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Servizio Civile, Interrogazione Parlamentare sulla Consulta

L’on. Guglielmo Vaccaro (PD) ha presentato lo scorso 22 dicembre un’interrogazione parlamentare (n. 4/10168) per chiedere al Governo «quali siano i criteri utilizzati nella scelta dei membri nominati nella Consulta nazionale per il servizio civile», designata lo scorso 27 ottobre. Mentre all’inizio di questo mese era stata l’Anpas, attraverso il suo responsabile nazionale del servizio civile, Maurizio Garotti, a scrivere al Sottosegretario con delega, Sottosegretario Giovanardi, per chiedergli di «conoscere i criteri usati per la scelta degli Enti che entrano in Consulta nazionale». Leggi tutta l’interrogazione a questo link.

 

Fonte http://www.esseciblog.it/

Camera Deputati

 

 

 

 

 

 

 


La lettera aperta di Anpas

letterapertamini

OGGETTO: Consulta Nazionale Servizio Civile

Firenze, 9 dicembre 2010

 

Egr. Sen Avv. Giovanardi,

apprendiamo della nomina, il 27 ottobre u.s., della Consulta Nazionale del Servizio Civile, una riconferma di fatto di tutti i rappresentanti degli enti e delle organizzazioni, pubblici e privati, che impiegano obiettori di coscienza e volontari del Servizio Civile Nazionale, fatta eccezione per l’unico rinnovo dettato dal fatto che la Pro Italia non risulta più iscritta nell’Albo degli Enti di Servizio Civile Nazionale e, a ragione, è sostituita con altro rappresentante di altro Ente.

 

Fatta questa necessaria premessa, senza voler assolutamente entrare nel merito della legittimità e delle prerogative che a Lei spettano nella composizione della Consulta, sarebbe opportuno conoscere i criteri usati per la scelta degli Enti che entrano in Consulta, poiché riteniamo altrettanto legittimo che Anpas ne facesse parte essendo da sempre Ente Nazionale che opera nel mondo dell’Obiezione di Coscienza e del Servizio Civile, con una struttura appositamente creata e dedicata al settore e che mai ha potuto prendervi parte.

 

Inutile ricordarle, Sig. Sottosegretario, i numeri del nostro Movimento in merito al Servizio Civile Nazionale che ci fanno essere uno dei primi Enti in Italia; altrettanto inutile è ribadirle i valori di Anpas e gli oltre cento anni di attività di Volontariato sul territorio nazionale.

Per questo, per i nostri volontari, per gli oltre 20.000 obiettori e gli oltre 9.000 giovani in Servizio Civile Nazionale che hanno “imparato facendo” in Anpas ad essere cittadini consapevoli e a difendere la Patria in modo nonviolento e, soprattutto, per i cittadini che ogni giorno entrano in contatto con le nostre sedi su tutto il territorio nazionale, sarebbe necessaria una sua risposta chiara che illustri metodo e criteri utilizzati per la scelta dei rappresentanti degli Enti in Consulta, in modo da poterlo spiegare ai tanti Volontari Anpas che si sono impegnati e si stanno impegnando nel promuovere un Servizio Civile Nazionale di qualità.

 

Nel salutarla, fiduciosi di ricevere una sua risposta, riteniamo utile evidenziare che la modalità della lettera aperta nasce dal fatto che non abbiamo interesse a protestare per una poltrona, ma siamo convinti che i metodi che portano alla nomina di organismi pubblici, così come quelli per la valutazione dei progetti, devono essere sempre chiari e trasparenti, senza pregiudizi o preconcetti di sorta verso chicchessia, sia per la legittimità degli organismi, sia per la salute generale del Servizio Civile Nazionale nel quale, nonostante tutto, continuiamo a credere.

 

Maurizio Garotti, Responsabile Nazionale Anpas Servizio Civile

 

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Rapporto CNESC 2010

XII rapporto CNESC

RomaScende costantemente negli ultimi quattro anni il numero dei progetti del servizio civile approvati e finanziati dall’Ufficio nazionale per il servizio civile rispetto al totale di quelli presentati dagli enti della Cnesc (Conferenza nazionale enti servizio civile) ma una volta avviati si sta in una sorta di “botte di ferro”, perché la quasi totalità di questi viene portata a termine. E fra il numero dei volontari avviati al servizio, cresce sempre di più la quota di quelli che prestano il servizio negli enti aderenti alla Cnesc: sono il 35% del totale. Lo riferisce il 12esimo rapporto sul servizio civile in Italia redatto, per la Cnesc, dall’Irs, Istituto per la ricerca sociale.

