Comunicati stampa

Anpas, volontariato sociosanitario fondamentale in Europa
L’incontro a Bologna con gli europarlamentari Cecile Kyenge e Damiano Zoffoli

Un nuovo incontro di Anpas con i parlamentari europei

21 maggio 2018 - Si è svolto oggi a Bologna, presso la sede del comitato regionale Anpas Emilia Romagna, l’incontro tra Anpas con gli europarlamentari Damiano Zoffoli e Cecile Kyenge del Gruppo dell'Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo

Un momento costruttivo di condivisione sia sulla nostra realtà che sull’affidamento dei servizi", ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas. "Un nuovo incontro, dopo quello con gli onorevoli Bonafè e Danti, dove oltre ad aver sottolineato le specificità del volontariato sanitario in Italia e in Europa, abbiamo ribadito anche l'esigenza di un coordinamento anche con eurodeputati di altri paesi per poter meglio precisare e mantenere le peculiarità storiche del nostro movimento. Siamo soddisfatti nell’aver potuto constatare l’interessamento dei due eurodeputati e di un loro impegno nel voler estendere ai loro colleghi il riconoscimento dell’importanza del volontariato a livello europeo"

Oltre al presidente di Anpas Fabrizio Pregliasco, erano presenti il vicepresidente nazionale Anpas Carlo Castellucci,  il presidente di Anpas Emilia Romagna Miriam Ducci e il vicepresidente del Comitato Regionale Iacopo Fiorentini che hanno presentato l'impegno delle pubbliche assistenze Anpas all'interno del contesto regionale dell'Emilia Romagna rispetto al quadro nazionale ed europeo.

 

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Anpas, volontariato sociosanitario fondamentale in Europa
L’incontro a Firenze con gli europarlamentari Nicola Danti e Simona Bonafé

Firenze, 4 maggio 2018 - Si è svolto oggi a Firenze, presso la sede Anpas, l’incontro tra Anpas con gli europarlamentari Nicola Danti e Simona Bonafé del gruppo Gruppo dell'Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo.

“Abbiamo evidenziato le specificità del volontariato sanitario in Italia e in Europa con la presentazione della rete europea Samaritan International, di cui Anpas è partner, e che domani vedrà a Roma lo svolgimento del Praesidium” ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas. “Un confronto costruttivo anche su alcune questioni sollevate sul recepimento della direttiva 24 del 2014 relativa all’affidamento dei servizi e, nello specifico, ciò che riguarda i servizi di trasporto e soccorso sanitario alla luce del Consiglio Stato che ha stabilito la legittimità dell’affido al volontariato. Siamo soddisfatti nell’aver potuto constatare l’interessamento dei due eurodeputati e di un loro impegno nel voler estendere ai loro colleghi il riconoscimento dell’importanza del volontariato a livello europeo in termini di sussidiarietà e sostenibilità sia per il sistema sanitario, sia per quello sistema di protezione civile"

Oltre al presidente di Anpas Fabrizio Pregliasco, erano presenti il vicepresidente nazionale Anpas Carlo Castellucci e il presidente di Anpas Toscana Dimitri Bettini che ha dichiarato: “Seguendo l’impegno preso al consiglio nazionale di Fosdinovo la Toscana vuole dare il suo contributo alla difesa dei trasporti sanitari per il volontariato. Il fine è quello di costruire un percorso politico di livello europeo che denoti un sentire comune di tutto il mondo associativo su un tema così importante per i cittadini”.

Incontro Anpas con Bonafé e Danti

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Elezioni, il Forum Terzo Settore scrive alle forze politiche: “Queste siano le priorità”

Roma 9 febbraio 2018La piena realizzazione della Riforma del Terzo settore, un nuovo Piano di non autosufficienza in grado di tutelare concretamente chi è più vulnerabile, una politica dell’accoglienza capace realmente di inglobare i processi migratori nello sviluppo del Paese. 

