Decreto Legislativo 30 dicembre 1997, n. 504
"Adeguamento delle norme in materia di ritardi, rinvii e dispense relativi al servizio di leva, a norma dell'articolo 1, comma 106, della legge 23 dicembre 1996, n. 662"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 2 febbraio 1998

  
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; 
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 1964, n. 237, e successive modificazioni ed integrazioni; 
Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662, ed in particolare l'articolo 1, commi 106 e 107, recante delega al Governo per l'adeguamento delle norme in materia di ritardi, rinvii e dispense per il servizio di leva; 
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 31 ottobre 1997; 
Sentite le rappresentanze del personale; 
Acquisito il parere del Consiglio superiore delle Forze armate; 
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; 
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 23 dicembre 1997; 
Sulla proposta del Ministro della difesa, di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, della pubblica istruzione e dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica e dei trasporti e della navigazione; 

Emana
il seguente decreto legislativo:

  

Art. 1.
Formazione dei contingenti e disponibilita'

 


1. I cittadini italiani maschi sono chiamati alla leva nel trimestre in cui compiono il diciottesimo anno di eta' e comunque non prima del raggiungimento della maggiore eta'; si intende per primo trimestre il periodo gennaio-marzo, per secondo trimestre il periodo aprile-giugno, per terzo trimestre il periodo luglio-settembre, per quarto trimestre il periodo ottobre-dicembre. 

2. I cittadini dichiarati idonei alla visita di leva iniziano il servizio di leva entro il semestre successivo al trimestre in cui e' stata effettuata la visita e, comunque, non oltre il successivo trimestre in relazione alle esigenze funzionali delle Forze armate determinate nel quadro di una gestione unitaria delle risorse. Decorso inutilmente tale periodo il cittadino ha diritto alla dispensa. 

3. Per coloro che chiedono di prestare servizio in qualita' di ausiliari di leva, il periodo di cui al comma 2 entro il quale deve iniziare il servizio di leva degli aspiranti ausiliari non prescelti, decorre dalla data in cui viene comunicata la relativa determinazione ai competenti uffici. 

4. I cittadini che usufruiscono del beneficio del ritardo per motivi di studio sono chiamati alla visita di leva e assegnati agli enti secondo quanto indicato nei successivi articoli. 

5. Le norme del presente decreto valgono anche per gli obiettori di coscienza. Il periodo di nove mesi complessivi previsto come limite massimo per l'impiego si applica anche agli obiettori di coscienza a partire dall'anno 2000. Tale termine comprende anche il periodo necessario per il riconoscimento della posizione di obiettore di coscienza ai sensi della legge 15 dicembre 1972, n. 772. 

  

Art. 2.
Ritardo per motivi di studio dei cittadini che frequentano le scuole medie superiori

  

1. In tempo di pace, possono chiedere il ritardo dell'adempimento dagli obblighi di leva i cittadini di cui all'articolo 1 che frequentano l'ultimo triennio del corso d'istruzione secondaria superiore presso istituti statali o legalmente riconosciuti, indipendentemente dalla durata del corso. 

2. Il ritardo previsto dal comma 1 puo' essere concesso ai cittadini che non hanno ancora compiuto il ventiduesimo anno di eta' e, comunque, per non piu' di tre volte. 

3. I cittadini che hanno ottenuto tutti i ritardi previsti dal comma 2 non possono fruire dei ritardi di cui all'articolo 3. 

4. La domanda di ritardo, per motivi di studio, degli studenti di istituti di istruzione superiore di cui al presente articolo deve essere presentata, corredata di certificato di iscrizione rilasciato dalla scuola o certificazione sostitutiva per i privatisti iscritti a sostenere l'esame di idoneita' o di Stato conclusivi dei corsi di scuola secondaria superiore o di abilitazione presso gli istituti di cui al comma 1, entro il 30 settembre dell'anno scolastico per il quale si richiede il beneficio, fatti salvi i cittadini nati nell'ultimo trimestre dell'anno i quali possono presentare domanda anche in sede di chiamata alla leva; il ritardo viene concesso con decorrenza immediata e fino al 30 settembre dell'anno successivo. 

5. Tutti coloro che presentano domanda di ritardo per motivi di studio, ai sensi del comma 4, sono sottoposti alla visita di leva nel trimestre successivo a quello in cui e' terminato il beneficio del ritardo; i cittadini risultati idonei iniziano il servizio di leva entro il semestre successivo al trimestre in cui e' stata effettuata la visita e, comunque, non oltre il successivo trimestre in relazione alle esigenze funzionali di Forza armata. 

