6 Gennaio 2016

Volontariato e salute dei cittadini: Anpas, Croce Rossa e Misericordie insieme “Creiamo compattezza dove c’è disgregazione”

Volontariato e salute dei cittadini: per la prima volta insieme Anpas, Croce Rossa e Misericordie.

Venerdì 18 dicembre a Firenze, presso la sede di Anpas, si sono incontrati i vertici nazionali di Anpas (associazione Nazionale pubbliche assistenze) Croce Rossa Italiana e Confederazione delle Misericordie d’Italia. Obiettivo dell’incontro: condivisione di una strategia sul futuro del volontariato in sanità nel nostro Paese, un futuro che si intreccia con la possibilità di continuare a garantire servizi sociosanitari adeguati e di qualità per tutti i cittadini.

 

 

Secondo Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas, si è trattato di “un momento storico per la condivisione di quella che è una storia con tanti valori in comune al fine di interloquire con le istituzioni nazionali su aspetti che hanno una forte ricaduta sui territori. Che sia la volta buona che chi gestisce la cosa pubblica si accorga di chi si occupa del bene delle comunità e dei cittadini da secoli. Tra i primi interlocutori chiederemo un incontro al Ministro della Salute”.

 

Roberto Trucchi, presidente Misericordie: “Un momento importante di condivisione che auspico possa continuare a svilupparsi, anche allargando il fronte delle associazioni di volontariato in sanità per essere una voce più importante nel panorama italiano”

 

Secondo Francesco Rocca, presidente Croce Rossa: “credo che vada rimarcato il fatto che ciascuno di noi non vuole rinunciare alle proprie origini e alla propria identità. Mettiamo in comune le competenze, una piattaforma di dialogo comune sul territorio che non potrà che portare che ottimi benefici”.

 


Una tappa importante nella storia recente del Terzo Settore italiano che vedrà momenti di confronto con altre organizzazioni del Terzo Settore, in particolare con le altre associazioni di volontariato sanitario. Al tavolo permanente politico tra Anpas, CRI e Misericordie seguiranno anche dei tavoli di confronto tecnici su standard formativi del volontariato in ambito sanitario, Riforma del Terzo Settore, Contratto nazionale e affidamento dei servizi. 

Anpas, Croce Rossa e Misericordie

 

IL CONTRIBUTO DI Anpas E CRI ALLA RIFORMA


DOCUMENTI LEGISLATIVI

DOCUMENTI Anpas e PUBBLICHE ASSISTENZE

CONTRIBUTI ESTERNI:

documento Forum Terzo Settore (audizione Senato 16 giugno 2015)

documento CNESC (audizione Senato 16 giugno 2015)

Anpas 2020


 

 

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Perugia: l’ #arancionatale con i bambini del reparto di Oncoematologia pediatrica

Perugia: l’ #arancionatale con i bambini del reparto di Oncoematologia pediatrica

Una consegna speciale quella fatta questa mattina dai volontari della pubblica assistenza Ovus di Corciano ai bimbi ricoverati nella struttura complessa di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia.

Corciano: l' #arancionatale con i bimbi  Oncoematologia pediatrica dell'ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia

Un progetto iniziato qualche giorno fa con l’acquisto dei giocattoli e dei videogiochi che avevano chiesto i bimbi e acquistati grazie alle donazioni della popolazione di Corciano. Oggi la consegna fatta dai quindici volontari dell’OVUS  ai bambini e ai loro genitori. Una operazione delicata in un reparto protetto per il costante rischio di infezioni esterne cui sono esposti i bambini.

Corciano: l' #arancionatale con i bimbi  Oncoematologia pediatrica dell'ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia

“Non posso negare che la commozione da parte dei familiari e del personale infermieristico nel vedere questi bambini con il sorriso negli occhi è stata una soddisfazione innegabile” ha detto Paolo Ceccarelli, volontario Ovus. “Il direttore della struttura protetta dottor Maurizio Caniglia non finiva mai di ringraziarci per questi istanti di conforto e felicità che abbiamo dato a questi bambini”.

