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Una boccata d'ossigeno

Di Annalisa Bergantini. Berlino, 21 ottobre 2011.  Il volontariato è promotore di una cittadinanza attiva? In che modo le persone diventano cittadini attivi attraverso il volontariato?

Per capirlo saliamo su un bus, come fossimo in una di quelle gite scolastiche, solo che i compagni di viaggio vengono da Manchester, dalla Romania, dalla Svizzera, dall’Italia. Usciamo dal centro città per andare a visitare uno dei progetti locali sul tema dell’inclusione sociale, in un quartiere della Berlino lontano dai neon. Ci guida Ilde, l’unica risorsa stipendiata dell’associazione che ci ospita a casa loro: Bürgerstiftung Neukölln. Per strada troviamo un ingorgo, cosi Ilde, per non perdere tempo, suggerisce di cambiare percorso e fare poi un pezzo a piedi. Il bus ci lascia all’ingresso di un piccolo parco, così scendiamo tutti curiosi di conoscere una realtà diversa. Ilde si scusa dell’inconveniente, ma il gruppo è contento di fare quattro passi all’aria pungente, nonostante alcuni abbiano con sé zaini pesanti.

Attraversiamo il vialetto alberato e quando sbuchiamo dall’altra parte siamo nel quartiere di Neukölln: 300.000 abitanti, per il 90% immigrati appartenenti a 162 etnie diverse. Un quartiere con un alto tasso di violenza e disoccupazione, che vede le comunità ripiegate su se stesse, costrette a chiudersi sempre di più. Chi ne fa maggiormente le spese sono i ragazzini: ogni 4 ragazzi tre lasciano la scuola, alle elementari la stragrande maggioranza dei bambini non parla il tedesco come madrelingua. Non sanno che fare della loro vita, non hanno aspettative, né la possibilità di coltivare un talento.

E’ qui che entrano in gioco i volontari che Ilde si affanna a reclutare in giro per le facoltà di Berlino. Il concetto è semplice: ogni volontario affianca un ragazzino (fra gli 8 e i 12 anni) e insieme fanno delle attività, si conoscono, passano del tempo insieme costruendo un rapporto basato sulla fiducia reciproca. L’intero percorso dura un anno. Spesso sono i genitori a rivolgersi all’associazione, altre volte sono i ragazzi stessi a farlo. Succede troppo spesso, dice Ilde, che la visione che i genitori hanno dei loro figli è completamente diversa da quella che i ragazzi hanno di loro stessi. Ciò che i volontari fanno dunque è instaurare una relazione, un dialogo che porti i ragazzi ad essere stimolati, attivi. A volte a scoprire un loro talento, o semplicemente una predisposizione o una passione che non credevano di avere. E così c’è chi ha imparato a suonare il violino, chi il pianoforte, chi ad andare a cavallo.

Qui non si tratta di fornire dei servizi sociali: lo stato, le autorità locali, e chi lo fa di mestiere sono deputati a farlo. Né interessa che dalle attività fra volontari e ragazzi si materializzi qualcosa: magari oggetti di artigianato che sarebbero utili da rivendere per fare fund-raising.

Quello che conta nella filosofia del progetto “Talenti di Neukölln” è la relazione: la dinamica del confronto, del fare insieme fra volontario e “beneficiario”, scalfisce l’apatia e porta a galla qualcosa che nei ragazzi era latente, inespresso.

La passione con cui Ilde ci racconta il suo lavoro ci ha contagiato tutti, ma anche l’associazione qui a Neukölln ha qualche problema: “avremmo bisogno di più risorse", dice Ilde, "di un supporto infrastrutturale. I soldi a livello nazionale non mancano, ma non arrivano a livello locale”.

All’ultimo giro di tavolo, qualcuno del gruppo dice che queste occasioni di incontro fra realtà diverse a livello europeo ci fanno sentire meno soli, meno isolati nei nostri problemi. Io credo che siano boccate di ossigeno, possibilità di vedere cosa accade magari un po’ più in là dei nostri “We, in Italy”.


RINNOVAMENTO E PARTECIPAZIONE

Di Annalisa Bergantini, Berlino 20 ottobre 2011. Ieri si è riunita l’Assemblea Generale del CEV, Centro Europeo per il Volontariato. L’Assemblea si riunisce circa due volte l’anno, ospitata ogni volta da un paese diverso, e prevede la partecipazione di tutti i membri del Centro, anche quelli associati come ANPAS, che possono prendere parte ai lavori senza però diritto di voto.