6. Gli studenti iscritti all'ultimo anno del corso di studi di cui al comma 1, hanno facolta' di richiedere, al momento della presentazione della domanda di cui al comma 4, di essere chiamati a sostenere la visita di leva nel corso del primo trimestre dell'anno solare in cui termina il beneficio del ritardo e di iniziare il servizio di leva nel corso dell'ultimo trimestre dello stesso anno; per i cittadini che ne beneficiano, resta comunque salvo il diritto di richiedere la concessione di ulteriori ritardi, ferme restando le condizioni di cui ai commi 1, 2 e 3. 

  

Art. 3.
Ritardo per motivi di studio degli studenti universitari

  

1. In tempo di pace, possono fruire del beneficio del ritardo dell'adempimento dagli obblighi di leva i cittadini che frequentano corsi di istruzione universitaria di diploma o di laurea presso universita' statali o legalmente riconosciute: 

a) fino al compimento del venticinquesimo anno di eta', per i corsi aventi la durata di tre anni; 

b) fino al compimento del ventiseiesimo anno di eta', per i corsi aventi la durata di quattro anni; 

c) fino al compimento del ventisettesimo anno di eta', per i corsi aventi la durata di cinque anni; 

d) fino al compimento del ventottesimo anno di eta', per i corsi aventi una durata maggiore di cinque anni. 

2. Per ottenere il beneficio del ritardo di cui al presente articolo, il cittadino deve dimostrare: 

a) per la prima richiesta di ritardo, di essere iscritto a un corso di istruzione universitaria di diploma e di laurea presso universita'   statali o legalmente riconosciute; 

b) per la seconda richiesta, di aver sostenuto con esito positivo un esame previsto dal piano di studio; 

c) per la terza richiesta, di aver sostenuto con esito positivo tre esami previsti dal piano di studio del primo e del secondo anno; 

d) per la quarta richiesta, di aver sostenuto con esito positivo sei esami, previsti dal piano di studio del primo, secondo e terzo anno; 

e) per la quinta richiesta e le successive, aver sostenuto ulteriori tre esami per anno rispetto alla quarta richiesta. 

3. Possono altresi' chiedere il ritardo dell'adempimento dagli obblighi di leva, fino al compimento del ventinovesimo anno di eta', i cittadini in possesso del diploma di laurea, iscritti ad un corso di specializzazione, di perfezionamento o di dottorato di ricerca, nonche' a scuole ad ordinamento speciale post-laurea, attivati od istituiti presso universita' statali o legalmente riconosciute. Ai fini della concessione del beneficio il cittadino deve dimostrare la frequenza ai predetti corsi ed il superamento di eventuali esami stabiliti dal piano di studio o dal programma formativo. 

4. I limiti di eta' ed i requisiti da possedere per ottenere il beneficio di cui ai commi 1, 2 e 3 possono essere modificati, con decreto del Ministro della difesa di concerto con il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, a seguito dell'entrata in vigore dei decreti concernenti i criteri generali degli ordinamenti degli studi universitari di cui all'articolo 17, commi 95 e 96, della legge 15 maggio 1997, n. 127. 

5. Gli studenti universitari che hanno titolo a presentare richiesta di ritardo, esclusa la prima, e non la presentano, hanno diritto, al di fuori dei periodi di addestramento, alla concessione di quattro periodi di assenza dal servizio per la durata di otto giorni, al fine di completare la preparazione e sostenere gli esami. Per le prove di esame non superate, detti periodi non sono computati ai fini del compimento del servizio. 

6. Gli studenti universitari che non hanno piu' titolo al ritardo e che debbono sostenere non piu' di quattro esami di profitto e l'esame di laurea o di diploma per completare gli studi universitari, sono avviati al servizio, su richiesta, presso un ente ubicato nel comune ove ha sede l'universita' o in un comune limitrofo. Gli stessi studenti possono usufruire di quattro periodi di assenza dal servizio della durata di otto giorni per sostenere gli esami di profitto, nonche' di due giorni per sostenere l'esame di laurea o di diploma universitario, che non sono computati ai fini del compimento del servizio qualora tali prove di esame abbiano esito negativo. 

7. Coloro che presentano domanda di ritardo per motivi di studio sono sottoposti alla visita di leva nel trimestre successivo a quello in cui termina il beneficio del ritardo; i cittadini risultati idonei iniziano il servizio di leva nel semestre successivo al trimestre in cui e' stata effettuata la visita e, comunque, non oltre il trimestre successivo in relazione alle esigenze funzionali di Forza armata. 

