A TEANO DIAMOCI LA MANO: Anpas aderisce alla marcia dell’ “altro Sud”
AL VIA LA MARCIA DEI BRIGANTI MIGRANTI
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Finalmente si parte. Finalmente l’Altro Sud inizia la sua Marcia. Finalmente La Carovana dei Briganti Migranti comincerĂ a camminare per denunciare e proporre.
Il gruppo di Briganti Migranti, si ritroverĂ mercoledì mattina alle ore 9.00 in piazza Bottari di Caulonia Marina e da lì intraprenderĂ il lungo cammino che si concluderĂ a Teano il 23 di ottobre. Oltre ai volontari della Carovana, alla partenza saranno presenti anche esponenti dell’associazionismo impegnato nella lotta alla ‘ndrangheta e i locali rappresentanti istituzionali, che accompagneranno il gruppo per alcuni chilometri.
La Carovana proseguirĂ il suo viaggio verso Serra San Bruno, passando per Caulonia Superiore. Vista l’enorme distanza della tratta, parte della stessa sarĂ percorsa con l’ausilio di un pulmino fornito gratuitamente da Anpas (associazione Nazionale pubbliche assistenze).
Dopo una breve sosta a Serra, i briganti proseguiranno la marcia verso Vibo Valentia, dove alle ore 17.30 di fronte alla Prefettura saranno accolti dai gruppi locali e da Luciano Belmonte.
DopodichĂ© si sposteranno presso il SISTEMA BIBLIOTECARIO VIBONESE sito in via Abate Pignatari, dove alle ore 18.00 ci sarĂ l’incontro con la comunitĂ vibonese.
In quella sede sarĂ allestita una mostra sui respingimenti e verranno proiettati documentari. Si discuterĂ in pubblico dibattito del reato di esistere e delle arance insanguinate, di ‘ndrangheta e disoccupazione. Dei giovani costretti ad emigrare e di chi non ha piĂą prospettive. Ma si proporranno anche tutte le soluzioni alternative che il Sud sta giĂ sperimentando con successo.
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A TEANO DIAMOCI UNA MANO PER RICOSTRUIRE L’ UNITA’ d’ITALIA
Anpas nazionale ha aderito a “A TEANO DIAMOCI LA MANO PER RICOSTRUIRE L’UNITA’ D’ITALIA”, marcia dell’altro Sud che partiirĂ da Caulonia martedì 12 ottobre e si chiuderĂ a Teano sabato 23 ottobre”
Il 26 Ottobre del 2010 ricorrono i 150 anni dal celebre incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele che segnò il passaggio del Mezzogiorno nel Regno d’Italia , guidato dalla famiglia Savoia. Il dono di Garibaldi al Re piemontese ebbe conseguenze nefaste per il futuro di questo paese. Fu un dono unilaterale , senza contropartite, che comportò un costo salato per le popolazioni meridionali e ne provocò la rivolta (leggi : brigantaggio), anche per via delle promesse non mantenute e delle aspettative che il movimento garibaldino aveva suscitato. Lo Stato reagì violentemente, trattò il Sud come una colonia, e ne perse la legittimitĂ anche presso i ceti intellettuali che avevano sostenuto il nostro Risorgimento. Iniziò un processo che portò molti intellettuali e politici meridionali a reclamare l’autonomia(federalismo) per il Mezzogiorno, mentre l’apparato produttivo meridionale subiva i contraccolpi dell’unificazione del mercato nazionale e di una politica che guardava prevalentemente alla nascente industria nel nord-ovest.
Oggi, a distanza di un secolo e mezzo , il Mezzogiorno è ritornato ad essere visto come una palla al piede dello sviluppo italiano. Ma i termini politici della questione si sono invertiti. Non è piĂą il Mezzogiorno che reclama autonomia ed indipendenza, bensì è il Nord che vuole uscire dall’Italia. Il rischio di una secessione “dolce ” è rafforzato dalla pesante crisi economica in corso, dalla stessa messa in discussione della UE, da un processo generale di disgregazione sociale. Il pericolo che questo paese si spacchi in tanti statarelli è reale. Tutte le recenti esperienze di secessione, anche pacifica, hanno fatto registrare un regresso per i lavoratori e portato ad esaltare nazionalismi e xenofobie.
Con tutte le sue contraddizioni noi riteniamo che l’UnitĂ d’Italia sia un valore in sĂ©. Centocinquanta di storia hanno prodotto un profondo interscambio di culture,di storie, nel nostro paese. Le popolazioni del sud, del centro e del nord si sono fuse attraverso milioni di matrimoni misti, e la lingua italiana è oggi largamente praticata dalla stragrande maggioranza della popolazione. Le popolazioni del sud hanno dato un grande e prezioso contributo alla ricchezza economica e culturale di questo paese che deve essere riconosciuto.
Noi riteniamo che questa nostra Italia può ancora salvarsi se capisce che deve rifondare il suo patto sociale su altre basi valoriali e culturali.
A questo fine abbiamo costituito il Comitato pro Teano , per organizzare un evento che segni, non solo simbolicamente, la svolta culturale che auspichiamo.
