6 Gennaio 2016

Genoa Sampdoria: l’assistenza sanitaria dei volontari Anpas Liguria

I volontari di Anpas Liguria saranno presenti allo stadio Luigi Ferraris per la gestione del servizio di assistenza sanitaria per il derby Genoa-Sampdoria di martedì 5 gennaio.
Considerando l’elevato numero di spettatori attesi, Anpas Liguria ha deciso di potenziare la propria presenza rispetto al consueto con un maggior numero di personale e di equipaggi dediti al soccorso. Anpas Liguria gestisce il servizio di assistenza sanitaria presso il Ferraris per tutte le partite di campionato di calcio di Serie A del Genoa CFC e dell’U.C. Sampdoria.
L’infermeria della tribuna verrà attivata alle 17,30 per garantire l’assistenza in caso di affollamento al momento dell’apertura dei cancelli. Dalla stessa ora sarà inoltre predisposta un’ambulanza con relativo equipaggio e infermiere a bordo per lo spostamento nelle zone limitrofe lo stadio in caso di necessità.
Per la partita sono state predisposte 16 ambulanze (di cui 6 unità mobili di rianimazione) con relativi equipaggi composti da 4 soccorritori, 20 coordinatori dei vari settori, 9 medici, 12 infermieri. Per garantire l’incolumità dei giocatori e delle società, sul terreno di gioco sono presenti un medico rianimatore, un infermiere, tre coordinatori dedicati.
Complessivamente lo Staff schierato da Anpasè composto da 120 persone tra soccorritori e sanitari.
Il presidio dello stadio e delle zone limitrofe è previsto anche per il dopo partita, fino a completo sfollamento delle tifoserie.
Come già avvenuto in occasione di altri incontri vengono predisposti anche due equipaggi ALS itineranti composti da medico rianimatore, infermiere di area critica e coordinatore che avranno la funzione di supportare il personale delle varie infermerie e le squadre di soccorso delle pubbliche assistenze in caso di emergenze di rilievo.

L'assistenza sanitaria alle partite di serie A

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Ovada, domenica 10 i 70 anni della Croce Verde

Domenica 10 gennaio sarà ricordata la ricorrenza del 70° anniversario di fondazione della pubblica assistenza Anpas Croce Verde Ovadese. Un traguardo importante per la Croce Verde Ovadese fondata nel secondo dopoguerra e diventata negli anni un punto di riferimento per i cittadini e le istituzioni dell’intero territorio per i servizi resi alla popolazione.

Il programma della giornata prevede alle ore 9.30 il ritrovo nella sede del Sodalizio in Largo 11 gennaio 1946 a Ovada. Alle ore 10 si assisterà alla funzione religiosa presso la Chiesa dei Padri Scolopi. Alle ore 10.45 la deposizione della corona al cippo presso il cimitero di Ovada.

Alle ore 11.30 incontro conviviale dei volontari e amici della Croce Verde Ovadese all’Enoteca di via Torino (Palazzo Comunale) dove verranno consegnati dei ricordi artistici ai soci benefattori. Seguirà l’aperitivo.

Ovada

La pubblica assistenza Anpas Croce Verde Ovadese effettua servizi di emergenza 118, trasporti ordinari a mezzo ambulanza come dialisi e terapie, trasporti interospedalieri, accompagnamento disabili e assistenza sanitaria a eventi e manifestazioni sportive.

L’Anpas (associazione nazionale pubbliche assistenze) Comitato Regionale Piemonte rappresenta oggi 78 associazioni di volontariato con 8 sezioni distaccate, 9.234 volontari (di cui 3.243 donne), 6.352 soci, 373 dipendenti, di cui 55 amministrativi che, con 383 autoambulanze, 146 automezzi per il trasporto disabili, 222 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile, 5 imbarcazioni e 17 unità cinofile, svolgono annualmente 411.830 servizi con una percorrenza complessiva di quasi 13,5 milioni di chilometri.

 

 

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Albissola, Rho e Gressoney: la ricetta di volontariato e vacanze

La ricetta di Volontariato e Vacanze: da Rho a Gressoney

Cos’hanno in comune Albisola, Rho e Gressoney? La prima è una splendida cittadina di mare sulla riviera ligure, la seconda è alle porte di Milano ed è stata alla ribalta nel 2015 perché sede di EXPO e la terza è una rinomata località sciistica sotto il Monte Rosa. In comune hanno la presenza di una pubblica assistenza Anpas: Croce Verde Albisola, Rho Soccorso e Volontari del Soccorso Walser di Gressoney.

