CNESC: BENE IL DECRETO SCU APPROVATO: ADESSO GLI ALTRI PASSAGGI PER ATTUARE LA RIFORMA

5 novembre 2019. Comunicato CNESC Il decreto per la programmazione triennale 2020-2022 e annuale 2020 è un pregevole testo, che finalmente evidenzia il ruolo del servizio civile nelle macropolitiche del nostro Paese: contributo originale e in modo non armato alla difesa della Patria, contributo alla realizzazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, 15 ambiti di azione che toccano quasi tutte le grandi sfide dalle quali dipendono la qualità della vita dei cittadini, la coesione e la solidarietà sociale, lo sviluppo economico e la salvaguardia dell’ambiente.

La tenace e sistematica collaborazione fra Istituzioni (Stato, Regioni e PA, Enti locali) e parti sociali (Terzo Settore, enti religiosi, rappresentanza degli operatori volontari) ha fatto si che le differenze, anziché essere veti reciproci, sono diventate risorse per un piano concreto e attuabile.

Infatti il Piano parte dal patrimonio esistente di progettazione e di presenza delle organizzazioni accreditate e - tutti consapevoli che questa è una prima sperimentazione di cui andrà tenuto conto in fase di valutazione - non introduce ambiti di azione prioritari, almeno per il 2020.

Un piano ambizioso che vuole inserire a pieno titolo il Servizio Civile Universale nelle politiche della Difesa non armata e del Programma di Governo.

Ognuno dei soggetti interessati ha rinunciato a qualcosa.

Le organizzazioni accreditate in tempi strettissimi, dovranno raccogliere l’ulteriore sfida di aggiungere ai progetti anche i programmi, la vera novità sostanziale, le cui implicazioni pratiche le scopriremo cammin facendo. Non conosciamo l’impatto di questi tempi strettissimi sulla qualità e quantità di programmi che verranno depositati.

Adesso, oltre al perfezionamento di alcune normative operative, affinché questo documento sia messo in pratica fin dalle prossime settimane, la CNESC segnala alcune scelte che le istituzioni politiche sono chiamate a compiere:

1. Se vogliamo chiamarlo Servizio Civile Universale, senza dimenticare i 70 milioni aggiuntivi per il bando 2019 promessi, è necessario aumentare ad almeno 300 ml il finanziamento per il 2020, per garantire ad almeno 50.000 persone la possibilità di partecipare al SCU. Con lo stanziamento previsto adesso sarebbero poco più di 20.000. Un calo abissale dai 53.363 del 2018.

2. Dare una collocazione chiara al SCU, così come emerge dalla legge istitutiva, dalla lettura del Piano e dalla storia del SC, evitando derive che lo possano assimilare a politiche giovanili o dello sport.

3. Mettere il Dipartimento in condizione di realizzare gli obiettivi affidati, con nuovo personale e facendo ricorso al patrimonio di capacità presente in alcuni Uffici regionali di servizio civile, se vogliamo, ad esempio, che le organizzazioni che hanno reso possibile il Servizio Civile Nazionale portino il contributo al Servizio Civile Universale, attraverso il loro accreditamento all’Albo del SCU, superando il collo di bottiglia di adesso.

4. Le organizzazioni, cui sono richieste nuove funzioni impegnative, vanno accompagnate nella crescita qualitativa perché sia effettiva e generalizzata.

 

Roma, 5 novembre 2019 paolascarsi 347 3802307ufficio stampa

 

 

La CNESC - Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile raggruppa alcuni dei principali Enti accreditati con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile. Le sue sedi sono presenti in 3.557 Comuni, 108 province e 101 Stati esteri. Rappresenta 7.171 organizzazioni senza scopo di lucro e 247 Enti pubblici, con 17.859 sedi di attuazione.

Alla CNESC aderiscono: Acli, Aism, Anpas, Anspi, Arci Servizio Civile, Associaz. Comunità Papa Giovanni XXIII, Avis nazionale, Caritas Italiana, Cesc Project, Cnca, Commissione sinodale per la diaconia, Confederazione Nazionale Misericordie d'Italia, Cong. P.S.D.P. Ist. don Calabria, Federazione SCS/CNOS Salesiani per il sociale, Federsolidarietà/CCI, Focsiv, Inac, Legacoop, MCL - Movimento Cristiano Lavoratori, Shalom, Telefono Azzurro, Uildm, Unitalsi, Unicef, Unpli, Vides Italia

Osservatori: Cesc, Movimento Nonviolento

Servizio Civile Nazionale incontro dei giovani a “Falconara Orienta”


Le organizzazioni giovanili, di servizio civile, di terzo settore e la Rappresentanza nazionale dei volontari in servizio civile si attiveranno per chiedere ai parlamentari di tutte le forze politiche di presentare e sostenere emendamenti che rendano possibile nel 2019 un bando come quello del 2018. Chiediamo al Governo di farli propri, già in sede di Commissione Bilancio della Camera.
L’enorme numero di giovani che ogni anno chiede di partecipare al servizio civile testimonia quanto le ragazze e i ragazzi del nostro Paese vogliano crescere in capacità, autostima e autonomia, concorrendo al miglioramento delle condizioni di vita delle persone, alla tutela dei beni culturali e dell’ambiente, educare alla pace e alla solidarietà.
Chiediamo al Governo di rispondere positivamente a questa incoraggiante voglia di partecipazione dei giovani.
Si aggiunge alla preoccupazione per i fondi, largamente insufficienti, anche il silenzio sulla ricostituzione della Consulta Nazionale del Servizio Civile, proprio mentre sono urgentissimi i provvedimenti di modifica della normativa, a cominciare da quella in materia di accreditamento degli enti e di organizzazione quotidiana del servizio dei giovani operatori volontari, per dare applicazione alle nuove disposizioni di legge.

RAPPRESENTANZA NAZIONALE DEI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE
CONFERENZA NAZIONALE ENTI SERVIZIO CIVILE
FORUM NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE
ASSOCIAZIONE MOSAICO


"Siamo preccupati rispetto ad una non scelta" dichiara Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas, "e sui tentennamenti dall'attuazine dei principi che il Servizio Civile si impegna a promuovere tra le generazioni che saranno il nostro futuro e che sempre più chiedono di essere coinvolte in percorsi virtuosi come quello del Servizio Civile! 

 

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