Comunicati stampa

Al campo base Anpas di Amatrice un luogo di aggregazione per gli over 65

Lo spazio sociale al campo Anpas

Amatrice, 3 settembre. Oltre all’attenzione per i bambini Anpas, in collaborazione con Anpas Piemonte e il Centro di Servizi per il Volontariato Vol.To di Torino, ha allestito presso il campo di Amatrice uno spazio sociale dedicato agli over 65 presenti al campo con l’obiettivo di creare un luogo di aggregazione per le persone anziane, dove trascorrere tempo insieme, consultare i giornali, leggere libri, partecipare ad incontri.  

Secondo il presidente di Anpas Fabrizio Pregliasco: «Un altro spazio sociale importante presso il quale svolgere attività anche con le persone che rappresentano le radici e la memoria storica di queste comunità. Il servizio verrà accompagnato dai nostri volontari che si sono formati anche sulle linee guida del progetto europeo Samets che abbiamo realizzato con Samaritan International, con il quale abbiamo studiato e presentato in europa il nostro modello di gestione degli affari sociali all'interno di un campo di accoglienza».
 
Secondo Luciano Dematteis, presidente Vol.To e viceresponsabile protezione civile Anpas: «Dopo aver sistemato i servizi di prima necessità, come l'allestimento della mensa e della lavanderia, anche in previsione di quello che sarà nei prossimi mesi, abbiamo pensato ad un modo per mantenere vivo il radicamento al territorio e alleviare con varie attività e uno spazio condiviso il peso di vivere in una tenda».
Tutti coloro che volessero inviare materiale utile al nuovo centro per anziani (libri, riviste, giochi da tavola, ecc..) possono mettersi in contatto con il Centro Servizi Vol.To, scrivendo una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al numero011/8138711.


Ricordiamo la raccolta fondi dove poter fare una donazione in favore delle comunità colpite
IBAN : IT40 D033 5901 6001 0000 0145 550 
INTESTAZIONE: ANPAS - ASSOCIAZIONE NAZIONALE PUBBLICHE ASSISTENZE 
CAUSALE: TERREMOTO ITALIA CENTRALE 
BIC (per bonifici dall’estero) : BCITITMX

La raccolta fondi di Anpas per le popolazioni colpite dal terremoto

Le immagini dell'assistenza Anpas nella galleria fotografica

 


La campagna Io non rischio

Anpas ricorda le buone pratiche Io non rischio in caso di terremoto una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile. 

Visto il ripetersi delle scosse, Anpas ricorda le buone pratiche di protezione civile della campagna Io non rischio da adottare dopo un terremoto
Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi.
Prima di uscire chiudi gas, acqua e luce e indossa le scarpe.
Uscendo, evita l’ascensore e fai attenzione alle scale, che potrebbero essere danneggiate.
Una volta fuori, mantieni un atteggiamento prudente.
Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato.
Limita, per quanto possibile, l’uso del telefono.
Limita l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso.
Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di emergenza comunale.

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dal sito http://www.poliziadistato.it/articolo/1557c421e0a648b101749023/

"Uniamoci al dolore dei nostri fratelli del centro Italia donando loro un piccolo sostegno” esordisce così l’appello pubblicato su Facebook da un 28 enne di Reggio Calabria che con la scusa di raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal terremoto ha indicato un conto corrente a lui intestato.

L’uomo è stato individuato dalla Polizia postale e denunciato per truffa e sostituzione di persona.

Le indicazioni per effettuare i versamenti portavano ad un conto intestato al giovane, attivato ed utilizzato per il gioco e le scommesse online.

Difatti lo “sciacallo virtuale”, a poche ore dal drammatico sisma che mercoledi mattina ha colpito il centro Italia, ha attivato, attraverso un falso profilo facebook creato ad hoc, a nome di “Luigi Scalia”; Il profilo social pubblicizzava un conto corrente sul quale far convergere una raccolta fondi per conto della Protezione civile di Messina e dell’Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze).