8. Le domande di ritardo per motivi di studio devono essere presentate: 

a) non oltre il 30 settembre dell'anno precedente a quello per il quale si intende usufruire del ritardo dagli studenti iscritti al primo anno e devono essere corredate dal certificato di iscrizione ovvero da dichiarazione temporaneamente sostitutiva di essere in attesa di iscrizione con esibizione, entro il 31 dicembre successivo, del certificato di iscrizione; 

b) non oltre il 31 dicembre dell'anno precedente a quello per il quale si intende usufruire del ritardo dagli studenti iscritti agli anni successivi e devono essere corredate dal certificato comprovante gli esami sostenuti rilasciato dall'universita' o da una dichiarazione temporaneamente sostitutiva cui dovra' seguire, entro il 31 gennaio successivo, la certificazione dovuta. 

9. Nei limiti di cui al comma 1 beneficiano del rinvio per motivi di studio, alle medesime condizioni degli studenti universitari, i cittadini che, dopo aver conseguito il diploma universitario, accedano ad un corso di laurea. 

  

Art. 4.
Rinuncia al beneficio del ritardo per motivi di studio

  

1. I cittadini che hanno ottenuto il beneficio del ritardo per motivi di studio possono, in qualunque momento, rinunciare a detto beneficio presentando apposita dichiarazione; detti cittadini sono chiamati alla visita di leva nel trimestre successivo a quello in cui hanno presentato domanda di rinuncia e se risultati idonei iniziano il servizio di leva entro il semestre successivo al trimestre in cui e' stata effettuata la visita e, comunque, non oltre il trimestre successivo in relazione alle esigenze funzionali di Forza armata. 

  

Art. 5.
Ritardo per motivi di studio all'estero

  

1. Ai cittadini che frequentano corsi di istruzione media superiore o universitaria nei Paesi dell'Unione europea o che frequentano, al di fuori di questi, corsi i cui titoli di studio finali sono considerati equipollenti dallo Stato italiano, si applicano i benefici previsti dalle disposizioni di cui agli articoli 2, 3 e 4 del presente decreto. 

2. I cittadini che intendano frequentare o che frequentano al di fuori dell'Unione europea corsi al termine dei quali non e' rilasciato un titolo di studio, aventi il requisito di cui al comma 1, devono chiedere al competente ufficio di leva del distretto militare o della capitaneria di porto l'autorizzazione a soggiornare all'estero per motivi di studio. 

  

Art. 6.
Presentazione delle domande di ritardo e dell'apposita documentazione

  

1. I cittadini che intendono usufruire del ritardo degli obblighi di leva per motivi di studio sono tenuti, entro e non oltre i termini indicati nei precedenti articoli, a presentare domanda all'ufficio leva del distretto militare o della capitaneria di porto competente, corredata della documentazione di cui agli articoli 2 e 3, rilasciata in carta semplice ed esente da bollo, ovvero ad inviarla a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento. 

  

Art. 7.
Dispensa dalla ferma di leva

  

1. In tempo di pace, conseguono la dispensa dalla ferma di leva i cittadini che si trovano in una delle seguenti condizioni: 

a) orfano di entrambi i genitori, con funzioni di capo famiglia, con fratelli minorenni a carico; 

b) arruolato, con prole; 

c) figlio, unico maggiorenne e convivente, di genitore portatore di handicap che lo renda non autosufficiente o invalido civile affetto da mutilazione o invalidita' analoghe a quelle per le quali e' previsto l'accompagnatore ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834; 

d) primogenito o unico figlio di genitori viventi, dei quali uno affetto da infermita' permanente ed insanabile che lo renda inabile ad esplicare la sua abituale attivita' lavorativa, ovvero di padre vedovo o celibe o di madre vedova o nubile, purche', in tutti i casi, a causa della partenza alle armi dell'arruolato, la famiglia venga a perdere i necessari mezzi di sussistenza; 

e) unico fratello convivente di portatore di handicap o affetto da grave patologia, non autosufficiente; 

f) vittima del reato di sequestro di persona che, a causa di tale reato o come diretta conseguenza di esso, sia stato privato della liberta' personale o delle condizioni di normale salute fisica o psichica per un periodo di almeno sessanta giorni; 

g) fratello di militare deceduto durante la prestazione del servizio militare. 

2. In occasione della chiamata alla leva di ciascuna classe, il Ministro della difesa puo', verificandosi circostanze eccezionali e temporanee, determinare, in aggiunta a quelli elencati nel comma 1 del presente articolo, altri titoli di dispensa dal compiere la ferma di leva per particolari condizioni di bisogno della famiglia. Qualora il gettito dei singoli contingenti non sia sufficiente ad assicurare il fabbisogno delle Forze armate, il Ministro della difesa puo' non inserire nei manifesti di chiamata alla leva alcuni dei titoli elencati al comma 1. 

