Comunicati stampa

100mila mascherine per i volontari Anpas che continuano a operare su tutto il territorio nella gestione degli interventi relativi all’emergenza sanitaria internazionale provocata dal Coronavirus 

 
15 aprile 2020Sono arrivate oggi a Firenze, nella sede di Anpas Nazionale, le 100mila mascherine che Anpas distribuirà a tutti i volontari e operatori impegnati nel soccorso e nell’assistenza dell’emergenza Coronavirus in tutta Italia. Dopo la fornitura di 150 auto da Leasys per le associazioni e l’accordo con Michelin per la manutenzione gratuita degli pneumatici delle ambulanze delle pubbliche assistenze, l'impegno di Anpas nazionale verso i volontari e gli operatori della rete continua con la fornitura di 100mila mascherine acquistate da Anpas stessa che verranno distribuite attraverso i comitati regionali, in proporzione al numero dei volontari per comitato.
100mila mascherine per i volontari Anpas
 
Protezione e formazione. Oltre al coordinamento dei soccorsi, dell’assistenza e delle operazioni di protezione civile iniziate dallo scorso febbraio, infatti, Anpas è impegnata nel costante presidio di tutela della salute dei suoi volontari e operatori anche attraverso formazione, anche a distanza, riguardante i dispositivi di protezione individuale. In un mese sono stati 3.868 i volontari Anpas che hanno completato il corso di formazione a distanza organizzato da Zadig e Anpas per svolgere i servizi di soccorso e assistenza in sicurezza. Oltre ad essere un obbligo normativo, infatti, la tutela della sicurezza e la salute dei volontari è punto fondamentale delle attività di soccorso e assistenza promosse da Anpas.

Oltre al soccorso, Anpas al lavoro per la fase 2.“Stiamo lavorando ogni giorno per fornire a tutta la nostra rete il massimo del supporto possibile” dichiara Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas.”Siamo impegnati sotto tutti i fronti: dall’organizzazione interna alla collaborazione nazionale con gli enti e le istituzioni impegnate in questa emergenza. Anche con il contributo di altre associazioni come CAI che in questi giorni ci regalerà 51 autovetture, stiamo pensando a trovare soluzioni efficaci per la fase 2 dove ci sarà bisogno dello stesso impegno e della massima attenzione possibile”.

Consegna delle mascherine per la popolazione
. Su tutto il territorio nazionale continua la consegna delle mascherine alla popolazione fatta dai volontari Anpas in collaborazione con i Comuni che ne hanno decretato la consegna.
 

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Coronavirus, Seims: il Terzo Settore, nelle regioni in cui è presente, collabora in modo sinergico con la componente professionale del
soccorso ed è in grado di assicurare un servizio all'altezza della situazione grazie a una formazione specifica.

Anpas Sicilia

La SIEMS, Società Scientifica dell'Emergenza, riconosce e apprezza il ruolo strategico e di primo piano svolto dal Volontariato nell’ambito del sistema di soccorso sanitario. Tanto più valido, attualmente in occasione dell'emergenza dovuta al virus Covid-19.
In realtà, e anche l'emergenza di questi giorni lo sta dimostrando, il Terzo Settore, nelle regioni in cui è presente, collabora in modo sinergico con la componente professionale del
soccorso ed è in grado di assicurare un servizio all'altezza della situazione grazie a una formazione specifica.

Secondo SIEMS è necessario un progetto comune volto a rispondere all'esigenza di una standardizzazione complessiva del servizio sanitario offerto dal volontariato in tutta Italia, a
partire dallo studio e dalla valorizzazione delle buone pratiche, per arrivare alla definizione di un modello generale da proporre (e non imporre) a tutte le realtà regionali.

Su questo progetto la SIEMS garantisce, fin d’ora, la propria disponibilità.

L'emergenza del Covid-19 richiede un dispiegamento di forze eccezionale e incredibilmente superiore all'ordinario, pertanto la SIEMS ringrazia tutti gli attori del mondo sanitario per la dedizione, il sacrificio e il coraggio che continuamente dimostrano e, tra loro, anche i volontari del soccorso, capaci di mettersi in gioco per creare le sinergie vincenti per la gestione dell'emergenza.

Il presidente di SIEMS Mario Costa

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Coronavirus, l’assistenza dei volontari Anpas: in un mese impiegati 669 volontari diversi che hanno coperto 1.330 turni/uomo 

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020

3 marzo 2020 - A quasi un mese dall'inizio dell'impegno dei volontari Anpas in tutta Italia per contenere rischio sanitario proveniente dal contagio del coronavirus, alla protezione civile, sono stati 669 volontari diversi che hanno coperto 1.330 turni/uomo coinvolti a livello nazionale nelle sale operative, nei call center e nelle unità di crisi delle regioni, negli aeroporti, nell'allestimento delle tende per i triage negli ospedali.