L’insistenza con cui, però, l’uomo richiedeva i versamenti, che partivano da un minimo di 5 euro, ha fatto sorgere qualche sospetto a coloro che invece desideravano partecipare realmente alla gara di solidarietà tanto da far interessare la Polizia postale.

La Polizia postale e delle comunicazioni raccomanda a quanti volessero contribuire alla raccolta fondi per le popolazioni terremotate di ricorrere ai canali ufficiali forniti dagli organi di informazione e comunque di verificare con gli Enti di Protezione Civile le eventuali iniziative messe in atto.

Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas: "Siamo esterrefatti per un atto di sciacallaggio di questo tipo in questo momento così drammatico, ma anche soddisfatti per l'efficienza della polizia che ha individuato il colpevole. Voglio ringraziare i nostri volontari che su Facebook hanno segnalato sin da subito l'anomalia. Raccomandiamo la massima attenzione alle informazioni che stanno circolando sui social network e alla loro affidabilità e di verificare sempre dalla fonte http://www.anpas.org/categoria-news-pc/2422-terremoto-2016-raccota-fondi.html"

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12 luglio 2016. È stato presentato oggi, sul sito www.anpas.org, il Codice Etico Essere Anpas. Un percorso, quello intrapreso dall'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, finalizzato a garantire comportamenti e procedure responsabili volti a migliorare l'efficienza, l'efficacia, la trasparenza e la qualità dell'azione volontaria, a soddisfare i bisogni delle tante comunità che ogni giorno usufruiscono dei progetti e dei servizi dei volontari delle pubbliche assistenze Anpas.

Dalla Riforma al Codice Etico. Anche alla luce della recente riforma del Terzo Settore, l’articolo 7 comma 2 prevede forme di autovalutazione e controllo, Anpas ha ritenuto che la vita e le azioni della propria organizzazione debbano essere quotidianamente improntate e riferibili a principi etici e regole comportamentali che esprimano il valore aggiunto, individuale e condiviso, dell’essere volontari Anpas, l’obbligo di interrogarsi su quali siano le condizioni verso cui le pubbliche assistenze debbano tendere per un miglioramento costante.

I valori di Essere Anpas. Dal rispetto della persona all’impegno per la lotta al terrorismo al contrasto alla violenza, dalla gestione nella gestione amministrativa al corretto uso dei beni e delle informazioni: il codice stabilisce anche quelle che sono le responsabilità dell’associazione nei confronti dei suoi appartenenti come l’impegno a sostenere percorsi innovativi condivisi, ad assicurare una condotta trasparente e favorire il ricambio generazionale degli organi dirigenti. Tra i diritti degli appartenenti da Anpas il diritto alla libertà di espressione e il diritto ad essere trattato, in ogni circostanza, in modo equo, indipendentemente da genere, razza, lingua, orientamento sessuale, convinzioni politiche, filosofiche o religiose. Per Anpas il concetto di “assistenza” significa: essere presenza, accompagnare, condividere una responsabilità, essere mediatori tra il supporto e la conquista dell'autonomia. L’azione etica è “un abito” che non si indossa solo con la divisa, ma fa parte del vivere quotidiano dei volontari.

Il corteo del #meetanpas

Il Codice Etico Essere Anpas non è un adempimento per l’applicazione della Dgls 231/2001 (Responsabilità amministrativa dll società e degli enti), ma uno strumento di autovalutazione che vedrà impegnati tutti i volontari e le pubbliche assistenze che impegneranno, anche formalmente, le associazioni a sottoscrivere un patto di corresponsabilità. Un percorso rivolto agli appartenenti delle pubbliche assistenze Anpas, ma anche a chi ogni giorno si rapporta con gli oltre 87mila volontari che svolgono servizi di assistenza, soccorso, protezione civile, sociale in favore degli oltre mille comuni d’Italia dove le pubbliche assistenze sono radicate.

Il questionario di autovalutazione. I rapporti e le azioni agite all’interno della pubblica assistenza hanno un orientamento esplicito a riconoscere la centralità della persona? L’assemblea è convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio? Sono solo alcune delle domande contenute nel questionario di autovalutazione cui cui le associazioni dovranno rispondere.

