Comunicati stampa

Coronavirus - è stata costiuita l'unità di crisi nazionale Anpas

25 febbraio 2020 - È stata costituita, ieri sera a Firenze, l’unità di crisi nazionale Anpas composta dall’ufficio di presidenza, il coordinamento nazionale di protezione civile Anpas e la sala operativa nazionale per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da coronavirus.
 
Un tavolo aperto per creare un punto di riferimento unitario per quanto concerne il sanitario e la protezione civile al fine di supportare comitati e associazioni Anpas.
Ieri, durante il primo incontro,  è stato fatto il punto per delineare le strategie gestione, di comunicazione e di analisi delle esigenze dei singoli territori.

Logo Anpas

 
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AVVISO alla CITTADINANZA NESSUNA ATTIVITÀ PORTA A PORTA per tampone orale da parte di associazioni ANPAS

Roma 24 febbraio 2020 - Sono pervenute diverse segnalazioni da cittadini e associazioni rispetto alla presenza in alcuni Comuni di persone in divisa che si qualificano come volontari di associazioni di soccorso che vogliono introdursi nelle abitazioni con la scusa di effettuare il test con tampone orale per la rilevazione del contagio di Corona Virus COVID-19.

avviso
Tale attività NON ha nulla a che vedere con le pubbliche assistenze ANPAS e le associazioni correlate.
Si raccomanda di NON far entrare tali persone in casa e di allertare immediatamente le Forze dell’Ordine chiamando il Numero Unico per l’Emergenza 112.

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Coronavirus: dall'allestimento delle tende di Protezione Civile all'assistenza negli aeroporti fino all'impegno delle sale operative, continua l’assistenza dei volontari Anpas.

27 febbraio 2020 - Dal sanitario alla protezione civile, continua l'impegno di Anpas per rispondere in tutta Italia al rischio sanitario proveniente dal contagio del coronavirus, in sinergia con la task force del Ministero Salute, Enti locali e dipartimento della Protezione Civile.

Dall'inizio dell'emergenza a oggi in totale sono stati impiegati 539 volontari che hanno coperto 998 turni/uomo tra Sala Operativa nazionale e scali di Bologna, Ciampino, Falconara, Genova, Malpensa, Parma, Pescara, Sigonella, Trapani, Emilia (sanitario), Lombardia (sanitario).

L'allestimento delle tende presso gli ospedali. Negli ultimi tre giorni i volontari Anpas sono stati impegnati nell'allestimento delle tende di Protezione Civile presso le strutture ospedaliere in Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia.

Anpas settore sanitario

La prevenzione negli aeroporti e nei porti. Continua, in coordinamento con il Dipartimento di Protezione Civile e le altre organizzazioni di volontariato, l'opera di prevenzione dei volontari Anpas che, da quasi un mese, sono presenti negli aeroporti e nei porti italiani per le procedure di controllo della temperatura corporea dei viaggiatori in ingresso in Italia.

L'impegno delle sale operative regionali e della sala operativa nazionale. Il lavoro di coordinamento delle operazioni di assistenza e di Protezione Civile viene svolto sin dall'inizio dell'allerta dalla Sala Operativa Nazionale e dalle sale operative regionali Anpas.

«È necessaria un’azione stringente anche con operazioni che possono spaventare, ma che sono necessarie perché queste epidemie vanno gestite sin dall’inizio per poter far fronte al meglio al problema e circoscrivere il rischio sanitario» ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, virologo e presidente Anpas. «Fondamentale è anche mantenere alta l'attenzione per la tutela e la protezione degli operatori sanitari e dei volontari che dall'inizio di febbraio sono impegnati tanto nella gestione dei servizi ordinari quanto nel monitoraggio sanitario negli aeroporti» ha continuato Pregliasco.

Il diritto di essere volontari: l'appello di Anpas per agevolare il volontariato da parte delle aziende. L'appello agli imprenditori perché non vietino ai lavoratori di prestare opera di volontariato per le misure contro il Coronavirus: «Chiediamo alle aziende di non avere paura delle attività che i loro dipendenti svolgono come volontari nelle pubbiche assistenze Anpas: oltre a utilizzare i loro dispositivi di protezione, tutto il personale Anpas è sempre seguito dalle autorità sanitarie locali, per cui non c'è nessun rischio», l'intervista a Carlo Castellucci, vicepresidente vicario Anpas a Radio Articolo 1

 

L'incontro dell'unità di crisi Anpas. È stato convocato per sabato 29 febbraio, a Bologna, l'incontro con i presidenti regionali delle regioni maggiormente coinvolte da coronavirus (Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Veneto, Piemonte) con la Presidenza e i componenti dell'unità di crisi nazionale. 

