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Convegno: Proteggere i bambini nelle emergenze

Proteggere i bambini nelle emergenze

Strumenti e modelli operativi per gli interventi di protezione dei bambini alla luce dell’esperienza aquilana

Lunedì, 4 aprile 2011 dalle 9:00 alle 13:30

Presso Aula Magna “Rivera – Università di L’Aquila”  Tensostruttura del Polo Didattico di Coppito

Il Convegno “Proteggere i bambini nelle emergenze”, a due anni dal terremoto, è l’occasione per aprire un dibattito sulle modalità di azione tra le diverse professionalità ed ambiti di intervento (sociale, sanitario, educativo-scolastico, psicologico, protezione civile, etc) che sono chiamati a rispondere nelle emergenze nazionali.

Obiettivo è definire un documento di orientamento che rappresenti a livello nazionale un punto di riferimento utile per tutti gli operatori dell’emergenza.

Il convegno è promosso da Save the Children Italia, in collaborazione con associazione Focolare Maria Regina, CRRA Asl dell’Aquila, Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi dell’Aquila e si inserisce nell’ambito delle attività del progetto Bussola Famiglia.

Il Convegno, patrocinato dal Comune di L’Aquila, dal Centro Servizi per il Volontariato di L’Aquila e dall’AIP-associazione Italiana di Psicologia, si rivolge, in particolare, agli operatori psicosociali, assistenti sociali, psicologi, medici e pediatri, personale sanitario, educatori, insegnanti, studenti universitari, volontari.

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Conferenza Venezia: Giornate del volontariato 2011

 Conferenza europea del volontariato: la relazione di Fausto Casini

Venezia, I aprile 2011 – Di seguito viene riportato un breve estratto della relazione di Fausto Casini (Presidente Anpas) presentata alla Conferenza europea del volontariato, in rappresentanza del Forum del Terzo Settore. Il titolo della conferenza è Sussidiarietà e volontariato in Italia e in Europa: valori, esperienze e strumenti a confronto.

  “La crisi economica ha determinato un aumento della povertà e della forbice tra i redditi – ha spiegato – e questo problema si assomma ad altri aspetti generali che preoccupano: l’aumento dell’età della popolazione e il peso crescente sul sistema previdenziale, oltre a un debito pubblico preoccupante”. Questo scenario precario spinge troppo spesso la pubblica amministrazione a chiedere al volontariato di fare a basso costo quello che non si riesce più fare: “Noi diciamo da sempre di no a questa tendenza e condanniamo, allo stesso tempo, il fenomeno della deresponsabilizzazione delle istituzioni nel garantire i diritti essenziali dei cittadini, giustificato dalla lamentata assenza di risorse: noi diciamo che è compito delle istituzioni di salvaguardare questi diritti e stabilire alcuni livelli essenziali di prestazione sociale”.

Secondo Casini, inoltre, “Il valore del volontariato è la libertà, che significa autonomia, anche nello scegliere le risorse: il volontariato c’era prima del 5 per mille e della legge del ’91 e deve essere lasciato libero di camminare con le proprie gambe”.

Materiali

  La versione integrale dell’intervento in .pdf

L’intervento di Fausto Casini a Radio Articolo1 – mp3

Il comunicato stampa di Fish Onlus


 

Venezia, Isola di San Servolo, 1° aprile 2011 – Nell’ambito delle iniziative dell’Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva, si è svolta  la Conferenza pubblica “Sussidiarietà e volontariato in Europa: valori, esperienze e strumenti a confronto”.

L’Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva è stato inaugurato in Italia il 13 dicembre 2010, contestualmente alla chiusura dell’Anno europeo della lotta alla povertà, proprio con l’obiettivo di sottolineare la continuità ideale e concreta fra le due iniziative, rispetto alle quali il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è organismo nazionale di coordinamento e di attuazione.  

La Conferenza, promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale del Volontariato, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale per il volontariato e con l’Area Europa e Mediterraneo del Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizi per il Volontariato, sarà anche l’occasione per presentare i risultati dell’attività dei gruppi di lavoro, che si riuniranno il giorno precedente con l’obiettivo formulare proposte e orientamenti per valorizzare e sostenere il volontariato e promuoverne la cultura e i valori.  