L’ordine del giorno della riunione di ieri si riassume in una parola: rinnovamento.

Rinnovamento dello Statuto, un percorso che la direzione del Centro sta condividendo con tutti i membri, aggiornandoli passo dopo passo.

Rinnovamento del Comitato Direttivo, composto finora da tre neotrentenni sui sette finora eletti.

E infine rinnovamento dello staff del Segretariato: “A volte non vorrei essere nei loro panni”, ha scherzato la Presidente Eva Hambach, dopo che i ragazzi dello staff (recentemente assunti e tutti giovanissimi!) hanno presentato la loro piccola rivoluzione: the new framework of CEV. Essere sempre di più un’organizzazione a servizio dei propri membri, anche attraverso l’uso massiccio dei nuovi media e la formazione. Per fare questo però c’è bisogno della partecipazione di tutti i membri: “fateci sapere di cosa avete bisogno!”, ha detto ai partecipanti. E noi non ci faremo pregare…

 

Oggi parteciperemo al Symposium: due giorni di conferenze e workshop sul tema del volontariato e cittadinanza attiva. Nel pomeriggio ascolteremo le esperienze di associazioni da vari paesi e visiteremo dei progetti locali, sui temi dell’inclusione sociale, della partecipazione nel decision making, e della protezione civile, dove il nostro Consigliere Nazionale Fabio Fraiese presenterà l’esperienza della sua pubblica assistenza, Papa Charlie.


Andiamo a Berlino!

 

Volontariato e cittadinanza attiva: due facce della stessa medaglia?

Sarà Berlino (19-21 ottobre) la prossima tappa dell’Anno Europeo del volontariato. Ci saranno i rappresentanti del volontariato provenienti da tutta Europa discuteranno del legame e dell’interdipendenza fra volontariato e cittadinanza attiva. Sarà anche l’occasione per uno scambio di esperienze, proprio nei giorni in cui il tour dell’Anno Europeo del Volontariato farà tappa a Berlino.

ANPAS prenderà parte alla tre giorni di Berlino con Fabrizio Pregliasco (Vicepresidente ANPAS Nazionale). Oltre alla tappa del tour, dove incontrerà di nuovo gli amici di SAMI (Samaritan International), parteciperà all’Assemblea Generale del CEV (Centro Europeo per il Volontariato), la rete europea cui ANPAS ha aderito con l’obiettivo di portare la voce delle Ppubbliche Assistenze in Europa,

Link

Guarda il programma dell’evento CEV

Il Symposium CEV di maggio 2011:

Il tour dell’AEV a Berlino


Insieme

Bruxelles, 12 ottobre 2011. Di Aurelio Dugoni

I processi e i progetti, più innovativi e di maggior successo, sono quelli che si costruiscono INSIEME, in rete, con la cooperazione tra soggetti diversi. Non esistono ricette o maghi (e tantomeno “Ghe pensi mi”). Per raggiungere un obiettivo a livello locale come regionale o europeo, serve la collaborazione. Ma serve anche qualche cosa in più. La partecipazione attiva dei cittadini. Oggi nel workshop sulle reti urbane per l’integrazione e la coesione sociale, si è parlato molto di cittadinanza attiva, coinvolta in tutti i processi di rinnovamento urbano. Non c’è soluzione sostenibile senza il coinvolgimento della cittadinanza. I comuni virtuosi in europa sono quelli che hanno sviluppato forme di consultazione e di coinvolgimento con la cittadinanza. Ci sono quelli organizzati , gli stakeholders, o portatori di interessi che spingono per questa o quella causa, ma c’è anche il cittadino singolo che vuole vedere riconosciuto un suo diritto. La cooperazione ( tema di ieri!), il mettersi in rete, ma soprattutto, il coinvolgimento attivo dei cittadini come scelta di governo. Esistono buone pratiche su questo nel Programa Urbact e Interreg , come Open Cities http://urbact.eu/en/projects/human-capital-entrepreneurship/open-cities/homepage/. A Dicembre è prevista la nuova Call ( Bando) per Urbact a cui possono partecipare solamente le autonomie locali, ma i Gruppi di Supporto che vanno a realizzare il progetto possono e devono essere partecipati dalla società civile. Ecco un altro terreno di lavoro. E non è il solo. Il 2012 sarà l’Anno europeo dedicato all’invecchimento attivo (Active Ageing). Oggi si è discusso che una parte consistente delle iniziative.  sarò dedicata al volontariato e alla mobilità. Esistono Buone Pratiche su questo con il Programma Life Long Learning – Grundvitg http://www.programmallp.it/home.php?id_cnt=68

E qui abbiamo un enorme campo di intervento, se sapremo coniugare le nostre attività quotidiane con un percorso di mobilità transnazionale ed europeo.