Secondo Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas “Le nostre attività e la passione dei volontari Anpas ci hanno reso creatori di valore sociale da più di un secolo e che dobbiamo innovare in uno scenario sempre più complesso che richiede controlli e verifiche costanti, ma anche sostegno attraverso la formazione e la comunicazione per le associazioni più in difficoltà. Come abbiamo ripetuto più volte, il soccorso e più in generale l’assistenza inizia dalla trasparenza, ma tanto l’assistenza quanto la trasparenza non possono essere valutati senza una serie di indicatori che ne stabiliscano l’impatto sociale. Oltre ad essere parte di un percorso che abbiamo condiviso al nostro interno a cominciare dal Congresso nazionale di due anni fa, il Codice Etico”, continua Pregliasco, “ci occorre sia per evidenziare le peculiarità di una identità che si è andata formando in tutta Italia in più di un secolo di attività, sia per avere un ulteriore elemento per poterci migliorare, a partire dalle singole associazioni, nel garantire la trasparenza su ciò che siamo e ciò che facciamo. Il volontariato sano c’è e si deve far conoscere per potersi organizzare rispetto al futuro”.

La chiusura del campo Anpas a Pietrasanta

Il percorso. Attraverso un percorso iniziato dal 52° Congresso nazionale Anpas svoltosi nel 2014, la sperimentazione del Codice Etico Essere Anpas continuerà fino a novembre con la conferenza nazionale di organizzazione l'inizio dell'implementazione vera e propria in tutte le 873 pubbliche assistenze Anpas.


I DOCUMENTI  che compongono il Codice etico Essere Anpas

- La carta di Identità Anpas
- Il Codice Etico
- Il questionario di autovalutazione.

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Affidamento diretto dei servizi sociosanitari al volontariato, Anac conferma: gare non necessarie.

Vejentana 2014 - l'esercitazione di Anpas Lazio

29 luglio 2016 - Anpas esprime soddisfazione in merito alla delibera 123 del febbraio 2016 dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), in risposta ad una richiesta di parere dell’ASL Napoli 2 Nord, in merito al diritto delle associazioni di volontariato di partecipare alle gare, nei limiti della marginalità commerciale. Nella delibera infatti Anac ha ricorda sia il “rimborso di spese effettivamente sostenute e debitamente documentate", sia l’assoluta necessità che non vi sia lucro anche indiretto. Sempre nella delibera Anac ha evidenziato il non obbligo di assunzione di personale dipendente da parte delle organizzazioni di volontariato per partecipare alle gare: "non è legittima la clausola che impone alle associazioni di volontariato partecipanti ad una gara per l’affidamento del servizio di trasporto infermi 118 di assumere personale dipendente per lo svolgimento del servizio".

La delibera n. 123 - che richiama esplicitamente entrambe le sentenze della Corte di Giustizia europea che ha visto riconosciute le istanze di Anpas Liguria e Anpas Piemonte, la C 113/2013 dell’11/12/2013 (sentenza Spezzino) e la C 50/2014 del 28 gennaio 2016 (sentenza Piemonte) - dichiara infatti ammissibile l’affidamento diretto di servizi alle Associazioni di volontariato tramite lo strumento della convenzione (rif. Art. 7 legge 266/91) “...nel limite in cui le stipulate convenzioni contribuiscano effettivamente alle finalità sociali ed al perseguimento degli obiettivi di solidarietà e di efficienza del bilancio e le associazioni di volontariato non perseguano nessun scopo di lucro, neppure indiretto, non traendo alcun profitto dalle loro prestazioni...”. La delibera conferma inoltre il diritto delle organizzazioni di volontariato di partecipare alle gare, nei limiti della marginalità commerciale.
Secondo Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas “Ora un elemento importante saranno i decreti delegati della Riforma del Terzo Settore che dovranno tenerconto della nostra storia e del nostro contributo fondamentale ad alcuni aspetti del servizio sanitario nazionale che ad oggi non sono evidenziati perché si tratta di una peculiarità del volontariato italiano. Quella di Anac", continua Pregliasco "è una delibera che non solo conferma quanto già stabilito dalle sentenze citate ma rafforza anche la nostra posizione, che abbiamo condiviso nel documento della Conferenza Presidenti regionali e Direzione nazionale, per l’affidamento alle associazioni di volontariato dei servizi sanitari, sociali e sociosanitari attraverso affidamento diretto in via prioritaria e senza pubblicità in ambito convenzionale che contribuisca a finalità sociali ed al perseguimento degli obiettivi di solidarietà e di efficienza di bilancio.”
Come specificato dalla delibera, infatti, l’ordinamento riconosce "agli enti di volontariato, operanti in particolare nel settore sanitario, un ruolo attivo nel perseguimento di finalità sociali di interesse generale".

