Comunicati stampa

A seguito del terremoto che ha colpito il centro Italia, tanti i messaggi di solidarietà che Anpas ha ricevuto, dai referenti dei paesi nei quali operiamo nel settore delle Adozioni.

Amatrice, l'intervento dei volontari Anpas

“In particolare dall’ufficio governativo delle adozioni della Repubblica di Armenia ci è giunta la testimonianza di comprensione e di condivisione del dolore del popolo italiano ricordando il terremoto del 1988, dove anche i volontari Anpas hanno portato assistenza alle comunità colpite” dichiara Luigi Negroni. ”Altri messaggi di vicinanza da Taiwan e dal Nepal, che ci ha visti impegnati in una raccolta fondi ed un giro d'Italia in bicicletta di Davide Gaddi che ha visto molte pubbliche assistenze Anpas, semplici cittadini e amministrazioni locali contribuire per favorire e collaborare nella ricostruzione del Nepal colpito dalla catastrofe nell’aprile del 2015.

Secondo Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas “è il risultato della “contaminazione” tipica dell’attività di Anpas, fare rete connettere persone, creare amicizia e condivisione”.


Ricordiamo la raccolta fondi dove poter fare una donazione in favore delle comunità colpite
IBAN : IT40 D033 5901 6001 0000 0145 550 
INTESTAZIONE: ANPAS - ASSOCIAZIONE NAZIONALE PUBBLICHE ASSISTENZE 
CAUSALE: TERREMOTO ITALIA CENTRALE 
BIC (per bonifici dall’estero) : BCITITMX

La raccolta fondi di Anpas per le popolazioni colpite dal terremoto

Le immagini dell'assistenza Anpas nella galleria fotografica

 


La campagna Io non rischio

Anpas ricorda le buone pratiche Io non rischio in caso di terremoto una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile. 

Visto il ripetersi delle scosse, Anpas ricorda le buone pratiche di protezione civile della campagna Io non rischio da adottare dopo un terremoto
Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi.
Prima di uscire chiudi gas, acqua e luce e indossa le scarpe.
Uscendo, evita l’ascensore e fai attenzione alle scale, che potrebbero essere danneggiate.
Una volta fuori, mantieni un atteggiamento prudente.
Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato.
Limita, per quanto possibile, l’uso del telefono.
Limita l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso.
Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di emergenza comunale.

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Volontari Anpas presenti nei comuni di Amatrice, Accumoli, Grisciano, Arquata del Tronto, Cornillo Nuovo, Montegallo, Spoleto e Norcia

Sono seicento i volontari Anpas, tra Soccorritori, infermieri, medici, psicologi, operatori di protezione civile, educatori, cuochi, logisti, elettricisti, geologi, cinofili impegnati nell’emergenza iniziata la notte del 24 agosto scorso.

Terremoto centro Italia, l'intervento Anpas

In particolare sono 235 i volontari Anpas provenienti da tutta Italia che hanno partecipato alla realizzazione del campo di Amatrice, alle attività di gestione del campo, cucina e approvvigionamento materiali e attrezzature. Oltre al servizio mensa, attualmente all'interno del campo è presente la struttura protetta per l'infanzia gestita dai volontari educatori di Anpas Piemonte, un'infermeria e la gestione della fornitura dei medicinali alla popolazione in accordo con la farmacia dell'Ordine di Malta

Cinque i volontari Anpas impegnati nella sala operativa nazionale Anpas.

L’intervento dei comitati regionali. Sono 365 i volontari attivati dalle colonne mobili regionali o direttamente dal 118 per prestare soccorso alle comunità colpite nelle prime ore dal terremoto.

Umbria: 36 volontari impiegati presso l’Ospedale di Norcia attivati dalla Sala Operativa 118, 4 volontari attivati dal COC del Comune di Spoleto 

Toscana: 69 volontari impegnati nel Campo Base Cornillo Nuovo, attivati dalla Regione Toscana, 30 volontari nella Sala operativa Anpas Toscana

Abruzzo: 52 volontari impegnati ad Accumoli - Grisciano attivati da Regione Abruzzo, 12 volontari attivati dal 118 ad Accumoli - Grisciano.

Marche: 47 volontari attivati dalla Regione Marche ad Arquata del Tronto - Pescara del Tronto, 40 volontari per il servizio di soccorso.