3. Qualora si prevedano eccedenze rispetto alle esigenze di incorporazione, possono altresi' essere dispensati dal servizio di leva i cittadini che si trovano, in ordine di priorita' decrescente, in una delle seguenti condizioni: 

a) difficolta' economiche o familiari ovvero particolari responsabilita' lavorative; 

b) responsabile diretto e determinante della conduzione di impresa o di attivita' economica da almeno due anni ovvero di impresa o attivita' economica avviata con il sostegno di leggi nazionali o regionali di incentivazione all'imprenditorialita' giovanile e al lavoro autonomo, sempreche' con la partenza dell'interessato vengano a mancare i presupposti fondamentali per la funzionalita' tecnico-amministrativa dell'azienda o della attivita'; 

c) minor indice di idoneita' somatico-funzionale o psico-attitudinale attribuito in sede di visita di leva; 

d) cittadino impegnato, con meriti particolari, sul piano nazionale o internazionale, in carriere scientifiche, artistiche, culturali. 

4. Le condizioni di cui alle lettere a), b) e d) del comma 3 sono determinate con decreto del Ministro della difesa. 

5. In occasione della chiamata alla leva di ciascuna classe, il Ministro della difesa, sulla base dell'aggiornamento annuale dell'indice ISTAT del costo della vita, indica con proprio decreto i livelli di reddito e gli altri elementi obiettivi di cui tener conto nel determinare l'avvenuta perdita dei necessari mezzi di sussistenza necessaria ai fini del riconoscimento dei titoli previsti dai commi 1 e 3. I livelli di reddito indicati in tale decreto devono essere computati su base familiare, considerando il reddito complessivo percepito dal nucleo familiare suddiviso per il numero dei componenti la famiglia stessa. 

6. L'elenco nominativo dei dispensati, ai sensi del presente articolo, deve essere esposto annualmente, per la durata di un mese, presso i distretti militari e gli uffici di leva delle capitanerie di porto competenti per territorio e da questi trasmesso ai comuni di residenza dei dispensati per l'affissione agli albi comunali. 

7. Il Ministro della difesa indica, con decreto da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, i criteri per la individuazione degli arruolati che, in caso di esubero, possono essere dispensati dal servizio di leva. 

8. Il Ministro della difesa adotta provvedimenti di invio in licenza illimitata senza assegni in attesa di congedo in favore dei giovani alle armi per situazioni, dimostrate successivamente alla loro incorporazione o non fatte valere in tempo utile, di fatto riconducibili a quelle previste al comma 3. 

  

Art. 8.
Presentazione della documentazione per la dispensa dalla ferma di leva

  

1. I cittadini che si trovano nelle condizioni di cui all'articolo 7 presentano documentata domanda di dispensa al distretto militare o alla capitaneria di porto, ovvero provvedono ad inviarla tramite raccomandata con avviso di ricevimento, entro il trimestre in cui sono sottoposti alla visita di leva o, per situazioni sopravvenute, fino al giorno precedente l'incorporazione. 

2. Il distretto militare o la capitaneria di porto curano l'istruttoria della pratica e trasmettono al consiglio di leva competente per territorio la documentazione per la decisione nel merito delle dispense di cui all'articolo 7, comma 1. La documentazione relativa alle dispense di cui all'articolo 7, comma 3, deve invece essere inviata per la decisione nel merito alla Direzione generale della leva del Ministero della difesa; quest'ultima e' competente anche sui ricorsi avverso le decisioni dei consigli di leva. 

  

Art. 9.
Dispensa per i cittadini residenti all'estero

  

1. I residenti all'estero, espatriati prima del compimento del diciottesimo anno di eta', sono arruolati d'ufficio senza visita e dispensati in tempo di pace dal presentarsi alle armi, fino a che duri la loro residenza all'estero. 

2. Analoghi provvedimenti si applicano in tempo di pace, fino a che duri la residenza all'estero, a coloro che espatriano, per motivi di lavoro o familiari, entro il compimento del ventiquattresimo anno di eta'. 

3. Il cittadino interessato presenta, tramite l'autorita' diplomatica o consolare italiana del luogo di residenza, apposita istanza documentata entro la data di compimento delle eta' indicate ai commi 1 e 2 del presente articolo. 