Il programma http://www.aev2011.it/programma.php

Informazioni utili  http://www.aev2011.it/info.php

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5 per Mille 2011: pubblicate le modalità di iscrizione per le associazioni di Volontariato. (scadenza 7 maggio 2011)

5 PER MILLE 2011

pubblicate le modalità di iscrizione per le associazioni di Volontariato

 

La Legge Finanziaria 2011 ha previsto che anche con la attuale dichiarazione dei redditi i contribuenti possano destinare una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a sostegno delle Onlus, firmando nell’apposito riquadro sui modelli di dichiarazione dei redditi. Il contribuente dovrà anche indicare il codice fiscale della associazione a cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille. Per tale capitolo di spesa è stata destinata una quota di 300 milioni di euro, invece dei 400 previsti nel 2010 (i 100 milioni di differenza sono destinati ad associazioni impegnate nell’assistenza ai malati di SLA).

 

La circolare n. 9/E del 3 marzo 2011 dell’Agenzia delle Entrate, a seguito dell’approvazione del decreto Milleproroghe, ha confermato le date e le modalità di iscrizione e di riparto del 5 per mille 2011. Per ricevere tale quota le associazioni – anche quelle che hanno già provveduto lo scorso anno – dovranno iscriversi ad un apposito elenco dell’Agenzia delle Entrate entro il 7 maggio 2011. L’iscrizione può avvenire esclusivamente per via telematica, direttamente (se abilitati ai servizi Entratel o Fisconline) o attraverso un intermediario abilitato, utilizzando l’apposita procedura e il modello disponibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it a partire dal 15 marzo 2011.

 

L’Agenzia delle Entrate in data 14 maggio 2011 pubblicherà sul proprio sito l’elenco provvisorio degli enti del volontariato. Qualora emergano errori di iscrizione nell’elenco del volontariato, il legale rappresentante dell’ente interessato può rivolgersi – direttamente ovvero mediante un proprio delegato – alla Direzione Regionale dell’Agenzia nel cui ambito si trova la sede legale dell’ente. Le richieste di correzione vanno inoltrate entro il 20 maggio 2011. Verificati gli eventuali errori, l’Agenzia provvederà a pubblicare, entro il 25 maggio 2011, una versione aggiornata dell’elenco.

 

I legali rappresentanti degli enti iscritti in elenco dovranno – entro il 30 giugno 2011spedire a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno alla Direzione Regionale dell’Agenzia nel cui ambito si trova la sede legale dell’ente (vedi elenco), una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la persistenza dei requisiti che danno diritto all’iscrizione. A tal fine dovranno utilizzare l’apposito modulo scaricabile dal sito internet dell’Agenzia o dal sito www.anpas.org. Alla dichiarazione deve essere allegata la fotocopia non autenticata di un documento di identità del Legale Rappresentante.

ATTENZIONE: IL MANCATO RISPETTO DEL TERMINE ED IL MANCATO INVIO DEL DOCUMENTO COSTITUISCONO CAUSA DI DECADENZA DAL BENEFICIO.

        

Ricordiamo inoltre che è fatto obbligo di redigere – entro un anno dalla ricezione delle somme – un apposito rendiconto dal quale dovrà risultare l’effettiva destinazione degli importi assegnati.

 

Le associazioni che desiderano iscriversi devono pertanto contattare immediatamente il proprio commercialista oppure un Centro di Assistenza Fiscale (CAF). E’ possibile effettuare l’iscrizione, al costo di euro 30,00 IVA inclusa, anche tramite la nostra consulente Caterina Manfrinati (Telefono 339/2811753 – email manfrinati.caterina@alice.it – Fax 011/22.743.47).

