Comunicati stampa

Volontariato e salute dei cittadini: Anpas, Croce Rossa e Misericordie dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin

Anpas incontra il ministro della Salute Lorenzin

 12 maggio 2016. Si è svolto a Roma, presso la sede del Ministero della Salute, l'incontro tra il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e i vertici nazionali di ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Croce Rossa Italiana e Confederazione delle Misericordie d’Italia. Obiettivo dell'incontro: condivisione di una strategia sul futuro del volontariato in sanità nel nostro Paese per continuare a garantire servizi sociosanitari adeguati e di qualità per tutti i cittadini. 

Secondo Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas, si è trattato di "una prima importante interlocuzione con il ministro della Salute per la condivisione di quella che è una storia con tanti valori in comune  su aspetti che hanno una forte ricaduta sui territori. Che sia la volta buona che chi gestisce la cosa pubblica si accorga di chi si occupa del bene delle comunità e dei cittadini da secoli". La delegazione era composta inoltre da Ilario Moreschi (vicepresidente vicario Anpas), Carlo Castellucci (Vicepresidente Anpas), il presidente della Croce Rossa Francesco Rocca e Roberto Trucchi (Confederazione Misericordie).

Una tappa importante nella storia recente del Terzo Settore italiano che vedrà momenti di confronto con altre organizzazioni del Terzo Settore, in particolare con le altre Associazioni di volontariato sanitario. 


IL CONTRIBUTO DI ANPAS E CRI ALLA RIFORMA

 


DOCUMENTI LEGISLATIVI

DOCUMENTI ANPAS e PUBBLICHE ASSISTENZE

CONTRIBUTI ESTERNI:

documento Forum Terzo Settore (audizione Senato 16 giugno 2015)

documento CNESC (audizione Senato 16 giugno 2015)

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Anpas esprime solidarietà a don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco e direttore della Caritas diocesana, per l’intimidazione subita ieri quando un ordigno è esploso davanti ad una chiesa di Fermo, di cui don Vinicio è parroco.

Come sottolineato anche da Pietro Barbieri, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore "si tratta del terzo episodio contro una chiesa fermana nel giro di due mesi. E’ un atto vile che condanniamo. Esprimiamo la nostra vicinanza a Don Vinicio e a tutta la sua comunità per l’impegno che svolge quotidianamente al fianco delle persone e per il suo territorio".

 

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Volontariato in sanità, Anpas “il soccorso inizia dalla trasparenza”

Nel percorso del codice etico delle pubbliche assistenze Anpas anche un convegno sull’affidamento dei servizi sociosanitari al volontariato e un confronto sulle linee ANAC e sulle sentenze europee.

Si confronteranno sull’affidamento dei servizi sociosanitari, sabato 16 aprile, a Pisa, all’interno dei festeggiamenti per i 130 anni della Pubblica Assistenza Società Riunite di Pisa, i dirigenti nazionali e regionali delle pubbliche assistenze Anpas. Viste anche le recenti inchieste televisive, si tratta di un tema di estrema attualità sul quale verranno discusse le Linee Guida da parte dell’Autorità Anticorruzione (ANAC), ma anche il percorso di Riforma del Terzo Settore, licenziato poche settimane fa dal Senato e la prossima pubblicazione del Codice Appalti.

Volontariato in sanità, Anpas “il soccorso inizia dalla trasparenza”

Chiarezza, correttezza e trasparenza sono i principi sui quali da sempre le pubbliche assistenze Anpas, Oscar di Bilancio 2013 per le organizzazioni non erogative Nonprofit, hanno basato il loro operato con vari percorsi e momenti di approfondimento sia a livello nazionale che locale. Un percorso, in particolare, quello del Codice Etico di Anpas che ha visto da sempre l’associazione in prima linea nel proporre soluzioni che possano agevolare il monitoraggio, il controllo e la verifica dell’operato del volontariato: dal percorso di riforma del terzo settore, alle recenti due sentenze della Corte Europea in cui Anpas Liguria e Anpas Piemonte hanno ottenuto il riconoscimento alle «autorità locali di attribuire la fornitura di servizi di trasporto sanitario mediante affidamento diretto, in assenza di qualsiasi forma di pubblicità, ad associazioni di volontariato, purché il contesto normativo e convenzionale in cui si svolge l’attività delle associazioni contribuisca effettivamente a una finalità sociale e al perseguimento degli obiettivi di solidarietà ed efficienza di bilancio» (sentenza del 28 gennaio 2016 la Quinta Sezione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea).

