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"Volontariato, insieme possiamo”. Dall’emergenza alle sfide del futuro

Il 5 dicembre Forum Terzo Settore, CSVnet e Caritas Italiana celebrano la  35^ Giornata internazionale indetta dall’Onu con una staffetta di volontari.

 

🎊 Giornata Internazionale del Volontariato 🎊 📌 In occasione della 3️⃣5️⃣^ edizione della Giornata Internazionale del...

Pubblicato da Giornale Radio Sociale su Sabato 5 dicembre 2020

Decine di volontari da tutta Italia si alterneranno in una staffetta per raccontare la propria esperienza. Uomini e donne che in questi mesi, negli ambiti più diversi, hanno donato il loro tempo per rimanere accanto alle persone più fragili e per rispondere ai bisogni emergenti delle comunità. Dal loro impegno, in questa epoca di grande sofferenza, hanno anche tratto nuove idee per il “volontariato del futuro”.

Sono i protagonisti dell’evento on line organizzato da Forum Nazionale del Terzo Settore, CSVnet e Caritas Italiana per sabato 5 dicembre, 35^ Giornata internazionale del volontariato. L’incontro si svolge dalle 10 alle 13 in diretta Facebook ed ha un duplice obiettivo: restituire, seppure in piccola parte, l’intensità delle emozioni vissute dai volontari in un anno del tutto particolare come il 2020 e avviare, attraverso le loro riflessioni, un nuovo percorso culturale sull’impegno sociale gratuito in Italia. Un’iniziativa che gli organizzatori intendono come “costituente”, aperta al contributo di tutti e che percorrerà l’intero anno.

Volontariato, insieme possiamo” è il titolo della mattinata che riprende lo slogan “Together we can, through vounteering” lanciato dall’Onu per questa edizione e dedicato al ruolo dei volontari di tutto il mondo durante la pandemia.

Il programma si aprirà con gli interventi di Claudia Fiaschi (portavoce del Forum), Stefano Tabò (presidente di CSVnet) e Don Andrea La Regina (Caritas Italiana). Le testimonianze dei volontari saranno divise in tre blocchi, intervallati dagli interventi di Luca Gori (Università S. Anna di Pisa), Paolo Pezzana (Università Cattolica di Milano) e Andrea Volterrani (Università Tor Vergata di Roma). La conduzione è affidata a Elisabetta Soglio, caporedattrice di “Buone notizie, inserto settimanale del Corriere della Sera, e a Stefano Arduini, direttore di Vita.

 

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Terzo settore, Sì al registro unico nazionale. Pregliasco: un passo avanti importante

 

Roma 11 settembre 2020 - Come sottolineato dal Forum del Terzo Settore si apre una nuova fase per il Terzo settore italiano: la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera all’introduzione del Registro Unico nazionale del Terzo Settore (Runts). “Era un passaggio molto atteso nel segno della trasparenza - commenta la portavoce del Forum Nazionale Terzo settore, Claudia Fiaschi - uno dei passaggi fondamentali della Riforma del Terzo settore, che servirà a dare una carta d’identità a tutte le nostre realtà, rendendo uniforme l’inquadramento di migliaia di organizzazioni sociali sull’intero territorio nazionale”.

Anpas

L'iscrizione al Runts, non obbligatoria, sarà necessaria per avere accesso alla ripartizione del 5 per mille e ai benefici fiscali per le organizzazioni del Terzo settore.

“È un passo in avanti importante - ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas - In questo modo la Riforma potrà davvero ripartire"

“Oggi una parte molto cospicua delle oltre trecentomila organizzazioni non profit operanti nel nostro Paese - spiega Fiaschi - è organizzata in reti territoriali. Adesso possiamo avviare insieme al Ministero del Lavoro - e vogliamo farlo rapidamente - il percorso di elaborazione degli statuti-tipo per le organizzazioni del Terzo settore: abbiamo la possibilità di dare stabilità organizzativa e opportunità di sviluppo a questo comparto fondamentale per la nostra economia e la nostra società”.

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Monaco: l'incontro con dei giovani Samaritan international. Il diario di Stefano Sala, responsabile politiche giovanili Anpas

Nello zaino c'erano poche cose: qualche penna, evidenziatore, un block notes per prendere gli appunti dell'incontro in giornata, il power bank, il PC e le cuffie per guardare qualche episodio di una serie TV nei momenti morti durante gli spostamenti.
Il mio compagno di viaggio é stato Marco, un volontario di Anpas Lazio, che ho invitato ad essere presente per poter condividere insieme a me questa prima esperienza delle politiche giovanili all'interno di Samaritan. Proprio Anpas Lazio era stata il cuore pulsante per le politiche giovanili in Anpas e mi sembrava corretto che per questa nuova esperienza ci fosse un loro rappresentante.
Siamo andati a Monaco per il primo incontro tra i giovani referenti delle associazioni europee di Samaratan international. Lo scopo di questa prima riunione era capire se c'era l'intenzione, proprio dai ragazzi inviati dalle associazioni, di creare all'interno di sami un nuovo centro di competenza per i giovani, con un gruppo di lavoro permanente e con eventi ed attività appositamente studiate.
Siamo arrivati a Monaco a metà mattinata e, dopo aver preso un treno e un autobus abbiamo raggiunto la sede di ASB Monaco, a un'oretta dall'aeroporto. Abbiamo mangiato un panino al volo, subito prima dell'incontro che iniziava alle 13, in una birreria molto carina a pochi minuti dalla sede di ASB monaco, avevamo poco tempo e non potevamo arrivare in ritardo proprio la prima volta!


