29 Ottobre 2018

Giovani, approvato il regolamento Giovani Anpas

Il regolamento giovani Anpas 

Approvato dal Consiglio nazionale del 27 ottobre 2018 e modificato dal Consiglio nazionale del 13 aprile 2019

Borgotaro: il torneo sanitario dei giovani

 

CHI, COME E PERCHÈ?

Da chi è costituito il gruppo giovani?
Il Gruppo Nazionale Giovani Anpas è costituito da ragazzi provenienti dalle pubbliche assistenze associate ad Anpas presenti sul territorio Nazionale, di età compresa tra i 12 ed i 28 anni. 

Scopi del gruppo giovani
1) la promozione di iniziative ed attività legate agli obiettivi delle pubbliche assistenze, alla solidarietà ed al volontariato nei loro termini più generali;
2) invogliare e coinvolgere con nuove modalità nuovi giovani volontari all’interno delle pubbliche assistenze;
3) l’aggregazione, l’integrazione e la riduzione delle distanze tra i giovani volontari, creando una rete attiva e dinamica;
4) responsabilizzare i giovani preparandoli alla futura gestione delle pubbliche assistenze, in seguito al ricambio generazionale.

Come partecipare
Ogni Comitato regionale su richiesta dei giovani delle proprie associazioni potrà promuovere l’adesione al gruppo giovani nazionale. Inoltre ogni Comitato regionale potrà promuovere l’adesione dei giovani delle proprie associate ad un gruppo giovani regionale e dovrà individuare un responsabile regionale che sarà membro effettivo della Commissione nazionale. Lo sviluppo di gruppi regionali può consentire di elaborare iniziative territoriali che, oltre ad avere una utilità propria come fattore di coesione dei gruppi e sperimentazioni locali, possono contribuire con l’apporto delle iniziative di base, alla elaborazione delle politiche da parte della commissione nazionale.

Organi e Compiti

COMMISSIONE NAZIONALE GRUPPO GIOVANI
Formata dal Responsabile nazionale politiche giovanili, dal coordinatore nazionale gruppo giovani, dal vice coordinatore nazionale gruppo giovani, dai responsabili regionali.
Si riunisce (sia fisicamente che mezzo call) almeno 3 volte l’anno, propone la strategia e la linea di azione del Gruppo.
La Commissione Nazionale gruppo giovani convoca almeno una volta l’anno un incontro di tutti i giovani di Anpas nazionale.
Le cariche del coordinatore nazionale gruppo giovani, del vice coordinatore nazionale gruppo giovani seguono la durata del mandato del Consiglio nazionale Anpas e vengono rinnovate contestualmente ad esso. Per potersi candidare è necessario avere almeno 18 anni di età e non superare i 28 anni al momento della presentazione della candidatura ed almeno 2 anni di esperienza nell’ambito delle politiche giovanili.

RESPONSABILE NAZIONALE POLITICHE GIOVANILI
Viene nominato dalla Direzione nazionale Anpas su indicazione del Presidente nazionale. Presiede la Commissione Nazionale Gruppo Giovani, ha compiti di coordinamento ed indirizzo politico, propone le strategie di intervento, rappresenta la struttura nazionale delle politiche giovanili Anpas ad ogni livello. invitato, qualora ritenuto opportuno, alle riunioni della Direzione ed ha l’invito permanente al Consiglio nazionale con funzioni consultive, ancorché non vi partecipi a pieno titolo

COORDINATORE NAZIONALE GRUPPO GIOVANI
Il coordinatore nazionale gruppo giovani viene nominato nella prima riunione della Commissione nazionale gruppo giovani su proposta del responsabile nazionale delle politiche giovanili scelto tra i responsabili regionali. Coadiuva il Responsabile nazionale politiche giovanili e coordina la Commissione nazionale. Il coordinatore nazionale gruppo giovani ha l’invito permanente al consiglio nazionale con funzioni consultive, ancorché non vi partecipi a pieno titolo.

VICE COORDINATORE NAZIONALE GRUPPO GIOVANI
Viene nominato nella prima riunione della commissione nazionale gruppo giovani su proposta del Responsabile nazionale delle politiche giovanili scelto tra i responsabili regionali. Coadiuva il coordinatore nazionale gruppo giovani. Il vice coordinatore nazionale gruppo giovani ha l’invito permanente al consiglio nazionale con funzioni consultive, ancorché non vi partecipi a pieno titolo.