I dati analizzati fanno riferimento ai bandi ordinari 2005 (maggio), 2006 (maggio e settembre), 2007 (giugno e settembre), 2008 (giugno) e 2009 (giugno), quelli cioè che si sono svolti e interamente conclusi. Il ruolo ricoperto dalla Cnesc cresce: a livello nazionale il numero di progetti realizzati nell’arco temporale 2005-2008 è pari a 3.101 (bando ordinario 2005), 3.701 (bandi ordinari 2006) 3.597 (bandi ordinari 2007) 2.447 (bando ordinario 2008). La quota di progetti Cnesc passa cioè rispettivamente, sul totale dei progetti finanziati dall’Ufficio per il servizio civile, dal 21,3% al 27,9% al 31,7% e si consolida al 32% nel 2008, nonostante in tale anno il volume di attività di servizio civile sia a livello nazionale che nell’ambito della Conferenza registri una significativa contrazione. Nel 2009 l’incidenza dei progetti Cnesc sul totale dei progetti di servizio civile si attesta al 24,7%.

Positivi anche i numeri della presentazione dei progetti, anche se l’incidenza sui progetti approvati e finanziati dall’Unsc è in calo: se nel 2005 veniva approvato e finanziato dall’Ufficio nazionale il 94,6% dei progetti presentati dagli enti Cnesc (667 progetti avviati su 705), nel 2006 sono stati il 67,6% (1.035 progetti), e poi il 55,5% e 43,7% nei bandi ordinari 2007 e 2008 (1.147 e 785 progetti). La quota più bassa è del 2009 (533 progetti finanziati, il 27,6% di quelli presentati). Numeri, naturalmente, che rispecchiano anche il calo complessivo dei progetti finanziati dall’Unsc. Del resto, una volta avviati, i progetti degli enti della Cnesc sono praticamente al sicuro: nel 2008 su 785 progetti solo 3 non sono stati portati a termine.

Se calano i progetti, resta alto il numero di domande presentate dai giovani aspiranti volontari, che a livello nazionale cresce nel corso del 2005-2006 per poi registrare una progressiva diminuzione dal 2007 al 2008: il calo è circoscritto al solo bando 2008 per gli enti della Conferenza. La quota di domande presentate agli enti Cnesc incide in misura crescente nel corso degli anni considerati sul totale delle domande presentate a livello nazionale: 17% in occasione del bando 2005, 20,6% e 24,9% rispettivamente per i bandi ordinari 2006 e 2007, 27,8% in occasione del bando ordinario 2008. Come per i progetti è solo in occasione del bando ordinario 2009 che si rileva una inversione di tendenza: l’incidenza delle domande presentate agli enti della Cnesc sul totale delle domande presentate a livello nazionale in tale anno è di 2,7 punti percentuali inferiore rispetto al precedente (al 25,1%). La quota di volontari Cnesc che hanno effettivamente operato a seguito dei bandi considerati è passata dal 20,4% (circa 7.000 giovani su oltre 34.000) del 2005, al 24,6% del 2006 (10.723 giovani su oltre 48.200), al 30,4% del 2007 (circa 13.000 su oltre 42.700) sino a raggiungere quote pari al 32,8% in occasione del bando ordinario 2008 (10.010 giovani su oltre 29.900) e al 35,3% in quello del 2009 (oltre 9.000 su 25.711).

Fonte – Redattore Sociale


Scarica l’abstract Rapporto Cnesc 2010 [Pdf – 81 KB]


La risposta del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano [Pdf]

 



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Lettera aperta al Sottosegretario Giovanardi

LETTERA APERTA AL SOTTOSEGRETARIO SEN. AVV. CARLO AMEDEO GIOVANARDI

 

letterapertamini

OGGETTO: Consulta Nazionale Servizio Civile

Firenze, 9 dicembre 2010

 

 

Egr. Sen Avv. Giovanardi,

       apprendiamo della nomina, il 27 ottobre u.s., della Consulta Nazionale del Servizio Civile, una riconferma di fatto di tutti i rappresentanti degli enti e delle organizzazioni, pubblici e privati, che impiegano obiettori di coscienza e volontari del Servizio Civile Nazionale, fatta eccezione per l’unico rinnovo dettato dal fatto che la Pro Italia non risulta più iscritta nell’Albo degli Enti di Servizio Civile Nazionale e, a ragione, è sostituita con altro rappresentante di altro Ente.

