Roma 31 luglio 2025. Sono oltre duecentocinquanta i volontari e le volontarie Anpas provenienti da tutta Italia per portare assistenza alla popolazione per il Giubileo dei Giovani.
Dalle attività di protezione civile ai servizi sanitari, dall’accoglienza dei fedeli alla facilitazione della mobilità, Anpas è impegnata a Roma sia nell’area della città del Vaticano, sia a Tor Vergata in collaborazione con le istituzioni locali e nazionali fino alla fine dell’evento.
Servizio sanitario. Oltre ai servizi ordinari, volontari e volontarie delle pubbliche assistenze di Anpas Lazio, in coordinamento con le istituzioni locali, stanno garantendo l’assistenza sanitaria nell’area del Vaticano e nelle zone adiacenti con ambulanze e squadre a piedi. Dalla giornata di venerdì tutte le attività si sposteranno nell’area di Tor Vergata
Protezione civile. A Tor Vergata volontari e volontarie Anpas stanno collaborando per il coordinamento del campo base in un’area con un posto di comando avanzato che coordinerà le attività durante l’evento.
“La nostra partecipazione a questo evento sottolinea l’importanza della formazione e della pianificazione integrando al massimo le competenze della molteplicità di attori coinvolti. Ho usato il termine “integrare” proprio per sottolineare la necessità e l’opportunità di considerare il volontariato come parte integrante del sistema in ogni fase sia essa di analisi, preparazione, prevenzione che di operatività nel corso dell’evento”, ha dichiarato presidente nazionale Anpas Niccolò Mancini. “A questo è doveroso aggiungere che la mobilitazione di tanti volontari e volontarie e dei mezzi a Roma è possibile perché altrettanti volontari e volontarie hanno continuato a portare avanti i servizi ordinari e di emergenza nelle rispettive comunità di appartenenza, in un periodo particolare, quello delle ferie estive, dei grandi spostamenti verso le mete di vacanza, di chiusura delle scuole, ecc… . Questo è un grande sforzo per le associazioni, in un periodo dell’anno particolare, e quindi una grande prova di responsabilità civile. È quindi ai volontari, alle volontarie ed ai presidenti delle associazioni territoriali che va il mio più sentito ringraziamento per questo ennesimo impegno”