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L’ALTRITALIA A TEANO
Il 26 Ottobre del 2010 vogliamo costruire un nuovo incontro a Teano che abbia la valenza di una svolta storica, preceduto da tre giorni di intensi dibattiti e confronti, sui valori vecchi e nuovi che ci uniscono, per arrivare a sottoscrivere un nuovo Patto tra gli italiani.
Il primo giorno sarĂ dedicato alla storia del nostro paese , al momento cruciale dell’UnitĂ d’Italia.
Abbiamo dato questo titolo a questa prima giornata: VERITA’ e RICONCILIAZIONE.
Vogliamo andare oltre la mitologia di un Sud arcaico e di quella opposta di un Sud ricco saccheggiato dal Nord. I migliori storici italiani e stranieri terranno banco per restituirci un immagine ed una narrazione piĂą corrispondente alla veritĂ . Una ricostruzione che dovrĂ essere poi utilizzata nelle scuole per comprendere valori e limiti di quella UnitĂ d’Italia di 150 anni fa, ma anche per diffondere i valori della nuova unitĂ che vogliamo costruire.
Il secondo giorno – PER UNA COOPERAZIONE CIVILE; CULTURALE ED ECONOMICA – sarĂ dedicato ad una serie di work-shop tra i soggetti dell’Altreconomia per stilare una piattaforma di cooperazione sud-nord fondata sul principio del commercio equo e solidale, della finanza etica, G.A.S. ecc. che si sta affermando anche all’interno del nostro paese. Verranno individuati settori produttivi di beni e servizi dove far crescere questa nuova forma di mercato che mette insieme la valorizzazione dei produttori con i bisogni dei consumatori. Ma, anche strategie di cooperazione, consorzi nord-sud nei settori della green economy , della ricerca, dei media e dell’industria culturale. Uno spazio particolare verrĂ dato al tema “Il contributo del Mezzogiorno alla uscita dalla crisi finanziaria, economica e morale del nostro paese”.
Il terzo giorno, verrĂ approfondita la questione del Federalismo coinvolgendo sia gli amministratori locali che gli esperti che illustreranno i diversi scenari con cui ci dovremo confrontare. Nel pomeriggio della stessa giornata un grande spazio verrò dato “all’acqua bene comune” che si concluderĂ con la Festa dell’acqua la sera del 25.
Infine, il 26 ottobre sarà un giorno di Festa –con spettacoli e momenti di festa collettiva- sarà dedicato alla celebrazione del nuovo patto tra i cittadini italiani , con forme simboliche e rituali che devono ancora essere individuate.
Questa volta non ci saranno nĂ© Re , nĂ© Garibaldi, ma i rappresentanti degli enti locali, a partire dai Comuni, del mondo del lavoro, dell’associazionismo, della cooperazione nazionale ed internazionale, dei movimenti –ambientalisti, antimafia, pacifisti, ecc. – del mondo dell’Altreconomia. L’obiettivo è quello di portare 1000 sindaci da tutto il paese , a partire da quelli che fanno parte delle reti e che hanno giĂ aderito alla manifestazione: Rete Comuni Solidali, Rete del Nuovo Municipio, dei Comuni virtuosi, dei Comuni dei Parchi nazionali e regionali ,Enti locali per la pace ecc. Nella giornata finale leggeremo il decalogo di principi e valori su cui vogliamo rilanciare l’UnitĂ d’Italia, invitando il presidente della Repubblica. Questo decalogo dovrĂ essere costruito in questi mesi, con l’apporto di tutti gli interessati.
Hanno inoltre aderito alla manifestazione : Avviso Pubblico, LIBERA, Fondazione ResponsabilitĂ Etica e Banca Etica, associazione delle botteghe del commercio equo, Fai la cosa giusta (MI), la rivista Altreconomia, SolidarietĂ Internazionale, la Filca e Fiba-Cisl, l’Arci, ecc.
L’incontro di Teano ha ricevuto il Patrocinio dell’ANCI ed è in attesa di quello della Presidenza della Repubblica.
Comitato per L’altra Italia a Teano
Bruno Amoroso (Centro Studi Federico Caffè); Piero Bevilacqua (Univ. di Roma) , Paolo Cacciari (giornalista),Luigi Ciotti e Tonio dall’Olio (Libera), Piero di Siena (ARS), Paul Ginsborg (Univ. di Firenze), Eugenio Melandri (Cipsi) , Ugo Biggeri (Banca Etica), Walter Bonan (Campagna acqua bene comune nord-est), Piero Barcellona (Univ. di Catania), Paolo Beni (Arci) , Lorenzo Guadagnucci (giornalista), Miriam Giovanzana (Fai la cosa giusta, Milano), Giulio Marcon (Sbilanciamoci), Carlo de Matthaeis (CNA), Pietro Raitano (Altreconomia), Gigi Sullo (Carta) Domenico Rizzuti (SEM), Chiara Sasso (RECOSOL), Domenico Rizzuti (SEM), Massimo Torelli (Rete@sinistra).
Tonino Perna (coordinatore del Comitato)
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Per informazioni: www.versoteano.it