La buonanotte di Davide

22 ottobre 2013. Spesso quando sento al telegiornale "sbarcati a Lampedusa", piuttosto che "circa 200 morti nello sbarco sulla riva" penso: vabbè sicuramente i giornali esagerano.

Oggi per la prima volta nella mia vita ho assistito ad uno "sbarco" di migranti prevalentemente dall'Afganistan. Si uno sbarco a Enna. Arrivati scortati da una volante della questura, avevano in mano solo un numero. Un numero che consentiva di distinguersi l'uno dall'altro, altrimenti sarebbero stati tutti uguali. Arrivati alle 18.30 all'oasi Francescana di Pergusa l'unica emozione che ho provato è stata la tristezza che subito è stata sostituita dalla tanta voglia di aiutare. Anziani, uomini, donne, ma soprattutto bambini affamati, infreddoliti, tristi. Non hanno domandato nulla, non hanno bisogno nulla.

Basta solo aiutarli a ricostruirsi una vita migliore. Portare in ospedale 5 bimbi e degli adulti perché deperiti: è assurdo nel 2013. Una serata a fare avanti ed indietro con l'ospedale, cercare di spiegare loro cosa gli sarebbe successo, tutto senza conoscere la lingua. Il riconoscimento più grande e stato quelli di veder sorridere i loro occhi e le loro labbra dopo averli salutati e aver augurato loro la buonanotte.

Davide Giunta, Corpo Volontari Protezione Civile Enna

Davide lavora qui per ingentilire i cuori

I migranti sono uomini: Anpas Sicilia sugli sbarchi 

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