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Quadro Normativo
Il Perù ha ratificato la Convenzione dell’Aja sulla protezione dei minori nel settembre del 1995 (entrata in vigore dal 1° gennaio 1996). Questo significa che l’adozione internazionale segue regole internazionali molto precise ed è rigorosamente sussidiaria: si attiva, cioè, solo come ultima risorsa, dopo che lo Stato ha fatto ogni sforzo possibile per lasciare il bambino alla famiglia biologica o trovargli una famiglia in Perù.
Autorità e Requisiti
A livello nazionale, l’Autorità Centrale che gestisce tutto il percorso è la DGA (Direzione Generale delle Adozioni).
La legge peruviana permette l’adozione alle coppie eterosessuali sposate e ai single.
Abbinamento e Documentazione
La documentazione della coppia viene inviata alla DGA che l’approva e propone un abbinamento:
- Se si tratta di un abbinamento nominale, la coppia ha circa una settimana per accettare e un mese di tempo per recarsi in Perù.
- Se si tratta di un bambino con bisogni speciali, la DGA valuta il profilo della coppia dopo che questa si è candidata per l’adozione; una volta ufficializzato l’abbinamento, i genitori hanno un mese di tempo per preparare le valigie e partire.
In entrambi i casi la documentazione sul minore che arriva al momento dell’abbinamento è ricca ed esaustiva e contiene informazioni sociali, sanitarie e psicologiche.
Soggiorno
Il soggiorno nel Paese è di due mesi. La DGA concede un periodo di affidamento temporaneo per far vivere la nuova famiglia insieme e valutarne l’affinità; se la relazione degli esperti sul periodo di prova è positiva, la DGA emette il decreto di adozione definitivo. Diventata esecutiva l’adozione, l’ufficio di stato civile peruviano crea uno nuovo certificato di nascita con i cognomi dei genitori adottivi, viene rilasciato il passaporto e, con il via libera della Commissione Adozioni Internazionali, si torna a casa.
Post-Adozione
Per 3 anni consecutivi dopo l’adozione, i genitori sono tenuti ad inviare ogni 6 mesi una relazione dettagliata sull’integrazione del figlio. Questi report devono includere una valutazione psicologica, foto, certificati medici e scolastici, oltre all’atto di nascita trascritto in Italia.