I dati da fornire per l’iscrizione sono:

  • Ragione Sociale, indirizzo della Sede Legale (comprensivo di C.A.P.) e Codice Fiscale della associazione;
  • Indirizzo di Posta Elettronica – Numero Telefonico e Numero Fax (facoltativo ma consigliato) della associazione;
  • l’iscrizione al Registro Regionale del Volontariato;
  • I seguenti dati del Legale Rappresentante: Codice Fiscale – Cognome e Nome – Data e luogo di Nascita – Residenza Anagrafica

Qualora l’associazione decidesse di non iscriversi all’elenco potrà invitare i volontari, i soci e le persone con cui viene in contatto a destinare il 5 per mille direttamente all’Anpas nazionale (Codice Fiscale 01435670482). Gli introiti che ne deriveranno verranno accantonati in un apposito fondo la cui destinazione sarà stabilita dalla Assemblea Nazionale.

 

La segreteria nazionale è inoltre a disposizione per chiarimenti ed informazioni (Ref. Daniele Strazzaboschi e Lucia Calandra – tel. 055/30.38.21 – amministrazione@anpas.org).

        

ALLEGATI :

Modello per Iscrizione al 5 per mille

Istruzioni per la compilazione della Domanda

Dichiarazione sostitutiva – onlus ed Enti del Volontariato

Elenco Direzioni Regionali Agenzia delle Entrate

 

 

 

 

       

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5 PER MILLE: pubblicati elenchi ed importi dell’esercizio 2009

CINQUE PER MILLE: PUBBLICATI GLI ELENCHI DEI BENEFICIARI CON GLI IMPORTI

PER L’ESERCIZIO 2009

 

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 28 febbraio 2011, sul proprio sito, gli elenchi definitivi dei beneficiari del 5 per mille con le scelte espresse dai contribuenti e gli importi assegnati agli enti ammessi al riparto per l’esercizio 2009 (redditi 2008). Gli elenchi sono suddivisi per denominazione, codice fiscale e importo.

 

Come ha reso noto l’Agenzia, la somma complessiva attribuita quest’anno con le dichiarazioni dei redditi ammonta a 420 milioni di euro. Di questi, oltre 412 milioni sono stati ripartiti tra gli enti aventi diritto. La parte rimanente, circa 8 milioni di euro, non sarà assegnata, invece, perché relativa a scelte espresse a favore di enti esclusi dal beneficio, sia per mancanza dei requisiti sia a causa di errori nella procedura di iscrizione.

Tra le principali novità rispetto all’anno scorso, l’Agenzia sottolinea che sono aumentati sia le somme da erogare (397,5 milioni di euro, su una somma totale di 415,6 milioni nell’esercizio 2008), sia i contribuenti che hanno espresso la propria preferenza, pari a quasi un milione in più. Invece, sono diminuiti in misura significativa gli enti del volontariato (da 7.227 per l’esercizio 2008 a 3.493 per l’esercizio 2009), a causa di documentazione tardiva o carente.

 

Anche quest’anno, le scelte dei contribuenti hanno premiato il mondo del volontariato, che riceverà 267,7 milioni di euro

 

Per quanto riguarda, infine, la modalità di pagamento, gli enti del volontariato potranno beneficiare di una procedura più rapida, che prevede l’accredito diretto delle somme su conto corrente bancario o postale – grazie alle intese raggiunte tra Ministero del Lavoro e Agenzia delle Entrate. Per fruire di questa opportunità, gli enti beneficiari, attraverso i propri rappresentanti, devono comunicare all’Agenzia le proprie coordinate IBAN. Coloro che ancora non hanno provveduto, possono farlo, optando tra una delle seguenti soluzioni:

– accedere ai servizi telematici (richiedendo il pin code) e utilizzare l’apposita procedura;
– consegnare a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia il modello per la richiesta di accreditamento su conto corrente bancario o postale di rimborsi fiscali o di altre forme di erogazione riservato a soggetti diversi dalle persone fisiche.

 

Coloro che non dispongono di conto corrente o non vogliono comunicare i dati richiesti saranno comunque pagati successivamente a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con modalità diverse.

 

Allegati:

Elenchi ed istruzioni per il pagamento

Comunicato stampa Agenzia delle Entrate

 

 

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Tariffe postali, reintegrate per pochi mesi

Le nuove tariffe postali agevolate per l’editoria del Terzo Settore

Da vita.it

In Gazzetta il decreto: dagli 8 agli 11 cents i costi per le nuove spedizioni. Ma quanto durerà?