Volontariato e vacanze in Valle d'Aosta

Un equipaggio arancione con diversi stemmi, diverse storie ed esperienze ma che per qualche turno rappresenta nel miglior modo possibile Anpas. “Io fino ad oggi ho sempre conosciuto solo Rho Soccorso, quindi fare volontariato e vacanze è stato positivo perché mi ha dato modo di confrontarmi con altre persone e altri modi di operare”: è il pensiero di Venanzio, volontario Anpas per la prima volta in servizio a Gressoney.

Volontariato e vacanze in Valle d'Aosta

 

Questo è possibile grazie a “Volontariato Vacanze” che permettere ai volontari Anpas di recarsi in località turistiche sia per prestare servizio come soccorritori che per passare qualche giorno di vacanza.

Per Venanzio è il primo anno, mentre Alex, Enrico e Marco sono ormai degli assidui frequentatori delle montagne valdostane. Marco continua a tornare in Valle perché “ogni volta, oltre a sentirmi utile, mi diverto molto”. Alex torna anche per le persone: “è come essere in famiglia. Continuo a salire in Valle anche perché non si smette mai di imparare, è bello vedere come lavorano altre associazioni. Questo mi fa migliorare e riesco portare le nuove conoscenze anche alla mia associazione. Naturalmente anche il paesaggio ha la sua importanza: sono montagne splendide”.

“È una esperienza unica che ci permette di confrontarci e di conoscere realtà diverse dalla nostra – afferma Paola Casagrande, Presidente dei Volontari del Soccorso Walser di Gressoney – Di settimana in settimana cambiano i volti, ma non i colori e la passione che ci accomuna. Volontari che grazie alla loro disponibilità ci permettono di incrementare i turni e le ore di servizio a favore della nostra comunità. Non è solo Volontariato, è anche Vacanza. È anche condividere momenti di svago, giocare a carte o guardare un film aspettando la chiamata tra una risata e l’altra come in una grande famiglia”.

 

Volontariato e vacanze in Valle d'Aosta

Per Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas “L’iniziativa volontariato vacanze di Anpas, attiva oramai da alcuni anni, con un successo, in termini di volontari coinvolti, sempre crescente rientra nello spirito di Anpas ovvero di “contaminazione” positiva tra le persone appartenenti al nostro grande movimento di 100.000 volontari e 900 associazioni di tutta Italia. Spostarsi, conoscersi è un modo di scambiarsi buone pratiche e vedere dal vivo come nelle varie regioni si svolgono le attività delle nostre pubbliche assistenze con organizzazioni diverse con tradizioni diverse ma tutte accumunate dallo spirito di cittadinanza attiva che ci contraddistingue.”

Ecco come fare volontariato e vacanze in Valle D’Aosta

La galleria fotografica dell’esperienza a Gressoney 




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Volontariato e Vacanze 2014

 

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Valle del Sinni: un progetto di partecipazione

Latronico – Dal 2 gennaio 2016 nel territorio comunale di Latronico inizierà un progetto di integrazione, grazie ad una accordo la pubblica assistnzaAnpas Valle del Sinni di Latronico Lagonegro,  la Cooperativa Sensi Hospes ed il Comune di Latronico.

L’ obiettivo del progetto è quello di integrare i migranti residenti nei centri di Latronico ed Agromonte, gestiti dalla cooperativa Senis Hospes, in attività legate alla difesa del territorio, salvaguardia ambientale ed attività di protezione civile.

“Poter dare una reale possibilità di integrazione ai migranti residenti nei centri del nostro territorio con i cittadini dello stesso e con tutti nostri volontari è il principio fondamentale che governerà questo accordo di programma tra le parti interessate. Con questa azione, voluta fortemente anche dal Comune di Latronico, tutti insieme andremo a rafforzare il senso di solidarietà, partecipazione e utilità sociale per il nostro territorio” ha dichiarato il presidente della pubblica assistenza Valle del Sinni Egidio Ciancio.

 

Nei prossimi mesi partiranno anche dei corsi di formazione per gli stessi con la possibilità di poter valorizzare le singole professionalità presenti nel gruppo di migranti, in modo da poter sviluppare in futuro azioni di coinvolgimento attente e maggiormente orientate verso l’utilità sociale ad interesse esclusivo della comunità.  

