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Volontariato internazionale, aggiornamenti Manovra: stralciato il decreto missioni

La Commissione del Senato che sta esaminando il Decreto sulle missioni militari ha stralciato gli articoli 14 e 15, che rischiavano di bloccare i contratti dei cooperanti e dei volontari. Ora il testo dovrà passare alla Camera. 

Francesco Petrelli Presidente dell’associazione delle ONG Italiane dichiara: “Consideriamo un primo segnale almeno parzialmente positivo che oggi, in occasione della discussione svolta in Senato sul rifinanziamento delle missioni all’estero, sia stato approvato un primo stanziamento di 8 milioni di euro per la componente dei  progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo (la cosiddetta componente civile) e che lo stesso Governo si sia impegnato a reperirne  altrettanti in occasione della prossima Legge di Stabilità economica e finanziaria che si discuterà in Parlamento ad ottobre. Un primo passo dunque che in un anno di drastici tagli alla cooperazione italiana recupera il quasi nulla inizialmente previsto nel testo portato nelle Commissioni Esteri e Difesa la scorsa settimana. Se anche la seconda parte dell’impegno sarà rispettata ci avvicineremo ad uno stanziamento per le azioni e i progetti di cooperazione all’interno del Decreto Missioni, non lontano dall’ammontare del 2010 ( 17 milioni).

E’ un risultato questo che è stato possibile grazie alla forte  mobilitazione delle ONG, impegnate con le popolazioni locali in azioni di sviluppo e umanitarie, delle associazioni del terzo settore e  alla pressione delle opposizioni che ha favorito la convergenza del Governo e l’individuazione di un punto di intesa migliorativo”.

“con grande soddisfazione  rilevo  il successo della nostra iniziativa di mobilitazione e pressione affinché fossero abrogati i commi 14 e 15 dell’articolo 3 del Decreto Legge sulla proroga delle missioni militari 14 che di fatto mettevano in mora e pregiudicavano la possibilità di utilizzare i volontari e i cooperanti nei progetti di cooperazione internazionale. Ieri le Commissioni Esteri e Difesa riunite hanno deciso lo stralcio dei commi in questione e migliorato lo stesso decreto aumentando i fondi per la componete civile  della cooperazione.

Abbiamo evitato che in pieno anno europeo del volontariato il governo colpisse, con queste norme   introdotte surrettiziamente, volontari e cooperanti  che  fanno onore al nostro Paese e  con il loro impegno solidale sono garanti – in alcune realtà gli unici garanti –  della sua credibilità e del suo ruolo internazionale.

Adesso dobbiamo assicurarci che non vi siano nuove sorprese negative  nei prossimi passaggi parlamentari e tenere alta l’attenzione, continuando ad appellarci alla libera decisione del Parlamento, dei deputati e dei senatori per salvaguardare questa grande storia di cittadini attivi e responsabili che operano per contribuire a costruire con la cooperazione, la solidarietà e  la pace  il nostro futuro comune. Una grazie a tutti quelli che con il loro impegno e mobilitazione hanno consentito di ottenere questo  primo importante risultato”.

 


AZZERATO  IL VOLONTARIATO INTERNAZIONALE

Anpas aderisce alla protesta promossa dalle ONG Italiane e dal Forum del Terzo Settore contro il DL 107/11 che, di fatto, eliminano le figure dei volontari e dei cooperanti internazionali. Nel decreto di proroga delle missioni militari all’estero inserito nella manovra del Governo, infatti, i commi 14 e 15 dell’articolo 3 hanno l’effetto di abrogare gli articoli 32 e 34 della  Legge 49/87 (vedi la legge) sulla cooperazione internazionale, ovvero di quelle norme che regolano l’invio di cooperanti italiani in progetti di sviluppo nei Sud del mondo, eliminando al contempo i benefici e le garanzie di cui godono e andando a colpire, in particolar modo, le coperture previdenziali e assicurative dei volontari cooperanti.

Già negli scorsi mesi il Ministero degli Affari Esteri (MAE) comunicava la mancanza di fondi  per la cooperazione internazionale. La Legge di Stabilità 2011 (art.1, comma 13) aveva tagliato circa 17 milioni di euro dalla Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo e, per l’Ufficio VII (che si occupa di verificare l’ammissibilità dei progetti) l’ammontare dei tagli era stato di 3, 376 milioni di euro (dai 33,256 milioni a 29,876).