4. In caso di mobilitazione, gli arruolati di cui ai commi 1 e 2 sono obbligati a presentarsi, con quelle eccezioni che verranno stabilite, in relazione alla possibilita' che essi avranno di rimpatriare in tempo utile. 

  

Art. 10.
Rimpatrio definitivo dei residenti all'estero

  

1. I cittadini, dispensati dal presentarsi alle armi ai sensi dell'articolo 9, rimpatriati prima del compimento del ventisettesimo anno di eta', sono obbligati a presentarsi alla visita di leva entro il trimestre successivo a quello in cui sono rimpatriati; i cittadini risultati idonei alla visita di leva iniziano il servizio di leva entro il semestre successivo al trimestre in cui e' stata effettuata la visita e, comunque, non oltre il trimestre successivo in relazione alle esigenze funzionali di Forza armata. 

2. I cittadini, dispensati dal presentarsi alle armi ai sensi dell'articolo 9, rimpatriati o residenti all'estero dopo il raggiungimento dell'eta' indicata al comma 1, sono dispensati dal compiere la ferma di leva, salvo l'obbligo di rispondere alle eventuali chiamate della loro classe. 

3. I cittadini, dispensati dal presentarsi alle armi ai sensi dell'articolo 9, in possesso anche della cittadinanza di uno Stato estero, sono dispensati dal compiere la ferma di leva, salvo l'obbligo di rispondere alle eventuali chiamate della loro classe, se dimostrano di aver prestato nelle Forze armate dello Stato estero un periodo effettivo di servizio alle armi non inferiore a sei mesi, fatto salvo quanto diversamente stabilito da convenzioni stipulate con lo Stato. 

  

Art. 11.
Informazione ai cittadini

  

1. Il Ministero della difesa predispone un opuscolo informativo sul servizio di leva che comprende anche l'elenco dei casi di rinvio, ritardo e dispensa, da inviare ai cittadini italiani maschi nel trimestre precedente a quello in cui compiono il diciottesimo anno di eta'. 

  

Art. 12.
Abrogazione di norme e regime transitorio

  

1. Il secondo comma dell'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 1964, n. 237, e successive modificazioni e' cosi' sostituito: "Fermo restando quanto previsto al numero 13) del precedente comma, la Marina militare forma i propri contingenti in misura proporzionale alla consistenza dei militari di leva autorizzati annualmente con legge di bilancio attingendo prioritariamente alle regioni Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna, Puglia, Calabria e Sicilia ed iniziando dagli iscritti piu' anziani di ciascun mese di ogni trimestre di chiamata; per soddisfare le esigenze delle capitanerie di porto possono essere chiamati alla leva anche i cittadini residenti nei comuni costieri di regioni diverse da quelle precedentemente elencate.". 

2. Sono abrogate le disposizioni incompatibili con il presente decreto ed in particolare: 

a) gli articoli 61, primo comma, lettera c); 86-bis, primo comma; 99; 100 e 102 del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 1964, n. 237, e successive modificazioni ed integrazioni; 

b) gli articoli 2, primo comma; 3, primo comma; 19; 20; 21, secondo comma; 22; 25 e 27 della legge 31 maggio 1975, n. 191. 

3. In via transitoria, agli studenti universitari gia' immatricolati alla data del 1° novembre 1998 continuano ad applicarsi le norme di cui all'articolo 19 della legge 31 maggio 1975, n. 191, e successive modificazioni. 

  

Art. 13.
Entrata in vigore

  

1. Le presenti norme, salvo quanto previsto al comma 5 dell'articolo 1 e al comma 2 del presente articolo, entrano in vigore il 31 dicembre 1998. 

2. Le norme di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 3 del presente decreto, si applicano esclusivamente nei confronti degli studenti universitari che si immatricolano a decorrere dall'anno accademico 1998-1999. 

  

  

  

COMMENTI
 
NUOVE NORME IN MATERIA DI CHIAMATA ALLA LEVA, AVVIO ALLE ARMI, RITARDO, RINVIO E DISPENSA DAL COMPIERE LA FERMA DI LEVA:
DECRETO LEGISLATIVO 30 DICEMBRE 1997, N. 504
ENTRATA IN VIGORE 31 DICEMBRE 1998.

  

Chiamata alla leva e visita di leva

La chiamata alla leva e, quindi, la visita di leva verranno effettuate nel trimestre in cui vengono compiuti i 18 anni e comunque non prima del raggiungimento della maggiore età. 

La legge utilizza il termine trimestre intendendo come tale i periodi gennaio–marzo (primo trimestre), aprile–giugno (secondo trimestre), luglio–settembre (terzo trimestre) e ottobre–dicembre (quarto trimestre). 

