Comunicati stampa

Anpas a Draghi: anche le nostre associazioni hanno lottato contro il Covid-19.

Pregliasco: “Invitiamo il Presidente del Consiglio ad essere parte della nostra famiglia: il 27 novembre all’evento di ringraziamento ai volontari coinvolti nell’emergenza”

31 ottobre 2021. La sensibilità del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nei confronti dell’opera prestata dal mondo del volontariato alla lotta contro il Covid-19 è stata molto apprezzata, prima al Civil Week Lab a Milano, poi in occasione del G20 a Roma. È tuttavia inevitabile ricordare come anche le nostre associazioni di volontariato siano state e siano tutt’ora coinvolte in prima linea nel contrasto alla pandemia.

Dal monitoraggio sanitario negli aeroporti a gennaio 2020 fino all’assistenza ai centri vaccinali passando per l'allestimento delle tende presso gli ospedali, l'impegno delle sale operative, la spesa e i farmaci a domicilio, la prosecuzione dell’assistenza per quelli che erano i servizi ordinari e quelli di emergenza, i volontari e le volontarie Anpas hanno operato instancabilmente come una vera famiglia per superare l’emergenza sempre in collaborazione con istituzioni nazionali e locali.

Abbiamo operato nonostante le iniziali difficoltà a reperire i DPI, abbiamo dovuto inventare un nuovo modo di “stare sulle ambulanze”, cercando di non modificare la relazione con i cittadini che hanno avuto bisogno della nostra presenza, consapevoli che la pandemia ha toccato in profondità ognuno di noi, che il Covid-19 ha colpito i nostri stessi soccorritori, che il Covid-19 ci ha messo nella duplice condizione di “soccorritori e possibili vittime”: abbiamo accompagnato molte persone dalle loro abitazioni agli ospedali e tanti, troppi, dei nostri soccorritori non sono tornati a casa.

Fabrizio Pregliasco, presidente della Rete Nazionale Anpas: “Gli oltre centomila volontari e gli oltre 350.000 soci delle 940 pubbliche assistenze, in questa pandemia, hanno fatto la loro parte realizzando concretamente i valori di solidarietà, partecipazione e responsabilità civile e sociale sotto i quali si riconosce la famiglia del volontariato. Come già avvenuto molte altre volte, nei due secoli di storia di Anpas,, prosegue Pregliasco, “la partecipazione dei nostri volontari non è mai venuta meno. Le nostre associazioni sono state considerate un punto di riferimento per molti cittadini, hanno saputo resistere all’impatto di un’emergenza nuova. Cogliamo quindi l’occasione per invitare il Presidente Draghi a Chianciano Terme, il giorno 27 novembre 2021, a prendere parte all’iniziativa di ringraziamento verso tutti i volontari e le volontarie delle pubbliche assistenze Anpas”.

Campagna vaccinale: volontari e operatori Anpas disponibili per accelerare la campagna con operatori, mezzi e sedi. Pregliasco: "Dalla logistica alle oltre mille sedi fino al servizio di trasporto e accompagnamento, siamo a disposizione per migliorare la campagna vaccinale"

31 gennaio 2021 - In seguito alla dichiarazione di Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, di avvalersi della Protezione Civile “i suoi volontari e con le sue migliaia di organizzazioni presenti in modo capillare sul territorio” per affrontare la campagna vaccinale, Anpas propone e ribadisce la completa disponibilità.

Volontari Anpas
Da oltre un anno l’impegno di Anpas per superare la pandemia. «Siamo in prima linea da un anno, dell’inizio dell’emergenza, da quando i nostri volontari sono stati attivati negli aeroporti e nei porti italiani per le procedure di controllo della temperatura corporea dei viaggiatori in ingresso in Italia» ha commentato Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas. «Poi abbiamo continuato con l’allestimento delle tende presso gli ospedali, poi con i servizi sanitari e con i servizi di spesa a domicilio, distribuzione di farmaci e beni di prima necessità. Ora siamo disponibili a dare il nostro contributo anche per la campagna vaccinale mettendo a disposizione tutte le nostre forze e strutture»

MONTEMARCIANO IO NON RISCHIO

Oltre 900 pubbliche assistenze in oltre mille presìdi: volontari e volontarie Anpas pronti. «Dalla logstica alla disponibilità delle sedi, dalle sale operative all'allestimento di tende, dal servizio di trasporto e accompagnamento: dal supporto psicologico alla protezione civile, dall’emergenza sanitaria al supporto sociale, i nostri mille presìdi di pubblica assistenza in tutta Italia, i nostri centomila volontari e volontarie Anpas sono a disposizione anche per la campagna vaccinale a continuare a operare in sinergia con Ministero Salute, Dipartimento della Protezione Civile e enti locali» ha concluso Pregliasco.