Corciano: l' #arancionatale con i bimbi  Oncoematologia pediatrica dell'ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia

L’#arancionatale 



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Il Natale dei volontari Anpas: #arancionatale

Il Natale dei volontari Anpas: #arancionatale

Arancio Natale

Ci sono due facce del Natale: quello in cui siamo tutti più buoni, e poi c’è l’altro Natale. Quello di chi è a fianco di chi non passa feste buone, di chi lo passa accanto agli altri, al servizio della propria comunità, delle sue strade, degli argini dei fiumi che si ingrossano e dei muri di neve che si alzano. Anche quest’anno i volontari Anpas racconteranno i loro Natale e le loro feste su instagram, twitter ma anche con una storia da scrivere

#arancionatale è il periodo delle feste, che i volontari delle pubbliche assistenze Anpas (@anpas) cercheranno di raccontare dall’8 dicembre al 6 gennaio con  le nottate passate in associazione sperando di non venir chiamati per partire con l’ambulanza, quello della vigilia passata in divisa, quello delle sedi addobbate, quelle dei babbi natali in divisa arancione.



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Racconta #arancionatale

Come fare? 

Foto – Scaricate l’applicazione Instagram sul vostro smartphone, scattate la foto della vostra sede, delle vostre attività natalizie e inserite la scritta #arancionatale e taggate @anpas nel commento

 

Scrivere una storia – Raccontate i turni, i servizi speciali durante le feste con una storia a comunicazione@anpas.org

 


“There are two faces of Christmas: the one in which we are all better, and then there’s another Christmas. Christmas of those who are on the side of those who do not pass good holidays, who passes it close to the other, serving their community, in the streets, with the banks of rivers swelling and snow walls rising.

#arancionatale is the Christmas holidays that volunteers of Anpas public assistance groups (@ Anpas), in collaboration with Instagramers Italy, will try to tell from 8 December to 6 January: the nights spent hoping not to be called for emergency, the Eve spent in uniform, the head office of association decorated, Santa Claus dressed in orange who brings gifts to the less fortunate children in many areas of Italy.”


 

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Una storia raccontata intorno al fuoco in Gambia

Quando arriva l’operatore di progetto è sempre un bel momento. O ci porta i materiali per la scuola oppure viene per avere nostre notizie e per chiacchierare con noi. Ma questa volta è stata davvero una grande sorpresa!” dice Fatoumata, che quest’anno frequenta la quarta elementare e che è seguita dal progetto da quando era una bambina alla materna. Quest’anno infatti, con l’iniziativa “Una cartolina dall’Italia” abbiamo coinvolto i sostenitori in prima persona, chiedendogli di mandare un saluto, un incoraggiamento e un’immagine del loro mondo ai bambini sostenuti. 

Storia di sostegno a distanza in Gambia, Anpas

 

La risposta dei bambini è dipinta nelle tante sfumature di espressione che abbiamo visto sui loro visi, nelle loro foto in cui tengono in mano il piccolo pensiero che hanno ricevuto da un mondo lontano che quasi non riescono a immaginare. Oppure la possiamo leggere nelle parole riferite dall’operatore di progetto nei report periodici che ci raccontano un mondo per noi altrettanto lontano: per la grande maggioranza di questi bambini e ragazzi ricevere qualcosa per “posta” è un’esperienza finora sconosciuta, ci spiega l’operatore. E non solo per loro. “È la prima volta che qualcuno nella mia famiglia riceve una lettera ed è arrivata proprio per me!” ha detto Alieu con gli occhi grandi per la sorpresa. Omar invece non è riuscito a spiccicare neanche una parola: correva da uno all’altro dei suoi compagni di scuola per far vedere il biglietto che aveva ricevuto e rideva, rideva, rideva. Anche Awa è rimasta quasi senza parole: ”cosa posso dire ai miei sostenitori che mi aiutano ormai da anni e che questa volta mi hanno mandato anche queste belle parole di incoraggiamento? Posso dire solo … ‘grazie, grazie, grazie!’”, mentre Boubacar si è subito proiettato in avanti, verso il futuro: “darò il biglietto a mio padre perché me lo conservi, così tutte le volte che vorrò in futuro potrò andare a riguardarmelo.”

Questo biglietto che è arrivato fin qui dall’Italia resterà nella storia della mia famiglia” ha concluso con l’aria seria Mariama “sarà una di quelle storie che le nonne raccontano la sera attorno al fuoco”.