Per coloro che usufruiscono del beneficio del ritardo per motivi di studio vigono norme particolari. 

  

Avvio alle armi

L’avvio alle armi per coloro che sono risultati idonei in sede di visita di leva avverrà entro il semestre successivo il trimestre in cui è stata effettuata la visita di leva, con la possibilità di un’ulteriore proroga di un trimestre. 

L’Amministrazione Difesa avrà, quindi, un tempo massimo di nove mesi, successivi al trimestre in cui è stata effettuata la visita di leva, per avviare alle armi gli idonei. 

Il mancato rispetto dei tempi previsti comporterà il diritto alla dispensa. 

L’avvio alle armi per i giovani aspiranti ausiliari non prescelti avverrà anch’esso entro un tempo massimo di 9 mesi decorrenti dalla data in cui si verrà a conoscenza della relativa determinazione negativa. 

Anche per gli obiettori di coscienza l’avvio al servizio civile dovrà avvenire entro il periodo massimo di 9 mesi , comprendente anche il periodo necessario per il riconoscimento dello status di obiettore di coscienza: questa norma entrerà, però, in vigore a partire dall’anno 2000. 

  

Ritardo per motivi di studio: norme generali

E’ importante sottolineare che le nuove norme parlano di ritardo dell’adempimento degli obblighi di leva e non già di ritardo della prestazione del servizio alle armi: di conseguenza, chiedendo ed ottenendo questo beneficio, si avrà non solo un ritardo nella prestazione del servizio militare di leva, ma anche un ritardo nella sottoposizione alla visita di leva. 

La visita di leva verrà effettuata, quindi, non già nel trimestre in cui vengono compiuti i 18 anni, bensì nel trimestre successivo a quello in cui termina il beneficio del ritardo, mentre l’avvio alle armi avverrà, come stabilito con norma di carattere generale, entro il semestre successivo il trimestre in cui è stata effettuata la visita di leva e, comunque, non oltre il trimestre successivo (max entro 9 mesi). 

Il decreto legislativo specifica espressamente che l’istanza andrà presentata all’Ufficio Leva, anche a mezzo posta (lettera raccomandata A.R.), allegando la documentazione probatoria, da produrre in carta semplice ed esente da bollo. 

Sarà possibile rinunciare in qualsiasi momento al beneficio del ritardo: occorrerà una semplice dichiarazione dell’interessato. 

La conseguenza sarà: visita di leva nel trimestre successivo a quello di presentazione della domanda di rinuncia ed avvio alle armi come di norma (max entro nove mesi). 

Anche la nuova normativa distingue tra ritardo per motivi di studio per gli studenti di scuole medie superiori e ritardo per motivi di studio per studenti universitari, dettando per ognuna delle due fattispecie norme particolari. 

  

Ritardo per motivi di studio per gli studenti di scuole medie superiori

Soggetti legittimati a chiedere il ritardo e requisiti. 

Il ritardo potrà essere concesso per non più di 3 volte a tutti coloro che frequentano l’ultimo triennio di scuole medie superiori, indipendentemente dalla durata del corso e purché non abbiano ancora compiuto il 22° anno di età. 

Chi usufruisce per 3 volte di detto ritardo non potrà fruire di ritardi quale studente universitario. 

Studenti iscritti all’ultimo anno. 

Gli studenti iscritti all’ultimo anno potranno chiedere, unitamente al beneficio del ritardo, di essere sottoposti a visita di leva nel 1° trimestre dell’anno solare in cui termina il predetto beneficio e di iniziare il servizio di leva nel corso dell'ultimo trimestre dello stesso anno. 

Rimane, comunque, salvo il diritto di richiedere la concessione di ulteriori ritardi, fermo restando i limiti precedentemente indicati. 

Termini e documentazione. 

La domanda, corredata dal certificato di iscrizione rilasciato dalla scuola, andrà prodotta entro il 30 settembre dell’anno scolastico per il quale si richiede il beneficio. 

I cittadini nati nell’ultimo trimestre dell’anno potranno presentare domanda anche in sede di chiamata alla leva. 

Il ritardo verrà concesso con decorrenza immediata e fino al 30 settembre dell’anno successivo. 

  

Ritardo per motivi di studio per gli studenti universitari

Soggetti legittimati a chiedere il ritardo 

Potranno ottenere tale beneficio i cittadini che frequentano corsi universitari di diploma o di laurea fino al compimento delle seguenti età diversificate a seconda della durata del corso di studi: 

25 anni: corsi di 3 anni; 

26 anni: corsi di 4 anni; 

27 anni: corsi di 5 anni; 

28 anni: corsi di durata maggiore di 5 anni. 