RESPONSABILI REGIONALI GRUPPO GIOVANI
Nominati dal Comitato regionale di appartenenza, fanno parte del Gruppo giovani regionale e partecipano alla Commissione nazionale Gruppo Giovani.
I responsabili regionali:
– Contribuiscono attivamente alla programmazione e al coordinamento congiunto delle proposte, dei progetti ed attività decise all’interno della Commissione Nazionale.
– Mantengono il collegamento tra Gruppo Giovani Nazionale e Comitato regionale di appartenenza (e viceversa) per quanto riguarda eventi, iniziative, e progetti
– Promuovono sul territorio regionale le attività programmate e concordate su scala Nazionale
– Si impegnano costantemente al dialogo tra gli stessi ed all’aggiornamento dei membri della Commissione Nazionale.

Comunicazione
Diffusione iniziative ed eventi
Le comunicazioni delle attività e delle convocazioni degli incontri saranno rese note sui social network (Gruppo Giovani Anpas Nazionale facebook, ecc..) e ad personam al coordinatore, vicecoordinatore e responsabili regionali – tramite mailing-list e servizio di messaggistica con debito anticipo. Qualsiasi comunicazione riguardante assemblee, incontri o attività verrà inviata, inoltre, a tutte le segreterie Regionali Anpas mezzo mail.

Raccolta e gestione dati ed iscritti

L’attività, essendo materia di competenza di Anpas nazionale e dei Comitati regionali, verrà svolta in sinergia con nazionale e regionale, sulla base della banca dati già in essere (piattaforma Anpas).


Spese

Tutte le spese previste per le attività del Gruppo Nazionale Giovani Anpas dovranno essere inserite, sulla base della programmazione annuale, nel bilancio preventivo predisposto dalla Direzione, su proposta del Responsabile nazionale.

Modifiche

Modalità di approvazione del regolamento e modalità di modifica

Secondo quanto previsto dallo Statuto nazionale il presente Regolamento verrà approvato dal Consiglio nazionale, su proposta del Responsabile nazionale e con il parere favorevole della Direzione, ed entrerà in vigore dopo l’approvazione.
Ogni modifica al presente Regolamento potrà essere proposta dalla Commissione Nazionale Gruppo Giovani ed approvata dal Consiglio nazionale.

Il documento approvato – file

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Università di Bologna – Corso Universitario di Alta formazione in “Management umanitario e socio-sanitario. Modelli gestionali e principi identitari del Terzo Settore”

Anpas, Croce Rossa e Misericordie promuovono con l’Università di Bologna un Corso Universitario di Alta Formazione – Management umanitario e socio-sanitario – Modelli gestionali e principi identitari del Terzo Settore. Scadenza iscrizioni: 4 febbraio 2019

Direttore: Prof. Andrea Bassi Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali – Università di Bologna
Scadenza iscrizioni: lunedì 4 febbraio 2019
Immatricolazioni: da lunedì 25 febbraio 2019 a lunedì 11 marzo 2019

Il bando – pdf

La brochure 


Obiettivo del corso

La finalità del corso consiste nel fornire competenze sociologiche, gestionali, giuridiche e di progettazione socio-assistenziale ad operatori (laureati) di Enti del Terzo Settore che operano negli ambiti degli interventi umanitari, del soccorso e dei servizi socio-sanitari, e più in generale a tutti i laureati interessati ad acquisire competenze spendibili in settori affini, in un’ottica di aggiornamento e miglioramento delle loro competenze gestionali e progettuali.

Destinatari: il corso si rivolge a operatori di Enti del Terzo Settore impegnati nella pubblica assistenza, e agli interessati ad acquisire competenze in ambito socio- sanitario, assistenziale e gestionale, in possesso di diploma di laurea triennale (o in alternativa specialistica, magistrale, a ciclo unico, vecchio ordinamento) nelle discipline riportate in bando.


Profilo professionale.

Si intende promuovere la formazione di un profilo dirigenziale (manager) che si qualifica come figura dotata di competenze teoriche e gestionali, idonee ad inserirlo nella realtà rappresentata da un grande Ente di Terzo Settore che opera in una molteplicità di aree di intervento. Nonché come figura dotata di capacità pratiche, organizzative e socio-assistenziali, volte a favorire la partecipazione dei gruppi e delle comunità nell’ambito dei sistemi di welfare territoriale, in un contesto normativo ispirato all’attuazione del principio della sussidiarietà orizzontale. Infine come figura in grado di svolgere un ruolo attivo nella mobilitazione delle risorse formali ed informali, per favorire il raggiungimento di adeguati livelli di benessere sociale in ambito locale, nazionale ed internazionale.