Continuano anche i servizi ordinari. Continuano i servizi ordinari (i servizi di emergenza-urgenza e i trasporti ordinari), con le indicazioni regionali di protezione per i singoli operatori «é uno sforzo immenso perché oltre all'attivitò negli aeroporti, c'è l'attività ordinaria per i volontari che in questo momento danno la loro disponibilità di fare trasporto ed emergenza sulle ambulanze» ha dichiarato Carlo Castellucci.

 
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Coronavirus, Anpas sta seguendo attentamente la situazione in stretta sinergia con la task force del Ministero della Salute, il Dipartimento di Protezione Civile e gli enti locali.

23 febbraio 2020 -  Varato decreto legge per fronteggiare l'emergenza #covid19. Le misure previste per le aree colpite: http://bit.ly/decreto220220 

 

«È necessaria un’azione stringente anche con operazioni che possono spaventare, ma che sono necessarie perché queste epidemie vanno gestite sin dall’inizio per poter far fronte al meglio al problema e circoscrivere il rischio sanitario» ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, virologo e presidente Anpas.

«Fondamentale è anche mantenere alta l'attenzione per la tutela e la protezione degli operatori sanitari e dei volontari che dall'inizio di febbraio sono impegnati tanto nella gestione dei servizi ordinari quanto nel monitoraggio sanitario negli aeroporti».

Anpas Cri e Misericordie in piazza


La circolare del ministero della Salute relativa al cosiddetto “Coronavirus” 

 

Domande e risposte frequenti

Sul sito ECDC

La locandina del ministero della salute affissa in aeroporto

 

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Coronavirus, Pregliasco «L'emergenza esiste ma possiamo stare tranquilli». 

Il Presidente nazionale di Anpas, nonché virologo all’università di Milano ribadisce che ad oggi come Italia non siamo coinvolti. Ricorda inoltre come restano sempre valide le norme di autoprotezione quali l’impiego di guanti monouso su tutti i servizi, l’uso della mascherina di protezione per operatori e pazienti in caso di febbre e il lavaggio accurato delle mani dopo ogni servizio.

Anpas Cri e Misericordie in piazza

Sono ad oggi 25 le persone che hanno perso la vita mentre i casi di contagio sono 616. Il virus 2019-nCoV è una ricombinazione di un virus umano con quello di alcuni serpenti, come dimostrano i risultati della mappa genetica diffusi sul Journal of Medical Virology dagli esperti delle università di Pechino e Guangxi.
È della famiglia dei coronavirus, un tipo di virus conosciuta da anni che si trasmettano tra specie animali diverse. Tipicamente producono forme simili e più banali delle influenze tradizionale. Questo avvalora l'ipotesi degli inquirenti che indicavano come origine il contatto delle persone con vari animali all'interno di un mercato della città. Dove per altro vengono venduti anche serpenti. Il problema è che questa convivenza stretta tra uomo e animale, tipicamente asiatica, può generare queste mutazioni che diventano pericolose. Una variante che ci preoccupa in particolare perché con la mutazione diventa contagiosa da uomo a uomo. Fortunatamente sembrerebbe che sia meno efficace nella trasmissione rispetto all'influenza tradizionale.

Se non sappiamo ancora precisamente quanto, sappiamo che può essere letale. Ci sono 25 decessi causati da questo virus. Detto questo bisogna anche dirsi che è letale la metà di Sars. E in Italia non abbiamo avuto alcun caso di Sars. Possiamo dire che sia un virus di gravità intermedia tra una polmonite tradizionale e la Sars.
In linea di massima si può stare calmi. Potrebbe anche succedere che arrivino qui alcuni casi secondari. Ma siamo attrezzati e preparati per gestire la situazione e contenere il problema con una certa tranquillità.

- Fabrizio Pregliasco, virologo e presidente Anpas.


La circolare del ministero della Salute relativa al cosiddetto “Coronavirus” 

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