Un intervento in sinergia con la task force del Ministero Salute, Enti locali e dipartimento della Protezione Civile che, oltre al lavoro delle singole pubbliche assistenze Anpas sul territorio, ha visto a livello nazionale anche l'istituzione, la settimana scorsa, dell'Unità di Crisi Anpas.

Oltre alla condivisione dei vari protocolli con le aziende sanitarie locali, fin dall'inizio dell'emergenza Anpas è impegnata in un costante presidio di tutela della sicurezza e la salute dei volontari e degli operatori operatori attraverso formazione, anche a distanza, riguardante i dispositivi di protezione individuale. Le misure sono state ulteriormente rafforzate in questi giorni soprattutto per chi si trova o si è trovato nei pressi delle aree rosse e gialle. Oltre ad essere un obbligo normativo, infatti, la tutela della sicurezza e la salute dei volontari è punto fondamentale delle attività promosse da Anpas.

Anpas Coronavirus

Il lavoro delle sale operative Anpas. Aperte h24 tutte le sale operative regionali attive con almeno un operatore (nelle zone con minore attività) fino ai cinque operatori che si turnano nella sala operativa nazionale per garantire l'operatività. Un impegno costante quello delle Sale operative sia sulla copertura degli aeroporti che per gli interventi sanitari. Tutto questo è stato reso possibile grazie alle esperienze avute nelle passate emergenze che hanno permesso una messa in rete di dati e informazioni reso possibile, a sua volta, dalla creazione e dalla condivisione di protocolli e procedure standardizzate negli anni.

L'allestimento delle tende presso gli ospedali. Negli ultimi otto giorni i volontari Anpas sono stati impegnati nell'allestimento delle tende di Protezione Civile presso le strutture ospedaliere in Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Sicilia, Umbria, Piemonte e Lombardia.

La prevenzione negli aeroporti e nei porti. Continua, in coordinamento con il Dipartimento di Protezione Civile e le altre organizzazioni di volontariato, l'opera di prevenzione dei volontari Anpas che, da quasi un mese, sono presenti negli aeroporti e nei porti italiani per le procedure di controllo della temperatura corporea dei viaggiatori in ingresso in Italia.

Continuano anche i servizi ordinari. Continuano i servizi ordinari (i servizi di emergenza-urgenza e i trasporti ordinari), con le indicazioni regionali di protezione per i singoli operatori «é uno sforzo immenso perché oltre all'attivitò negli aeroporti, c'è l'attività ordinaria per i volontari che in questo momento danno la loro disponibilità di fare trasporto ed emergenza sulle ambulanze» ha dichiarato Carlo Castellucci.

L'approfondimento sul sito del Dipartimento della Protezione CivileAnpas Pozzo di Gotto

Il diritto di essere volontari: l'appello di Anpas per agevolare il volontariato da parte delle aziende. L'appello agli imprenditori perché non vietino ai lavoratori di prestare opera di volontariato per le misure contro il Coronavirus: «Chiediamo alle aziende di non avere paura delle attività che i loro dipendenti svolgono come volontari nelle pubbiche assistenze Anpas: oltre a utilizzare i loro dispositivi di protezione, tutto il personale Anpas è sempre seguito dalle autorità sanitarie locali, per cui non c'è nessun rischio», l'intervista a Carlo Castellucci, vicepresidente vicario Anpas a Radio Articolo 1

 
 
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ANPAS, Croce Rossa, Misericordie rispondono alle dichiarazioni di Balzanelli:  una vera pugnalata alle spalle per i volontari”

 

 6 marzo 2020 Una pugnalata alle spalle per i volontari e per tutti coloro che stanno combattendo la battaglia contro il Coronavirus: è questa la posizione delle tre grandi associazioni di volontariato nazionale ANPAS, Croce Rossa Italiana e Misericordie a seguito delle dichiarazioni di Mario Balzanelli Presidente Nazionale della SIS Società Italiana Sistema 118.

Secondo ANPAS, Croce Rossa Italiana e Misericordie Balzanelli sta approfittando di questo momento di enorme difficoltà, con un’epidemia che sta mettendo in ginocchio il paese, per riaprire il dibattito politico sulla riforma dell’emergenza urgenza. È sicuramente una scelta scellerata ed intempestiva.

Il Presidente nazionale di SIS 118 con il suo intervento ha profondamente offeso i migliaia di volontari che sono impiegati nella battaglia per fronteggiare il Covid-19 fianco a fianco con il personale sanitario nel segno della più completa gratuità, dimostrando ancora una volta che il volontariato è una colonna portante della nostra società. Ricordiamo che proprio grazie ai volontari le regioni italiane hanno potuto raddoppiare le ambulanze in attività e potenziare tutte le attività di controllo e di screening.