AnpasExpo
Anpas ha inviato a suo tempo un proprio contributo alla consultazione pubblica dell’Anac sulle “Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali”, rimarcando sia la specificità dell’affidamento di servizi sanitari e sociali alle Organizzazioni di Volontariato, anche alla luce delle sentenze che vengono infatti richiamate nella delibera dell’Anac; sia che il volontariato costituisca diretta attuazione del principio di solidarietà sociale della Costituzione italiana (artt. 2, 3, 32. 38) e di quello di sussidiarietà (art. 118) ed infine la sua peculiarità (L. 266/91) rispetto ad altre organizzazioni senza fini di lucro. Secondo la delibera Anac infatti il dovere di solidarietà sociale (art. 2 Cost.) e il riconoscimento del principio di sussidiarietà (art. 18 Cost.) trovano fondamento la previsione contenuta nella legge istitutiva del servizio sanitario nazionale (l. 833/78) secondo cui «Le associazioni di volontariato possono concorrere ai fini istituzionali del servizio sanitario nazionale nei modi e nelle forme stabilite nella presente legge» (art. 1) e il riconoscimento della «funzione delle associazioni di volontariato liberamente costituite aventi la finalità di concorrere al conseguimento dei fini istituzionali del servizio sanitario nazionale» (art. 45).


Vedi anche il codice etico Anpas


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Roma, 25 maggio 2016. A due anni dalla divulgazione delle linee guida per una riforma del Terzo settore, il disegno di legge Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale è stato approvato oggi in Aula alla Camera dei Deputati in via definitiva. 

Fermi tutti: volontari e ambulanze a Montecitorio

Secondo il presidente Anpas, Fabrizio Pregliasco. “Plaudiamo a questo risultato che arriva dopo due anni di lavoro che abbiamo condiviso con i parlamentari, ma auspichiamo più coinvolgimento per la discussione dei decreti delegati affinché i princìpi della legge vengano attivati e che possano chiarire e valorizzare la peculiarità del nostro modo di fare volontariato, soprattutto per quanto riguarda i servizi complessi come il soccorso. Le pubbliche assistenze Anpas infatti ci sono da più di 112 anni, hanno adattato le loro forme e il loro agire alla legge 266 del 1991 e ora vogliono continuare a esserci per continuare a portare assistenza negli oltre mille comuni dove sono presenti i nostri volontari. Condividiamo la soddisfazione della CNESC (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile) per le principali innovazioni del testo: la definizione del Servizio Civile Universale quale obiettivo di partecipazione di tutti i giovani che vorranno farlo nonché la possibilità per le nostre associazioni, di misurarsi con questa nuova sfida educativa, di formazione della coscienza civica, oltre che economica e organizzativa. In secondo luogo la scelta della difesa non armata della Patria e del dovere di partecipazione civica come finalità uniche, a cui rendere funzionali i settori di intervento, vera architrave culturale, giuridica e formativa del Servizio Civile Universale, superando le ambiguità del Servizio Civile Nazionale. Infine, la definitiva apertura all'accesso dei cittadini comunitari e degli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia".


Cnesc: Soddisfazione per l'approvazione 

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