Il video dei progetti di Sostegno a Distanza di Anpas in Gambia

Tutta la fotogallery del progetto su flickr


Il tuo contributo sostiene a distanza un bambino, garantendogli tutto quel che serve per la scuola: remunerazione degli insegnanti, i libri, la cartella, l’uniforme, i quaderni, le penne, le matite. Ma non solo: una parte di quel che versi va ai progetti di sviluppo studiati dall’Anpas assieme ai partner in Gambia e alla comunità locale, progetti che rafforzano le famiglie e il tessuto sociale in cinque villaggi della Divisione Sponda Nord del Gambia: o una fattoria sociale per coltivare ortaggi e frutta che garantiscano ai bambini e alle loro famiglie un’alimentazione più ricca di vitamine e sali minerali; o due microimprese per l’allevamento di polli da carne i cui proventi andranno, in parti uguali, alle donne del Gruppo femminile che si occupano dell’allevamento, alla scuola e al fondo di risparmio comune. o Produzione di mangimi e farine attraverso l’acquisto di una macchina per la macinazione dei cereali.

Quanto verso? La quota per sostenere un bambino è di soli 250 euro all’anno. Per garantire un minimo di continuità ti chiediamo di impegnarti a versarla per almeno tre anni. quando e a chi? Una volta all’anno oppure in due rate semestrali, per almeno tre anni, direttamente all’Anpas, che provvede all’acquisto dei materiali scolastici e al pagamento della retta attraverso il partner locale. Il partner locale, CEDAG, è un’associazione di volontari come l’Anpas. E’ nata nel 2001, si avvale dell’ausilio di 1.240 giovani volontari e si occupa di attività a sostegno dei diritti dell’infanzia, difesa dell’ambiente e promozione di modelli di agricoltura sostenibile. Sta realizzando e ha realizzato in partenariato con l’Anpas anche altri progetti di sviluppo in favore dell’infanzia.
che informazioni ricevo? Per ogni bambino che decidi di sostenere riceverai subito una scheda informativa con i suoi dati e una foto. Ogni 6 mesi ti manderemo un aggiornamento sulla situazione del bambino, i suoi progressi, le vicende della famiglia e della comunità che lo toccano direttamente. Se lo desideri, puoi inviare occasionalmente cartoline, foto, piccoli doni.

Ogni 6 mesi ti invieremo anche una relazione sullo stato di avanzamento dei progetti collegati al sostegno a distanza. 

Dove mi rivolgo? All’ufficio Cooperazione e Adozioni Internazionali dell’Anpas (referente Annalia Sommavilla) tel 055 303821 fax 055 375002 email sad@anpas.org

Benefici fiscali per le donazioni

Persona fisica: detrazione dall’imposta lorda del 19% dell’importo donato, fino ad un massimo di 2.065,83 euro (art.15, comma 1 lettera i-bis del D.P.R. 917/86)OPPURE deduzione dal reddito delle donazioni, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e, comunque, nella misura massima di 70.000,00 euro annui (Decreto Legge 35/05 convertito in Legge n. 80 del 14/05/2005).

Per un’impresa: deduzione dal reddito delle donazioni, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000,00 euro annui (art. 14, comma 1 del D. L. 35/05 convertito in legge n. 80 del 14/05/2005) OPPURE deduzione dal reddito delle donazioni per un importo non superiore a 2065,83 euro o al 2% del reddito d’impresa dichiarato (art.100, comma 2 lettera h del D.P.R. 917/86)

 

 

 

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Chi vuol essere volontario: i corsi di formazione delle pubbliche assistenze a gennaio (in aggiornamento)

Anpas al Reas


Tanti corsi di formazione proposti dalle pubbliche assistenze Anpas che in tutta Italia popoleranno il calendario di oltre 880 comunità: dal primo soccorso, ai cinofili alla protezione civile fino all’uso del defibrillatore (
mail a comunicazione@anpas.org per inserire gli altri appuntamenti su questo calendario) 

 
Gennaio 2016


Abruzzo

  • 12 gennaio, Pineto, corso volontari soccorritori 118, con i volontari di Pros Onlus Pineto info

 

Emilia Romagna

  • 27 e 28 febbraio, Cervareza Terme parco avventura Cerwood, corso ricerca e predatorio per unità cinofile di ricerca e soccorso con i volontari della Croce Verde Castelnuovo ne’ Monti info@croceverdecm.it

 

Lazio

  • 17 gennaio, Aprilia, corso PTC Prehospital Trauma Care, con i volontari della pubblica assistenza CB Rondine, 3473113998, cipolla.marco@gmail.com 

 