Sono alcune delle priorità inserite all’interno della lettera aperta che il Forum Nazionale del Terzo settore ha indirizzato a tutte le forze politiche candidate alle elezioni del prossimo 4 marzo. Nel documento, approvato dal Consiglio nazionale ANPAS del 4 febbraio, il Forum del Terzo Settore evidenzia gli aspetti fondamentali per costruire un modello di sviluppo sostenibile che ridia fiducia ai cittadini ed alle famiglie, che guardi alla tutela delle persone più fragili e che superi le gravi contraddizioni e le forti disuguaglianze ancora oggi presenti.

Torino, 20 maggio: convegno Legge 106 e decreti attuativi: un nuovo scenario per Anpas e le pubbliche assistenze

Il documento del Forum

"Come Anpas ci auguriamo che  la Riforma del Terzo Settore venga portata a termine e ci aspettiamo dalle forse politiche che emergeranno dalle elezioni riescano a completarla - dichiara Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas - e che permetta di proseguire le nostre attività storiche, oltre che a valorizzare ciò che già facciamo".

“Il modello al quale auspichiamo – dichiara la Portavoce del Forum Claudia Fiaschi – rimette al centro le sfide del benessere delle persone e del pianeta, della cultura della pace e della prosperità delle comunità, in Italia come nel mondo. Questo modello parte da una base condivisa: il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile adottati dalla comunità internazionale, che per noi rappresentano uno strumento semplice, ma universale, per rifondare un nuovo patto di cittadinanza capace di guardare al futuro, generare reddito e stabilire relazioni sociali.”

Il primo punto su cui il Forum intende richiamare l’attenzione è quello della riforma del Terzo settore. “È necessario assicurarne la piena realizzazione– prosegue la Portavoce – considerando che tocca un mondo in continua espansione con 336.275 organizzazioni, oltre 5 milioni di volontari e quasi 800 mila dipendenti che ogni giorno lavorano per la costruzione di una società più inclusiva e sostenibile. La riforma rappresenta quindi un volano per lo sviluppo di un comparto che ha un ruolo fondamentale per il Paese.”

Altri punti sui quali il Forum richiede un impegno delle future forze politiche sono la riaffermazione della centralità di tutti i diritti; la garanzia di un welfare universalistico, in grado di promuovere e proteggere le persone anche quando diventano vulnerabili e fragili, attraverso un piano sulla non autosufficienza e sulla vita indipendente; la promozione della salute, del benessere e della qualità della vita per tutti, assicurando la cura della crescita del capitale umano per tutto l’arco della vita; la definizione di politiche di accoglienza capaci di inglobare i processi migratori all’interno dei più complessivi processi di sviluppo; la salvaguardia di natura, cultura e qualità degli ambienti di vita delle comunità umane; la ricerca di modelli di sviluppo economico inclusivi e sostenibili; l’aspirazione alla Pace e alla solidarietà internazionale.

“Le nostre proposte – conclude la Portavoce – pur non esaustive, rappresentano un punto di partenza per dotare il Paese di prospettive di crescita e dello slancio necessario al raggiungimento del progresso sociale. Diamo la nostra piena disponibilità ad un confronto con i candidati alle elezioni politiche con l’intento di concorrere alla costruzione di una nuova agenda per il Paese.”

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Sanità: Anpas, 300 mila volontari 'spina dorsale' del sistema emergenza. Pregliasco: "Balzanelli evidenzia difformità regionali ma non sminuisca organizzazione complessiva"

Roma, 3 maggio 2018 (da AdnKronos Salute) Il sistema dell'emergenza territoriale "vanta situazioni efficienti in molte regioni italiane. Anche grazie ai 300 mila volontari organizzati e formati ad hoc, che rappresentano la spina dorsale del sistema delle emergenze".