La stanza scelta per la riunione era uno spazio nuovo e insolito: si é capito da subito che non sarebbe stato un incontro formale ma molto aperto. Eravamo in una grande stanza, la saletta "ricreazione" di Samaritan Internatioanal, con tantissime finestre, molto luminosa, c'erano dei tavolini in giro, le macchinette del caffè, dolci, potevamo prenderci una pausa liberamente, senza interrompere i lavori. Eravamo seduti in cerchio.

Monaco: l'incontro con dei giovani Samaritan international. Il diario di Stefano Sala, responsabile politiche giovanili Anpas

L'incontro si é svolto tutto in inglese, l'unico modo per poterci parlare proveniendo ognuno da diversi paesi d'Europa: Germania, Austria, Lettonia, Polonia, Slovacchia e Italia, con una rappresentanza anche dell'Alto Adige... eravamo tutti questi!

I rappresentanti di Samaritan International, Ivo Bonamico (segretario generale) e Paul Wardenga, ci hanno chiesto se ci fosse l'intenzione di iniziare a lavorare sulle politiche giovanili all'interno della rete, dedicando un gruppo di lavoro permanente proprio a questo, inaugurando un settore che all'interno della rete non era mai esistito fino a oggi.

È iniziata da subito la discussione con uno scambio di idee su cosa intendessimo noi per politiche giovanili, quale fosse il rapporto tra i giovani all'interno delle nostre associazioni e quali fossero le attività più comuni che coinvolgevano in modo diretto i ragazzi.

La seconda parte del pomeriggio é stata incentrata su diverse domande: quale puó essere il contributo dei giovani all'interno di Samaritan International? Cosa significhi essere un giovane in una rete europea? Quali possono essere le modalità di partecipazione? Quali attività potremmo andare a proporre? Abbiamo concluso l'incontro decretando ufficialmente la nascita del CCY il Centro di Competenze dei Giovani di Samaritan International, avendo la voglia di gettare le basi per costruire una rete europea che sia in grado di essere un ponte per i ragazzi delle diverse associazioni.


Rientriamo a casa con la consapevolezza di aver iniziato a mettere un primo mattoncino per la costruzione del settore delle politiche giovanili all'interno di samaritan con la voglia di continuare a lavorare per incrementare e affinare le modalità di partecipazione dei giovani volontari anche all'interno del nostro movimento.

La prossima tappa sarà ad agosto, in occasione delle celebrazioni per i 25 anni di Samaritan, fare ufficialmente il primo incontro del neonato gruppo di lavoro con l'intento di impostare iniziare a darsi degli obiettivi concreti e immediatamente raggiungibili

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Dl Rilancio, l’allarme del Forum “No del Parlamento agli aiuti al Terzo settore, così vanno in crisi le associazioni e il volontariato”

Anpas con il Forum del Terzo Settore “Dal Dl Rilancio scomparsi gli emendamenti Salva-Terzo settore in discussione alla Camera”

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Roma, 2 luglio 2020 – “È sconfortante l’evoluzione del dibattito parlamentare in merito agli emendamenti al Dl Rilancio di rilievo per il Terzo settore, a partire da quello per estendere l’accesso al credito agevolato al Terzo settore. Nonostante le tante rassicurazioni e il ruolo indiscutibile svolto dalle organizzazioni del Terzo settore già prima della crisi nella loro costante azione di aiuto a tantissime persone fragili, in condizioni di esclusione sociale o di povertà, non si è passati dalle parole ai fatti. Siamo preoccupati per le ricadute sociali di questa scelta.” 

Claudia Fiaschi, portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore accoglie così la notizia che nella discussione in corso alla Camera sulla conversione in legge del decreto “Rilancio” sono scomparsi gli emendamenti riguardanti le misure di sostegno al Terzo settore e in particolare l’emendamento che estendeva anche a tutti gli enti di Terzo settore la garanzia dello Stato per l’accesso al credito, già prevista per le imprese.

Forse è bene ricordare che il Terzo settore – continua Fiaschi – è anche un pezzo importante dell’economia del Paese: dà lavoro a più di 800mila persone, delle quali oltre la metà sono impiegate dalle associazioni che non svolgono attività di impresa. Si tratta tuttavia di organizzazioni fragili e poco patrimonializzate, con storiche difficoltà di accesso al credito. Se queste organizzazioni non vengono messe nelle condizioni di continuare a svolgere il loro prezioso impegno ci sarà un aumento drammatico del numero delle persone in difficoltà, un incremento della disoccupazione ed avremo comunità più fragili e meno coese.

Fabrizio Pregliasco, Anpas: Ci uniamo all’allarme del Forum e siamo preoccupati per una situazione che deve necessariamente ricomprendere ciò che sono le priorità di enti del Terzo Settore, come Anpas, che durante l'emergenza ha dimostrato di essere decisivo per il bene delle comunità oltre che alla vita delle persone 

Nella discussione alla Camera sono stati accantonati anche gli emendamenti riguardanti il rifinanziamento del Servizio Civile Nazionale e il sostegno alla Cooperazione allo sviluppo, due temi su cui il Forum aveva chiesto un impegno maggiore.

Ci sono ancora degli spazi di manovra per trovare una soluzione a questa problematica – Conclude Fiaschi – Ci auguriamo di assistere ad un ripensamento da parte del Parlamento”.

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CALL FOR VOLUNTEERS - il Progetto CROSS OVER sta cercando due volontari da coinvolgere nelle attività di progetto!

Se vuoi contribuire allo sviluppo della cittadinanza attiva europea,

se hai buone capacità comunicative,

se possiedi una patente di guida e se parli inglese,

sei la persona giusta

candidati entro il 6 febbraio 2019 inviando il tuo CV e una lettera di motivazione al contatto indicato nell’avviso.

16 ottobre 2018: #worldrestartaheart

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