Comunicati stampa

Forte preoccupazione di Anpas, Croce Rossa e Misericordie sulla proposta relativa alla figura professionale di autista
“È allarmante che il Governo e il Parlamento non stiano prendendo in considerazione il mondo del volontariato.”

Roma, 29 aprile - Anpas, Croce Rossa e Misericordie esprimono forte preoccupazione per non essere state ascoltate dalle Commissioni competenti sul tema relativo all’istituzione e al riconoscimento della figura professionale dell’autista soccorritore.

Corso autisti Croce Verde Torino
Le iniziative legislative sul tema - da ultimo, il disegno di legge presentato al Senato a firma dell’On. Gaspare Antonio Marinello, che prevede l’istituzione di un corso di abilitazione di circa 1000 ore per conseguire il titolo - sono state molte.
Tuttavia, il mondo delle Associazioni e del volontariato non è mai stato ascoltato in merito.
Il ddl del Senatore del Movimento 5 stelle dovrebbe essere discusso in Commissione - verosimilmente la Commissione Igiene e sanità - il prossimo 2 giugno 2019.
Con una richiesta a firma congiunta, Anpas, Croce Rossa e Misericordie, hanno richiesto alle competenti Commissioni di Camera e Senato di essere ascoltate sul tema, in quanto, ad oggi, risultano essere tra i principali gestori del servizio di trasporto sanitario di emergenza e urgenza e conoscono, pertanto, approfonditamente e concretamente le necessità e i fabbisogni del sistema emergenza-urgenza e degli operatori del settore.
È quindi allarmante che, nonostante le richieste formali fatte pervenire alle opportune sedi, attraverso richieste di audizioni, il Governo e il Parlamento non stiano prendendo in considerazione il mondo del volontariato che da sempre svolge servizio di trasporto in emergenza.

 

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Anpas esprime il suo disappunto per il tetto al 5 per mille.

24 aprile 2019 - Secondo quanto riportato da Vita.it infatti, l’Agenzia delle Entrate avrebbe confermato che il 5 per mille nel 2017 avrebbe superato il tetto dei 500 milioni di euro stanziati come copertura e di conseguenza è stato necessario riparametrare i contributi destinati ai singoli enti, in modo da restare sotto i 500 milioni.

Il 5 per mille tornerebbe quindi ad avere un tetto. Anpas da molti anni è tra i primi enti per numero di firme e per importi (dati aggregati delle pubbliche assistenze Anpas): con oltre 280 mila italiani, che ogni anno firmano per destinare il loro cinque per mille ad Anpas. Questo vuol dire che le oltre 900 pubbliche assistenze della Rete Anpas possono dotarsi di nuove attrezzature e migliorare i servizi per le oltre mille comunità di cui si prendono cura. 

Secondo Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas: «il 5 per mille è diventato anche una scelta politica e sociale attraverso la quale i cittadini segnalano ciò che è meglio fare per risolvere un determinato problema, per questo è necessario togliere il tetto». 

Fonte Vita.it

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Modifiche codice della strada, Anpas in audizione alla Camera. Esenzione del pedaggio autostradale per le ODV, patente di servizio, definizione di veicoli speciali al centro dell'intervento di Anpas

Presentata oggi in audizione informale la posizione di Anpas sul Codice della Strada

Roma 27 febbraio 2019 - Il Presidente di Anpas, Fabrizio Pregliasco, ha tenuto oggi un’audizione alla IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni nell'ambito della riforma del Codice della Strada con i rappresentanti dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (AIFVS), dell'Associazione Motociclisti Incolumi onlus (AMI), dell'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS) e dell' Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale (ASAPS).

Nel rimarcare le questioni sollevate da Anpas (come l'esenzione del pedaggio autostradale da parte delle organizzazioni di volontariariato, riforma del codice della strada, l'innalzamento a 4000kg del limite di peso delle ambulanze, la definizione dei veicoli speciali, patente di servizio), Pregliasco ha dichiarato: “Un proficuo momento di incontro e di confronto con una serie di deputati attenti alle nostre problematiche e una condivisione con le altre realtà che sono state ricevute con noi con le quali ci siamo trovati in totale sintonia". Per Anpas era pesente all'incontro anche Lamberto Cavallari.