La parola d'ordine è Cooperazione
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Bruxelles, 11 ottobre 2011. Di Aurelio Dugoni

La parola d'ordine è Cooperazione. In Olanda , con un tasso di disoccupazione giovanile al 4 - 5 % , se non ti metti in rete non ti aiutano. Oggi al workshop sulle strategie per i giovani e il lavoro Else Drost, del servizio nazionale olandese per l'occupazione ha spiegato la strategia dei paesi bassi per favorire l'occupazione giovanile. Ad esempio, lo Stato ti aiuta finanzariamente, solamente se c'è un accordo di cooperazione tra i Comuni e le scuole e ti finanzia lo Youth Desk, che poi sarebbe il luogo di incontro tra scuola, e mercato.

La rete comprende anche Parti sociali e organizzazioni industriali. Insomma, se non sei in rete, e costa fatica, non ricevi finanziamenti. Non sempre funziona, e non sempre coloro che si rivolgono allo Youth Desk trovano quello per cui hanno studiato, ma l'approccio è corretto. Coordinare a livello locale quelle che possono essere le opportunità in armonia con il sistema scolastico e universitario non è l'uovo di colombo, ma, come si diceva, costa fatica, e lungimiranza. Come quella che hanno avuto i componenti del Network My Generation nell'ambito del Programma Urbact, che hanno sviluppato un approccio completamente nuovo alla cosidetta questione giovanile. Innanzitutto smettiamola di parlare dei giovani come un "problema" ma piuttosto ragioniamo su come coinvolgerli in tutto ciò che li riguarda.

My Generation ha affrontato la questione trasformando i Giovani da Target Groups a Co Creators, ovvero: non più destinatari di un qualsiasi intervento, ma protagonisti nel definire l'intervento stesso. Anche questo approccio costa fatica, e lungimiranza. Ma se vogliamo investire in futuro dobbiamo farla questa fatica. E' questione di scelte. Come ha fatto la Regione Toscana, presente al workshop con Sabina Stefani, che ha illustrato la SCELTA del piano operativo regionale; destinare con l'asse 5 risorse alla mobilità giovanile e alla costruzione di network con altre regioni europee. Dal 2009 ad oggi sono stati oltre 2.000 i ragazzi e gli insegnanti che hanno partecipato a programmi di mobilità transnazionale creando 23 network.

Anche questa scelta ha comportato fatica e pazienza. Oggi si rifletteva sulla regola delle 4 P (in inglese, ma rende anche on Italiano): Partnership, Personale qualificato, Pecunia (soldi) e Politica. Intesa come capacità di azione e di scelte coraggiose. Pensando a casa nostra non ne vedo molte di queste P. Ma non disperiamo e pensiamo al futuro. Con pazienza.

p.s. i link di oggi sono nella pagina e se volete vedere tutte , ma proprio tutte le presentazioni di tutti i work andate qui http://ec.europa.eu/regional_policy/conferences/od2011/presentation_frame.cfm?nmenu=333

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Bruxelles non ha UN cuore ma ne ha almeno tre

Bruxelles, 10 ottobre 2011. Di Aurelio Dugoni. Bruxelles non ha UN cuore ma ne ha almeno tre. Il primo è la sua piazza , la Grand Place, con i turisti e , oggi, la maggioranza sono quelli che partecipano agli Open Days. Li riconosci subito, giacca e cravatta e tailleur per le donne. Comprano cioccolata come se fosse l'ultimo cibo sulla terra. In aereo ne ho incontrati alcuni. Sono dipendenti pubblici ( la maggioranza) che fanno fatica ad orientarsi. Anche politicamente. L'altro cuore è il Quartiere europeo, con le sue giornate frenetiche, pieno di giovani e di personaggi molto indaffarati. Il terzo è quello che preferisco. Il quartiere di Saint Gery. Nel cuore della città. Locali con connessione wi fi gratis ovunque ( la banda larga qui è una realtà!), concerti, e sopratutto, giovani , tanti giovani.

Ecco.

