Pregliasco a Radio Rai: "è un momento in cui il virus va avanti. Più attenzione alle persone più esposte"

Pregliasco ai microfoni di Radio Rai Uno: "i contagi sono di nuovo in aumento, ma attenzione alle categorie più esposte e alle categorie più fragili"

«L'aumento dei casi di questi giorni è un rialzo della seconda ondata perché il sistema di mitigazione ha mantenuto un dato che fino a due settimane aveva un andamento stabile, anche grazie alla regolazione dei colori. L'evidenza della crescita delle varianti riguarda 25 provincie, quindi la situazione è fluida ma non dobbiamo essere catastrofisti». Così Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas ai microfoni di Radio Rai Uno.

«Non c'è un manuale di gestione della pandemia e, come abbiamo visto, ogni nazione ha variazioni sul tema. Ogni momento che attendiamo è un momento in cui il virus va avanti: se trova soggetti suscettibili li infetta. Dipende da quanti contatti abbiamo. La scelta italiana della variazione delle zone colorate è come aprire o chiudere un rubinetto, senza mai riuscire a stringerlo del tutto e quindi ad azzerare i nuovi casi.

Oggi in considerazione di condizioni epidemiologiche diverse ci può essere quindi un trattamento più chirurgico rispetto alle chiusure regionali: è auspicabile un approccio che possa far coincidere restrizioni e aperture più mirate che possano permettere ai cittadini di riprendere fiato. In questo momento le valutazioni dell'Istituto Superiore di Sanità dicono che a metà marzo la variante inglese sarà prevalente.

Sull'evoluzione epidemiologica, le previsioni non possono andare aldilà di due settimane. Quindi prepariamoci e facciamo valutazioni con tempistiche diverse e non per forza di sette giorni. Importante è la scelta e la responsabilità della politica che deve fare una mediazione sul danno economico che si sta perpetrando con la speranza che si riesca ad avere buoni risultati.

Riguardo ai vaccini è necessaria fare una cintura di protezione per le categorie più esposte e i territori più in sofferenza. Necessario e fondamentale anche proteggere anche le persone senza fissa dimora».

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