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Il decreto “milleproroghe” ha incrementato le precedenti disposizioni in materia contenute nella legge di stabilità approvata il 7 dicembre 2010, innalzando a 400 milioni di euro il tetto di spesa per l’erogazione del “5 per mille dell’Irpef” nel 2011, rispetto ai 100 milioni di euro previsti dalla Legge di Stabilità

Ma 100 milioni di questi 400 sono stati destinati alla ricerca e all’assistenza dei malati di SLA (già previsti dall’art. 1, comma 1, della Legge di stabilità 2011 approvata dal Parlamento il 7 dicembre scorso).

Secondo quanto indicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la procedura di ammissione al beneficio “ricalca le modalità ed i termini, opportunamente adattati, contenuti nella legge 22 maggio 2010, n. 73 (di conversione, con modifiche, del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40) e nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 aprile 2010, pubblicato sulla G.U. dell’8 giugno 2010, n.131.”

 

 

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REINTEGRATE LE RISORSE PER IL 5 PER MILLE 
Olivero: “auspichiamo sia il primo passo di un complessivo ripensamento e rifinanziamento delle politiche sociali”


“Apprendiamo con favore la notizia del reperimento delle risorse necessarie al rifinanziamento del 5 per mille inserito nel decreto mille proroghe cui il Consiglio dei Ministri ha dato parere favorevole” cosi Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore che prosegue “Ma riteniamo francamente inaccettabile che, ogni anno, il moNdo del volontariato e del terzo settore debba protestare, manifestare e persino scendere in piazza per il 5 x mille che, puntualmente, sarebbe altrimenti dimenticato o tagliato nelle risorse”.

“Il 5 per mille – continua Olivero è una norma che deve essere stabilizzata, in quanto concreto esempio di sussidiarietà, apprezzato ogni anno da oltre 16 milioni di contribuenti, volano moltiplicatore di azioni volte al bene comune”.

“Vogliamo comunque credere – conclude Olivero che quello di oggi sia il primo passo da parte del Governo nei confronti di un complessivo ripensamento e rifinanziamento delle politiche sociali. Non chiediamo regali di Natale ma una politica più attenta a costruire davvero sussidiarietà”

Comunicato stampa n. 30/10
Roma, 22 dicembre 2010

 

 


 

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5 PER MILLE: NON E’ UN REGALO, MA E’ UN DIRITTO

Il commento di Marco Granelli, Presidente di CSVnet, al decreto Milleproroghe approvato il 22 dicembre 2010

 

Esprimo soddisfazione per il reintegro delle risorse per il 5 per mille – afferma Marco Granellipresidente di CSVnet, il Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato –. In questo modo i cittadini italiani potranno ancora una volta scegliere a chi dare il 5 per mille delle proprie tasse.

Nel 2008 il 35% dei cittadini contribuenti aveva utilizzato questo strumento ed in particolare uno su quattro aveva dimostrato di conoscere e di fidarsi di un ente non-profit a cui aveva scelto di destinare il proprio contributo.

Ora questo sarà possibile anche per i redditi 2010: si tratta di un risultato ottenuto faticosamente, che arriva ultimo fra gli ultimi provvedimenti dell’anno e in cattiva compagnia: restano i tagli ai fondi sociali che la Finanziaria ha confermato nell’ordine del 66% rispetto all’anno scorso. Le risposte ai bisogni dei cittadini e i servizi nel territorio sono a rischio.

Ci piacerebbecontinua Granelli –  che Governo e Parlamento si ricordassero del volontariato e del non-profit non solo quando ci sono le emergenze, o quando ci sono le iniziative pubbliche, ma anche e soprattutto quando si studiano e si programmano gli interventi, quando si fanno le scelte di bilancio per il futuro del paese.

Chiediamo maggiore considerazione, perché il non-profit riscuote oggi molta fiducia da parte dei cittadini e perché è vicino ai bisogni e alla quotidianità delle persone proprio quando la crisi si fa più sentire e sono necessarie scelte forti. I dati della  Banca d’Italia parlano chiaro: aumenta il divario fra ricchi e poveri nel nostro paese,  il 10% possiede il 50% delle ricchezze.

Speriamo che il Decreto – conclude il presidente di CSVnet –  sia celermente convertito in Legge e che nel frattempo si decida di dare al non-profit il 5 per mille delle dichiarazioni 2009: fino ad ora è stato erogato solo quello del 2008, e siamo quindi con due anni di ritardo. La sensazione è che sia ancora una volta il non-profit a fare da banca allo Stato.

Auspichiamo anche che per il 5 per mille ci sia sempre più chiarezza, meno burocrazia, sempre nel rispetto di quelle regole che aiutano i cittadini a scegliere (oggi ancora 3,5 milioni di cittadini, il 25%, non indica la singola associazione ma solo la categoria), non per sentito dire o per la grande pubblicità, ma per sostenere un’associazione che conoscono, di cui si fidano personalmente e per la quale magari fanno anche qualche ora di volontariato.”

 

 


Vi segnaliamo inoltre…

 

5 PER MILLE. Marco Granelli: “Di fatto un  3,75 per mille”

Intervista a Marco Granelli, Presidente CSV.net

da Vita.it (03/01/2011) – leggi l’articolo

 

5 PER MILLE: UN’AMARA VITTORIA

Intervista a MARIO MELAZZINI, Presidente A.I.S.L.A (associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica)

da Vita.it  (23/12/2010) –  leggi l’articolo

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