Posti disponibili
Il numero massimo dei posti disponibili è fissato in 50, il numero minimo previsto per l’attivazione del Corso è di 18 iscritti. Fino ad un massimo di 30 posti sono riservati agli operatori di CRI, Anpas e Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia. Il Corso di Alta Formazione è a numero chiuso; l’ammissione è condizionata al giudizio positivo formulato a seguito di valutazione dei titoli.


Contenuti
Il corso è articolato in 6 Moduli:

1. Sociologia degli Enti di Terzo Settore Responsabile: Prof. Andrea Bassi
2. Intervento Sociale e Valutazione d’Impatto Responsabile: Prof. Leonardo Altieri
3. Diritto Internazionale Umanitario Responsabile: Prof. Edoardo Greppi
4. Profili fiscali degli Enti del Terzo Settore Responsabile: Avv. Gabriele Sepio
5. Rendicontazione Sociale e Comunicazione Sociale Responsabile: Prof. Claudio Travaglini
6. Profili giuridici degli Enti di Terzo Settore Responsabile: Prof. Alceste Santuari


Durata e periodo di svolgimento
Il corso si svolge nel periodo marzo-giugno 2019. Il corso si articola in 8 giornate intere, suddivise in 2 incontri al mese: il venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00, e il sabato dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, per un totale complessivo di 60 ore di lezione frontale. Inoltre i partecipanti sono tenuti a realizzare un project work individuale su un tema specifico, mediante lavoro guidato (40 ore) da un docente/supervisor e realizzato dal corsista al di fuori dell’orario d’aula.


Attestato e certificazioni
Al termine del corso, a fronte della frequenza di almeno il 70% del monte ore, della realizzazione del project work e del superamento della verifica finale, verranno rilasciati 16 CFU e un titolo universitario formale, accompagnato da una valutazione in trentesimi relativa all’esito complessivo del corso frequentato.

Sede
Le lezioni del corso si terranno a Bologna, presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. La sede didattica e organizzativa del Corso è presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali – Università di Bologna, Strada Maggiore 45, 40125.

Quota di partecipazione
Il contributo richiesto agli iscritti è di € 650 (seicentocinquanta), per gli uditori è di € 300 (trecento), da versare in un’unica rata al momento dell’immatricolazione.


Tutor del Corso
Dottor Alessandro Fabbri

Per informazioni di carattere scientifico, didattico e organizzativo
dott. Alessandro Fabbri  alessandro.fabbri26@unibo.it  339.1062930

Per informazioni di carattere amministrativo
Ufficio Master, via San Giacomo n.7, Bologna
master@unibo.it  051.2098140


Comitato didattico-scientifico
Leonardo Altieri – Università di Bologna;
Andrea Bassi – Università di Bologna;
Edoardo Greppi – Università di Torino;
Fabio Lenzi – IRIS – Idee e Reti per l’Impresa Sociale;
Fabrizio Pregliasco – Presidente Anpas;
Francesco Rocca – Presidente nazionale CRI;
Alceste Santuari – Università di Bologna;
Gabriele Sepio – ACTA Italia;
Claudio Travaglini – Università di Bologna;
Roberto Trucchi – Presidente Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia

 

Management umanitario e socio-sanitario

Università di Bologna – Corso Universitario di Alta formazione in “Management umanitario e socio-sanitario. Modelli gestionali e principi identitari del Terzo Settore” Leggi tutto »

Maltempo: l’assistenza dei volontari Anpas, 29 ottobre (in aggiornamento)

Emergenza maltempo: l’assistenza dei volontari Anpas 

29 ottobre 2018 – In seguito all’allerta meteo e al maltempo che ha interessato l’Italia i volontari delle pubbliche assistenze Anpas hanno portato assistenza con interventi di protezione civile alle comunità colpite attivate dai comuni e dalle istituzioni locali.

0re 2130  – Dal Dipartimento protezone Civile –A seguito della forte ondata di maltempo che ha colpito l’Italia da nord a sud, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha convocato alle ore 22.30 il Comitato Operativo presso la sede del Dipartimento a Roma, al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.