Sono arrivate. Per quanto dureranno non è dato sapere, ma saranno a disposizione delle associazioni per un po’. Almeno fino a quando non verranno esauriti i 30 milioni di euro che il governo ha stanziato ad hoc per il 2011. Sono le tariffe agevolate per il non profit, così come prevede il decreto del 23 dicembre 2010 appena pubblicato in Gazzeta Ufficiale (in allegato il testo della norma).

Le novità.

A questo punto le tariffe per le spedizioni più importanti (all.to C1) diventano:

sotto 2.000 pezzi cents 11,05;
tra 2.000 e 10.000 cents 9,86;
tra 10.001 e 20.000 cents 9,03;
sopra i 20.000 pezzi cents 8,57

Scarica il decreto 23 dicembre 2010

sulle tariffe postali agevolate

pdf


Chi primo arriva meglio alloggia!

Dopo 10 mesi, sono state reintegrate le tariffe postali per il non profit: ma basteranno per pochi mesi

Finalmente, nella GU n. 42 del 21 febbraio, è uscito il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che reintegra le agevolazioni per il non profit sulle tariffe postali.

Il Governo ha mantenuto la promessa dello scorso maggio di reintegrare le agevolazioni ritirate il 1 aprile 2010.

In effetti il Decreto si riferisce solo allo scorso anno, ma essendo già in vigore il Milleproroghe, attualmente in fase di conversione in legge alla Camera, la sua applicazione vale già da oggi fino al 31 marzo 2011 e potrà essere prorogata al 31 dicembre 2011. 

Esprimiamo soddisfazione ma non possiamo dimenticare che, negli ultimi dieci mesi, il non profit è stato costretto ad operare senza alcuna agevolazione” – afferma Marco Granelli, presidente di CSVnet, Il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato.

Le agevolazioni previste nel decreto, anche se più basse rispetto a quelle in vigore prima del 2009, prevedono uno sconto significativo sul costo pieno.

Ad esempio, per l’invio di stampe promozionali e propagandistiche sotto le 2.000 copie, lo sconto passa dal 73.5% del 2009 al 61% di oggi rispetto alle tariffe piene.

Resta però il nodo dei fondi stanziati per applicare le agevolazioni e quindi l’accesso effettivo a queste: le risorse sono passate da 50 milioni a 30 milioni di euro, del tutto insufficienti rispetto al numero di invii che le organizzazioni effettuano.

Il rischio reale è quello che i fondi valgano per tre, quattro mesi al massimo, come abbiamo visto all’inizio del 2010 quando i 50 milioni sono stati esauriti ad aprile.

Chiediamo al Governo di fare quanto necessario per superare il limite del 31 marzo come già previsto nel Milleproroghe. Di fronte al prevedibile esaurimento dei fondi, dobbiamo sollecitare le Istituzioni affinché individuino ulteriori risorse da spendere sulle agevolazioni postali per tutto il 2011.

Le associazioni saranno comunque costrette ad ingegnarsi per fare economia, individuando strategie comunicative “alternative”, più efficaci e meno costose conclude Marco Granelli.

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Anpas su Milleproroghe

Milleproroghe: “Quale futuro può avere il nostro Paese se non investiamo su donne e giovani?”

Firenze, 17 febbraio 2011. Nessuna novità di rilievo per Volontariato e Terzo Settore sul fronte del Decreto Milleproroghe approvato ieri dal Senato: nessun rifinanziamento del Fondo sulla Non Autosufficienza, del Servizio Civile nazionale, del 5 per mille per le Organizzazioni di Terzo Settore e delle Tariffe Postali per le onlus.

Secondo il Presidente nazionale Anpas Fausto CasiniQuesto provvedimento non risponde ai problemi della crisi, ma è solo il tentativo del Governo di mettere una “toppa ai buchi” della Legge di Stabilità. Nessuna stabilizzazione per il  cinque per mille che il Governo continua a considerare come un dono, e non come una forma di sostegno economico basato sulla fiducia dei cittadini. Restano inascoltate le richieste del Terzo Settore, ossia quei soggetti che affrontano in modo concreto molte delle problematiche di questa crisi, a partire dalla crescente disoccupazione giovanile e femminile. Quale futuro può avere il nostro Paese se non investiamo su donne e giovani?