Il testo presentato da Anpas

Riforma codice della strada, Anpas in audizione alla Camera

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Sentenza Falk per l’affidamento di servizi di trasporto sanitario. Pregliasco "La scelta di sistema del legislatore italiano è legittima e coerente con la pronuncia della Corte di Giustizia"

2 aprile 2019 - In seguito alla sentenza del 21 marzo 2019, nella causa che ha vista coinvolte Falck Rettungsdienste GmbH e Falk A/S c. Stadt Solingen, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha fatto chiarezza sull’applicabilità ai servizi di ambulanza della disciplina europea in materia di appalti pubblici (Direttiva 2014/24/UE e implementata in Italia con il d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 – Codice dei contratti pubblici).

In una causa che ha coinvolto l’Arbeiter Samariter Bund (partner di Anpas all’interno della rete Samaritan International) la Corte di Giustizia Europea ha chiarito l’applicabilità della Direttiva 2014/24/UE ai servizi di ambulanza. La Corte ha sconfessato l’interpretazione introdotta dal Consiglio di Stato per l’affidamento di servizi di trasporto sanitario in Regione Liguria, il quale, con la nota sentenza 1139 del 22 febbraio 2018, aveva inteso limitare la portata dell’esclusione, circoscrivendola ai soli servizi di emergenza e urgenza. A parere della Corte di Giustizia, invece, l’esclusione deve essere estesa anche ai servizi di “trasporto in ambulanza qualificato”, identificati dalla stessa Corte nei casi in cui un’assistenza qualificata sia necessaria, e sussista un rischio di peggioramento dello stato di salute del paziente durante il trasporto.

La sentenza. Muovendo dall’interpretazione già offerta in passato (Sentenza dell’11 dicembre 2014 – Causa C-113/13, Spezzino, e Sentenza del 28 gennaio 2016 – Causa C-50/14, CASTA), la Corte ritiene esclusi dall’applicazione della Direttiva non soltanto i servizi di emergenza e urgenza, ma anche “il trasporto in ambulanza qualificato, comprendente, oltre al servizio di trasporto, l’assistenza prestata a pazienti in un’ambulanza da parte di un soccorritore sanitario coadiuvato da un aiuto soccorritore […] a condizione, con riferimento a detto trasporto in ambulanza qualificato, che esso sia effettivamente assicurato da personale debitamente formato in materia di pronto soccorso e che riguardi un paziente per il quale esiste un rischio di peggioramento dello stato di salute durante tale trasporto”. 

Conseguentemente, a condizione che i servizi di cui si tratta siano affidati a “organizzazioni senza scopo di lucro” -  definite dalla Corte come quelle organizzazioni “che hanno l’obiettivo di svolgere funzioni sociali, prive di finalità commerciali, e che reinvestono eventuali utili al fine di raggiungere l’obiettivo dell’organizzazione” – gli stessi restano esclusi dal perimetro del diritto dell’Unione, ben potendo i legislatori nazional disciplinarne le modalità di affidamento.

Con il d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, il legislatore italiano ha compiuto quindi  una scelta di sistema: gli articoli 56 e 57 del d.lgs. 117/2017, infatti, individuano nello strumento della “convenzione”, la scelta d’elezione per l’affidamento di servizi ad organizzazioni senza scopo di lucro. 

