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Maltempo in Sardegna, l’intervento dei volontari Anpas

9 dicembre 2020 –  Si è chiuso l’intervento della cucina della colonna mobile di Anpas a Bitti. 

Lucia Coi, presidentessa Anpas Sardegna “Siamo stanchi, ma soddisfatti. Abbiamo affrontato con la stessa dedizione e serietà di sempre anche questa emergenza, nonostante fossimo già seriamente provati dall’emergenza Covid. Ora, l’auspicio è che la comunità di Bitti possa riprendere al più presto la propria normalità e possa rialzarsi più forte da questo momento difficile”.
 
I numeri dell’intervento:
  • 15 associazioni totali che hanno partecipato a quest’emergenza (la Regione ha fatto partecipare solo le associazioni iscritte all’elenco regionale di Protezione Civile al momento sono 18 totali le nostre quindi solo 3 non hanno participato);
  • 228 presenze totali (volontari);
  • 59 i mezzi (anche se spesso erano gli stessi);
  • 8619 pasti tra panini e pasti caldi in mensa al campo e d’asporto.
 
3 dicembre 2020 – A Bitti proseguono gli interventi dei nostri volontari per assistere la popolazione colpita dal #maltempo di sabato scorso.
Continua anche il lavoro della cucina mobile Anpas con la consegna dei pasti anche ai volontari impegnati nelle strade e nelle verifiche sugli edifici. Circa seicento i pasti cucinati ogni giorno dai volontari e dalle volontarie Anpas.

Croce Azzurra BAdesi FrancoStangoni

 
Fabrizio Pregliasco «Bisogna sottolineare lo sforzo incredibile con l’emergenza nell’emergenza dei volontari e alle volontarie delle pubbliche assistenze sarde. Oltre all’assistenza nelle zone colpite, stanno mantenendo i servizi ordinari alla popolazione e, contemporaneamente, il soccorso e l’assistenza per l’emergenza covid»
Alessandro Benini, responsabile Protezione civile Anpas «Grazie a tutti i volontari di Anpas Sardegna che, con la passione che ci contraddistingue, si sono rimboccati le maniche per dare supporto e sollievo alla popolazione colpita dal maltempo. Nonostante non sia un periodo facile per le nostre associazioni, impegnate su tutti i fronti e messe a dura prova nella gestione dell’emergenza COVID19, come sempre, i volontari non si risparmiano quando si tratta di aiutare chi è in situazione di difficoltà»

Unknown 19

 

1 dicembre 2020  Allestito un modulo cucina e mensa della colonna mobile nazionale Anpas a Bitti per portare assistenza alla comunità colpita dal maltempo nei giorni scorsi: circa seicento i pasti preparati ogni giorno.

Attivato anche il servizio di consegna pasti a domicilio.
33 volontari da 7 associazioni, 7 mezzi impegnati nell’allestimento cucina, sgombero detriti strada, logistica, assistenza allestimento cucina da campo, presenza presso il COC, sistemazioni e stoccaggio viveri e materiali donati
 

29 novembre 2020 – In seguito ai fenomeni metereologici che hanno colpito nelle scorse ore la Sadegna provocando disagi soprattutto nella zona del NordEst, i volontari Anpas sono stati attivati dalla Regione Sardegna per portare assistenza e soccorso nelle zone maggiormente colpite. 

Le situazioni più critiche si riscontrano a Gonnosfanadiga, Villaputzu, Orosei, Santa Teresa e Osilo, dove trentaquattro volontari Anpas, provenienti da 5 pubbliche assistenze, stanno prestando assistenza sanitaria e svolgendo attività di protezione civile. 
Anpas ha messo a disposizione sette mezzi, ponti radio con radio portatili, pompe idrovore, un gruppo elettrogeno, una torre faro. Due i volontari operativi al COC.

 

Dal Dipartimento Protezione CIvile La Sardegna è stata la regione che ha subito i maggiori danni e dove sono decedute tre persone. Le principali criticità si sono verificate nell’area del nuorese. In particolare nel comune di Bitti, quaranta residenti sono stati evacuati dalle loro abitazioni in conseguenza all’allagamento del centro abitato e sono state assistite dall’amministrazione comunale. Nel piccolo comune del nuorese una frana ha interessato la carreggiata della strada statale 389 interrompendo la circolazione con la necessità di deviare il traffico lungo itinerari alternativi. Sono operative le associazioni di volontariato, anche a supporto delle attività di pulizia dai detriti e dal fango delle strade comunali.

Particolare attenzione è stata riservata alle dighe presenti nella regione. L’aumento del livello dell’invaso della diga “Pedra ‘e Othoni”, sul fiume Cedrino, situata nel territorio del comune di Dorgali (NU), ha richiesto la temporanea evacuazione a titolo precauzionale della popolazione residente nei comuni di Onifai, Galtellì ed Orosei.  Altre evacuazioni si sono rese necessarie nei comuni di Oliena, Posada e Torpè.

Forti rallentamenti nella circolazione dei trenisi sono registrati lungo la tratta della dorsale sarda. Complessivamente sono rimaste isolate numerose utenze della rete di distribuzione dell’energia elettrica, a causa dei danni alle infrastrutture sull’intero territorio della regione.

 

Anpas raccomanda le norme della campagna di prevenzione Io non rischio Alluvione

Dopo l’alluvione

Segui le indicazioni delle autorità prima di intraprendere qualsiasi azione, come rientrare in casa, spalare fango, svuotare acqua dalle cantine ecc.
Non transitare lungo strade allagate: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti o cavi elettrici tranciati. Inoltre, l’acqua potrebbe essere inquinata da carburanti o altre sostanze.
Fai attenzione anche alle zone dove l’acqua si è ritirata: il fondo stradale potrebbe essere indebolito e cedere.
Verifica se puoi riattivare il gas e l’impianto elettrico. Se necessario, chiedi il parere di un tecnico.
Prima di utilizzare i sistemi di scarico, informati che le reti fognarie, le fosse biologiche e i pozzi non siano danneggiati.
Tieniti informato sulle criticità previste sul territorio e sulle misure adottate dal tuo Comune.
Non dormire nei piani seminterrati ed evita di soggiornarvi.
Prima di bere l’acqua dal rubinetto assicurati che ordinanze o avvisi comunali non lo vietino; non mangiare cibi che siano venuti a contatto con l’acqua dell’alluvione: potrebbero essere contaminati.

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