Shopping loves Mirandola: la Croce Rosa Celeste da Milano

Shopping loves Mirandola: la donazione della Croce Rosa Celeste

La Croce Rosa Celeste a Mirandola

Sarà destinato alla rinascita della Biblioteca “Eugenio Garin” di Mirandola (centro di cultura,cuore del patrimonio librario antico e moderno della città, ma anche importantissimo luogodi incontro per giovani e adulti) il ricavato di “Love Shopping”, iniziativa benefica ideata da Riccardo Grassi Showroom di Milano con il supporto della Croce Rosa-Celeste del capoluogo lombardo e con il patrocinio del Comune di Mirandola, che si è svolta lo scorso 15 e 16 giugno. Oltre 100 aziende, tra grandi marchi e giovani stilisti, hanno aderito al progetto disolidarietà, mettendo a disposizione capi d’abbigliamento, accessori e prodotti di bellezza, che sonostati acquistati da oltre un migliaio di persone.

Nella mattinata di mercoledì 25 luglio, Riccardo Grassi, titolare dell’omonimo showroom di via Piranesi 4 a Milano, insieme al Presidente della Croce Rosa-Celeste e di Anpas Nazionale, hanno consegnato al Sindaco di Mirandola Maino Benatti l’assegno da 97 mila euro frutto dell’iniziativasolidaristica. Nel ringraziare gli artefici di “Love Shopping”, il primo cittadino ha ribadito lavolontà dell’Amministrazione comunale a ricostruire la città dando la priorità a scuole, aziende ecase, senza tuttavia dimenticare il ricco patrimonio storico, artistico e monumentale che caratterizzala città dei Pico. «Anche la nostra Biblioteca – ha detto Benatti – dovrà tornare ad essere comeprima, ovvero uno dei luoghi della cultura e della conoscenza più frequentati di Mirandola da utentidi ogni età. La nostra piazza del sapere».

Continua l'impegno invece a Mirandola per i volontari di Anpas: al campo Costa si sono avvicendati 465 volontari da 145 pubbliche assistenze provenienti da tutta Italia.

La Croce Rosa Celeste a Mirandola

SCHEDA: LA BIBLIOTECA
La biblioteca Comunale di Mirandola, intitolata ad Eugenio Garin (filosofo, storico e studiosodel pensiero di Giovanni Pico scomparso nel 2004) è il servizio culturale più “antico” e longevodel Comune di Mirandola. Il primo nucleo, oggi parte costitutiva del Fondo Antico, è databile al1868 quando dallo smembramento della biblioteca del Convento Francescano, lo Stato divise ilpatrimonio librario tra il Comune e la Biblioteca Estense di Modena. Da allora la Biblioteca diMirandola, grazie anche a lungimiranti politiche di acquisto libri, ha costruito un solido patrimonioarrivando ad essere censita come la terza biblioteca del polo modenese. Oltre al fondo antico (nelquale sono da annotare la raccolta Gavioliana e l’importante nucleo delle opere dei due filosofimirandolesi Giovan Francesco Pico e il famoso Giovanni Pico della Mirandola) la bibliotecapossiede circa 65.000 libri moderni, numerose testate di periodici e circa 6.000 tra videocassette,cd rom e dvd. La continua sinergia e collaborazione con le istituzioni scolastiche e culturali delterritorio e la vivacità ed eterogeneità del pubblico che la anima e la vive ci hanno fatto ribattezzarequesto luogo come la “piazza del sapere” di Mirandola, intendendo sottolineare il suo grandevalore di socialità ed integrazione. Oltre a questo l’impegno della biblioteca nell’ambito dellemanifestazioni culturali ampliamente intese, ha consentito l’ideazione e il sempre maggioreconsolidamento di due degli appuntamenti culturali più interessanti di Mirandola: il festival delsapere “Pensare…” e la rassegna “Un Castello di libri”.I terremoti del 20 e 29 maggio hanno provocato gravi danni alla struttura, crolli diffusi dellevolte e compromesso la scala.
25 luglio 2012Consegnati al Sindaco di Mirandola 97 mila euro raccolti con l’evento “Love shopping” Si è svolto mercoledì 25 luglio l'incontro tra la delegazione della nostra Associazione e il Sindaco di Mirandola che ha così concluso l’evento “love shopping” che era stato organizzato per raccolta fondi. L’incontro, cordiale e amichevole, ha messo un mattoncino in più nella fattiva collaborazione tra le associazioni di volontariato che fanno capo all’Anpas e le popolazioni duramente colpite dal terremoto.

 

La Croce Rosa Celeste a Mirandola

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

Anpas intervention for the earthquake in Emilia Romagna


Come aiutare le Pubbliche Assistenze Anpas colpite dal sisma


I racconti dei volontari
                                              

Le storie di Aldo, dal campo di Mirandola

Il 20 maggio di Valentina

Noi, sciacalli di emozioni, di Rosanna Morelli

Campo Costa Timbuktu, di Alessandro Nassisi

Campo Costa: un laboratorio multiculturale, di Rosanna Morelli

Qui per dare tanto: la settimana di Fabio

Un'antropologa al campo: l'esperienza di Rita

Le emozioni di Michela

La storia di Fabio e Elena

Maria e Andrea dal campo di Novi

La settimana-imbuto di Enzo

Sconcerto d'amore a Mirandola

La struttura protetta del campo di Mirandola (foto)


Anpas all'Hackathon terremoto (Bologna, 16-17 giugno)

 


La struttura protetta del campo di Mirandola (foto)


I Gas dei volontari Anpas: un sostegno alle aziende


La cucina del Campo Costa (video)
                                            

Di terremoti, false leggende e info utili (approfondimento)

                              

Anpas a lavoro a poche ore dal sisma

                                  

 

COSA FARE IN CASO DI TERREMOTO

Durante il terremoto
• Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave.  Ti può proteggere da eventuali crolli
• Riparati sotto un tavolo.  E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso
• Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore.  Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire
• Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.  Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami
• Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche.  Potrebbero crollare

• Stai lontano da impianti industriali e linee elettriche.  E’ possibile che si verifichino incidenti
• Stai lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine.  Si possono verificare onde di tsunami
• Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale.  Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli
• Evita di usare il telefono e l’automobile.  E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi Dopo il terremoto

• Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te. Così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso
• Non cercare di muovere persone ferite gravemente.  Potresti aggravare le loro condizioni
• Esci con prudenza indossando le scarpe.  In strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci
• Raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti.  Potrebbero caderti addosso

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Prima del terremoto
• Informati sulla classificazione sismica del comune in cui risiedi.  Devi sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza
• Informati su dove si trovano e su come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e gli interruttori della luce.  Tali impianti potrebbero subire danni durante il terremoto

• Evita di tenere gli oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti. Fissa al muro gli arredi più pesanti perché potrebbero caderti addosso

• Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore ed assicurati che ogni componente della famiglia sappia dove sono riposti

• A scuola o sul luogo di lavoro informati se è stato predisposto un piano di emergenza.  Perché seguendo le istruzioni puoi collaborare alla gestione dell’emergenza


Terremoto: io non rischio

Clicca per ulteriori descrizioni dell'iniziatva promossa da Protezione Civile e ANPAS, in collaborazione con INGV e ReLUIS (Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica).

Scarica il materiale di "Terremoto-Io non rischio", prodotto nell'ambito del progetto Edurisk con la collaborazione di Giunti Progetti Educativi:


La pagina in inglese


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