A ribadirlo con forza, dopo la dura denuncia del presidente nazionale del Sis 118 Mario Balzanelli, è il virologo Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas, che con i suoi "100 mila volontari, insieme a quelli della Confederazione delle Misericordie e alla Croce rossa italiana, garantisce la gran parte dei servizi su gomma. Insomma, esistono situazioni regionali problematiche e resta il problema dei costi, ma non trovo corretto sminuire l'organizzazione complessiva che ha consentito interventi mirati e la gestione di maxi-emergenze come l'incidente ferroviario di Pioltello sulla Milano-Venezia", dice Pregliasco all'Adnkronos Salute.
"Le parole di Balzanelli - osserva - sembrano non tener conto della capillare e organizzata presenza del volontariato. Ovvero di volontari formati in modo omogeneo e mirato, che sono spesso i primi a rispondere, in coordinamento con il 112 e il 118, garantendo una presenza attiva e competente sul territorio". Certo, resta il problema di "modelli di 118 molto diversi da regione a regione - prosegue Pregliasco - Ma esistono sistemi ben organizzati, che hanno dato prova di capacità di risposta in caso di maxi-emergenze. Il Ssn non sempre considera i costi per la ricerca e la capacità tecnica nella gestione delle emergenze, e questo è un problema. Ma al di là di rivendicazioni sindacali, e ferma restando la condanna del lavoro nero, non si può sminuire - conclude - il ruolo degli operatori volontari e l'organizzazione complessiva del sistema".

 

Civitella Roveto: le 36 ore del soccorso della Croce Verde
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Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della riforma del Servizio civile universale, della disciplina del 5 per mille e dell'impresa sociale, oggi è stato pubblicato il Codice del Terzo Settore

 2 agosto 2017. Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas "Le nostre istanze sono state in gran parte accolte ed è stato riconosciuto il ruolo storico del volontariato di cui Anpas ne è parte da più di 110 anni. Siamo soddisfatti in particolare del titolo settimo del Codice riguardante i rapporti con gli enti pubblici, gli articoli 55, 56, e 57, precisano il coinvolgimento degli enti del terzo settore, e in particolare del volontariato, per lo svolgimento dei servizi. Restiamo in attesa dei decreti ministeriali attuativi e confidiamo fiduciosi su alcuni aspetti che poi renderanno operativa la riforma.  Apprezziamo i due capisaldi del provvedimento, come trasparenza e autonomia, che ci permetteranno di chiarire, anche attraverso controlli efficaci, ciò che di negativo abbiamo riscontrato in chi, come Anpas, svolge attività di assistenza e soccorso al fine di distinguerci in modo sempre più netto da realtà che operano in modo non corretto. Grazie al Sottosegretario Luigi Bobba e allo staff del Ministero del Lavoro e a questo confronto che abbiamo potuto avere in modo diretto, anche attraverso il Forum del Terzo Settore".


Le principali novità. Il Codice del Terzo Settore abroga e sostituisce le leggi di riferimento dell’Associazionismo organizzato: la 266/91 (legge quadro del Volontariato) e la 383/2000 (disciplina delle associazioni di promozione sociale). Queste forme associative, pur continuando ad esistere, sia nella denominazione che nelle caratteristiche principali, sono inserite all’interno della categoria più ampia e generale degli ETS (Enti del Terzo Settore).

Altra importante novità contenuta nel Codice è il riconoscimento delle reti associative che consentirà ad Anpas – come associazione nazionale di secondo livello – di essere riconosciuta e di svolgere una pluralità di azioni di sostegno, supporto e monitoraggio delle associazioni aderenti. Le legge conferma inoltre, per le associazioni che aderiscono alle reti associative, lo strumento della convenzione per l’affidamento diretto al volontariato del trasporto sanitario di emergenza ed urgenza.

Il proveddimento sul sito della Gazzetta Ufficiale


Secondo il Sottosegretario Bobba "Abbiamo fatto un'opera di riordino della copiosa legislazione esistente, ma anche introdotto novità importanti riconoscendo per la prima volta la normativa per gli "Enti del Terzo Settore" (ETS). Se dovessi riassumere con alcune parole chiave questo provvedimento non avrei dubbi: trasparenza, autonomia, solidarietà, cittadinanza partecipata e impresa sociale. Dopo circa tre anni di lavoro, domani sarà un giorno importante; siamo allo stesso tempo alla conclusione di un percorso, ma anche all'avvio di una nuova fase. L'applicazione della riforma è una pagina ancora tutta da scrivere e tutti, associazioni, enti, istituzioni, imprese, investitori sociali e anche singoli cittadini saranno i protagonisti di questa nuova sfida"


Anpas e la Riforma - la piattaforma

Fermi tutti: la manifestazione in piazza

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