Emilia Romagna: 23 volontari impegnati nel Campo Base Montegallo attivati Regione Emilia Romagna, 10 volontari presso la funzione volontariato all'interno del Centro Operativo Regione Emilia Romagna, 3 volontari alla Sor Anpas Emilia Romagna

Lazio: 39 volontari attivati dalla regione Lazio a Saletta (attività svolta il 24-25 agosto)

Puglia: unità cinofile composte da 9 volontari e 4 cani attivate dalla Regione Puglia


Sono 3554 le persone assistite a seguito del violento terremoto che ha colpito il centro Italia, ospitate nei campi e nelle strutture allestite allo scopo. 999 persone trovano alloggio in quelle messe a disposizione nella Regione Lazio, in 1351 trovano posto nelle Marche, 1072 persone trovano alloggio nelle aree e strutture predisposte in Umbria e un centinaio di persone risultano alloggiate in aree allestite in Abruzzo.
La disponibilità complessiva è di oltre 5871 posti, ai quali si aggiunge la possibilità di predisporre ulteriori moduli secondo necessità.


Ricordiamo la raccolta fondi dove poter fare una donazione in favore delle comunità colpite
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La raccolta fondi di Anpas per le popolazioni colpite dal terremoto

Le immagini dell'assistenza Anpas nella galleria fotografica

 


La campagna Io non rischio

Anpas ricorda le buone pratiche Io non rischio in caso di terremoto una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile. 

Visto il ripetersi delle scosse, Anpas ricorda le buone pratiche di protezione civile della campagna Io non rischio da adottare dopo un terremoto
Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi.
Prima di uscire chiudi gas, acqua e luce e indossa le scarpe.
Uscendo, evita l’ascensore e fai attenzione alle scale, che potrebbero essere danneggiate.
Una volta fuori, mantieni un atteggiamento prudente.
Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato.
Limita, per quanto possibile, l’uso del telefono.
Limita l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso.
Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di emergenza comunale.

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Al campo base Anpas di Amatrice un luogo di aggregazione per gli over 65

Lo spazio sociale al campo Anpas

Amatrice, 3 settembre. Oltre all’attenzione per i bambini Anpas, in collaborazione con Anpas Piemonte e il Centro di Servizi per il Volontariato Vol.To di Torino, ha allestito presso il campo di Amatrice uno spazio sociale dedicato agli over 65 presenti al campo con l’obiettivo di creare un luogo di aggregazione per le persone anziane, dove trascorrere tempo insieme, consultare i giornali, leggere libri, partecipare ad incontri.  

Secondo il presidente di Anpas Fabrizio Pregliasco: «Un altro spazio sociale importante presso il quale svolgere attività anche con le persone che rappresentano le radici e la memoria storica di queste comunità. Il servizio verrà accompagnato dai nostri volontari che si sono formati anche sulle linee guida del progetto europeo Samets che abbiamo realizzato con Samaritan International, con il quale abbiamo studiato e presentato in europa il nostro modello di gestione degli affari sociali all'interno di un campo di accoglienza».
 
Secondo Luciano Dematteis, presidente Vol.To e viceresponsabile protezione civile Anpas: «Dopo aver sistemato i servizi di prima necessità, come l'allestimento della mensa e della lavanderia, anche in previsione di quello che sarà nei prossimi mesi, abbiamo pensato ad un modo per mantenere vivo il radicamento al territorio e alleviare con varie attività e uno spazio condiviso il peso di vivere in una tenda».
Tutti coloro che volessero inviare materiale utile al nuovo centro per anziani (libri, riviste, giochi da tavola, ecc..) possono mettersi in contatto con il Centro Servizi Vol.To, scrivendo una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al numero011/8138711.


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La campagna Io non rischio

Anpas ricorda le buone pratiche Io non rischio in caso di terremoto una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile. 

Visto il ripetersi delle scosse, Anpas ricorda le buone pratiche di protezione civile della campagna Io non rischio da adottare dopo un terremoto
Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi.
Prima di uscire chiudi gas, acqua e luce e indossa le scarpe.
Uscendo, evita l’ascensore e fai attenzione alle scale, che potrebbero essere danneggiate.
Una volta fuori, mantieni un atteggiamento prudente.
Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato.
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Al campo base Anpas di Amatrice è entrato in funzione il modulo lavanderia per tutta la popolazione portato dalla Croce Bianca di Bolzano.

