Assemblea Anpas, il convegno: anche il sociale nel futuro delle pubbliche assistenze

Anche il sociale nel futuro delle pubbliche assistenze. Disabilità, anziani, migranti e bullismo: quattro esperienze di volontariato in ambito sociale al sud presentate durante l’Assistenza Nazionale Anpas

 

Si è svolto nel pomeriggio il convegno “Nuove opportunità di sviluppo associativo. Territorio alleanze, lavoro”: un momento di riflessione coordinato da Elsa Fulgenzi, direzione Nazionale Anpas, nel corso del quale sono state presentate quattro esperienze significative in ambito sociale da parte delle pubbliche assistenze Anpas e che, con il presidente Fabrizio Pregliasco, ha coinvolto il professore Antonio Fici (Università del Molise), e Patrizio Petrucci, past president Anpas.


Le quattro esperienze

Giuseppe Palermo, Dimensione volontario di Roseto degli abruzzi.

Disabilità e volontariato insieme: da quando siamo in Anpas ci sentiamo meno soli. Il presidente della pubblica assistenza Dimensione Volontario di Roseto degli Abruzzi. Giuseppe Palermo, ha presentato le attività della sua associazione in favore delle persone con disabilità: teatro, feste, trasporti, tornei di bocce, sport, cinema. Il tutto reso possibile dai volontari e con una rete fitta di associazioni che hanno coinvolto anche i cinofili. Un progetto di solidarietà sociale a trecentosessanta gradi che ha aumentato il capitale sociale di Roseto degli Abruzzi.

“Nuove opportunità di sviluppo associativo. Territorio alleanze, lavoro”

Anziani e giovani insieme a Caposele. La presidentessa della Pubblica Assistenza di Caposele, Cesara Maria Alagia ha raccontato l'esperienza del centro polifunzionale per anziani. La tradizione,lo scambio intergenerazionale e l'animazione sono al centro del progetto che ha visto gli anziani contribbuire a più livelli allo sviluppo della comunità e anche per quanto riguarda l’eguaglianza di genere: "Abbiamo anche aperto una sala di incisione dove gli anziani di Caposele, con i volontari in servizio Civile hanno inciso un CD. Sala di incisione con uno scambio intergenerazionale per valorizzare il ruolo dell’anziano all’interno della comunità anche in favore delle persone con disabilità. Il nostro operare nel sociale è basato sulla disponibilità dei volontari ma anche sulle professionalità che stanno acquisendo".

“Nuove opportunità di sviluppo associativo. Territorio alleanze, lavoro”

Volontariato con i migranti in Basilicata.  "A Latronico abbiamo accolto dei migranti e la nostra comunità, una piccola comunità, era spaventata: saremo in grado di ospitarli?". Questa la domanda dalla quale sono partiti i volontari della Pubblica Assistenza Valle del Sinni di Latronico. Egidio Ciancio haraccontato l'esperienza di avvicinamento con i migranti attraverso i primi incontri con l'associazione, poi la condivisione di corsi di italiano, la conoscenza dei segnali stradali. "Poi quando ci hanno chiesto di indossare la divisa e sono diventati volontari e da quel momento la comunità non ha più visto la differenza".

“Nuove opportunità di sviluppo associativo. Territorio alleanze, lavoro”

Una rete contro il bullismo. Antonello Manzari della pubblica assistenza AVPA Castellana Grotte (BA) ha raccontato il progetto fatto con le scuole a Castellana Grotte: "un problema sociale sempre attuale che si ripercuote sui ragazzi anche fenomeni esasperati di bullismo e  soprattutto di cyberbuyllismo. Per questo ci siamo rivolti a tre esperti: web, legge e psicologia. Grazie a questo progetto finanziato dal Comune di Castellana Grotte e dal CSV di Bari siamo riusciti anche a coinvolgere i ragazzi in Servizio Civile e l'unità cinofila e con questa rete abbiamo messo in confronto le emozioni di soggetti diversi per capire il concetto di empatia. Il nostro è un progetto che verrà riproposto molte altre volte".

Nuove opportunità di sviluppo associativo: il convegno Anpas

Le pubbliche assistenze PER lo sviluppo del Sud” è stato il titolo dell’intervento di Patrizio Petrucci che ha esordito citando l’articolo “Adesso Basta” di Carlo Borgomeo, presidente Fondazione con il Sud. Secondo Patrizio Petrucci il terzo settore può essere uno dei pochi interlocutori credibili per lo sviluppo del Sud, ma "il nostro limite è che non riusciamo a far emergere a sistema le nostre esperienze innovative. Per questo abbiamo l’esigeza di costruire una rete di scambio di idee a tutti i livelli di Anpas. Dobbiamo ripensare le priorità e vedere il sociale come elemento fondamentale con una potenzialità sottovalutata. Per le associazioni che vogliono intraprendere questo percorso c'è bisogno di coltivare gli strumenti del pensare".

Nuove opportunità di sviluppo associativo: il convegno Anpas

Su "Le opportunità della riforma del terzo settore per lo sviluppo associativo al sud" si è poi concentrata la relazione di Antonio Fici (Università del Molise): "Anche se si chiama purtroppo Terzo, il Terzo settore ha una legittimità sua propria. Un settore di organizzazioni che hanno identità diverse dal primo e dal secondo è al pari del settore pubblico e di quello privato lucrativo" ha dichiarato il professor Fici. "Antropologicamete l’uomo è ego-altruista: per questo è necessaria alla combinazione e alla coesione tra primo, secondo e terzo settore per far emergere sistemi economici capaci di tenere nei momenti di crisi per il benessere delle comunità". Secondo Antonio Fici è poi necessario investire sulla cultura giuridica del terzo settore e sul lavoro nella combinazione di economico e sociale.

"Ci siamo tutti i giorni e nel quotidiano insieme possiamo fare tante. Ci sono aspetti che ci inquietano e per questo stiamo facendo un’azione di lobby a livello europeo anche con Samaritan International sulle incertezze sull’affidamento diretto"ha concluso Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas. "C’eravamo prima della 266 e c’eravamo prima della nuova prima Riforma. Il nostro ruolo è quello di non appiattirsi sui servizi".

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