Risalgono, inoltre, alla settimana scorsa le affermazioni di Nicoletta Parisi, consigliere dell'Anac, che intervenuta al convegno “Nuovo Welfare & Appalti” organizzato da Anpas Toscana, ha affermato che le Linee Guida per l’affidamento dei servizi a enti del Terzo settore e alle cooperative sociali «andranno aggiornare alla luce del Nuovo codice appalti e potranno divenire vincolanti». Oltre al seminario del prossimo 16 aprile a Pisa, Anpas promuove un ulteriore momento di approfondimento il prossimo 28 maggio a Chiaravalle, in occasione dell'assemblea nazionale delle pubbliche assistenze Anpas, in cui prenderanno parte anche i principali rappresentanti del volontariato in Sanità e delle Istituzioni.

Secondo Fabrizio Pregliasco «Prima di tutto è importante ribadire il ruolo del volontariato come una opportunità per l’intero sistema 118: il volontariato è la comunità che si organizza, è una leva imprescindibile del capitale sociale che, perpetrato in tutta Italia, diventa una rete operativa, capillare, altamente qualificata che garantisce trasparenza e qualità a fianco ai professionisti del soccorso: il tutto è già presente nel principio quello della sussidiarietà sancito dall’articolo 118 della Costituzione. Non si può non constatare che l’importanza del Terzo Settore in Italia comporti però anche l’attenzione della malavita e del malaffare: per questo siamo concordi nel voler superare superare le tante realtà opache in questo settore e separare il grano dal loglio, come annunciato sin nelle prime proposte di legge della Riforma del Terzo Settore cui abbiamo preso parte.In Italia» prosegue Pregliasco «le realtà associative che fanno parte del sistema di emergenza e urgenza hanno una storia sui territori: è in questo senso che da sempre invitiamo le istituzioni a sfruttare l’opportunità offerta dal volontariato e a vigilare su di essa anche per ottimizzare tutte le varie parti che concorrono affinché il sistema sia sempre più efficiente e efficace sotto tutti i punti di vista, prima di tutto sulla trasparenza e sulla tutela della salute pubblica»

Al seminario del prossimo 16 aprile a Pisa saranno presenti alcuni dei protagonisti che hanno seguito i procedimenti delle Sentenze alla Corte di Giustizia Europea per il caso Liguria (2014) e Piemonte (2016) a difesa del volontariato in sanità.
Il programma del convegno a Pisa, sabato 16 aprile
Ore 9.30 Saluti del Presidente della Pubblica Assistenza S.R di Pisa Daniele Vannozzi e di Attilio Farnesi, presidente di ANPAS Toscana
Introduce e coordina: Fabrizio Pregliasco, presidente ANPAS nazionale
Ore 9.50 La sentenza della Corte di Giustizia Europea del 11 dicembre 2014 (il caso Liguria) Roberto Damonte, avvocato in Genova, consulente legale di ANPAS Liguria
Ore 10.10 La sentenza della Corte di Giustizia Europea del 28 gennaio 2016 (il caso Piemonte). Claudio Tamburini, avvocato in Firenze, consulente legale di ANPAS nazionale
Ore 10.30 L’affidamento dei servizi al volontariato: dal recepimento italiano della Direttiva Appalti alla Riforma del Terzo Settore. Paolo Michiara, avvocato in Parma
Ore 10.50 La riforma del Terzo Settore e nuove politiche di welfare locale. Patrizio Petrucci, past president ANPAS
Ore 11.10 Enti Locali e Affidamento dei Servizi al Volontariato. Sandra Capuzzi, Responsabile Politiche Sociali ANCI Toscana, Assessora Politiche Sociali Comune di Pisa, Presidente Società della Salute pisana
Ore 11.30 DIBATTITO
ore 13.00 Conclusioni di Fabrizio Pregliasco
ore 14/17 Consiglio nazionale Anpas. In apertura saluto di Marco Filippeschi, sindaco di Pisa