      

       Fatta questa necessaria premessa, senza voler assolutamente entrare nel merito della legittimità e delle prerogative che a Lei spettano nella composizione della Consulta, sarebbe opportuno conoscere i criteri usati per la scelta degli Enti che entrano in Consulta, poiché riteniamo altrettanto legittimo che Anpas ne facesse parte essendo da sempre Ente Nazionale che opera nel mondo dell’Obiezione di Coscienza e del Servizio Civile, con una struttura appositamente creata e dedicata al settore e che mai ha potuto prendervi parte.

      

        Inutile ricordarle, Sig. Sottosegretario, i numeri del nostro Movimento in merito al Servizio Civile Nazionale che ci fanno essere uno dei primi Enti in Italia; altrettanto inutile è ribadirle i valori di Anpas e gli oltre cento anni di attività di Volontariato sul territorio nazionale.

       Per questo, per i nostri volontari, per gli oltre 20.000 obiettori e gli oltre 9.000 giovani in Servizio Civile Nazionale che hanno “imparato facendo” in Anpas ad essere cittadini consapevoli e a difendere la Patria in modo nonviolento e, soprattutto, per i cittadini che ogni giorno entrano in contatto con le nostre sedi su tutto il territorio nazionale, sarebbe necessaria una sua risposta chiara che illustri metodo e criteri utilizzati per la scelta dei rappresentanti degli Enti in Consulta, in modo da poterlo spiegare ai tanti Volontari Anpas che si sono impegnati e si stanno impegnando nel promuovere un Servizio Civile Nazionale di qualità.

      

       Nel salutarla, fiduciosi di ricevere una sua risposta, riteniamo utile evidenziare che la modalità della lettera aperta nasce dal fatto che non abbiamo interesse a protestare per una poltrona, ma siamo convinti che i metodi che portano alla nomina di organismi pubblici, così come quelli per la valutazione dei progetti, devono essere sempre chiari e trasparenti, senza pregiudizi o preconcetti di sorta verso chicchessia, sia per la legittimità degli organismi, sia per la salute generale del Servizio Civile Nazionale nel quale, nonostante tutto, continuiamo a credere.

 

Maurizio Garotti, Responsabile Nazionale Anpas Servizio Civile


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Mercoledì 15 dicembre presentazione XII Rapporto Servizio Civile: 

Mercoledì 15 dicembre, alle ore 10, presso la Sala delle Conferenze di Piazza Montecitorio, verrà presentato il XII Rapporto sul Servizio Civile.

Nonostante la grave crisi in cui versa il servizio civile e l’evidente disinteresse da parte del Governo che, incurante delle reiterate richieste degli Enti e l’alto numero di domande da parte dei giovani, si ostina a diminuirne i finanziamenti, introducendo e finanziando però la mini naja, la Cnesc si ostina a celebrare il 15 dicembre, giorno in cui venne approvata la prima legge (772/72) sull’obiezione di coscienza e il servizio civile....>>


  

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Panta Rei aderisce alla protesta della CNESC

“Basta schiaffi”: conferenza stampa di Panta Rei, 13 dicembre

Panta Rei Servizio Civile

L’associazione Universitaria Panta Rei, in collaborazione con l’associazione Universitaria Panta Rei Campus e con Anpas, comunica che il giorno 13/12/2010 alle ore 10:30 saranno presentati i risultati dell’iniziativa “Basta schiaffi ai giovani. Diamo un futuro al Servizio Civile Nazionale” atta a contrastare i tagli ai fondi destinati a finanziare, il Servizio Civile Nazionale. La conferenza stampa si terrà presso l’aula 5 della Facoltà di Giurisprudenza, all’interno dell’ateneo salernitano. Interverranno i rappresentanti dell’associazione Panta Rei, i rappresentanti dell’associazione Panta Rei Campus e i rappresentanti di Anpas Campania.

 

 

 


 

L’associazione studentesca universitaria Panta Rei, presieduta da Egidio Ciancio, con sede presso l’Ateneo salernitano, in accordo con Anpas (associazione Nazionale pubblica assistenza)e associazione Universitaria Panta rei Campus, promuove l’iniziativa: “Basta schiaffi ai giovani, diamo un futuro al Servizio Civile Nazionale”.

