L'on. Guglielmo Vaccaro (PD) ha presentato lo scorso 22 dicembre un'interrogazione parlamentare (n. 4/10168) per chiedere al Governo «quali siano i criteri utilizzati nella scelta dei membri nominati nella Consulta nazionale per il servizio civile», designata lo scorso 27 ottobre. Mentre all'inizio di questo mese era stata l'Anpas, attraverso il suo responsabile nazionale del servizio civile, Maurizio Garotti, a scrivere al Sottosegretario con delega, Sottosegretario Giovanardi, per chiedergli di «conoscere i criteri usati per la scelta degli Enti che entrano in Consulta nazionale». Leggi tutta l'interrogazione a questo link.

 

Fonte http://www.esseciblog.it/

Camera Deputati

 

 

 


 

 

 

 


La lettera aperta di ANPAS

letterapertamini

OGGETTO: Consulta Nazionale Servizio Civile

Firenze, 9 dicembre 2010

 

Egr. Sen Avv. Giovanardi,

apprendiamo della nomina, il 27 ottobre u.s., della Consulta Nazionale del Servizio Civile, una riconferma di fatto di tutti i rappresentanti degli enti e delle organizzazioni, pubblici e privati, che impiegano obiettori di coscienza e volontari del Servizio Civile Nazionale, fatta eccezione per l'unico rinnovo dettato dal fatto che la Pro Italia non risulta più iscritta nell'Albo degli Enti di Servizio Civile Nazionale e, a ragione, è sostituita con altro rappresentante di altro Ente.

 

Fatta questa necessaria premessa, senza voler assolutamente entrare nel merito della legittimità e delle prerogative che a Lei spettano nella composizione della Consulta, sarebbe opportuno conoscere i criteri usati per la scelta degli Enti che entrano in Consulta, poiché riteniamo altrettanto legittimo che Anpas ne facesse parte essendo da sempre Ente Nazionale che opera nel mondo dell'Obiezione di Coscienza e del Servizio Civile, con una struttura appositamente creata e dedicata al settore e che mai ha potuto prendervi parte.

 

Inutile ricordarle, Sig. Sottosegretario, i numeri del nostro Movimento in merito al Servizio Civile Nazionale che ci fanno essere uno dei primi Enti in Italia; altrettanto inutile è ribadirle i valori di Anpas e gli oltre cento anni di attività di Volontariato sul territorio nazionale.

Per questo, per i nostri volontari, per gli oltre 20.000 obiettori e gli oltre 9.000 giovani in Servizio Civile Nazionale che hanno "imparato facendo" in Anpas ad essere cittadini consapevoli e a difendere la Patria in modo nonviolento e, soprattutto, per i cittadini che ogni giorno entrano in contatto con le nostre sedi su tutto il territorio nazionale, sarebbe necessaria una sua risposta chiara che illustri metodo e criteri utilizzati per la scelta dei rappresentanti degli Enti in Consulta, in modo da poterlo spiegare ai tanti Volontari Anpas che si sono impegnati e si stanno impegnando nel promuovere un Servizio Civile Nazionale di qualità.

 

Nel salutarla, fiduciosi di ricevere una sua risposta, riteniamo utile evidenziare che la modalità della lettera aperta nasce dal fatto che non abbiamo interesse a protestare per una poltrona, ma siamo convinti che i metodi che portano alla nomina di organismi pubblici, così come quelli per la valutazione dei progetti, devono essere sempre chiari e trasparenti, senza pregiudizi o preconcetti di sorta verso chicchessia, sia per la legittimità degli organismi, sia per la salute generale del Servizio Civile Nazionale nel quale, nonostante tutto, continuiamo a credere.

 

Maurizio Garotti, Responsabile Nazionale Anpas Servizio Civile

 

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