Qui sta la differenza. Giovani. Non tutti ce la faranno, non tutti sono Steve Jobs o Bill Gates, ma qui come in altri paesi di Europa , sanno che possono giocarci le loro carte. l'Italia è un paese che non cresce anche perchè non investe nulla. A partire dai giovani. Dalle scuole. L'Europa ha lanciato l'iniziativa Youth on The Move, per sollecitare gli Stati Membri a supportare politiche per l'occupazione , per la formazione , per la mobilità.

http://ec.europa.eu/youthonthemove/

Vogliamo partire da qui?


                            Con questa pagina vogliamo rendicontare e raccontare al "Movimento" ciò che fa ANPAS in Europa sfruttando due momenti: la partecipazione di ANPAS agli Open Days a Bruxelles (da lunedì 10 ottobre) e la tavola rotonda “Dall’unità nazionale all’Europa dei Popoli” di sabato 15 ottobre. Vi invitiamo quindi a tenere d'occhio questa pagina ed il profilo Facebook https://www.facebook.com/AnpasEuropa che, in questa calda settimana, saranno continuamente aggiornati ed arricchiti di contenuti. Per la redazione dei diversi materiali ci avvarremo del contributo dei componenti del gruppo di lavoro Politiche europee, euromediterranee e del vicino oriente, costituito dai partecipanti al corso di formazione che si è svolto a gennaio su Questione europea, euromediterranea e del vicino oriente e al gruppo di lavoro specifico in occasione della 10° Conferenza nazionale di Organizzazione.


La mattina del 10 ottobre Aurelio Dugoni volerà per ANPAS a Bruxelles e sarà per tre giorni il nostro inviato speciale alla 9a edizione degli Open Days Settimanaeuropea delle regioni e delle città, organizzata dal Comitato delle regioni (CdR) e dalla direzione generale Politica regionale della Commissione europea (DG REGIO).

Sono previsti più di 100 seminari e dibattiti, cui prenderanno parte membri del CdR, parlamentari europei e altri rappresentanti politici, esperti e operatori nel campo della politica regionale, nonché soggetti interessati del settore bancario e dell'imprenditoria, delle organizzazioni della società civile, del mondo accademico, delle istituzioni europee e dei media.

All'insegna del motto Investire nel futuro dell'Europa: regioni e città generatrici di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, gli Opendays saranno incentrati su tre tematiche prioritarie: - la strategia Europa 2020 (http://ec.europa.eu/europe2020/index_it.htm), - il miglioramento dell'attuazione della politica di coesione, - un approccio incentrato sul territorio.

Aurelio ci terrà aggiornati in tempo reale attraverso la pagina di facebook, dove ogni sera pubblicherà delle note per raccontare la sua giornata. https://www.facebook.com/AnpasEuropa

Guarda il video degli Opendays http://www.youtube.com/watch?v=obWWeDg9ukk


Il viaggio verso l’Europa proseguirà durante il week end a Genova (14-15 ottobre): in occasione della Tavola rotonda “Dall’Unità nazionale all’Europa dei Popoli”, si riunirà infatti il gruppo di lavoro Politiche europee, euromediterranee e del vicino oriente, .

L’obiettivo dell’incontro di Genova è quello di continuare la riflessione precedentemente avviata sul tema del volontariato nella dimensione Europea e le relazioni euromediterranee e contribuire alla costruzione del documento congressuale.

I partecipanti, con il prezioso contributo di Giovanni Serra e Aurelio Dugoni, lavoreranno in due gruppi distinti concentrandosi su tematiche specifiche: l’azione di lobby verso le Istituzioni europee (l’attività di progettazione ed il ruolo di ANPAS nelle reti europee) e la politica di ANPAS nel Mediterraneo verso il Meeting del 2012.

Il viaggio verso l'Europa su Facebook

Link consigliati

Social Innovation Europe

Il programma URBACT


Europa e Volontariato: Materiali di approfondimento

Passaporto europeo per i volontari

Rapporto Eurostat

Comunicazione della Commissione Europea sul volontariato 

Rapporto biennale sul volontariato

Marco Revelli: una video intervista per conoscerlo meglio

Marco Revelli: tutti gli articoli su Cado in Piedi

Marco Revelli: contro canto

Mezzogiorno: rapporto Svimez 2011

Italia nel mondo: fuoriclasse

Volontari in Europa: il rapporto sulla mobilità dei giovani volontari in Europa

Luca Jahier: l’intervista su ANPAS Informa

Luca Jahier: gli articoli su Benecomune

Una vignetta per l’Europa

Sami: le raccomandadazioni all'Unione Europea e agli stati membri

 

Per una comunità Euromediterranea

 


 

Il convegno di Genova

        

 

 

 

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