E’ possibile seguire l’iter di questa norma su http://parlamento.openpolis.it/singolo_atto/72738

 


 

(annullato_tagli_anpas_cooperazionedal Forum del Terzo Settore) Roma, 19 luglio 2011 – Nel silenzio e nella distrazione generale lo scorso 12 luglio il Consiglio dei Ministri ha varato il D.L. n°107/11 con il quale azzera, di fatto, il volontariato impegnato nei Paesi in via di sviluppo, dopo che già aveva ulteriormente tagliato i fondi a quello impegnato in Italia.

 

E’ bastato introdurre nel decreto di proroga delle missioni militari all’estero, due articoli che  eliminano le figure dei volontari e dei cooperanti previsti nella Legge 49/87 sulla cooperazione internazionale. Si tratta dei commi 14 e 15 dell’articolo 3 del nuovo D.L. n°107/11 che prevedono l’abrogazione degli articoli 32 e 34 della Legge su citata, ovvero di quelle norme che regolano l’invio di cooperanti italiani in progetti di sviluppo nei Sud del mondo, eliminando al contempo i benefici e le garanzie di cui godono e andando a colpire, in particolar modo, le coperture previdenziali e assicurative dei volontari cooperanti.

 

Questo provvedimento di modifica – dichiara Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore – , messo in atto all’insaputa degli organismi che avrebbero dovuto essere coinvolti, ha delle conseguenze che non possiamo accettare. Ancora una volta il Governo ha agito senza ascoltare la voce dei diretti interessati, con un’azione che rischia di mandare all’aria la lunghissima tradizione della cooperazione internazionale, e abbandonando a se stessa quella vastissima risorsa che lavora per il nostro Paese e per i Paesi in via di Sviluppo, che si chiama volontariato.”

Tra il tra il 2008 e il 2011 –   dichiara Sergio Marelli, coordinatore della Consulta Relazioni Internazionali del Forum –  i finanziamenti previsti per le iniziative di cooperazione allo sviluppo sono passati da 94 milioni di euro a poco più di 11. Un sacrificio assurdo e inutile, che fa risparmiare al paese solo pochi milioni di Euro, attuato in un momento in cui già scarseggiano principi morali ed etici, cultura della responsabilità e senso di solidarietà con i più deboli.

 

Chiediamo alle forze politiche di maggioranza e opposizione –  conclude Oliveroche in sede di approvazione parlamentare i due commi 14 e 15 vengano ritirati e che vengano aperti dei tavoli di confronto con le parti interessate.”

 


Il comunicato delle ONG Italiane: ANNULLATI CON UN COLPO DI MANO VOLONTARI E COOPERANTI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Approfittando dell’importante decreto di proroga delle missioni militari internazionali, mentre l’attenzione di tutti gli osservatori era concentrata sulla manovra finanziaria, il Governo ha introdotto di soppiatto due articoli che eliminano le figure dei volontari e dei cooperanti previsti nella legge 49/87 sulla cooperazione, disarticolandola e compromettendo perfino la continuità dei progetti già approvati e finanziati.
Le Ong italiane denunciano la forzatura, infatti nessun motivo di necessità e urgenza giustificano l’introduzione di tali articoli in un Decreto Legge.
L’intervento, fatto all’insaputa degli organismi interessati, esprime chiaramente la volontà di colpire la operatività delle Ong, dell’ufficio VII della DGCS e dell’intera Cooperazione italiana e implica un’ulteriore taglio alle già irrisorie risorse disponibili.
Le Ong italiane che sono da tempi non sospetti aperte a cambiamenti significativi della legge 49/87, incluso la normativa farraginosa sui volontari e i cooperanti, denunciano il colpo di mano e chiedono alle forze politiche di maggioranza e di opposizione di eliminare in sede di approvazione parlamentare gli articoli 14 e 15 del decreto missioni n.107 del 12 luglio 2011, per ricondurre l’argomento nell’alveo delle revisioni normative in corso.
L’associazione delle Ong Italiane chiama tutte le Ong e tutte le altre rappresentanze a mobilitarsi con urgenza, dare il massimo di risonanza alla notizia e sollecitare i parlamentari a far iscrivere gli emendamenti al Senato entro lunedì prossimo 18 luglio.

 


Altri articoli:

La lettera di Petrelli (ONG Italiane alle Commissioni del Senato e della Camera) 

Gli effetti dei tagli, di Carlo Ciavoni

Forum del Terzo Settore: la manovra aggrava le condizioni sociali del Paese

Vita: Cooperanti cancellati

Vita: Quegli inganni sulla cooperazione

 

 


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