L’evento, nato da un’idea della CNESC (Conferenza Nazionale Ente Servizio Civile) e Forum Terzo Settore, ha lo scopo di informare tutti i cittadini italiani e, in questo caso, in modo particolare la popolazione studentesca, notevolmente interessata ad affacciarsi, anche tramite il servizio civile, sul mondo del lavoro sulla situazione di grande disagio in cui versa il Servizio Civile Nazionale in seguito ai provvedimenti più volte messi in atto dal governo da cui sono conseguiti gli improduttivi tagli registrati nell’ultimo lustro. I tesserati dell’associazione Panta Rei hanno abbracciato la questione impegnandosi attivamente anche in seguito alle informazioni ricevute dalla CNESC e dal Forum Terzo Settore a proposito dei nuovi progetti finanziati dal governo come  “Mini Naja” e “Allenati per la vita”, progetti questi sostenuti economicamente a danno dei fondi per il Servizio Civile Nazionale di cui ogni anno beneficiavano numerosissimi giovani. Il tutto risulta ancor più grave se si tiene conto del fatto che iniziative quali “Mini Naja” e “Allenati per la vita” sono, come sancito dall’art. 11 della Carta Costituzionale, in forte contrasto con i principi costituzionali.

Il programma effettivo dell’associazione Studentesca Panta Rei prevede dal giorno 22/11/2010 al giorno 10/12/2010 la raccolta di firme in tutto il Campus Salernitano. Mentre nel giorno 22/11/2010 alle ore 11:00 presso l’Aula dei Consigli della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Salerno con sede a Fisciano si terrà, invece, una conferenza stampa per presentare l’iniziativa. Il feed-back degli eventi, ossia il resoconto finale delle varie manifestazioni, sarà presentato il giorno 13/12/2010.

 

L’Ufficio Stampa Ass. Panta Rei

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE

L’evento su FACEBOOK

Panta Rei aderisce alla protesta della CNESC Leggi tutto »

CNESC/15 dicembre presentazione del XII Rapporto Servizio Civile

Il terzo settore nazionale al servizio del servizio civile nazionale

 

Mercoledì 15 dicembre, alle ore 10, presso la Sala delle Conferenze di Piazza Montecitorio, verrà presentato il XII Rapporto sul Servizio Civile.

Nonostante la grave crisi in cui versa il servizio civile e l’evidente disinteresse da parte del Governo che, incurante delle reiterate richieste degli Enti e l’alto numero di domande da parte dei giovani, si ostina a diminuirne i finanziamenti, introducendo e finanziando però la mini naja, la Cnesc si ostina a celebrare il 15 dicembre, giorno in cui venne approvata la prima legge (772/72) sull’obiezione di coscienza e il servizio civile.

 

“Noi – afferma Primo Di Blasio, presidente della Cnesc – crediamo nel servizio civile come diritto per i giovani, come esperienza di crescita umana e professionale, di cittadinanza attiva, di difesa della patria non armata e nonviolenta, di impegno per la pace.. Per questo abbiamo deciso di consegnare al Presidente della Repubblica le migliaia di firme raccolte con le petizioni a difesa del servizio civile e, con esse, tutte le nostre preoccupazioni, il nostro disagio ma, soprattutto il futuro dei nostri giovani”.

 

 

Alla Cnesc aderiscono: Acli, Aism, Anpas, Anspi, Arci Servizio Civile, associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Avis nazionale, Caritas Italiana, Cenasca-Cisl, Cesc, Cnca, Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, Cong.P.S.D.P.Ist.don Calabria,  Diaconia Valdese, Federazione SCS/CNOS – Salesiani per il Sociale, Italia Nostra, Federsolidarietà / CCI , Focsiv, Legacoop, Unpli, WWF

 www.cnesc.it

Segreteria CNESC: c/o Caritas Italiana

Via Aurelia 796 – 00165 Roma . Tel : 06/66177001 (centralino); Fax è 06/66177602; mail: serviziocivile@caritasitaliana.it



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Firma la petizione della CNESC contro i tagli al Servizio Civile

Protesta CNESC

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Servizio Civile: il documento della Commissione Nazionale Anpas

Il 23 ottobre 2010 il Consiglio Nazionale su sollecitazione della Commissione Nazionale Anpas Servizio Civile:

  • ANALIZZATA la situazione derivante dai forti tagli ai finanziamenti per il Servizio Civile Nazionale operati dal Governo;

  • CONSIDERATE le molte promesse sul rifinanziamento del fondo nazionale per il Servizio Civile avanzate pubblicamente sia dal Presidente del Consiglio Berlusconi che dal Sottosegretario Giovanardi e mai rispettate;

  • PRESO ATTO delle scelte del Governo di finanziare nuove attività culturalmente in contrasto con il Servizio Civile Nazionale come la “mini-naja”, che confermano una linea politica governativa indirizzata verso modalità di formazione dei giovani diverse da quelle attuate in questi 40 anni di servizio civile.