2020 - La tensostruttura Avis Cologno

Continuano le aggressioni ai volontari soccorritori. Pregliasco, presidente Anpas: un mondo al rovescio

8 agosto 2020 - Il Ddl Aggressioni è legge: violenze contro gli operatori sanitari potranno essere punite con sanzioni da 500 a 5 mila euro e con la reclusione da 4 a 10 anni (per lesioni gravi) e da 8 a 16 anni (per lesioni gravissime).  

Il provvedimento invocato dal mondo della sanità e dal volontariato sanitario vittima sempre più spesso di aggressioni fisiche e verbali è stato votato all’unanimità in Senato, dopo il via libera ottenuto in Commissione Igiene e Sanità e la relazione della senatrice Paola Boldrini.

Nel Ddl vengono previsti anche protocolli operativi con le forze di polizia per garantire interventi tempestivi e l’istituzione di un “Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie” presso il Ministero della Salute, che dovrà monitorare gli episodi di violenza e gli “eventi sentinella” che potrebbero dar luogo a violenze o minacce. 

Le tante denunce fatte dalle pubbliche assistenze e da Anpas al cospetto del costante intensificarsi di aggressioni agli operatori sanitari, alle sedi e ai mezzi delle associazioni(l'ultimo alle pubbliche assistenze Anpas di Baggio e Basiglio) ha reso urgente una maggiore tutela e cura nei confronti di chi si occupa della salute e che troppo spesso si è trovato a dover affrontare episodi gravi come anche quelli di razzismo registrati nei confronti degli stessi volontari soccorritori

«Dopo anni di denunce le violenze nei confronti del nostro operato: la situazione è diventata assurda e insopportabile» ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas. «Troppo spesso abbiamo dovuto prendere atto ad un mondo al rovescio. In questi anni abbiamo visto di tutto: dalle aggressioni fisiche e verbali a soccorritori e soccorritrici ai mezzi di soccorso che devono portare soccorso all'intera comunità dati alle fiamme dai vandali fino ai danneggiamenti alle sedi. Chi porta soccorso deve essere supportato e tutelato sempre».

Basta aggressioni

Una panchina gialla per i soccorritori? Anpas si dissocia

5 ottobre 2020 - Anpas si dissocia da AASI (Associazione Autisti Soccorritori Italiani) in merito alla proposta di sensibilizzazione del “grande pubblico sul duro ed incessante lavoro quotidianamente svolto dagli autisti soccorritori” (come si legge nella proposta) che si possa concretizzare attraverso la colorazione una panchina di colore giallo in tutte le città d’Italia.
«Il vero riconoscimento pubblico del nostro agire non si concretizza tinteggiando di giallo una panchina», dichiara Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas, «ma sulla promozione di politiche pubbliche per promuovere, attraverso il principio della sussidiarietà, la cura dei bisogni collettivi e tutelare la salute di tutti. Politiche pubbliche che si realizzino grazie all'interlocuzione quotidiana con gli amministratori locali e nazionali».

Anpas sottolinea che un riconoscimento pubblico del lavoro svolto dai soccorritori, da tutti i soccorritori, si esplica con atti pubblici che tutelano nel concreto la salute, l'integrità fisica, psicologica e morale dei soccorritori, nel riconoscimento del soccorso e della cura come valore assoluto di cui ogni cittadino si deve far carico.

Pur nel rispetto verso l’associazione che ha proposto questa iniziativa all'attenzione di ANCI, Anpas ribadisce l’impegno nella tutela della salute pubblica attraverso i propri volontari, i propri dipendenti e di tutto il personale coinvolto ogni giorno, da oltre 116 anni, in oltre mille comuni d’Italia nel nome dei suoi valori fondativi quali la gratuità, della mutualità e della laicità.

«La nostra costante proposta di sensibilizzazione quotidiana verso ogni cittadino sono le nostre facce, le divise, i mezzi e le sedi delle pubbliche assistenze sempre aperte», conclude Pregliasco.

Al via la formazione per intervenire congiuntamente in caso di situazioni di emergenza. ANPAS e Guardia di Finanza insieme per essere più vicini a chi ha bisogno d’aiuto.  

 

Anpas e GdF insieme

14 agosto 2020 - Nei giorni più caldi di questo agosto, la Guardia di Finanza e l’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze stanno dando seguito al protocollo firmato a giugno per una formazione per operare congiuntamente in caso di situazioni di emergenza mediante l’impiego di elicotteri a tutela della sicurezza dei cittadini, con l'obiettivo di creare una task force pronta a intervenire per prestare assistenza e soccorso mediante l’impiego degli elicotteri del Corpo e i volontari dell’associazione.

 

 

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