Cerca

Cerca
Close this search box.

5 luglio 2016 – Il Nucleo di Protezione civile dei Volontari del Soccorso Cusio Sud Ovest è ora dotato di un’idrovora da utilizzare in caso di emergenza alluvione.
L’idrovora, installata nel rimorchio polifunzionale per rischio idrogeologico, è stata acquistata grazie alla donazione di 12.500 euro da parte della Fondazione Banca Popolare di Novara al Comune di Pella.
La Fondazione Banca Popolare di Novara ha infatti erogato contributi a favore dei comuni Pella, Arona, Omegna e Verbania, affacciati sul Lago d’Orta e sul Lago Maggiore, particolarmente colpiti dall’alluvione nel 2014.

In seguito a una convenzione, firmata dal presidente della pubblica assistenza Anpas Volontari del Soccorso Cusio Sud Ovest, Ada Pollini e dal sindaco del Comune di Pella, Bruno Nicolazzi, l’idrovora è stata affidata al Nucleo di Protezione civile dei Volontari del Soccorso Cusio Sud Ovest per essere messa al servizio della comunità in caso di rischio idrogeologico.
Una risorsa che in caso di emergenza potrà essere impiegata anche in altri territori in caso di allerta e intervento della Sala operativa di Protezione civile Anpas Piemonte.

Presidente Volontari del Soccorso Cusio Sud Ovest, Ada Pollini: «Desideriamo ringraziare il Sindaco e l’amministrazione comunale di Pella per la fiducia riposta nella nostra associazione nell’affidarci l’idrovora e per metterci a disposizione gratuitamente, ogni qual volta ne abbiamo bisogno, i locali del Comune per i nostri corsi di Protezione civile».

La motopompa autoadescante con corredo di aspirazione, installata su rimorchio con spondine mobili e impianto frenante, è realizzata in lega di metallo che consente di ottenere un notevole abbattimento dei pesi, facilità di movimento e semplicità di avviamento. Il rimorchio polifunzionale è dotato inoltre di colonna fari professionale in lega di alluminio ad innalzamento pneumatico, quadro elettrico per l’avviamento e generatore di corrente a benzina.

L’associazione Anpas Volontari del Soccorso Cusio Sud Ovest – già coinvolta con volontari e mezzi di soccorso durante l’alluvione del 2014 – ad ottobre parteciperà alla Campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile “Io non rischio” per informare i cittadini sui comportamenti corretti da tenere in caso di rischio idrogeologico. In tale occasione i Volontari del Soccorso Cusio Sud Ovest esporranno al pubblico la nuova idrovora e ne spiegheranno il funzionamento.

L’alluvione è l’allagamento di un’area dove normalmente non c’è acqua. A originare un’alluvione sono prevalentemente piogge abbondanti o prolungate. Le precipitazioni, infatti, possono avere effetti significativi sulla portata di fiumi, torrenti, canali e reti fognarie.
In generale, forti precipitazioni hanno effetti più gravi nei centri urbani. Non solo per la concentrazione di persone, strutture e infrastrutture, ma perché in questi ambienti l’azione dell’uomo spesso ha modificato il territorio senza rispettarne gli equilibri.
Il rischio alluvione è molto diffuso in Italia. Le aree che possono essere interessate dallo straripamento di fiumi di grandi dimensioni sono individuate dal Pai – Piano di assetto idrogeologico – realizzato dall’Autorità di Bacino o dalla Regione.

Gli effetti di un’alluvione si riducono soprattutto con provvedimenti che impediscono o limitano l’espansione urbanistica nelle aree alluvionabili. Altri strumenti sono i sistemi di allertamento, che permettono l’attivazione della protezione civile locale, la pianificazione d’emergenza e le esercitazioni. Infine, le attività di sensibilizzazione della popolazione: essere consapevoli e preparati è infatti il modo migliore per convivere con il rischio.

Nell’ultimo anno la pubblica assistenza Anpas di San Maurizio d’Opaglio grazie all’impegno di 235 volontari di 8 dipendenti, ha effettuato 10.282 servizi divisi fra prestazioni convenzionate con le Aziende sanitarie locali, servizi d’istituto, servizi di emergenza 118 e servizi di protezione civile con una percorrenza di 449mila chilometri.

Torna in alto