DELIBERA di:

 

1.       prendere pubblicamente una posizione decisa nei confronti delle politiche giovanili che il Governo sta portando avanti a salvaguardia di una concezione della società che si basi sui principi di nonviolenza e solidarietà che contraddistinguono le politiche e le azioni del movimento Anpas;

2.       invitare – insieme ai Responsabili Regionali Servizio Civile Anpas – i Comitati Regionali a prevedere momenti di dibattito interni ed esterni convocando Consigli Regionali dedicati al Servizio Civile Nazionale e alle scelte del Governo in merito alle Politiche Giovanili;

3.       aderire ai comitati di protesta contro la “mini-naja” che si stanno organizzando (come la Tavola per la Pace);

4.       aderire e promuovere l’adesione alla mozione – avanzata da rete italiana per il disarmo e sostenuta dal prof. Veronesi – affinché il Governo italiano rinunci all’acquisto dei cacciabombardieri JSF-F35 e usi in maniera migliore per la popolazione gli oltre 16 miliardi di spesa previsti;

5.       promuovere incontri fra i Comitati Regionali ed i Presidenti (Governatori) delle Regioni, fra le pubbliche assistenze ed i Sindaci perché siano portati a conoscenza dei problemi del Servizio Civile Nazionale e per chiedere il loro impegno in proposito, in quanto meno giovani sono in servizio sui territori maggiore è il rischio di discrepanze sociali su quel territorio e minori sono i servizi sui territori stessi;

6.       promuovere incontri (assemblee cittadine) perché le pubbliche assistenze informino i volontari, i soci e tutti gli altri cittadini sulla politica di eliminazione del Servizio Civile che si sta portando avanti in Italia;

7.       favorire la massima partecipazione alle iniziative promosse dalla Cnesc (Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile) in difesa del Servizio Civile Nazionale (petizione, manifestazioni, ecc.);

8.       porre la questione del Servizio Civile Nazionale e della Riforma della Legge 64/2001, nonché della necessità di idonee Politiche Giovanili per il futuro dell’Italia, al Presidente della Repubblica, principale rappresentante e custode dei Principi Fondamentali della Costituzione Italiana e Presidente del Consiglio Supremo di Difesa.

 

Per approfondire la delibera del Consiglio Nazionale si invita a leggere il documento prodotto dalla Commissione Nazionale Anpas per il Servizio Civile.

 

Servizio Civile: il documento della Commissione Nazionale Anpas Leggi tutto »

Basta schiaffi ai giovani, diamo un futuro al Servizio Civile Nazionale

Petizione promossa da CNESC e Forum Terzo Settore

 

 

Il servizio civile, si è più volte detto, naviga in brutte acque.

Negli ultimi cinque anni il numero delle posizioni finanziate sono diminuite di oltre il 60%.

Di questo passo a breve l’esperienza quasi quarantennale di servizio civile che raccoglie apprezzamenti anche fuori dall’Italia chiuderà!

Le principali vittime di questa ghigliottina sono i giovani, le persone e i beni pubblici che beneficiano del loro servizio.

Il servizio civile, come richiamato dalla corte costituzionale fin dal 1985 ed ai sensi della legge vigente, concorre alla difesa della patria, con mezzi ed attività non militari.

Eppure il servizio civile, che ha un bilancio 150 volte più piccolo di quello del servizio militare, viene mortificato da continui tagli che ne mettono a repentaglio l’esistenza stessa, mentre si trovano i fondi per la “Mini-naja”, anche ricorrendo ai fondi non impiegati delle scuole, che finora restavano alle scuole stesse per impieghi successivi.

Nonostante ogni anno circa 100.000 giovani chiedano di prestare servizio civile, assistiamo al momento più drammatico della storia del servizio civile nel più complice disinteresse delle Istituzioni.

 

Pertanto chiediamo:

– Al Governo che nel prossimo documento di programmazione economica e finanziaria 2011-2013, vengano previsti stanziamenti utili all’avvio di almeno 40.000 giovani su base annua;

– Alle Regioni e Province Autonome che prevedano, come già fatto da alcune, propri stanziamenti aggiuntivi, utili ad incrementare ulteriormente il numero di giovani coinvolti;

– che siano chiaramente stabilite per legge le finalità dell’istituto del servizio civile nazionale rivolte ai giovani residenti nel nostro Paese di educazione alla pace e alla cittadinanza attiva e di apprendimento di concrete capacità pratiche.