Terremoto centro Italia, l'intervento Anpas

Il container lavanderia, un modulo riscaldato e climatizzato progettato e sviluppato con Miele Italia, dispone di due lavatrici, un’asciugatrice, un ferro da stiro industriale e funziona a cicli di lavaggio certificati per garantire una sanificazione corretta, anche delle divise dei volontari presenti al campo.

Secondo Carmine Lizza, responsabile protezione civile Anpas, la lavanderia è "un modulo fondamentale, all'interno del campo, per il ritorno alla normalità: indossare di nuovo i propri abiti propri puliti anche dal punto di vista psicologico, oltre che simbolico, è importante"

La lavanderia è stata finanziata con fondi del progetto FLOOD, progetto da Samaritan International, di cui Anpas fa parte e Fabrizio Pregliasco è vicepresidente, per far fronte ad emergenze di carattere europeo e/o nazionale. Fanno parte del progetto Flood le associazioni della rete europea Samaritan International di Germania, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia e Italia. Obiettivo è quello di creare procedure e metodologie d’intervento per rispondere in caso di calamità naturali che potrebbero colpire uno dei paesi partner. Per ottenere questo risultato, ogni partner ha potuto dotarsi di materiale specialistico utile per creare un possibile modulo da mettere disposizione in caso di emergenza insieme a volontari preparati e formati.


Ricordiamo la raccolta fondi dove poter fare una donazione in favore delle comunità colpite
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La raccolta fondi di Anpas per le popolazioni colpite dal terremoto

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La campagna Io non rischio

Anpas ricorda le buone pratiche Io non rischio in caso di terremoto una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile. 

Visto il ripetersi delle scosse, Anpas ricorda le buone pratiche di protezione civile della campagna Io non rischio da adottare dopo un terremoto
Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi.
Prima di uscire chiudi gas, acqua e luce e indossa le scarpe.
Uscendo, evita l’ascensore e fai attenzione alle scale, che potrebbero essere danneggiate.
Una volta fuori, mantieni un atteggiamento prudente.
Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato.
Limita, per quanto possibile, l’uso del telefono.
Limita l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso.
Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di emergenza comunale.

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dal sito http://www.poliziadistato.it/articolo/1557c421e0a648b101749023/

"Uniamoci al dolore dei nostri fratelli del centro Italia donando loro un piccolo sostegno” esordisce così l’appello pubblicato su Facebook da un 28 enne di Reggio Calabria che con la scusa di raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal terremoto ha indicato un conto corrente a lui intestato.

L’uomo è stato individuato dalla Polizia postale e denunciato per truffa e sostituzione di persona.

Le indicazioni per effettuare i versamenti portavano ad un conto intestato al giovane, attivato ed utilizzato per il gioco e le scommesse online.

Difatti lo “sciacallo virtuale”, a poche ore dal drammatico sisma che mercoledi mattina ha colpito il centro Italia, ha attivato, attraverso un falso profilo facebook creato ad hoc, a nome di “Luigi Scalia”; Il profilo social pubblicizzava un conto corrente sul quale far convergere una raccolta fondi per conto della Protezione civile di Messina e dell’Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze).

L’insistenza con cui, però, l’uomo richiedeva i versamenti, che partivano da un minimo di 5 euro, ha fatto sorgere qualche sospetto a coloro che invece desideravano partecipare realmente alla gara di solidarietà tanto da far interessare la Polizia postale.

La Polizia postale e delle comunicazioni raccomanda a quanti volessero contribuire alla raccolta fondi per le popolazioni terremotate di ricorrere ai canali ufficiali forniti dagli organi di informazione e comunque di verificare con gli Enti di Protezione Civile le eventuali iniziative messe in atto.

Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas: "Siamo esterrefatti per un atto di sciacallaggio di questo tipo in questo momento così drammatico, ma anche soddisfatti per l'efficienza della polizia che ha individuato il colpevole. Voglio ringraziare i nostri volontari che su Facebook hanno segnalato sin da subito l'anomalia. Raccomandiamo la massima attenzione alle informazioni che stanno circolando sui social network e alla loro affidabilità e di verificare sempre dalla fonte http://www.anpas.org/categoria-news-pc/2422-terremoto-2016-raccota-fondi.html"

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