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Annullato decreto di sequestro dei beni di anpas e ha ritenuto infondate le accuse a Maurizio Ampollini ed Ezio Mori

Aggiornamento – Milano 31 luglio 2013

Anpas Lombardia prende atto che il Tribunale di Milano ha annullato il decreto di sequestro preventivo effettuato sui suoi beni disponendone l’immediata restituzione, e prende atto, con viva soddisfazione, che lo stesso Tribunale ha ritenuto infondate tutte le accuse ipotizzate nei confronti del Presidente Maurizio Ampollini e del Direttore Ezio Mori.
Di seguito riportiamo le conclusioni dell’ordinanza del Tribunale

..si deve ritenere ce, non risultando possibile sussumere (n.d.r. configurare) le condotte concretamente contestate nella fattispecie di reato, non sussistevano i presupposti per l’emissione della cautela (n.d.r. sequestro). Conseguentemente il provvedimento impugnato deve essere annullato, con conseguente ordine di restituzione di quanto oggetto del sequestro agli aventi diritto“.


DICHIARAZIONI DI FAUSTO CASINI, PRESIDENTE NAZIONALE Anpas,

SULLE INDAGINI DEL VERTICE Anpas LOMBARDIA

 

Roma, 10 luglio 2013. “A nome mio, della direzione nazionale Anpas e di tutti i presidenti dei Comitati Regionali Anpas, che ricordo essere diffusi in tutta Italia, esprimo solidarietà a Maurizio Ampollini ed Ezio Mori di Anpas Lombardia che sono stati ieri colpiti da un attacco mediatico basato su un inizio di indagine che presenta diverse contraddizioni, ma soprattutto dai testi di stampa che riportano responsabilità personali smentite categoricamente dallo stesso decreto di sequestro.

 

Il presidente di Anpas Lombardia, come volontario, è titolare di una responsabilità importante e meriterebbe un’attenzione diversa, se non altro la possibilità di argomentare quando lo si accusa personalmente di peculato

 

Questa situazione come altre accadute recentemente mettono in luce la gravità dell’assenza dell’Agenzia del Terzo Settore, unico ente terzo che avrebbe potuto su alcuni dei temi sollevati, esprimere un’opinione differente.

 

In particolare viene messa in discussione la stessa iscrizione delle rete associativa al Registro Regionale del Volontariato, situazione già descritta e confermata come legittima da diverse circolari dell’allora Agenzia delle onlus.

 

Confidiamo nel percorso delle indagini e non siamo fra quelli che temono l’approfondimento e le verifiche. Esprimiamo comunque rammarico perché, come sempre accade, si vanno a colpire le persone, le loro motivazioni e la loro disponibilità in fasi in cui ancora nulla è stato ancora chiarito.

 

Il presidente di Anpas Lombardia è da diversi decenni esponente di spicco di Anpas, regionale e nazionale, e mai dal suo operato è potuta trasparire una intenzione di interesse personale né tantomeno truffaldina”.

 

 

 

La lettera di Maurizio Ampollini ed Ezio Mori di Anpas Lombardia ai volontari

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