Secondo Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas “La scelta del legislatore italiano è legittima e coerente con la pronuncia della Corte di Giustizia: infatti, le ODV sono “organizzazioni senza scopo di lucro” secondo l’interpretazione della Corte e l’affidamento a queste ultime consente, pertanto, di escludere l’applicazione del diritto dell’Unione ai servizi di cui si tratta”.
Nello specifico, infatti, la legge nazionale ha riservato alle ODV l’affidamento in convenzione dei servizi di emergenza e di urgenza, prevedendo di estendere l’applicazione dello strumento convenzionale anche agli Enti del Terzo Settore così come disciplinati dal DLg.vo 117/2017, per l’affidamento di servizi diversi, non soggetti alla disciplina armonizzata europea degli appalti.
Conclude Pregliasco: “Speriamo che questa posizione venga mantenuta in una prossima sentenza della Corte di Giustizia che dovrà a breve discutere una seconda causa riguardante l’affidamento di servizi di trasporto nella Regione Veneto su un ricorso del TAR del Veneto a seguito di una causa intentata da una nostra associata e nella quale siamo direttamente coinvolti come ANPAS Nazionale per difendere gli interessi di tutte le nostre associate.”

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Una nuova sinergia per la formazione e il soccorso per unità cinofile: firmata la convenzione Polizia di Stato - Anpas

29 gennaio 2019 - È stato firmato oggi a Roma l’accordo tra Polizia di Stato e Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze - Anpas per la formazione e la promozione di sinergie nel servizio di soccorso e tecniche di ricerca in caso di calamità con le unità cinofile.

Anpas- Polizia di Stato Firmata convenzione con l'Anpas per addestramento cinofili

La convenzione, firmata dal Prefetto Franco GABRIELLI, Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, e da Fabrizio PREGLIASCO, Presidente di Anpas nazionale, prevede l’addestramento e la formazione delle unità cinofile di soccorso Anpas da impiegare nella ricerca di persone disperse in superficie travolte da valanga o macerie.
La formazione in favore degli operatori ANPAS si svolgerà mediante attività addestrative congiunte con il personale cinofilo esperto del Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena (TN) ed il personale aeronavigante, presso i Reparti Volo della Polizia di Stato.
Queste le parole del presidente di Anpas Fabrizio Pregliasco al momento della firma: “Un importante tassello che si aggiunge alle tante collaborazioni tra Anpas e le istituzioni e che sottolinea l’importanza del nostro impegno nella protezione civile sempre nell’ottica della sussidiarietà. Ringraziamo sin da ora uomini e donne della Polizia di Stato per la loro disponibilità”.

Anpas- Polizia di Stato Firmata convenzione con l'Anpas per addestramento cinofili


“La Polizia di Stato, del resto – come aggiunge il Prefetto Gabrielli – già da tempo si presta volentieri alla condivisione di iniziative in concorso con vari soggetti, anche privati, finalizzate al miglioramento della sicurezza pubblica e al soccorso dei cittadini in caso di calamità. In questo caso, offrirà la propria esperienza specialistica, prestando le proprie strutture e il proprio qualificato personale per la formazione dei cinofili di Anpas, a tutto beneficio della collettività”.
Alla firma della Convenzione erano presenti per il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, oltre al Prefetto Gabrielli, anche il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza preposto all’attività di Coordinamento e Pianificazione Forze di Polizia, Prefetto Alessandra Guidi e il Direttore Centrale per le Specialità della Polizia di Stato, Prefetto Roberto Sgalla; per Anpas, oltre a Fabrizio Pregliasco, il Vice Presidente Vicario Anpas, Ilario Moreschi, Giuseppe Cerza (Unità di soccorso Tecnico Sanitario Trento, pubblica assistenza Anpas).



Anpas opera in oltre più di mille comuni d’Italia con centomila volontari, è una organizzazione laica, fatta da volontari che, ogni giorno, costruiscono una società più giusta e solidale attraverso lo sviluppo di una cultura  della solidarietà e dei diritti e la creazione di comunità solidali in Italia e all’estero. Le pubbliche assistenze Anpas sono associazioni di volontariato laiche nate a partire dal 1860 e oggi si occupano del bene quotidiano della persona e delle comunità svolgendo servizi sanitari e sociali, protezione civile e ambientale, formazione, cultura e cooperazione internazionale.

Anpas- Polizia di Stato Firmata convenzione con l'Anpas per addestramento cinofili

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