Pisa, 16 aprile "Affidamento dei sociosanitari al volontariato"

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Cinque per mille, gli italiani scelgono il volontariato delle pubbliche assistenze: Anpas terzo posto per numero di scelte nel 2014


Quasi sette milioni di euro derivanti dalle firme di oltre 267mila italiani, nel 2014 hanno dato fiducia a 697 pubbliche assistenze Anpas. Sono i dati emersi dagli elenchi con i dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nel 2014 per la destinazione del 5 per mille e pubblicati due giorni fa dall'Agenzia delle entrate dopo la partecipazione di Anpas alla campagna #fuorileliste che ha “costretto” l'Agenzia ad accelerare i lavori per la pubblicazione degli elenchi e degli importi degli ammessi al beneficio (vedi gli elenchi 2014 e le modalità di iscrizione 2016)

Cinque per mille

Quest'anno il movimento delle pubbliche assistenze Anpas è al terzo posto (dato aggregato) per numero di scelte e al quarto posto per importi concessi.
Da registrare un incremento significativo rispetto al dato ottenuto lo scorso anno: +1.5 milioni di euro, pari a +26,7%; 2mila scelte in più (pari ad un incremento dello 0,7%); 27 pubbliche assistenze in più iscritte (pari ad un aumento del 4%). Un incremento reso possibile anche grazie alle richieste fatte da Anpas (in occasione della manifestazione Fermi tutti del 2 aprile 2014) e da tutto il Terzo Settore per un 5 per mille reale senza tetto massimo, di fatto eliminato dalla legge di stabilità 2015 con uno stanziamento di 500 milioni annui. Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Trentino Alto Adige, Marche, Piemonte e Liguria le regioni con il maggior numero persone che hanno scelto di dar fiducia alle pubbliche assistenze Anpas.
Rispetto allo scorso anno sono notevolmente aumentate le scelte per le pubbliche assistenze di Abruzzo, Lazio e Basilicata.

Cosa finanzia il 5 per mille dato alle pubbliche assistenze Anpas. Ambulanze nuove, allestimenti, defibrillatori, idrovore,corsi di formazione di primo soccorso: i fondi raccolti dalle donazioni del cinque per mille vengono investiti dalle pubbliche assistenze in beni e materiali che vengono poi utilizzati per migliorare i servizi, per rinnovare mezzi e per innovare attività e organizzazione.
“Un dato significativo che anche nel 2014 ha riconosciuto lo storico radicamento territoriale delle nostre pubbliche assistenze e di un movimento che da oltre centodieci anni è vicino ai bisogni delle persone e delle comunità”, dichiara Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas.“Il 5 per mille costituisce una delle poche fonti di entrata certa per le associazioni di volontariato e la semplificazione delle procedure di iscrizione al 5 per mille al quale ancora troppe associazioni fanno fatica ad accedere” continua Pregliasco. “Interessante è notare che, anche grazie alle nostre manifestazioni, l’eliminazione del tetto al cinque per mille ha incrementato le sottoscrizioni soprattutto per il volontariato: 332 milioni sono andati al volontariato, rispetto ai 264 dello scorso anno, con un incremento del 25,9% dei fondi”.


Link

Gli elenchi 2014 e le modalità di iscrizione 2016 

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fuorileliste

Ci uniamo anche quest’anno al tweet bombing#fuorileliste nei confronti della Agenzia delle Entrate per avere risposte sulla mancata pubblicazione degli elenchi dei beneficiari del 5 per mille per l’anno 2014.

Come ribadito anche dal portavoce del Forum del Terzo Settore Pietro Barbieri "Ci piacerebbe ricevere lo stesso trattamento concesso al 2 per mille ai partiti, ma soprattutto ci piacerebbe non dover reclamare ogni anno quello che ci spetta di diritto. Le associazioni contano su quelle risorse per migliorare e garantire i propri servizi e le proprie attività a sostegno della comunità".Fermitutti visto da Alessandra Fratoni e Daniel Alvarez

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