 

I volontari della pubblica assistenza Valle del Sinni e i ragazzi del centro senis hospice

 

Il progetto Colors: tutti i colori del soccorso

 

 

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“Sono un soccorritore” il racconto di Elia

“Sono un soccorritore”, il racconto di un intervento di primo soccorso

Arrivi sul luogo di intervento e intorno a te vedi le lacrime. Ti accorgi subito che da te la gente si aspetta quel miracolo che tu non puoi di certo concedere, ma ti inginocchi accanto a quel corpo e inizi a fare del tuo meglio e con tutte le forze che hai schiacci forte le tue mani su quel petto. Comprimi quel pallone tra le tue mani come se quel gesto da solo possa bastare ad alimentare una vita così come un soffio di vento fa divampare un incendio nel bosco. Quando premi quel pulsante, la scarica che emana la senti come un brivido lungo la tua schiena.

Sei lì e nella tua testa ripeti “Resta qui, non te ne andare adesso” e mentre la tua fronte inizia a brillare di sudore, spingendo sempre più forte, quasi a voler sentire quel cuore tra le tue mani, speri che i tuoi sforzi possano non essere vani. Sei il primo ad arrivare, il primo ad intervenire, il primo a dover prendere decisioni… E hai sempre paura di non aver fatto abbastanza. Ma poi succede, raramente ma succede, che ti arriva un messaggio di ringraziamento, perchè quel cuore ha ripreso a battere e quella persona è tornata a vivere.

Expo i soccorritori Anpas

Hai dato ai medici la possibilità di dare anche loro il meglio di sé. Tu hai contribuito a ridare la vita. È in quel momento che capisci che fai il lavoro più bello del mondo.  Alzi lo sguardo e ti accorgi di essere un privilegiato, quando vedi accanto a te quei due ragazzi di vent’anni, che fanno esattamente quello che stai facendo tu, rubando tempo alla propria giovinezza, e lo fanno gratuitamente. È questa la forza del volontariato, la grandezza dell’uomo che si dona senza aspettarsi nulla in cambio.

Nessuna moneta potrà mai comprare quello che si prova a reincontrare lo sguardo di quella persona. Faccio il mestiere più bello del mondo: sono un soccorritore, e ne sono fiero.

-Elia Paolucci, pubblica assistenza Croce Verde Morrovalle Montecosaro

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Piemonte, Anpas come osservatorio della povertà

La Regione Piemonte Direzione Coesione Sociale ha promosso una ricerca, pubblicata lo scorso settembre, sugli indicatori per una migliore conoscenza della povertà e dell’esclusione sociale in Piemonte. Questi saperi potranno aiutare i decisori politici e gli amministratori a intervenire efficacemente con progetti e iniziative mirate per contrastare la povertà nel territorio piemontese.

L’indagine è stata svolta con un approccio di tipo qualitativo tramite questionario somministrato ad associazioni di volontariato, coordinamenti ed enti di culto. Nello specifico hanno partecipato i referenti di 83 associazioni e 11 consorzi di associazioni di diversa ispirazione valoriale, religiosa o laica.

Le pubbliche assistenze Anpas che hanno preso parte alla ricerca sono: Croce Bianca Rivalta, Croce Verde Porte, Croce Verde Rivoli, Croce Verde Villalvernia, pubblica assistenza Sauze d’Oulx, Pat pubblica assistenza Trinese.

Le associazioni di volontariato, oltre a essere in prima linea sul territorio con azioni e attività concrete e continuative a favore delle persone in difficoltà e in disagio sociale, sono una sorta di osservatorio della povertà e bacino di conoscenza sul tema.

Gli elementi emersi dalla ricerca sono molteplici e vanno dalla tipologia dei soggetti che versano in situazioni di povertà (famiglie e figli minori 62,4%; anziani 52,7%; situazioni di povertà genericamente intesa 52,7%; disabili e immigrati 32,3%) alle azioni che le associazioni di volontariato pongono in essere per contrastarla (riparazione delle problematiche 55,4%; la prevenzione 2,4%; entrambe 42,2%).

Le associazioni interpellate ritengono inoltre che i problemi sociali più rilevanti nel territorio in cui operano siano le difficoltà legate alla sofferenza occupazionale o al lavoro 78,3%; difficoltà economiche 77,2%; povertà genericamente intesa 63%; salute fisica e psichica 52,2%; problemi abitativi 46,7% dei casi.