Anpas ritiene quindi urgente un’inversione di tendenza da parte del Governo attraverso una valorizzazione dei soggetti della società civile. “Il contenimento della spesa pubblica – conclude Casini – non deve essere realizzato col taglio delle spese sociali, ma attraverso la lotta alle logiche clientelari e la razionalizzazione delle spese e delle attività delle Pubbliche Amministrazioni”.


Altri articoli
Protezione civile: la preoccupazione per il Milleproroghe

Anpas condivide le preoccupazioni e le perplessità del Capo Dipartimento Gabrielli e si augura che, come scritto anche da Simone Andreotti, Presidente della Consulta Nazionale del Volontariato di Protezione Civile, alla Camera, “si faccia un passo indietro per garantire alla protezione civile italiana quegli strumenti fondamentali per continuare ad operare al meglio”….continua su http://www.anpasnazionale.org/categoria-news-pc/256-protcivpreoccupazionemilleproroghe.html

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Manifestazione Croce Azzurra Ca’ Nova: Anpas Liguria non scende in Piazza

Anpas LIGURIA NON SCENDE IN PIAZZA

comunicato stampa

   

Genova, 17 febbraio 2011 – Anpas Liguria (associazione Nazionale pubbliche assistenze – Comitato Regionale Liguria), soggetto che raggruppa più dell’80% delle pubbliche assistenze presenti sul territorio della Regione Liguria, prende le distanze dalla manifestazione indetta dalla P.A. Croce Azzurra di Ca’ Nova (non aderente ad Anpas n.d.R.) e non scenderà in piazza il prossimo 19 febbraio.

 

Gli 8.600 volontari ed i 400 dipendenti delle pubbliche assistenze aderenti dell’Anpas, quotidianamente impegnati, a garantire i servizi in favore della cittadinanza, pur ammettendo che non sempre le risorse sono adeguate e non mancano problemi, non credono che le soluzioni si possano trovare attraverso le manifestazioni di piazza o, peggio ancora, con il  mancato rispetto delle regole.

 

Confidano invece che dal proseguimento del continuo rapporto e confronto con le istituzioni e gli altri soggetti del sistema del soccorso e trasporto sanitario, si possano trovare adeguate risposte e soluzioni, non solo di contenuto economico nonostante i tagli da più parti annunciati, per continuare a garantire ai cittadini liguri l’attuale livello dei servizi.

 


 

 

Genova, le pubbliche assistenze in piazza per un futuro migliore

 

Genova. Le pubbliche assistenze scendono in piazza sabato mattina per chiedere un futuro migliore e la possibilità che la loro figura professionale venga riconosciuta.

A partire dalle ore 9.30 di sabato piazza De Ferrari vedrà la concentrazione di autisti e militi delle croci cittadine. L’idea della manifestazione è partita dalla Croce Azzurra Ca’ Nuova, dopo il blitz con le multe per il lavoro nero scoperto dagli ispettori del lavoro.

(da www.genova24.it)

 

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Milleproroghe: il Volontariato resta inascoltato su 5 per mille e tariffe postali

COMUNICATO STAMPA CSV.net

 

Il Senato approva il Milleproroghe: il volontariato resta inascoltato su 5 per mille e tariffe postali.

 

Un 5 per mille ridotto e snaturato e nessun reintegro delle agevolazioni al non profit per le tariffe postali: questo è quanto ha deciso oggi il Senato con il voto di fiducia posto al maxi emendamento di conversione in legge del Decreto Mille proroghe.

Ora il testo andrà alla Camera ma non c’è più tempo per le modifiche.

Il 2011 è iniziato: non è solo l’anno che l’Europa ha deciso di dedicare al volontariato, ma è anche il decimo anniversario dall’introduzione nell’art., 118 della nostra Costituzione, di quel principio di sussidiarietà che dovrebbe esortare le Istituzioni a sostenere le attività delle Organizzazioni di Volontariato e di tutto il non-profit.