Piemonte

  • 18 gennaio, Vinoso, Corso per soccorritori 118 con i volontari della Croce Verde Vinoso Candiolo Piovessi tel 0119654400,  info@croceverdevinovo.it

Toscana

  • 10 gennaio, Chiusi, Corso di primo soccorso pediatrico e manovre di disostruzione con la pubblica assistenza di Chiusi 0578226857 info@pubblicaassistenzachiusi.it 
  • 11 gennaio, Taverne d’Arbia (Siena), corso di livello base e di livello avanzato con i volontari della pubblica assistenza Taverne d’Arbia pa.taverne@tin.it
  • 18 gennaio, Lucca, corso disostruzione delle vie aeree nei bambini e neonati con i volontari Croce Verde Lucca, cvlucca@croceverdelucca.it

 

Umbria

 

  • 18 gennaio, Corciano, corso di protezione civile  con i volontari della pubblica assistenza Ovus Corciano protezionecivileovus@libero.it
    telefono. 3479398608 338 6863525

 

“I Comuni, specialmente i piccoli sono deficienti di personale che possa essere adibito in casi di epidemia e calamità pubbliche. Venendo il bisogno, si reclutano cittadini che generosamente e con entusiamo si prestano, ma essendo privi di ogni istruzione, non recano quel beneficio , quell’aiuto pratico che si prefiggono. Le pubbliche assistenze dovrebbero avere una squadra di militi istruiti sul modo di eseguire le disinfezini, estinguere incendi, costruire lazzaretti ecc., esempre a disposizione dei sindaci e degli ufficiali sanitari. In tal modo le associazioni di  pubblica asssistenza potrebbero essere veramente utili a questi pubblici servizi”
Congresso pubbliche assistenze di Viareggio, 1899


 

 
 
 

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Cassazione: rimborso spese ai volontari solo se documentato. Anpas: trasparenza e correttezza prima di tutto

Cassazione: rimborso spese ai volontari solo se documentato. Anpas: trasparenza e correttezza prima di tutto
15 dicembre 2015 – È stata depositata il 23 novembre scorso, l’ordinanza n.23890 della Corte di Cassazione ha stabilito l’illegittimità dei rimborsi con criteri forfettari da parte dell’associazione di volontariato ai propri associati. Una sentenza che mira a garantire che i rimborsi spese ai volontari non mascherino l’erogazione di compensi, che cioè il rapporto associativo non mascheri un rapporto di lavoro. I rimborsi a ciascun singolo volontario devono perciò essere  connessi a “spese effettivamente sostenute” e che rientrino in “limiti preventivamente stabiliti”. 
 
L’ordinanza ha fatto riferimento alla legge 266/1991 secondo la quale “al volontario possono essere soltanto rimborsate dall’organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse” (articolo 2, comma 2).
 
“Una sentenza importante che fa chiarezza una volta per tutte un principio di correttezza e trasparenza a cui tutte le pubbliche assistenze devono attenersi” dichiara Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas.

L'Aquila 8 marzo 2014

 

ORDINANZA n. 23890 Corte di Cassazione

 

 

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Social media policy Anpas

Social media policy dell’associazione Nazionale pubbliche assistenze (aggiornata al 14 dicembre 2015)

Termini e condizioni di utilizzo dei social network

I social network Anpas sono uno spazio in cui raccontiamo la nostra passione: fare volontariato di pubblica assistenza a fianco di chi ne ha bisogno. In questi spazi avrete modo di condividere e commentare le esperienze e gli eventi che riguardano i volontari delle pubbliche assistenze Anpas. È anche attraverso la Rete che vogliamo attivare forme di partecipazione civile, promuovere una cultura della solidarietà e dei diritti; partecipare alla costruzione di una società più giusta e solidale, dare informazioni circa norme e campagne di prevenzione e di pubblica assistenza. Siamo tra i promotori della rete social di Protezione Civile #socialProCiv e, attraverso questa policy, ne sottoscriviamo i principi contenuti nel manifesto.

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Contenuti

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Ci impegniamo a condividere soltanto informazioni verificate e/o provenienti da fonti che riteniamo attendibili e con i quali svolgiamo le nostre attività: attori istituzionali con i quali collaboriamo (come il Dipartimento della Protezione Civile),  istituti di ricerca (INGV, Reluis e OGS), reti di rappresentanza e di volontariato (Cnesc, Libera, o Samaritan International), altre associazioni. Per segnalazioni di contenuti, foto o eventi di interesse generale è possibile condividerli attraverso l’email comunicazione@anpas.org.