Rispetto a una valutazione dei volontari in merito alla capacità dei Servizi sociali dei Comuni o dei Consorzi di rispondere in maniera adeguata alle esigenze delle persone che necessitano di interventi mirati la valutazione negativa dei volontari è maggioritaria: 59,5 per cento.

Le motivazioni fornite dagli interpellati sulla inadeguatezza dei Servizi a soddisfare le necessità dei poveri vengono individuate, in maniera decrescente di rilevanza, principalmente nella mancanza di fondi, nella carenza di personale, nelle risorse economiche insufficienti, nella eccessiva burocratizzazione, nella rigidità dei Servizi, nella mancata sinergia tra i settori della sanità e dell’assistenza, nella eccessiva autoreferenzialità dei Servizi e nella scarsa collaborazione con il mondo del volontariato.

Il volontariato in questo quadro deve svolgere il proprio ruolo che non deve essere di sostituzione dei Servizi le cui prestazioni spettano di diritto ai cittadini, ma di sostegno umano, di prossimità e vicinanza. Funzione, quella delle associazioni di volontariato, che rappresenta un valore aggiunto alle prestazioni erogate dalle Istituzioni ed Enti a favore dei poveri.

L’Anpas (associazione nazionale pubbliche assistenze) Comitato Regionale Piemonte rappresenta oggi 78 associazioni di volontariato con 8 sezioni distaccate, 9.234 volontari (di cui 3.243 donne), 6.352 soci, 373 dipendenti, di cui 55 amministrativi che, con 383 autoambulanze, 146 automezzi per il trasporto disabili, 222 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile, 5 imbarcazioni e 17 unità cinofile, svolgono annualmente 411.830 servizi con una percorrenza complessiva di quasi 13,5 milioni di chilometri.

Ambulanze Anpas Piemonte 

 

 

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25 dicembre: l’assistenza dei volontari Anpas a Piazza San Pietro

Caro Babbo Natale, 

con la letterina, stavolta ti ringraziamo di core.
Queste foto in servizio 118 testimoniano che Anpas supporta il servizio sanitario regionale nel Lazio.
Abbiamo chiesto questo regalo per tanti anni e ora è arrivato nel momento più giusto.
Ci è voluto tanto, qualcuno direbbe troppo, ma è bello ringraziarti lo steso. Perché risentiamo emozionati come tutti i bambini che credono in te.
Ci piace pensare che tanti abbiano lavorato per questo che un Angelo ci abbia messo una buona parola, ma il dato di fatto è che oggi siamo tutti qui. Con la Pars e Croce Azzurra.
Grazie Babbo Natale. Questo #aancionatale ce lo ricorderemo in maniera speciale

 

– I volontari Anpas Lazio 

#arancioNatale e l'assistenza a San Pietro

 

I volontari Anpas Lazio in servizio a piazza San Pietro il 25 dicembre

 

Numeri utili e APP – È operativo da due settimane il centralino del numero unico emergenze (Nue) il 112Tante anche le iniziative a supporto di chi vuole seguire il Giubileo e avere informazioni pratiche sul Giubileo: dal sito internet ufficiale (tradotto in sette lingue) http://www.im.va, al  “vatimecum”  (www.vatimecum.com) fino alla app gratuita Iubitinera .

Un impegno, quello dell’assistenza Anpas al Giubileo, che si protrarrà per tutta la durata dell’evento: «Dopo Expo, un altro evento di portata planetaria che vede i volontari Anpas impegnati e coinvolti nel portare assistenza a chi ne ha bisogno e a partecipare all’ennesimo evento storico che porterà a Roma milioni di persone. Una collaborazione importante e un’apertura quella dimostrata da Ares 118 che ci fa ben sperare anche nell’ottica di una collaborazione futura anche all’indomani della conclusione del Giubileo della Misericordia e che non potrà che portare benefici a Roma e alle milioni persone che ogni giorno ne visitano la bellezza e la storia», ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas. «In questo momento saranno impegnati soprattutto i volontari delle pubbliche assistenze del Lazio, ma viste le tante adesioni e richieste provenienti dalle altre pubbliche assistenze del resto d’Italia, saremo in grado di garantire un’assistenza adeguata e di alto livello per tutta la durata dell’evento», conclude Pregliasco.Oltre all’allestimento dei posti di primo soccorso e alla gestione degli interventi di soccorso e assistenza, l’8 dicembre, i volontari (medici, infermieri e soccorritori) delle pubbliche assistenze Anpas Lazio (attivate da Roma Capitale) metteranno a  disposizione squadre  da 4 e 6  volontari distribuiti su due turni e disposti su postazioni indicate dall’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile. I volontari graviteranno nelle zone prossime all’apertura della porta santa in piazza San Pietro.

