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In occasione dell’esibizione del popolare rocker non guadagnano solo (e giustamente, se sono bravi!) gli organizzatori dell’evento, ma anche l’azienda privata che ha organizzato l’assistenza sanitaria 

 (facendone pagare le spese alla Sanità regionale)

 


 

Lo scenografico concerto di Vasco Rossi ha visto la partecipazione di numerosissimi fans provenienti da tutta la regione ed oltre per assistere ad un evento memorabile che peraltro l’artista regala da anni ai suoi estimatori.

A margine di questo evento, però, ha gravitato anche chi intende operare a favore delle persone che stanno male, non per perseguire una propria mission o filosofia di vita, ma piuttosto per ricavarne un lucroso utile per la propria società.

La società privata, che da anni è attiva su Ancona nel servizio di trasporto sanitario a carico del Servizio Sanitario Regionale senza aver mai partecipato ad alcuna gara d’appalto od aver beneficiato di qualsiasi altra forma di affidamento del servizio, si è occupata anche di gestire il servizio di assistenza sanitaria durante il concerto di Vasco. Essa tuttavia, non paga di percepire un compenso per tale prestazione da parte degli organizzatori del concerto, è riuscita ad imporsi sulla C.O. 118 di Ancona Soccorso per trasportare i pazienti dallo stadio del Conero fino all’ospedale di Torrette, nonostante i protocolli della medesima C.O. 118 stabiliscano che ciò spetti alle ambulanze che garantiscono stabilmente il Servizio di Emergenza Territoriale presso le relative Postazioni di Emergenza Territoriale Sanitaria (POTES).

Proprio per prevenire eventuali criticità legate a questo evento la C.O. 118 aveva provveduto a richiedere alle associazioni di volontariato di potenziare le postazioni Territoriali dell’Emergenza Sanitaria: esse hanno quindi provveduto a garantire la presenza di ben n. 4 ambulanze A-BLSD con relativo equipaggio in più rispetto a quelle normalmente in servizio sulla zona di Ancona.

Il risultato è stato che, mentre le ambulanze delle associazioni di volontariato sono rimaste del tutto inoperose, la società privata ha provveduto ad effettuare tutti i trasferimenti dei pazienti dallo stadio Conero all’Ospedale di Torrette, per i quali addebiterà al Servizio Sanitario Regionale una tariffa di ben 300,00 € a trasporto, in luogo dei 31,47 € di rimborso che avrebbero percepito le associazioni di volontariato.

Appare come minimo scandaloso, volendo soprassedere sugli aspetti giuridici della vicenda, che la società interessata riscuota ingenti somme dal bilancio sanitario della Regione Marche per i suoi affari (utilizzando fra l’altro dipendenti dello stesso Servizio Sanitario Regionale), infrange senza difficoltà i protocolli della C.O. 118 senza alcun contrasto da parte di quest’ultima, e fattura servizi strapagati mentre la sanità regionale piange miseria!

Tutto ciò con buona pace dei volontari mobilitati e delle loro associazioni che rappresentano da sempre una forma di cittadinanza attiva (prima ancora di essere “semplici” erogatrici di trasporti sanitari e sociali): essi continueranno comunque a vigilare e denunciare fatti eclatanti come questo, che purtroppo da anni caratterizzano la sanità ad Ancona.

 

Ufficio Stampa Anpas Marche Tel. 071.52398 – 071.53187 Cell. 335.5743677 Fax 071.9164057

E-mail segreteria@anpasmarche.org

 

 COMUNICATO STAMPA in pdf

 

Info: www.anpasmarche.org

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