore impegno per chi si occupa di trasporto sanitario  ‒ afferma il presidente di Anpas Nazionale Fabrizio Pregliasco - Per questo chiediamo alle Istituzioni la possibilità di facilitarci il lavoro e la possibilità di poter rendere effettivi i nostri sforzi per i diritti già riconosciuti dall'ordinamento e che, invece, a causa di meccanismi burocratici e di complicazioni tecnico-politiche, non permettono a tanti volontari di svolgere la loro opera».

«Un Governo che vuole viaggiare spedito, non può fermare le ambulanze del volontariato ‒ afferma il presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia Roberto Trucchi ‒. Oltre 4 mesi fa abbiamo interessato il Ministero dei Trasporti, incontrando anche direttamente il Ministro Lupi e il suo staff, ai quali abbiamo esposto questo e altri problemi sul trasporto sanitario. Il Ministro si era impegnato ad affrontarli rapidamente, soprattutto la questione Telepass, ma non è cambiato niente, nonostante i ripetuti solleciti».

Fermi tutti

 

Le associazioni promotrici.  

 ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) rappresenta 876 Associazioni di volontariato diffuse in tutto il territorio nazionale. Grazie ai 100.000 volontari e a 400.000 soci sostenitori garantiscono l’apertura di oltre 1.200 punti di Pubblica Assistenza. 

La Confederazione delle Misericordie d'Italia riunisce oggi oltre 700 confraternite, alle quali aderiscono circa 670.000 iscritti, dei quali oltre centomila sono impegnati permanentemente in opere di carità..

La manifestazione verrà trasmessa in diretta streaming, a partire dalle ore 11, su www.giornaleradiosociale.it 

 

L'incontro alla IX Commissione trasporti a Montecitorio (1 aprile)

Fermitutti! la pagina della manifestazione

La disdetta di Società autostrade per l'esenzione dei  telepass per i mezzi di soccorso (2 aprile)

Montecitorio - L'incontro con Pierpaolo Vargiu, presidente Commissione Affari Sociali Camera (3 aprile)

Ministero dei Trasporti -il mancato ricevimento della delegazione Anpas al ministero (3 aprile)


Il DOCUMENTO Anpas e Misericordie presentato ai parlamentari ed al Governo (apri pdf)

Il video della giornata: il Giornale Radio Sociale

                  

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Fermi tutti a Genova

   


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La fotogallery con le immagini di Alessandra Fratoni e Daniel Alvarez                                          

Sui social network #fermitutti

L'intervista di Fabrizio Pregliasco a Radio Articolo 1 ascolta


 

 

 

 


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