 

 

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#arancionatale dei volontari Anpas Basilicata in Servizio Civile

Latronico 23 dicembre – Per i volontari in servizio civile di ANPASBasilicata presso le sedi di Latronico, Lagonegro, Villa D’Agri, Moliterno ed Abriola il Natale arriverà con un ulteriore punto di forza: il completamento della formazione generale del servizio civile.

Infatti gli stessi sono impegnati dal 20 Dicembre al 29 Dicembre nella formazione generale all’interno del progetto regionale “Sorrido Accanto a te “.

La formazione si sta realizzando presso la sede della P.A. Protez. Civile Valle del Sinni di Latronico – Lagonegro e vede impegnati 11 volontari inServizio Civile provenienti dalle sedi delle pubbliche assistenze Lucane.

«Poter offrire ai ragazzi in Servizio Civile un ulteriore momento di crescita dal punto di vista formativo mi rende davvero felice, in un momento poi pre-natalizio in cui il famoso “siamo tutti più buoni”, nel servizio civile può trasformarsi in “siamo tutti più buoni”; lo dimostriamo quotidianamente, e ne siamo fieri: è davvero qualcosa di straordinario» ha dichiarato il formatore generale per il Servizio Civile Egidio Ciancio.

La formazione suddivisa in diversi moduli tratterà oltre che di argomenti inerenti la storia di ANPAS e del Servizio Civile anche di tutti quegli aspetti legati alla nonviolenza, alla cittadinanza attiva ed alla protezione civile.

Cosa vogliono per Natale i volontari in Servizio Civile Anpas

 

 

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Essere Anpas in Sardegna

Essere Anpas in Sardegna

Si è svolto il 12 dicembre a Orosei, presso la sede della Croce Bianca, il modulo formativo Essere Anpas: 21 partecipanti appartenti a 10 pubbliche assistenze. Storia, il ruolo del volontariato come diritto costituzionale, Archivio storico e Bilancio Sociale sono stati alcuni dei temi trattati durante il modulo formativo di sei ore. Francesca Orrù (Anpas Sardegna) e Vincenzo Della Valle (Anpas Lombardia) i formatori del corso.

Essere Anpas in Sardegna

L’incontro è stato particolarmente apprezzato da buona parte dei partecipanti i quali hanno avuto la possibilità di conoscere in maniera più approfondita il movimento con la sua storia e valori. La giornata ha rappresentato per i volontari un’occasione di confronto e conoscenza delle attività e metodologie adottate dalle altre pubbliche assistenze regionali.  

Essere Anpas in Sardegna

Hanno partecipato i volontari delle pubbliche assistenze Croce Bianca Orosei, ASO Oliena, Protezione Civile Gadoni, Croce Verde Ortueri, associazione Volontariato Strisaili – Villagrande Strisaili, pubblica assistenza Mamoiada, Croce Verde Orani, Volontari Senza Frontiere – Meana Sardo, Croce Verde Orgosolo, AVOS Tonara

 

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Essere Anpas in Sicilia

Essere Anpas in Sicilia

Si è svolto il 13 dicembre a Enna, presso la sede del Comitato Regionale Anpas Sicilia, il modulo formativo Essere Anpas: 22 partecipanti appartenti a 15 pubbliche assistenze. Storia, il ruolo del volontariato come diritto costituzionale, Archivio storico e Bilancio Sociale sono stati alcuni dei temi trattati durante il modulo formativo di sei ore. Valentina Tienghi (Anpas Veneto) e Claudia Giannini (Anpas Lazio) le formatrici del corso.

Essere Anpas in Sicilia

Hanno partecipato i volontari delle pubbliche assistenze di: Ente Corpo Volontari PC Enna – Angeli per la vita Castelvetrano – La Provvidenza Marsala – AVISP Prizzi – APAS Paternò – Cuore Amico Caltanissetta – Volontari operatori di soccorso Cerami – Volontariato siciliano di PC Noto – Volontari del soccorso Santa Croce Camerina – Paceco soccorso – Corpo volontari PC Leonforte – OPC Le Ali Palermo – Club Radio CB Barcellona Pozzo di Gotto – Rivivere a colori Saponara – associazione Agira.

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