Questo 2011 non poteva iniziare peggio per tutte quelle associazioni che hanno bisogno di aiuto, mentre invece aspettano ancora la pubblicazione degli elenchi e l’erogazione delle risorse che nel 2009 i cittadini decisero di devolvere loro con la dichiarazione dei redditi” – afferma Marco Granelli, presidente di CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato.

Il 5 per mille è diventato un fondo statale ridotto e vincolato, non per scelta dei cittadini ma per i decreti dei vari Governi e delle Leggi finanziarie”.

Per il 2011 infatti i fondi del 5 per mille saranno vincolati a un tetto di 400 milioni, apparentemente uguale a quello degli anni precedenti, ma con un ulteriore vincolo fissato ad un massimo di 100 milioni (già presente nella Legge di Stabilità di dicembre 2010), per l’assistenza e il sostegno ai malati di SLA, un fondo nato per una giusta causa ma che non ha nulla a che vedere con il 5 per 1000, libera scelta del contribuente.

Si crea così un brutto precedente che snatura il 5 per mille, limitandone in parte e arbitrariamente l’entità e la destinazione.

Le notizie non sono positive anche per le tariffe postali: dopo il taglio del 1 aprile del 2010, siamo ancora in attesa del decreto che avrebbe dovuto attuare le promesse di un parziale e ridotto reintegro delle agevolazioni.

Rispetto ai 50 milioni stanziati lo scorso anno, quest’anno il fondo è fissato a 30 milioni, destinati a volatilizzarsi se non si approverà quel decreto.

Non ci interessa una guerra fra poveri – continua Marco Granellima a volte è forte il sospetto che il Volontariato sia sempre l’ultima ruota del carro. Sono stati trovati 5 milioni per l’ennesima proroga sulle multe delle quote latte, 15 milioni per riportare nei consigli comunali i consiglieri a 60 anziché 48 e gli assessori a 15 anziché a 12, 33 milioni per contributi ad enti lirici e sinfonici, 90 milioni per crediti d’imposta a operatori e imprese cinematografiche, 30 milioni per la diffusione della tecnologia televisiva digitale, …”

Tutto questo accade grazie a provvedimenti triturati nella logica dei voti di fiducia e dei maxiemendamenti del Governo, che impediscono una scelta di voto a quei parlamentari, raggiunti in questi giorni dagli appelli di tantissime associazioni, più sensibili alla nostra causa, come i 300 che appartengono l’Intergruppo Sussidiarietà ma che di fronte a queste situazioni decidono di arrendersi ad altre logiche.

In un anno che dovrebbe essere speciale per il Volontariato le associazioni continuano ad avere tante pacche sulle spalle e uno scarso sostegno. Chiediamo – conclude Granelli – che Parlamento e Governo, prima che finisca il 2011, approvino la legge di stabilizzazione del 5 per mille, incontrino il volontariato e diano alcuni segnali concreti, realizzando le richieste contenute nel Manifesto del Volontariato Italiano approvato Dall’Assemblea del 5 dicembre 2009.

Forse la gente riacquisterà così un po’ di fiducia nella politica e nelle istituzioni”.

 

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Welfare e Accesso ai Servizi: incostituzionale le Legge della Regione Friuli V.G.

 

Trieste, 9 febbraio – La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime le disposizioni sui destinatari del welfare della Regione Friuli Venezia Giulia, che individuavano dei requisiti per l’accesso ai servizi, approvate nel 2009 dal Consiglio regionale. Per la Corte, tali disposizioni creano ”discriminazioni”.

La Corte ha dichiarato l’illegittima’ costituzionale dell’articolo 4 della legge regionale 6 del 2006 modificato con la legge regionale 24 del 2009 dalla maggioranza di centrodestra. Il testo di legge, si legge nella sentenza, ”introduce inequivocabilmente una preclusione destinata a discriminare tra i fruitori del sistema integrato dei servizi concernenti provvidenze sociali fornite dalla Regione i cittadini extracomunitari in quanto tali, nonche’ i cittadini europei non residenti da almeno trentasei mesi”.

 

(fonte: ANSA)

 

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FAD: I rischi per il personale volontario e professionista dei servizi di urgenza ed emergenza territoriale

“I rischi per il personale volontario e professionista dei servizi di urgenza ed emergenza”.