Requisiti per ottenere il beneficio 

I requisiti necessari per ottenere il beneficio in questione saranno i seguenti: 

Prima richiesta: iscrizione ad un corso universitario; 

Seconda richiesta: superamento di 1 esame previsto dal piano di studi; 

Terza richiesta: superamento di 3 esami previsti dal piano di studio del 1° e 2 ° anno; 

Quarta richiesta: superamento di 6 esami previsti dal piano di studio del 1°, 2° e 3° anno; 

Quinta richiesta e successive: aver sostenuto ulteriori 3 esami per anno rispetto alla quarta richiesta. 

Termini e documentazione 

30 settembre per la richiesta concernente il primo anno, corredata dal certificato di iscrizione ovvero da dichiarazione temporaneamente sostitutiva di essere in attesa di iscrizione con obbligo di esibire, entro il successivo 31 dicembre, il certificato di iscrizione; 

31 dicembre per la richiesta concernente gli anni successivi, corredata dal certificato comprovante gli esami sostenuti rilasciato dall’università o da una dichiarazione temporaneamente sostitutiva con obbligo di presentare, entro il successivo 31 gennaio, il predetto certificato. 

  

Laureati iscritti a corsi post-universitari

Saranno legittimati, inoltre, a chiedere il beneficio del ritardo (età massima: fino al compimento del 29° anno di età) i laureati iscritti ad un corso di specializzazione, di perfezionamento o di dottorato di ricerca, organizzati presso Istituti Universitari. 

Per la concessione del beneficio occorrerà documentare la frequenza ai predetti corsi ed il superamento di eventuali esami previsti dal piano di studio. 

Casi particolari 

Gli studenti universitari che pur avendo titolo a presentare la richiesta di ritardo, esclusa la prima richiesta, non la presenteranno, avranno diritto, al di fuori dei periodi di addestramento, a 4 periodi di assenza dal servizio per la durata di otto giorni al fine di preparare e sostenere gli esami. 

Il mancato superamento degli esami comporterà la non computabilità dei periodi di assenza ai fini del compimento del servizio. 

Gli studenti universitari che non avranno più titolo al ritardo e che dovranno sostenere non più di 4 esami oltre l’esame di laurea, potranno chiedere di essere avviati al servizio presso un Ente sito nel Comune ove ha sede l’Università o in Comune limitrofo. 

I predetti giovani avranno, inoltre, la possibilità di usufruire di 4 periodi di assenza della durata di otto giorni per sostenere gli esami di profitto, nonché di due giorni per sostenere l’esame di laurea. 

Il mancato superamento delle prove comporterà anche in questo caso la non computabilità dei periodi di assenza ai fini dell'assolvimento degli obblighi di leva. 

  

Ulteriore laurea

I cittadini già in possesso di un diploma di laurea avranno la possibilità di ottenere il ritardo, nei limiti di età già sopra indicati, per seguire un ulteriore corso di laurea. 

  

Ritardo per motivi di studio all’estero

Le norme previste per il ritardo per motivi di studio a favore dei cittadini residenti in Italia troveranno applicazione anche nei confronti dei connazionali che frequentano corsi di istruzione media superiore o universitaria nei Paesi dell’Unione Europea o che frequentano, al di fuori di detti Paesi, corsi i cui titoli di studio sono considerati equipollenti dallo Stato italiano. 

In quest’ultimo caso (Paesi non facenti parte dell’Unione Europea), se si frequentano corsi al termine dei quali non è rilasciato un titolo di studio considerato equipollente dallo Stato italiano, si potrà soltanto chiedere all’Ufficio Leva l’autorizzazione a soggiornare all’estero per motivi di studio. 

  

Dispensa dalla ferma di leva

Le disposizioni attualmente in applicazione prevedono la dispensa ai sensi dell’art. 91, D.P.R. 237/64 e successive modifiche ed integrazioni e la dispensa ai sensi dell’art. 100 D.P.R. 237/64 e successive modifiche ed integrazioni. 

Le nuove norme riuniscono in un solo articolo (art. 7, rispettivamente ai commi 1 e 3) le due predette fattispecie di dispensa, innovando in maniera sostanziale la normativa attualmente applicata riguardo ai titoli necessari per ottenere il beneficio ed ai termini da rispettare per invocare il predetto beneficio. 

Titoli dispensa art 7, comma 1 

Confronto tra i titoli previsti dall’attuale (art. 91, D.P.R. 237/64) e dalla nuova normativa (art. 7, comma 1). 