Maltempo Italia - Volontari Anpas 29 ottobre 2018

Toscana
Durante la giornata sono state attivate, dal comune le squadre di volontari della Croce Azzurra Reggello comune per caduta alberi. Si stanno organizzando anche per coprire il notturno
A Scandicci i volontari dell’Humanitas di Scandicci sono stati attivati per una ricognizione dsui tombini di scarico. La Croce Azzurra di Pontassieve è stata attivata sul Comune e nella zona di Rufina, con squadre di motoseghisti, oltre al controllo della situazione di argini e tombinature.

 


Abruzzo

 

I volontari Anpas sono operativi dalle prime ore del pomeriggio con tre squadre a Magliano de’ Marsi, Civitella Roveto, Canistro e Cappelle. Una squadra a Rosciolo dei Marsi rimasta isolata e senza corrente elettrica.

 


Lazio
Le pubbliche assistenze Anpas Lazio sono operative da sabato 27 con l’apertura della Sala Operativa e l’attivazione di 6 pubbliche assistenze Anpas dai Comuni di residenza e dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile. Data la forte intensità della pioggia e dei ventinumerosi sono stati gli interventi che si sono susseguiti dalla giornata di domenica sino ad oggi.

I territori, in accordo con le rispettive sale operative, vengono periodicamente monitorati con segnalazioni ed interventi da parte dei volontari Anpas atti a favorire il deflusso dell’acqua e/o la rimozione di alberi e rami per il ripristino della circolazione. A causa delle fortissime raffiche di vento tantissimi sono gli alberi caduti o spezzatisi provocando gravi disagi non solo alla circolazione ma anche alle strutture colpite; numerosi anche gli allagamenti causati anche dall’accumulo delle foglie davanti le feritoie delle caditoie ma anche dalla scarsa pulizia delle stesse.

Le attività proseguiranno fino a cessate esigenze dichiarate dai Comuni o dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile. Complessivamente sono 40 per turno i volontari delle pubbliche assistenze Anpas attivate che si alternano; quelle non attivate direttamente hanno comunque reso disponibili operatori in supporto in caso di necessità, mentre altre PPAA hanno garantito, nonostante le pessime condizioni meteo lo svolgimento dei servizi di assistenza per i cittadini. I sindaci dei Comuni più colpiti hanno deliberato, a scopo precauzionale, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado anche martedì 30 ottobre. 

I volontari di K9 Rescue hanno operato con due squadre in contemporanea a Roma, attivati dal Comune, per interventi dovuti ad allagamenti e parecchi alberi caduti che hanno avuto pesanti ripercussioni sul traffico


Liguria
In Liguria i volontari delle pubbliche assistenze Anpas hanno, nella nottata di ieri, preso parte al coordinamento del COC a Genova. I volontari Anpas sono stati presenti con 2 squadre la scorsa notte e 2 nella mattinata di oggi in zona Sturla, Polcevera e Torrente Secca.


Sicilia
Le pubbliche assistenze Anpas di Catania e Paternò sono state attivate dalla centrale 118, a Barcellona Pozzo di Gotto dal centro operativo comunale per il controllo del territorio. 


Bolzano

I volontari Anpas della Croce Bianca Bolzano stanno intervenendo con interventi mirati a favore della popolazione nell’intero territorio altoatesino, con l’ausilio di una squadra dell’altra associata Anpas/UST Trento . L’intervento va dalla somministrazione di pasti caldi alla fornitura di coperte e brandine nelle varie strutture che ne fanno richiesta .


Anpas raccomanda le norme della campagna di prevenzione Io non rischio Alluvione

Dopo l’alluvione

Segui le indicazioni delle autorità prima di intraprendere qualsiasi azione, come rientrare in casa, spalare fango, svuotare acqua dalle cantine ecc.
Non transitare lungo strade allagate: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti o cavi elettrici tranciati. Inoltre, l’acqua potrebbe essere inquinata da carburanti o altre sostanze.
Fai attenzione anche alle zone dove l’acqua si è ritirata: il fondo stradale potrebbe essere indebolito e cedere.
Verifica se puoi riattivare il gas e l’impianto elettrico. Se necessario, chiedi il parere di un tecnico.
Prima di utilizzare i sistemi di scarico, informati che le reti fognarie, le fosse biologiche e i pozzi non siano danneggiati.
Tieniti informato sulle criticità previste sul territorio e sulle misure adottate dal tuo Comune.
Non dormire nei piani seminterrati ed evita di soggiornarvi.
Prima di bere l’acqua dal rubinetto assicurati che ordinanze o avvisi comunali non lo vietino; non mangiare cibi che siano venuti a contatto con l’acqua dell’alluvione: potrebbero essere contaminati.

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