 

apply_f2 Firma la petizione on-line

apply_f2 Qui trovi il modulo per firmare e far firmare la petizione su carta

Basta schiaffi ai giovani, diamo un futuro al Servizio Civile Nazionale Leggi tutto »

La mini naja

 

LA MINI NAJA: UN ULTERIORE SEGNALE D’INCOERENZA DI QUESTO GOVERNO

COMUNICATO Anpas del 14 luglio 2010

 

 

Firenze, 14 luglio 2010. Anpas (associazione Nazionale pubbliche assistenze) aderisce alla protesta dal CNESC (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile) contro l’emendamento del Governo che prevede la possibilità, per giovani ragazzi e ragazze tra i 18 e i 30 anni, di partecipare a stage presso l’esercito.

 

Anpas protesta soprattutto contro la ricaduta economica che avrà l’emendamento, ribattezzato “mini-naja”, che prevede lo stanziamento di 6 milioni e mezzo di euro nel 2010; 5 milioni e ottocentomila euro per il 2011 e 7 milioni e mezzo per il 2012.

A fare da contraltare a questo provvedimento ci sono i tagli sistematici e sempre più gravi al Servizio Civile Nazionale.

«È l’ennesimo provvedimento teso a sfavorire la crescita di forme di cittadinanza attiva e della partecipazione consapevole che nascono dall’esperienza del Servizio Civile», dichiara Maurizio Garotti, responsabile nazionale Servizio Civile Anpas.  «La difesa del territorio passa soprattutto dalla capacità dei cittadini di sentirsene partecipi attraverso la cultura della prevenzione e della difesa non armata».

Ormai da 30 anni Anpas, anche tramite il Servizio Civile, promuove i valori della nonviolenza e della difesa della Patria. Con questa scelta il Governo conferma lo scarso interesse verso l’integrazione tra i cittadini e la disattenzione ai territori ed alle comunità locali. Nonostante la retorica sul federalismo in realtà si distolgono importanti risorse che – ancora di più in una situazione di crisi come quella attuale – sarebbe utile impiegare per aiutare i territori e rafforzare le comunità locali. Il Servizio Civile è riconosciuto come un importante fattore di coesione sociale ed un ottimo strumento di prevenzione dei conflitti e di promozione della sicurezza e della pace.

 

 

 

COMUNICATO CNESC dell’8 luglio 2010

 

Questo Governo da una parte taglia i fondi per il servizio civile nazionale con il rischio di far morire l’unica esperienza d’impegno civico, promozione della pace, difesa non armata e nonviolenta della Patria messa a disposizione dei giovani per la crescita della cittadinanza attiva e dall’altra, che si tratti di una leggina a favore di alcune associazioni combattentistiche o di un’operazione ideologica reazionaria, con quello che ci pare uno spreco di risorse e un passo indietro nella storia di pace della nostra Repubblica, realizza corsi di 3 settimane per “avvicinare i giovani italiani ai “valori” delle armi e della guerra”.

Per la CNESC la promozione della pace attraverso una difesa nonviolenta del Paese e la crescita di cittadinanza attiva dei giovani sono, fin dagli anni dell’obiezione di coscienza, punti fermi attorno ai quali costruire percorsi d’impegno e di crescita civile dei giovani residenti nel nostro Paese.

Servono investimenti seri  sui giovani e non azioni spot” afferma il Presidente della CNESC Primo Di Blasio. “Al Presidente del Consiglio ed ai suoi Ministri e Sottosegretari chiediamo che mostrino coerenza ritirando immediatamente il progetto di legge sulla mini-naja e rifinanziando da subito invece il Servizio Civile Nazionale”

Alla Cnesc aderiscono: Acli, Aism, Anpas, Anspi, Arci Servizio Civile, associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Avis nazionale, Caritas Italiana, Cenasca-Cisl, Cesc, Cnca, Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, Cong.P.S.D.P.Ist.don Calabria,  Diaconia Valdese, Federazione SCS/CNOS – Salesiani per il Sociale, Italia Nostra, Federsolidarietà / CCI , Focsiv, Legacoop, Unpli, WWF

 

Segreteria: c/o Caritas Italiana

Via Aurelia 796 – 00165 Roma . Tel : 06/66177001 (centralino); Fax è 06/66177602; mail: serviziocivile@caritasitaliana.it

La mini naja Leggi tutto »

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