Intrecci di futuro: vicino alla conclusione il progetto di Anpas in Armenia.

Vicino alla conclusione il progetto di Anpas in Armenia.

15 giugno 2021. Si avvicina ormai alla conclusione il progetto “Intrecci di futuro” realizzato da Anpas in Armenia con il contributo dell’Otto per mille della Chiesa Valdese.

In collaborazionecon Arcobaleno Onlus, l’Associazione G. Moscati e il Centro culturale Teryan, il progetto ha visto la ristrutturazione dei locali del Centro Teryan per renderli più adeguati allo svolgimento di percorsi di formazione per le ragazze e i ragazzi che lasciano gli istituti di tutela per l’infanzia al raggiungimento della maggiore età, trovandosi spesso privi di appoggi all’esterno e di prospettive concrete per un valido inserimento sociale e lavorativo.

futuro

Mettendo a disposizione tecniche di tintura e tessitura recuperate attraverso ricerche etnografiche e disegni antichi ritrovati in antichi codici miniati, il Centro Teryan offre infatti percorsi di avviamento professionale e accompagnamento all’inserimento lavorativo seguiti dai 20 volontari che operano nel Centro, ma aveva urgente necessità di rinnovare i locali (in particolare i servizi igienici), adeguare l’illuminazione e gli impianti di ventilazione e climatizzazione.

La ristrutturazione consentirà al Centro di estendere annualmente a 35 giovani in procinto di essere dismesse dagli istituti l’opportunità di formarsi presso il Centro Teryan e di assumere 12 lavoranti tra i ragazzi e le ragazze formate.

Il progetto, finanziato a fine 2019, è stato avviato con considerevole ritardo a causa di varie difficoltà, non ultime la diffusione della pandemia seguita dal riacutizzarsi del conflitto per il Nagorno Karabakh che ha nuovamente insanguinato la regione.

In attesa di poter avviare i lavori di ristrutturazione, i partner in Armenia si sono mobilitati nel corso del 2020 sia durante la crisi per il diffondersi della pandemia, sia, successivamente, in aiuto ai profughi colpiti dal conflitto. Attraverso iniziative di vendita di beneficenza e grazie al confezionamento di capi da parte dei volontari del Centro Teryan, sono stati distribuiti viveri, vestiario, lettini da campo, biancheria, coperte e piccoli doni per i bambini e le famiglie in occasione delle festività, al fine di alleviare le difficoltà delle fasce colpite dagli effetti economici della pandemia e dei profughi sfollati dalle zone colpite dal conflitto.

“In un certo senso è stato quasi un bene che non avessimo ancora avviato i lavori” ha detto Anush Garsantsyan, Presidente dell’Associazione G. Moscati, “perché abbiamo potuto mettere a disposizione i locali, i macchinari, la rete di solidarietà e i volontari del Centro Teryan per venire in aiuto alle famiglie in difficoltà. Per le festività siamo anche riusciti a far avere ai bambini delle famiglie sfollate dei piccoli doni che altrimenti non avrebbero ricevuto.”

Luigi Negroni, responsabile Anpas per la cooperazione internazionale, ha ricordato l’impegno di Anpas a rivolgere le proprie attività di solidarietà internazionale alle fasce più vulnerabili della popolazione. “Per questo” ha aggiunto, “lavoriamo in stretta collaborazione con partner locali che conoscono da vicino le realtà in cui si operano e le necessità dei beneficiari, che condividono i nostri principi di solidarietà e che cercano un aiuto per crescere e diventare ancora più incisivi nelle loro attività sul territorio.”

Il progetto “Intrecci di futuro” è un progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

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