La domanda dovrà essere presentata al Distretto Militare di appartenenza (può essere utilizzato anche il servizio postale tramite raccomandata A.R.) entro il trimestre in cui è avvenuta la visita di leva o, per situazioni sopravvenute, fino al giorno precedente l’incorporazione. 

L’organo decisorio è il Consiglio di Leva e contro le decisioni di detto organo potrà essere prodotto ricorso gerarchico da indirizzare alla Direzione Generale della Leva. 

Titoli dispensa art. 7, comma 3 

Confronto tra i titoli previsti dall’attuale (art. 100, D.P.R. 237/64) e dalla nuova normativa (art. 7, comma 3). 

Le condizioni relative ai suddetti titoli vengono determinate con decreto del Ministro. 

Per le modalità di presentazione delle istanze, i termini entro i quali produrre dette istanze e la documentazione da produrre, si attendono le circolari applicative. 

L’organo decisorio è la Direzione Generale della Leva. 

  

Dispensa per i cittadini residenti all’estero

Aventi diritto e termini 

La nuova normativa prevede l’arruolamento d’ufficio senza visita e la dispensa dal presentarsi alle armi fino a che duri la residenza all’estero nei confronti dei seguenti soggetti: 

•Residenti all’estero, espatriati prima del compimento del 18° anno di età: la domanda per ottenere la dispensa dovrà essere presentata per il tramite dell’Autorità diplomatica o consolare del luogo di residenza entro la data di compimento della predetta età; 

•Espatriati per motivi di lavoro o familiari entro il compimento del 24° anno di età: la domanda per ottenere la dispensa dovrà essere presentata per il tramite dell’Autorità diplomatica o consolare del luogo di residenza entro la data di compimento della predetta età; 

In caso di mobilitazione gli arruolati avranno l’obbligo di presentarsi, con quelle eccezioni che verranno stabilite, in relazione alla possibilità che essi avranno di rimpatriare in tempo utile. 

  

Rimpatrio definitivo dei residenti all’estero

Rimpatrio prima del 27° anno di età: visita di leva ed avvio alle armi 

I cittadini dispensati dal presentarsi alle armi perché residenti all’estero che rimpatrieranno prima del 27° anno di età, saranno obbligati a presentarsi a visita di leva entro il trimestre successivo a quello in cui si è verificato il rimpatrio. 

L’avvio alle armi avverrà, come di norma, max entro 9 mesi. 

Rimpatrio o residenza all’estero dopo il compimento del 27° anno di età: dispensa dal compiere la ferma di leva 

I cittadini, dispensati dal presentarsi alle armi perché residenti all’estero, che rimpatrieranno o risiederanno all’estero dopo il compimento del 27° anno di età conseguiranno la dispensa dal compiere la ferma di leva, salvo l’obbligo di rispondere alle eventuali chiamate della loro classe. 

  

Duplice cittadinanza

I cittadini, dispensati dal presentarsi alle armi perché residenti all’estero, in possesso di duplice cittadinanza, conseguiranno la dispensa dal compiere la ferma di leva, salvo l’obbligo di rispondere alle eventuali chiamate della loro classe, se dimostreranno di aver prestato nelle Forze Armate dello Stato estero un periodo effettivo di servizio alle armi non inferiore a 6 mesi. 

  

Disposizioni per il servizio militare nella Marina Militare

La Marina Militare formerà i propri contingenti attingendo prioritariamente da determinate Regioni (Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna, Puglia, Calabria e Sicilia) ed iniziando dagli iscritti più anziani di ciascun mese di ogni trimestre di chiamata; inoltre, per soddisfare le esigenze delle Capitanerie di Porto, potranno essere chiamati alla leva anche i cittadini residenti nei Comuni costieri di Regioni diverse da quelle precedentemente indicate. 

  

Entrata in vigore

Le nuove norme, che valgono anche per gli obiettori di coscienza (con l'eccezione che per questi il limite massimo di nove mesi per l'impiego si applica a partire dall’anno 2000, art. 1 comma 5) e con l'eccezione appresso indicata, entreranno in vigore il 31 dicembre 1998. 

L’altra eccezione è costituita dalle norme concernenti il ritardo per motivi di studio degli studenti universitari: le disposizioni relative ai soggetti legittimati a chiedere il ritardo (art. 3 comma 1) e ai requisiti necessari ad ottenere questo beneficio (art.3 comma 2) si applicano esclusivamente nei confronti di coloro che si immatricolano a decorrere dall’anno accademico 1998/99. 

 a
a
PAGINA INDICE

 a