Secondo ANPAS, Croce Rossa Italiana e Misericordie adesso, come ha ricordato anche ieri il Presidente della Repubblica, è il momento della responsabilità, è il momento di stare tutti uniti per sconfiggere questo "nemico" che abbiamo davanti.

Per tutte queste ragioni Balzanelli dovrebbe vergognarsi di ciò che ha detto.

 Anpas Cri Misericordie

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Coronavirus, l’assistenza del personale Anpas: in un mese impiegati 1000 volontari e operatori 

Materiali

- Le istruzioni di IRC su rianimazione in caso di COVID https://www.ircouncil.it/per-il-pubblico/coronavirus-2/ 
- La mappa del Dipartimento di Protezione Civile http://arcg.is/C1unv

5 marzo 2020 - A quasi un mese dall'inizio dell'impegno dei volontari Anpas in tutta Italia per contenere rischio sanitario proveniente dal contagio del coronavirus, alla protezione civile, sono stati 1000 i volontari diversi che hanno coperto 1.683 turni/uomo coinvolti a livello nazionale nelle sale operative, nei call center e nelle unità di crisi delle regioni, negli aeroporti, nell'allestimento delle tende per i pre-triage negli ospedali.

Un intervento in sinergia con la task force del Ministero Salute, Enti locali e dipartimento della Protezione Civile che, oltre al lavoro delle singole pubbliche assistenze Anpas sul territorio, ha visto a livello nazionale anche l'istituzione, la settimana scorsa, dell'Unità di Crisi Anpas.

Oltre alla condivisione dei vari protocolli con le aziende sanitarie locali, fin dall'inizio dell'emergenza Anpas è impegnata in un costante presidio di tutela della sicurezza e la salute dei volontari e degli operatori operatori attraverso formazione, anche a distanza, riguardante i dispositivi di protezione individuale. Le misure sono state ulteriormente rafforzate in questi giorni soprattutto per chi si trova o si è trovato nei pressi delle aree rosse e gialle. Oltre ad essere un obbligo normativo, infatti, la tutela della sicurezza e la salute dei volontari è punto fondamentale delle attività promosse da Anpas.

Anpas Sicilia

Il lavoro delle sale operative Anpas. Aperte h24 tutte le sale operative regionali attive con almeno un operatore (nelle zone con minore attività) fino ai cinque operatori che si turnano nella sala operativa nazionale per garantire l'operatività. Un impegno costante quello delle Sale operative sia sulla copertura degli aeroporti che per gli interventi sanitari. Tutto questo è stato reso possibile grazie alle esperienze avute nelle passate emergenze che hanno permesso una messa in rete di dati e informazioni reso possibile, a sua volta, dalla creazione e dalla condivisione di protocolli e procedure standardizzate negli anni.

L'allestimento delle tende presso gli ospedali. Negli ultimi otto giorni i volontari Anpas sono stati impegnati nell'allestimento delle tende di Protezione Civile presso le strutture ospedaliere in Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Sicilia, Umbria, Piemonte e Lombardia.

La prevenzione negli aeroporti e nei porti. Continua, in coordinamento con il Dipartimento di Protezione Civile e le altre organizzazioni di volontariato, l'opera di prevenzione dei volontari Anpas che, da quasi un mese, sono presenti negli aeroporti e nei porti italiani per le procedure di controllo della temperatura corporea dei viaggiatori in ingresso in Italia.

Continuano anche i servizi ordinari. Continuano i servizi ordinari (i servizi di emergenza-urgenza e i trasporti ordinari), con le indicazioni regionali di protezione per i singoli operatori «é uno sforzo immenso perché oltre all'attivitò negli aeroporti, c'è l'attività ordinaria per i volontari che in questo momento danno la loro disponibilità di fare trasporto ed emergenza sulle ambulanze» ha dichiarato Carlo Castellucci.

L'approfondimento sul sito del Dipartimento della Protezione CivileAnpas Pozzo di Gotto

Il diritto di essere volontari: l'appello di Anpas per agevolare il volontariato da parte delle aziende. L'appello agli imprenditori perché non vietino ai lavoratori di prestare opera di volontariato per le misure contro il Coronavirus: «Chiediamo alle aziende di non avere paura delle attività che i loro dipendenti svolgono come volontari nelle pubbiche assistenze Anpas: oltre a utilizzare i loro dispositivi di protezione, tutto il personale Anpas è sempre seguito dalle autorità sanitarie locali, per cui non c'è nessun rischio», l'intervista a Carlo Castellucci, vicepresidente vicario Anpas a Radio Articolo 1

 
 
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