 

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Privacy

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Redazione

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Le pagine ufficiali dei social network Anpas sono gestiti dallo staff della segreteria nazionale Anpas, settore comunicazione, sotto la responsabilità del Responsabile nazionale della comunicazione Anpas.

Per ulteriori domande, segnalazioni o richieste potete inviarci un’e-mail a comunicazione@anpas.org

 

Versione del documento 1.0

La prima data di pubblicazione del presente documento è il 14 dicembre. Il testo – approvato dalla Direzione nazionale del 12 dicembre 2015 e dal Consiglio nazionale Anpas del 20 febbraio 2016 – sarà rivisto e aggiornato nel tempo in base alle esigenze.

 

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Giubileo: l’assistenza dei volontari Anpas

Anpas Volontari Citta del Vaticano

 

Dicembre 2015 – Saranno oltre cento i volontari dell’associazione Nazionale pubbliche assistenze (Anpas) impegnati a Roma l’8 dicembre, giorno di apertura del Giubileo a Roma, in occasione del cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II.


Un impegno, quello dell’assistenza Anpas al Giubileo, che si protrarrà per tutta la durata dell’evento: 
«Dopo Expo, un altro evento di portata planetaria che vede i volontari Anpas impegnati e coinvolti nel portare assistenza a chi ne ha bisogno e a partecipare all’ennesimo evento storico che porterà a Roma milioni di persone. Una collaborazione importante e un’apertura quella dimostrata da Ares 118 che ci fa ben sperare anche nell’ottica di una collaborazione futura anche all’indomani della conclusione del Giubileo della Misericordia e che non potrà che portare benefici a Roma e alle milioni persone che ogni giorno ne visitano la bellezza e la storia», ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas. «In questo momento saranno impegnati soprattutto i volontari delle pubbliche assistenze del Lazio, ma viste le tante adesioni e richieste provenienti dalle altre pubbliche assistenze del resto d’Italia, saremo in grado di garantire un’assistenza adeguata e di alto livello per tutta la durata dell’evento», conclude Pregliasco.Oltre all’allestimento dei posti di primo soccorso e alla gestione degli interventi di soccorso e assistenza, l’8 dicembre, i volontari (medici, infermieri e soccorritori) delle pubbliche assistenze Anpas Lazio (attivate da Roma Capitale) metteranno a  disposizione squadre  da 4 e 6  volontari distribuiti su due turni e disposti su postazioni indicate dall’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile. I volontari graviteranno nelle zone prossime all’apertura della porta santa in piazza San Pietro.

 

Il racconto di Simona. Il conto alla rovescia è già iniziato da diversi giorni, anche se a poche ore dall’inizio del Giubileo della Misericordia, comincia a farsi sentire anche l’adrenalina e l’emozione dei volontari più anziani mischiata alla curiosità di quelli giovani che per la prima volta si troveranno a svolgere quel genere di servizio che ti rimane dentro.
Nulla ti prepara alle emozioni che si provano durante servizi di portata mondiale. Non bastano corsi di formazione, non bastano i racconti di chi già li ha vissuti, devi viverli e basta.
Devi vivere la preparazione che già da diversi giorni precede l’evento: logistica sistemata, mezzi controllati, magazzino sanitario verificato, materiali mancanti reintegrati, macchina fotografica caricata, divisa sistemata, DPI pronti, check-list fatte. Devi vivere la sveglia ben prima dell’alba e il ritorno a casa dopo un turno stancante. Devi vivere la voglia di essere lì tutto il giorno con i tuoi colleghi che sono soprattutto tuoi amici e compagni di squadra, senza i quali non potresti essere lì e grazie ai quali riesci a non sentire la fatica della lunghissima giornata.
Buon Giubileo della Misericordia a tutti i volontari, qualunque sia la divisa che indossino e buon lavoro a tutti gli amici.

 

Volontari Anpas Maratona 2012

 

Numeri utili e APP – È operativo da due settimane il centralino del numero unico emergenze (Nue) il 112Tante anche le iniziative a supporto di chi vuole seguire il Giubileo e avere informazioni pratiche sul Giubileo: dal sito internet ufficiale (tradotto in sette lingue) http://www.im.va, al  “vatimecum”  (www.vatimecum.com) fino alla app gratuita Iubitinera .

 

 

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