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La 1014° Fiera di Sant’Orso, l’appuntamento più importante per l’artigianato valdostano, ha potuto svolgersi anche grazie all’assistenza dei Volontari del Soccorso i quali, inseriti all’interno di un ampio piano sanitario, hanno prestato servizio ed assistenza nei due giorni della millenaria.Nelle giornate del 30 e 31 gennaio 54 Volontari, appartenenti a undici Organizzazioni regionali federate e suddivisi in squadre di 4 componenti ciascuna, si sono alternati lungo il percorso loro assegnato partendo da Piazza Chanoux e percorrendo Via de Tillier, Via Croce di Città, Via Monsignor de Sales, Piazza Roncas, Via Aubert fino a Piazza della Repubblica; quattro ambulanze con relativi equipaggi sono state dislocate nella postazione fissa di soccorso di Piazza della Repubblica; il tutto per un monteore totale di circa 466 ore di servizio.

Fiera Sant'Orso

“Come ogni anno i Volontari hanno prestato un ottimo e prezioso servizio – afferma Edy Ansermé, referente per conto della Federazione Regionale in merito alla copertura e gestione delle manifestazioni ad ampio respiro – nonostante la neve e il freddo hanno lavorato affinché tutto potesse svolgersi al meglio, con equipaggi misti ma con la consueta professionalità e voglia di fare che li contraddistingue”.In Piazza Narbonne è stato allestito il PMA (Punto Medico Avanzato), dove hanno potuto recarsi coloro che necessitavano delle prime cure mediche; in tale struttura erano sempre presenti un medico ed un infermiere dipendenti dell’Azienda USL Valle d’Aosta oltre a due sanitari appartententi alla Federazione Regionale dei Volontari del Soccorso.Il sistema sanitario disposto per Sant’Orso, già collaudato nel tempo, ha potuto contare inoltre sulla presenza di dipendenti del 118 e dei membri del locale Comitato della Croce Rossa Italiana.“La fiera è sempre un’occasione per ritrovare amici di Organizzazioni distanti, – asserisce Eric Bagnod, volontario di Brusson – è bello collaborare insieme, anche questo è lo spirito della Foire”.“Alla luce di quanto visto nei due giorni di Fiera – ribadisce Federico Menean, Vice-Presidente della Federazione Regionale – possiamo dichiararci ampiamente soddisfatti; gli accessi al PMA infatti sono stati solamente cinque, di cui quattro risolti nel giro di pochissimo tempo mentre il quinto ha richiesto un periodo più lungo di osservazione del paziente interessato. Sicuramente hanno inciso anche le condizioni atmosferiche proibitive del primo giorno di fiera e della nottata della Veillà, dove il numero di visitatori è stato più ridotto rispetto alle edizioni degli scorsi anni. Ciò non toglie che l’organizzazione e la preparazione dei Volontari impegnati nella “due giorni” siano stati fondamentali affinché tutto si svolgesse nel miglior modo possibile. Ne approfitto pertanto per ringraziare ancora una volta tutti i Volontari per la disponibilità, pazienza e professionalità messi in campo al servizio della manifestazione e dei suoi visitatori.”

Emanuela Simonato.

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