L’iniziativa è riivolta ai responsabili sanitari delle associazioni di Volontariato, per favorire una cultura della prevenzione verso i principali rischi di tipo biologio e non.
Il corso è promosso dalla società Doc Congress impegnata nell’organizzazione di eventi in campo medico e scientifico ed ha avuto il patrocinio di Anpas.
Il responsabile scientifico del progetto è Fabrizio Pregliasco, vicepresidente nazionale Anpas e responsabile nazionale Sanità.
La partecipazione al corso è completamente gratuita e consentirà il riconoscimentodi 3 crediti ECM, per le persone che seguiranno le due ore di formazione.

 


 

Contenuti

  1. La prevenzione dei rischi per il personale volontario e professionista dei servizi di urgenza ed emergenza territoriale  –  Il quadro normativo
  2. Il rischio Biologico – Esposizione professionale al rischio biologico

Il progetto di formazione a distanza (FAD) si rivolge ai medici che operano nelle associazioni di Volontariato.
L’attività di pronto soccorso a livello territoriale espone gli operatori ( volontari e professionisti) ad una serie di rischi per la salute da non sottovalutare. Un rischio legato alla movimentazione dei carichi, rischi legati all’infortunistica stradale e un elevato rischio infettivo. Infatti le modalità operative del soccorso, l’ambiente, spesso ostile, e la mancata conoscenza della storia del paziente unite al fatto che proprio in questa fase molte malattie infettive non evidenziano un quadro clinico definito. Tutto ciò determina la necessità di costruire una solida consapevolezza negli operatori dell’entità di questo rischio incombente e una serie di nozioni e protocolli da adottare nella routine quotidiana. E’ determinate infatti che certi comportamenti diventino automatici in quanto nel contesto dell’emergenza ogni paziente deve essere considerato a potenziale rischio di trasmissione di patologia infettiva via sangue o contatto diretto. Nel corso verranno illustrati i principi generali della prevenzione stressando soprattutto il problema del rischio infettivo e in particolare la possibilità di attuare una prevenzione vaccinale verso alcune patologie infettive che deve attuarsi mediante l’effettuazione di rischiami di vaccinazioni già eseguite o l’effettuazione di cicli vaccinali da iniziare. Questi elementi, spesso misconosciuti, potranno essere così riportati dai direttori sanitari degli enti ai propri operatori nell’ottica di un miglioramento delle qualità e sicurezza del lavoro prestato sui mezzi di soccorso.

Scaletta degli argomenti affrontati

  • La valutazione dei rischi nel contesto dei servizi di emergenza-urgenza
  • La peculiarità dell’attività del personale addetto al soccorso
  • I principali rischi
  • Movimentazione dei carichi
  • Infortunistica stradale
  • Rischi ambientali
  • Rischio infettivo
  • Le principali malattie infettive contraibili in servizio
  • Le vie di trasmissione delle malattie infettive
  • Principi di prevenzione delle malattie infettive
  • I dispositivi di protezione individuali
  • Le vaccinazioni raccomandabili
  • Considerazioni conclusive

Autori

  • Dott. Fabrizio Pregliasco

Obiettivi

Obiettivo del progetto formativo è quello di fornire ai responsabili sanitari che operano nelle associazioni di Volontariato un aggiornamento di elevato livello scientifico sui rischi per il personale volontario e professionista dei servizi di urgenza ed emergenza territoriale, con l’obiettivo di favorire la diffusione di una cultura della prevenzione nei confronti dei principali rischi di tipo biologico e non biologico.

 

Destinatari

Medico Chirurgo di tutte le discipline e si rivolge fino a 1000 destinatari

 

ECM e durata

Corso di formazione a distanza accreditato ECM: 3 crediti formativi. Il corso è valido su tutto il territorio nazionale.

Durata totale prevista attività e/o moduli: 2 ore

 

Accesso:

Il corso è gratuito, l’erogazione inizierà prossimamente e terminerà il 31 dicembre 2011

Iscriversi al corso e accedere alla piattaforma dall’indirizzo www.elacademy.eu/index.php

 

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